Marmellata di Mele Cotogne: Proprietà e Benefici di un Frutto Dimenticato

Dai racconti della nostra nonna, sappiamo che la mela cotogna è uno dei frutti più popolari nella mitologia greca. Gli alberi di mela cotogna, a quel tempo, erano soprannominati “pomi d’oro” e venivano offerti in dono agli Dei durante rituali e cerimonie sacre. Si tratta di frutti leggendari, purtroppo dimenticati, appartenenti ad alcune delle essenze arboree più antiche della Terra. Oggi tutti noi conosciamo questo frutto soprattutto per la famosa “cotognata“, un’antichissima ricetta che riporta indietro nel tempo. La mela cotogna è un frutto tipicamente autunnale, molto profumato che, quando maturo, assume una colorazione giallognola. La mela cotogna è ricca di proprietà benefiche preziosissime per la salute di tutto l’organismo.

Curiosità sulla Mela Cotogna

Parlano di lei come un frutto oramai dimenticato: la mela cotogna, che vanta un passato letteralmente leggendario, subisce un presente purtroppo di gran lunga meno interessante. La leggenda narra che la mela cotogna rappresentò l'emblema di Venere, simbolo di buon auspicio e fecondità nei banchetti matrimoniali al tempo degli Dei. In questa breve argomentazione, cercheremo di descrivere la mela cotogna, le sue caratteristiche botaniche, gli utilizzi alimentari e le proprietà medicamentose, cosicché il frutto dimenticato possa ambire ad un futuro più roseo.

In termini botanici, la mela cotogna è Cydonia oblonga o Amygdalus persica, appartenente alla famiglia delle Rosaceae (sottofamiglia delle Pomoidae). Attualmente, in Italia è un frutto poco rinomato: la produzione ha subìto una drastica contrazione a partire dagli anni Sessanta del Novecento. L'albero raggiunge altezze generalmente comprese tra i 4 ed i 6 metri, e viene coltivato principalmente per i frutti, le mele cotogne, appunto: i frutti - che in realtà sono falsi frutti - sono chiamati pomi e presentano dimensioni variabili dalla forma asimmetrica.

I fiori, sapientemente sfoggiati dalla pianta ad inizio primavera, sono bianchi e rosati, e presentano 5 petali. I semi di mela cotogna, spesso numerosi, hanno una forma poligonale e si trovano ammassati, quasi incollati, da una pellicola mucillaginosa che li unisce. La polpa, compatta e soda, è astringente ed acidula: a rigor di ciò, il frutto solo difficilmente viene consumato fresco. Come abbiamo visto, il consumo fresco delle mele cotogne è stato soppiantato da quello di mele più dolci e succose (Malus communis). Proprio per le caratteristiche fortemente astringenti ed acidule della polpa, le mele cotogne vengono sfruttate per lo più in cucina come addensante di marmellate, grazie alla ricchezza in pectine: come Tradizione insegna, nel rispetto delle antiche tecniche di conservazione, la mela cotogna viene tuttora sfruttata anche per la preparazione di mostarde, liquori, distillati in genere e gelatine.

La Cotognata: un Tesoro della Tradizione

La Cotognata è una particolare gelatina a base di mele cotogne, tipica del paese di Codogno (Lodi). Il sapore acidulo e poco dolce della mela cotogna non dipende dall'assenza di zuccheri, quanto piuttosto dalla presenza degli stessi sotto forma di lunghe catene. Con il trattamento termico - dunque attraverso la cottura delle mele cotogne - le lunghe catene glucidiche si frammentano, perciò la massa assume un sapore più dolce ed intenso, liberando un odore gradevole, molto simile al miele.

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Valori Nutrizionali della Mela Cotogna

Le mele cotogne apportano solamente 26 Kcal per 100 grammi di prodotto, equivalenti a 108 Kjoule; prendendo come riferimento ideale una mela cotogna dal peso di 100 grammi, questa è costituita da circa 84,3 grammi di acqua, 6,3 di zuccheri e 6 di fibre; i restanti 3,4 grammi sono ripartiti tra grassi e proteine.

Proprietà Benefiche e Medicinali

Se, da un lato, la mela cotogna viene emarginata in cucina, nella fitoterapia la sua importanza è tuttora apprezzabile. Per la positiva funzionalità a livello gastro-intestinale, la mela cotogna è considerata un toccasana a tutti gli effetti: vanta infatti proprietà toniche, astringenti ed antinfiammatorie dell'apparato digerente. I tannini contenuti nella mela cotogna sono in grado di proteggere la mucosa dell'intestino. Sempre grazie all’elevato contenuto di pectina, le cotogne favoriscono la motilità intestinale e costituiscono un ottimo rimedio naturale contro la stitichezza. La mela cotogna è una grande alleata anche dell'apparato digerente. Vanta proprietà antinfiammatorie e aiuta l’apparato digerente a combattere la stitichezza. Un frutto spesso dimenticato quando si fa spesa, per questo è importante assumerlo sotto forma di confettura.

Benefici per il Cuore

Numerose e recenti ricerche hanno validato la tesi che la mela cotogna è una validissima alleata del cuore. I ricercatori hanno scoperto che un gruppo di ratti affetti da diabete hanno mostrato una riduzione dei livelli di colesterolo cattivo LDL e dei trigliceridi, i quali sono fattori di rischio per la comparsa di patologie cardiache. Un consumo regolare di mele cotogne aiuta ad abbassare il colesterolo e contribuisce al buon funzionamento dell’apparato cardio-circolatorio.

Proprietà Antitumorali

Le straordinarie proprietà antiossidanti della mela cotogna aiutano il corpo a combattere i radicali liberi e distruggono le cellule tumorali maligne. I granuli della polpa della mela cotogna contengono composti astringenti noti come tannini: la catechina ed l’epicatechina. I tannini proteggono le mucose dai tumori legandosi alle tossine e agli agenti chimici che causano il cancro nel colon.

Usi Alimentari della Mela Cotogna

La mela cotogna è uno dei frutti dimenticati, il cui consumo fresco è stato soppiantato da quello delle mele più dolci e succose (Malus communis). Proprio per le sue caratteristiche fortemente astringenti ed acidule della polpa, le mele cotogne vengono sfruttate in cucina come addensante di marmellate, grazie alla ricchezza in pectine. Inoltre, la polpa della cotogna è ideale per la preparazione di distillati, gelatine, mostarde e liquori.

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Molto famosa è la cotognata o confettura di mele cotogne, un’ottima preparazione per accompagnare arrosti e carni succulente, ma anche per preparare dolci e crostate. Si tratta di un particolarissimo tipo di marmellata di mele dalla consistenza soda, nata nelle cucine contadine del Nord e diventata una vera e propria ricetta della tradizione italiana, anche se purtroppo è stata dimenticata. Una vera prelibatezza è il liquore di mela cotogna che vanta interessanti proprietà digestive: si tratta di un liquore dal profumo autunnale preparato con elevate dosi di zucchero e di acqua con una gradazione alcolica di circa 30°. Analogamente al nocino, il liquore di cotogna più invecchia e più è buono.

Marmellata di Mele Cotogne Fatta in Casa

Solo mele cotogne mature ed un pò di zucchero per questa confettura gradevole tanto alla vista quanto al palato. Nota per il suo sapore marcatamente aspro e con una punta di acidulo e per le sue dimensioni spesso a cavallo tra quelle di una pera e di una mela, la mela cotogna presenta una buccia dalla chiara colorazione dorata. Il suo gusto è il risultato dell’unione tra l’acido malico e i tannini: il primo è responsabile della nota acidula, mentre i secondi sono alla base del tono aspro della mela cotogna.

Preparazione della Marmellata

  1. Lavare e pulire le mele cotogne. Eliminare la peluria che le ricopre con un panno umido. Mettere le mele cotogne in una ciotola con acqua e succo di limone.
  2. Sbollentare le mele cotogne. In una pentola capiente, portare a ebollizione abbondante acqua. Scolare le mele cotogne e metterle in un tegame capiente.
  3. Sterilizzare i vasetti. Lavare accuratamente i vasetti e i tappi con acqua calda e sapone. Sciacquarli bene e asciugarli con un canovaccio pulito.
  4. Riempire i vasetti con la marmellata bollente.
  5. Verificare la consistenza facendo il test su un piattino freddo: la marmellata è pronta se forma grinze.

La marmellata di mele cotogne è ottima da spalmare su pane, fette biscottate o crostate. La marmellata di mele cotogne fatta in casa si conserva in frigorifero per circa 3 mesi.

La Mela Cotogna nella Storia e nella Mitologia

Sin dall'antichità le mele cotogne sono state coltivate e menzionate in testi storici, inclusi alcuni scritti greci e romani. Nel Medioevo, divennero sempre più popolari in monasteri e giardini nobiliari. Secondo la leggenda, durante il matrimonio di Peleo e Teti, Eris, la dea della discordia, lanciò una mela d'oro che riportava la scritta "alla più bella" tra le dee presenti. Questo portò alla famosa disputa tra Hera, Atena e Afrodite, che alla fine fu risolta da Paride. In altre leggende greche, Afrodite, la dea dell'amore, è spesso associata alle mele cotogne. Nella mitologia nordica, esiste la leggenda del giardino delle mele d'oro, noto come "Asgård". Questo giardino era custodito dalla dea Iðunn, che aveva il compito di coltivare mele magiche. Nella mitologia armena, le mele cotogne sono associate al racconto della creazione del mondo. Alcune interpretazioni bibliche suggeriscono che la mela menzionata nel racconto di Adamo ed Eva potrebbe in realtà essere una mela cotogna anziché una mela comune.

Come Utilizzare le Mele Cotogne in Cucina

  • Cotognata: La cotognata è una preparazione dolce a base di mele cotogne, zucchero e, talvolta, succo di limone. Le mele cotogne vengono cotte lentamente con lo zucchero fino a ottenere una consistenza densa e gelatinosa.
  • Mele cotogne al forno: Le mele cotogne possono essere cotte al forno o in altri modi per renderle più morbide.
  • Gelatine e marmellate: Le mele cotogne sono adatte per la preparazione di gelatine e marmellate.
  • Aggiunte a piatti salati: In alcuni piatti tradizionali, le mele cotogne possono essere utilizzate anche per comporre piatti salati.
  • Infusi e tisane: Le mele cotogne possono essere utilizzate anche per preparare infusi e tisane.

Solitamente le mele cotogne si consumano dopo averle cotte. Crude, infatti, non sono particolarmente gradevoli in quanto risultano dure, fibrose e difficili da mordere. Le mele cotogne sono molto versatili in cucina e possono essere utilizzate in molte ricette sia dolci che salate.

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Idee per Utilizzare le Mele Cotogne Cotte

  1. Per la preparazione di conserve. Si può utilizzare per preparare la cotognata, cioè una confettura di sole mele cotogne, oppure come ingrediente per altre marmellate.
  2. Per la preparazione di torte e crostate. A differenza di mela e pera, che possono essere aggiunte crude agli impasti, la mela cotogna ha una polpa molto dura e andrebbe, dunque, cotta prima. È consigliabile farla bollire intera, perché in questo modo sarà più semplice tagliarla. Una volta cotta potrà essere utilizzata per arricchire l’impasto di una torta semplice, tipo torta allo yogurt o ciambella classica, o per farcire una crostata.
  3. Come rimedio naturale contro la stitichezza.

La mela cotogna, un frutto spesso dimenticato dell’autunno, appartiene al gruppo delle pomacee, lo stesso di mela e pera. L’albero del cotogno è originario dell’Asia, ma era conosciuto in Italia già al tempo dei Romani. Si coltiva un po’ in tutte le nostre regioni, ma è poco diffuso; la maggiore presenza si registra in Puglia, Sicilia e Campania. Secondo la varietà, le cotogne possono essere maliformi o piriformi. In tutti i casi si tratta di frutti molto profumati che, quando sono maturi, hanno una colorazione giallognola.

La principale qualità della mela cotogna è la ricchezza di pectina, una fibra alimentare solubile, con proprietà addensanti, stabilizzanti e gelatinizzanti. La mela cotogna è una grande alleata anche dell’apparato digerente; la ricchezza di pectina, infatti, aiuta la motilità intestinale. Questi frutti, inoltre, contengono acido malico, che favorisce la digestione, e vantano proprietà antinfiammatorie a carico di stomaco e intestino. Cruda non è particolarmente appetibile, proprio per l’elevata presenza di fibra alimentare che la rende molto dura e difficile da mordere. Si utilizza, infatti, più che altro cotta.

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