Il tarassaco, pianta dai tipici fiori gialli diffusissima nelle nostre campagne, è usato da sempre come rimedio naturale per le sue numerose proprietà curative: conosciuto anche come dente di leone e cicoria selvatica al termine della sua fioritura è inconfondibile perché si trasforma nel cosiddetto soffione.
Ha un gusto molto amaro ma, come insegna anche la tradizione popolare, il suo sapore (dovuto alla presenza di tarassicina e inulina) è una sorta di prova della sua efficacia!
Benefici e proprietà del tarassaco
In molti conoscono gli effetti depurativi e disintossicanti del tarassaco che è un toccasana soprattutto per il fegato dato che regola anche la produzione della bile.
Il tarassaco ha un effetto diuretico e può aiutare a purificarti, a combattere la cellulite e la ritenzione idrica, meglio ancora se assunto in associazione con betulla, carciofo oppure ortica.
Il tarassaco, in particolare il rizoma e la radice, aumenta la produzione della bile e il suo deflusso dal fegato all'intestino (proprietà rispettivamente definite colagoghe e coleretiche).
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Come tutte le composite, la radice di tarassaco è ricchissima di inulina, una fibra solubile con effetti prebiotici, utili per migliorare la funzionalità intestinale e selezionare una flora enterica simbionte.
Favorisce la digestione, stimola la diuresi, agisce contro la ritenzione idrica e regola il flusso biliare. Ma è anche ricco di fibre, sali minerali e vitamina C: queste le principali proprietà del tarassaco, le caratteristiche che ne fanno un alleato del nostro benessere.
Non solo tisana di tarassaco!
Oltre all'infuso di tarassaco, a base di foglie fresche o di radici essiccate, questa pianta si può usare anche come ingrediente di una salutare insalata: per un tocco di gusto ti basterà aggiungere rucola, uova, rapanelli, noci e anche germogli di soia, e condire il tutto con un filo d'olio, sale e aceto balsamico.
Con i fiori puoi preparare anche la marmellata di tarassaco, mentre con la radice di tarassaco tostata puoi ottenere anche un surrogato del caffè.
Marmellata di Tarassaco: un tesoro culinario
La deliziosa composta di fiori di tarassaco presenta un sapore dolce-amaro, perfetto per accompagnare formaggi e carni o per essere gustata da sola come dessert. La storia della Composta di Fiori di Tarasacco è un tesoro culinario dalla tradizione italiana.
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Questa deliziosa preparazione ha radici antiche, risalenti a secoli fa, e rappresenta un importante simbolo della cucina tradizionale italiana. La sua origine è legata alla cultura contadina, in cui i fiori di tarasacco venivano raccolti con cura durante la stagione primaverile per essere utilizzati nella preparazione di questa speciale composta.
Questo tesoro culinario è stato tramandato di generazione in generazione e rappresenta un connubio perfetto tra la natura e la creatività culinaria. La Composta di Fiori di Tarasacco non solo delizia il palato con il suo sapore unico e floreale, ma incanta anche gli occhi con il suo colorato e invitante aspetto.
Benefici per la salute
I fiori di tarassaco, utilizzati nella preparazione della Composta di Fiori di Tarassaco, non solo sono deliziosi, ma offrono anche numerosi benefici per la salute. Questi fiori sono ricchi di vitamine A, C ed E, oltre a contenere minerali come il ferro, il calcio e il potassio.
Grazie alle loro proprietà diuretiche, i fiori di tarassaco possono aiutare a stimolare la produzione di urina e favorire la depurazione dell'organismo.
La Composta di Fiori di Tarassaco è una deliziosa preparazione che offre numerosi benefici per la salute. Oltre alle proprietà diuretiche e antiossidanti dei fiori di tarassaco, questa composta può essere abbinata a una varietà di alimenti per creare piatti gustosi e salutari.
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Ad esempio, è possibile spalmare la composta su fette di pane integrale per un'aggiunta saporita e nutriente al proprio pasto. Inoltre, la composta di fiori di tarassaco può essere utilizzata come condimento per insalate miste, aggiungendo un tocco di freschezza e una nota leggermente amara.
Un altro abbinamento delizioso è quello con formaggi freschi o stagionati, creando un equilibrio tra il gusto dolce e l'amaro dei fiori di tarassaco. Infine, la composta di fiori di tarassaco può essere utilizzata per arricchire dolci e dessert, come crostate o torte, offrendo un'alternativa salutare e aromaticamente unica.
Come preparare la marmellata di tarassaco
Un’idea sfiziosa consiste nel raccoglierli e farli asciugare per due giorni, per poi utilizzarli per una golosa marmellata.
Occorre, semplicemente, farli bollire in abbondante acqua con chiodi di garofano, frutti di anice stellato e scorze di limone per una ventina di minuti; dopodiché, è necessario filtrare il tutto con cura, per poi bollire nuovamente con l’aggiunta di zucchero e succo di limone; il tempo può variare e, di solito, la consistenza perfetta si raggiunge in circa mezz’ora.
Non resta che conservare la marmellata in barattoli di vetro, ancora calda e pronta per essere consumata per una sana e nutriente colazione, adatta a grandi e piccini.
Miele di Tarassaco: Proprietà e Benefici
Dal polline dei fiori del tarassaco si ricava anche il miele di tarassaco: si tratta di un tipo di miele, di colore giallo vivo, che a differenza degli altri è più difficile da produrre visto che il tarassaco fiorisce molto presto, in un periodo - che va da febbraio a maggio - in cui le api non sono numerose negli alveari.
Come avviene per la pianta anche il miele di tarassaco è conosciuto per le sue proprietà depurative e diuretiche, ma aiuta anche la digestione ed è ricco di vitamine e sali minerali.
Impropriamente definito miele, in quanto non ha nulla a che fare con le api, si tratta di una sorta di sciroppo denso, dolce, dai numerosi benefici, soprattutto per le vie respiratorie, che può, inoltre, essere utilizzato come dolcificante naturale, consumato al cucchiaio, oppure spalmato sul pane.
Gli ingredienti per preparare 600grammi di sciroppo sono i seguenti: 200grammi di fiori di tarassaco, un limone,750 ml di acqua e 600 grammi di zucchero; l’unica cosa da fare è portarli ad ebollizione, ad eccezione dello zucchero, da aggiungere dopo averli filtrati, per la seconda bollitura, fino al raggiungimento di consistenza e colore simili al miele.
Tarassaco: Usi e Ricette
Come si mangia il tarassaco? Premessa importante: ogni sua parte è edibile. Questo significa che possiamo consumare le foglie, i fiori, i boccioli. Anche la radice.
I fiori e i boccioli crudi sono perfetti per le insalate. Un’idea super sfiziosa: le frittelle coi fiori di tarassaco. Basta immergerli in una pastella a base di uova, farina, sale e il gioco è fatto.
La radice si può cuocere e usare come un ortaggio qualsiasi, ma sappiate che ha un gusto amaro più pronunciato rispetto alle altre parti.
Per quanto riguarda le foglie, preferibile è raccoglierle in autunno perché sono più tenere. Hanno un sapore amarognolo ma molto gradevole, che un po’ richiama quello della cicoria.
Crude, si possono usare per arricchire le insalate; si sposano bene con le erbette selvatiche, la valeriana, le olive e il prosciutto cotto.
Un’ottima idea è anche lessarle e ripassarle in padella con olio extravergine di oliva e qualche spicchio d’aglio, oppure utilizzarle per una frittata diversa dal solito e ultra genuina. E ancora, le foglie cotte del tarassaco diventano originali ingredienti per farcire torte salate, per il ripieno del polpettone o dei ravioli.
Provatele anche per fare polpette e risotti. Altre combinazioni vincenti sono quelle con la ricotta, il parmigiano, i piselli, la pancetta dolce e le patate.
Avete mai provato il miele di tarassaco? È un altro modo gustoso per sperimentare gli effetti benefici di questa pianta.
Prepararlo in casa è molto facile: basta far bollire 200 grammi di fiori in 500 ml di acqua per 15-20 minuti, filtrare con un colino il liquido ottenuto, aggiungere 200 grammi di zucchero e portare nuovamente a ebollizione.
Infine si travasa il miele di tarassaco in vasetti di vetro sterilizzati e si conserva in un luogo fresco e asciutto.
Valori nutrizionali del tarassaco
I valori nutrizionali del tarassaco permettono di usarlo sia come alimento che come erba curativa. Di questa pianta si utilizzano la radice, il fiore e anche le foglie.
La radice viene raccolta da giugno a settembre, mentre da ottobre ad aprile si trovano le foglie di tarassaco, da consumare fresche o inserire in gustose ricette.
Bisogna sempre fare attenzione, però, al luogo di raccolta: il tarassaco cresce dappertutto, dai prati ai bordi delle strade, ma quando lo si coglie si devono evitare i luoghi trafficati o esposti allo smog delle automobili.
In 100 grammi di foglia di tarassaco sono contenute 45 chilocalorie e i macronutrienti principali sono le proteine (2,7 grammi) e i carboidrati (9,2).
Privo di colesterolo, il tarassaco favorisce digestione e regolazione dell'intestino anche grazie alla presenza di fibra alimentare, ben 3,5 grammi ogni etto.
Percentuali abbastanza alte anche quelle dei minerali, soprattutto calcio (187 milligrammi all'etto) e potassio (397), mentre completano il quadro le massicce dosi di vitamina C (35 milligrammi, il 58% della dose giornaliera raccomandata) e vitamina A (508 microgrammi, il 63%).
Tabella dei valori nutrizionali (per 100g di foglie)
| Nutriente | Quantità |
|---|---|
| Calorie | 45 kcal |
| Proteine | 2.7 g |
| Carboidrati | 9.2 g |
| Fibra alimentare | 3.5 g |
| Calcio | 187 mg |
| Potassio | 397 mg |
| Vitamina C | 35 mg |
| Vitamina A | 508 mcg |
Controindicazioni ed effetti collaterali del tarassaco
A causa delle sostanze che contiene, non devi consumare il tarassaco se soffri di gastrite, reflusso gastroesofageo e ulcera peptica perché aumenta l'acidità dello stomaco (aspetto da tenere presente anche se si stanno assumendo farmaci antinfiammatori come i FANS).
Inoltre il suo uso è controindicato in gravidanza, durante l'allattamento e in caso di insufficienza renale e presenza di calcoli.
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