Il soffocamento da cibo o da altro corpo estraneo è un problema di salute pubblica rilevante. In Italia, sono circa 50 le persone che muoiono per soffocamento, soprattutto bambini. Un caso alla settimana, spiega il 118, che potrebbe essere evitato seguendo alcuni accorgimenti.
Può sembrare un evento eccezionale, ma tale non è. Si discute infatti di una delle principali cause di morte tra i bambini con meno di tre anni di età. Soltanto in Europa, ogni anno, cinquecento di loro perdono la vita per questa ragione. Di questi, almeno un decimo sarebbero italiani, aggiunge la Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale (Sipps).
I Cibi a Cui Prestare Attenzione
Il rischio principale è rappresentato dagli alimenti e nemmeno la presenza dei genitori sembra fare la differenza, se quasi la metà degli incidenti si verificano sotto il loro controllo. I bambini piccoli devono essere sorvegliati anche e soprattutto quando mangiano.
È indispensabile evitare, almeno fino all'età di 5 anni, di far mangiare cibi troppo grossi (di solito pezzi di carne), non adeguatamente tagliuzzati (diametro in media non superiore a 5 millimetri nei più piccoli e 1 cm nei più grandi), in particolare quando lisci, rotondi (gli acini d'uva), o cilindrici (pezzi di wurstel). E comunque evitare che possano essere messi in bocca cibi con ossicini (ossicini di pollo), caramelle (particolarmente se morbide), gomme da masticare, giocattoli o pezzi di giocattoli, monete o batterie a bottone.
Il dato emerge dalle «Linee di indirizzo per la prevenzione del soffocamento da cibo in età pediatrica», redatte dalla Direzione generale per l’Igiene e la sicurezza degli alimenti e la nutrizione del Ministero della Salute. Dopo aver analizzato la portata internazionale del fenomeno, gli esperti hanno descritto quelli che sono gli alimenti più di frequente coinvolti in questi incidenti: ovvero le lische di pesce (32 per cento), seguite dalle noccioline (22) e dai semi (16). Fin qui la classifica per frequenza, ma non per gravità degli episodi.
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Alimenti a Rischio Soffocamento per i Bambini
Gli esperti conoscono le caratteristiche pericolose degli alimenti che più spesso causano problemi. Ecco cosa dice la guida “Genitori oggi: i trucchi del mestiere. La sicurezza a tavola” a cura della Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale (SIPPS).
- I cibi molli o scivolosi potrebbero raggiungere le vie aeree prima di essere masticati: carote, finocchio crudo, sedano, noci. Da evitare: pop corn, caramelle dure, frutta candita.
- Per la SIPPS, i cibi solidi e semisolidi possono incunearsi (in tutto o in parte) e rimanere bloccati nella laringe o nella trachea: gnocchi (si devono evitare accostamenti che possano renderli “vischiosi”, per esempio alcuni formaggi), pasta (vanno privilegiati i formati piccoli).
- I cibi appiccicosi o collosi possono aderire alle vie aeree e sono i più difficili da rimuovere: carne, pezzetti di formaggio, prosciutto crudo (specialmente il grasso), formaggi densi, mela, pera, pesca, prugna, uvetta, frutta secca. Da evitare: caramelle gommose, gomme da masticare, marshmallow.
Come Tagliare il Cibo per Renderlo Meno Pericoloso?
Il taglio dei cibi riveste un’importanza primaria per scongiurare il pericolo del soffocamento nei bambini. Secondo le linee guida del ministero della Salute, per abbattere i rischi si devono modificare la forma dei cibi e la grandezza (tagliandoli), e la consistenza (ad esempio eliminando eventuali nervature e filamenti, cuocendo le pietanze finché diventano morbide etc.).
La regola fondamentale è quella di ridurre gli alimenti a dimensioni piccole e di forma non cilindrica. Vanno tagliati prima in senso longitudinale (cioè per lungo) e poi trasversale, in modo che siano molto minuti. Questo vale ad esempio per l’uva (l’acino va tagliato in 4 e i semini si devono togliere) e la frutta in generale (specie se dura come la mela), i pomodorini, le olive, i würstel, la mozzarella, le carote (mai farle a rondelle).
Anche la frutta secca, la carne, i formaggi, i vegetali come finocchio e sedano, andrebbero ridotti in pezzettini. Questo aspetto è essenziale in modo particolare se si sceglie l’autosvezzamento per cominciare l’alimentazione complementare.
Cibi a Rischio e Come Affrontarli
I cibi che più di frequente sono responsabili di questi episodi hanno delle caratteristiche comuni: possono avere forma rotonda (olive, mozzarelline, pomodori, polpette, ciliegie e uva) o cilindrica (wurstel, salsicce e carote), essere appiccicosi (burro d’arachidi, formaggi densi, pesca, prugna e susina), fibrosi (sedano, mela, ananas) o troppo grandi (grandi pezzi di frutta e verdura cruda). Sono pericolosi pure gli alimenti duri («sono difficili da masticare per la fisiologica mancanza di denti del bambino») e comprimibili («possono scivolare nelle vie aeree prima che il bambino riesca a morderli e adattarsi alla forma dell’ipofaringe»).
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Ciò vuol dire che non debbano mai finire su una tavola a cui mangia anche un bambino? No, a patto di «prepararli opportunamente, in modo tale da minimizzare il rischio di soffocamento»: modificando la forma (tagliando gli alimenti cilindrici a listarelle, quelli tondi in quarti), la consistenza (eliminando nervature e filamenti, cuocerli per ammorbidirli) e le dimensioni degli alimenti pericolosi. Vanno spalmati gli alimenti viscosi (senza somministrarli a cucchiaiate).
Gli esperti del Ministero si raccomandano inoltre che l’ambiente in cui il bambino mangia nei primi anni di vita, oltre a essere sempre sorvegliato dai genitori, debba essere «rilassato e tranquillo». Un bambino dovrebbe mangiare sempre «seduto a tavola e con la schiena dritta», oltre che lentamente: «facendo bocconi piccoli e masticando bene prima di deglutire».
Bambini: i consigli per evitare il soffocamento da cibo (Linee di indirizzo Ministero della Salute, 2017)
| Categoria | Consigli |
|---|---|
| Carne, pesce, salumi | Carne e pesce vanno cotti sino a quando diventano morbidi e poi tagliati in pezzi piccoli. Vanno eliminati nervature, ossicini e lische. Carne e wurstel sono gli alimenti più spesso associati a incidenti gravi. I salumi e il prosciutto vanno tagliati a piccoli pezzi (max 1 cm) da masticare uno alla volta |
| Legumi | Fagioli, piselli, ceci e lenticchie vanno cotti e poi schiacciati |
| Frutta e verdura cruda | La frutta e la verdura cruda, specie quella di consistenza dura o fibrosa (le mele, il sedano, l'ananas) va cotta o grattugiata, eliminando eventuali semi, noccioli, bucce dure |
| Sorveglianza | Il bambino piccolo dovrebbe mangiare sempre sotto la supervisione di un adulto, non va lasciato solo |
| Verdure a foglia | Vanno cotte e poi sminuzzate, se consumate crude vanno tagliate finemente, eliminando filamenti e fibre dure |
| Frutta disidratata | Ammorbidire lasciandola in ammollo in acqua e tritare finemente |
| Creme spalmabili | Burro d'arachidi o altri alimenti spalmabili vanno somministrati spalmandoli in uno strato sottile sulle fette di pane |
| Ambiente tranquillo e dedicato | Il bambino dovrebbe mangiare seduto, con la schiena bene appoggiata, in un ambiente tranquillo senza troppe distrazioni. Andrebbe evitato il pasto davanti alla tv, in auto o mentre sta giocando. Meglio che impari a non mangiare mentre gioca, corre o usa videogame. Non dare da mangiare al bambino piccolo mentre piange o ride |
| Alimenti secchi | Gli alimenti che si rompono in pezzi duri, come alcuni biscotti, i cracker, vanno sbriciolati o ridotti in farina prima dell'anno d'età |
| Cereali in chicchi | Mais, grano, orzo, ma anche muesli andrebbero tritati finemente e somministrati sotto forma di farina anzichè in chicchi prima dell'anno d'età |
| Arachidi, semi, frutta secca | Meglio evitarli fino ai 4-5 anni d'età. In ogni caso tritarli o pestarli finemente |
| Alimenti a forma cilindrica | Carote, wurstel o salsicce devono essere tagliati prima in lunghezza (a listarelle) e poi in pezzi più piccoli (circa 5mm), evitare di tagliarli a rondelle. Rimuovere eventuali budelli o bucce. I wurstel, insieme alla carne, sono gli alimenti più spesso coinvolti in episodi gravi di soffocamento |
| Dolciumi | Caramelle, confetti, marshmallow, gelatine, gomme da masticare, ma anche patatine e pop corn andrebbero evitati fino ai 4-5 anni d'età |
| Alimenti tondeggianti | Uva, ciliegie, olive, mozzarelline e simili devono essere tagliate in pezzi da 5 mm circa, avendo cura di togliere noccioli e semi |
| Pasto su misura | Il bambino non andrebbe mai forzato a mangiare. Va incoraggiato a fare bocconi piccoli, masticare a lungo e lentamente prima di deglutire. Vanno scelti alimenti adatti alla sua età e al suo livello di sviluppo, evitando quelli inadatti e difficili da masticare |
| Formaggi | I formaggi a pasta filata, come le mozzarelle, vanno tagliati finemente |
Perché i Bambini Sono Più a Rischio
I bambini, soprattutto nei primi tre anni di vita, sono i più esposti al rischio di soffocamento da cibo, per una serie di ragioni concomitanti: «ridotto diametro delle vie aeree, dentizione incompleta, scarsa coordinazione tra masticazione e deglutizione dei cibi solidi».
Prima di capire meglio come riconoscere il soffocamento, vediamo perché i bambini tra 0 e 4 anni sono più a rischio:
- Vie aeree con diametro piccolo e a forma di cono (rimangono così fino alla pubertà).
- Scarsa coordinazione tra masticazione e deglutizione dei cibi solidi.
- Dentizione incompleta.
- Tendenza a svolgere più attività contemporaneamente (tipo mangiare e giocare allo stesso tempo).
Come Affrontare l'Arresto Cardiaco?
I genitori e i familiari devono riconoscere immediatamente i segni della ostruzione severa delle vie aeree e dell'arresto cardiaco ad essa conseguente: il bambino non piange (quando molto piccolo), non emette suoni (non parla, non tossisce), cambia improvvisamente colore (il volto e le labbra diventano cianotiche, ossia di colore viola, grigio), perde rapidamente conoscenza e smette di respirare (torace immobile).
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In questi casi, chiamare il 118 diventa una priorità assoluta potenzialmente salvavita. Il telefono di chi chiama deve essere messo in modalità viva voce e deve rimanere in contatto con gli operatori durante tutto il tempo che precede l'arrivo dei soccorsi.
Come Comportarsi in Caso di Soffocamento?
Fin qui la prevenzione, ma vale comunque la pena di dare alcuni consigli, nel caso in cui il soffocamento dovesse concretizzarsi. Come spiega Giuseppe Di Mauro, pediatra di famiglia e presidente della Sipps, che ha redatto la guida «La sicurezza a tavola», «la tosse è il primo campanello d’allarme con cui un bambino reagisce all’ostruzione parziale o completa delle vie aeree causata da un boccone troppo grosso. In questi casi è meglio evitare qualsiasi manovra e favorire la tosse».
L’intervento da parte del genitore diviene invece necessario in caso di ostruzione completa, quando si arresta la respirazione e il bambino non piange né tossisce. La prima cosa da fare è chiamare o far chiamare i soccorsi. Poi, la differenza nella strategia da adottare è data dall’età del bambino.
Tecniche di Disostruzione Pediatrica
Se un adulto ha le vie aeree ostruite da un corpo estraneo può perdere conoscenza in un minuto circa. Nei bambini bastano appena 25 secondi perché ciò accada. È dunque evidente che la tempestività può veramente salvare la vita. Ecco perché è indispensabile che le metodiche di disostruzione siano conosciute da chiunque sta a contatto con bambini: genitori, nonni, baby sitter, insegnanti e tutti coloro che, a vario titolo, si prendono cura dei più piccini.
Oltre che dal tipo di ostruzione, la scelta della tecnica da attuare per liberare le vie aeree dipende anche dall’età. Un discorso è effettuare una disostruzione pediatrica nel neonato e un altro è fare una disostruzione pediatrica a 1 anno o a 2 anni oppure ancora dopo. Se si decide di seguire un corso di disostruzione pediatrica (ed è raccomandabile farlo) le differenze saranno spiegate in dettaglio.
Quando un boccone di cibo va di traverso, il primo meccanismo di difesa naturale dell’organismo è la tosse. Nella quasi totalità dei casi, tossire permette di espellere il corpo estraneo. Se il bambino però sta soffocando ci sono altri segnali evidenti: non tossisce e non emette suoni, si porta istintivamente le mani alla gola, diventa cianotico (pelle e labbra assumono una colorazione bluastra).
Ostruzione Parziale e Totale
Nel primo caso (cioè c’è la tosse, il bambino è vigile, piange e parla), l’ostruzione delle vie aeree è parziale. Nel secondo invece l’ostruzione è totale. L’intervento che bisogna attuare è diverso a seconda di quale delle due circostanze si sta verificando.
- Ostruzione parziale: non va fatta alcuna manovra, ma si deve incoraggiare il bambino a tossire, tranquillizzandolo e senza dargli pacche sulle spalle. Se l’ostruzione persiste, allertare 112 o 118. Se smette di tossire iniziare le manovre salvavita.
- Ostruzione totale: iniziare subito le manovre salvavita.
Se nonostante tutti i tentativi il bambino perde conoscenza, occorre procedere con la rianimazione cardiopolmonare (massaggio cardiaco e ventilazione bocca-bocca o bocca-bocca naso per immettere aria nei polmoni) e, se non si è ancora fatto, contattare i numeri di emergenza.
La Manovra di Heimlich
La manovra di Heimlich prende il nome dal medico americano che la applicò per primo nel 1974. Si tratta di una tecnica salvavita di primo soccorso che può essere eseguita in caso di ostruzione totale sugli adulti e sui bambini con più di un anno di età. Non è indicata quindi per i neonati.
Vediamo i passaggi per fare la manovra di Heimlich sui bambini:
- Collocarsi dietro al bambino. Se è piccolo, inginocchiarsi dietro alle sue spalle. Bloccargli le gambe per prevenire eventuali cadute all’indietro.
- Con il pollice e l’indice di una mano, formare una C tra il margine inferiore dello sterno e l’ombelico.
- Chiudere a pugno l’altra mano (con il pollice all’interno delle altre dita) e porla all’interno della C.
- Chiudere il pugno con la prima mano.
- Effettuare delle compressioni a livello del diaframma verso l’interno, dal basso verso l’alto, come se si volesse “alzare” il bambino.
Le compressioni provocano un aumento della pressione toracica che fa espellere il corpo estraneo. Cinque compressioni possono essere alternate ad altrettante pacche energiche tra le scapole, posizionando il bambino sul proprio ginocchio. Se tutto ciò non dovesse bastare, si deve stenderlo su un piano rigido, con la testa leggermente all’indietro. Se il corpo estraneo è visibile, si può provare delicatamente a toglierlo. Iniziare poi una sequenza di 30 compressioni sul petto (massaggio cardiaco con 1 o 2 mani a seconda della grandezza del bimbo) e 2 ventilazioni bocca a bocca.
Alcune cose non vanno mai fatte nella manovra di Heimlich. Per esempio, non si fa su persone incoscienti, non si eseguono spinte a livello toracico (solo addominale), non si deve tenere la testa dietro quella del soggetto per evitare di essere colpiti.
Manovra di Disostruzione Pediatrica
Nei più piccolini la manovra di Heimlich non è indicata. Tenere una mano sotto il suo mento.
- Dare 5 pacche tra le scapole, verso l’esterno, facendo attenzione a non colpire la testa.
- Se non si riesce a liberare le vie aeree, allertare il 112 o il 118.
- Se il bambino perde conoscenza, va steso su un piano rigido, iniziando subito la rianimazione cardiopolmonare (PBLSD, Pediatric Basic Life Support). Sono 30 compressioni toraciche alternate a 2 ventilazioni bocca-bocca naso che vanno proseguite sino all’arrivo dei soccorsi.
Cosa Non Fare in Caso di Soffocamento nei Bambini
Prima di tutto si deve assolutamente mantenere la calma. Farsi prendere dal panico non consente di ragionare in maniera lucida e di attuare tutto ciò che si può fare per far espellere il cibo o l’oggetto ingerito. In secondo luogo, mai effettuare manovre di disostruzione pediatrica se il bambino tossisce: la tosse potrebbe essere sufficiente.
Non scuotere violentemente il bambino, non metterlo a testa in giù, non offrire da bere, non cercare di procurare il vomito e non infilare dita in bocca per tentare di rimuovere il corpo estraneo che sta provocando soffocamento. Soprattutto quest’ultima azione può peggiorare moltissimo la situazione, andando a chiudere completamente le vie aeree.
Anche l’Ambiente in Cui Si Mangia Fa la Differenza
Il documento contiene anche raccomandazioni per l’industria alimentare e per chi si occupa della ristorazione scolastica. Fin qui la prevenzione, ma vale comunque la pena di dare alcuni consigli, nel caso in cui il soffocamento dovesse concretizzarsi.
L’aspetto che fa riflettere è che molti di quei decessi si sarebbero potuti evitare con la manovra di Heimlich. A tal scopo, si rende necessario insegnare anche a scuola cosa fare in questi casi e spiegare al bimbo come comportarsi. La stessa cosa vale per gli anziani nelle Rsa, sono loro a soffrire più spesso di disfagia.
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