Gli americani lo chiamano sandwich, in Italia è il tramezzino! Due fette di pane, di qualsiasi genere, riempite con farciture e condimenti vari sono sempre state alla base della cultura del panino, in Italia molto presente ma non meno apprezzata all’estero. È semplice, accessibile anche per il prezzo, portatile, e poi infinitamente versatile. Ci sono quelli che si riscaldano, quelli che si mangiano freddi, quelli dolci e quelli salati, quelli italiani e quelli internazionali.
Dalle origini incerte, avvolte tra storia e leggenda, ma con un punto fermo nel corso della sua ‘vita' in grado di fissarlo nella cultura gastronomica del nostro Paese. Stiamo parlando del tramezzino, tra i panini più iconici e riconoscibili: due fette di pane bianco senza crosta a contenere le farciture più disparate, ghiotte e originali.
La Storia del Tramezzino
Il primo tramezzino arriva a Torino grazie ad Angela Demichelis Nebiolo, proprietaria del Caffè Mulassano in Piazza Castello a Torino. Un bar che la donna volle di acquistare assieme a suo marito una volta ritornati in patria dopo anni trascorsi in America. E proprio in questo locale, nel 1926, decise di riproporre una preparazione osservata, vista e con tutta probabilità anche mangiata durante il suo soggiorno dall'altra parte del mondo.Inutile dire che di lì a poco, il tramezzino è diventato un vero e proprio trend, protagonista anche dell’aperitivo.
Ma perché il classico sandwich americano è diventato il tramezzino in Italia? La forma del tramezzino, le due fette di pane e il ripieno, lo hanno portato a scegliere il nome tramezzino: questo termine deriva dalla parola “tramezzo”, ovvero posto tra due cose, qualcosa che divide. Nei primi periodi infatti il panino continuò a essere chiamato sandwich, ma al poeta (non proprio un grande amante degli inglesismi) la forma a triangolo di quelle fette di pane ricordava i tramezzi (o intramezzi) in legno della sua casa in campagna, in Abruzzo. C'è però anche un altro motivo alla base di questo nome: tramezzino anche perché era solito consumarsi a metà tra la colazione e il pranzo, nel mezzo della mattinata insomma.
Tutta italiana, la parola “tramezzino” sarebbe stata coniata dal poeta e scrittore Gabriele D’Annunzio in anni di grande patriottismo per tradurre l’inglesismo “sandwich”. ‘Tramezzino', in buona sostanza, nuovo vocabolo entrato nel lessico italiano.
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La Diffusione del Tramezzino in Italia
In Italia il tramezzino ha avuto la sua massima diffusione a Venezia dove il clima umido rende particolare e unico il sapore del tramezzino. A Venezia è un must. Lo si trova in qualsiasi bar e lo si può mangiare a qualsiasi ora del giorno accompagnato da un "goto" di vino o da uno spritz. Parliamo del tramezzino, una delle specialità della tradizione culinaria veneziana, realizzato esclusivamente con pane morbido senza crosta e un ripieno così abbondante da far gonfiare il pane e dargli la forma "bombata" tipica del tramezzino veneziano.
La paternità viene spesso attribuita ai fondatori del Caffè Mulassano di Torino, dove pure la tradizione del tramezzino è ancora viva, che poi si è diffusa a macchia d'olio in qualsiasi bar d'Italia. L'intuizione di non tostare le fette, prive della crosta, lasciandole per così dire ‘al naturale' a posteriori si rivelò illuminante, così come l'idea di realizzare differenti tipologie di farcitura.
Ideale per un pranzo in ufficio, o per una cena della domenica sera; perfetto per un pic nic o durante un aperitivo organizzato a casa, il tramezzino è un vero e proprio must irrinunciabile per tutti gli italiani! Non sapete quale tramezzino scegliere e quali ingredienti utilizzare? Via libera infatti a salumi e formaggi, a salse di vario genere, oppure a verdure capaci di rendere armoniosa la sua ricetta.
Le Origini del Sandwich
Dove è nato il tramezzino all'estero? Ci sono invece differenti teorie, e storie, riguardo la nascita del tramezzino (anzi, meglio dire sandwich) all'estero. Come per il Sandwich (a questo link la storia) dobbiamo la creazione di questo tipo di panino alla creatività di un nobile inglese. Si trattava di pane bianco tagliato a forma triangolare o rettangolare e all’interno era d’uso mettere del burro e dei cetrioli.
L'ipotesi più verosimile (o perlomeno la più diffusa) prende in considerazione tale Lord John Montagu, quarto conte di Sandwich (una contea britannica), il quale nel 1700 ebbe l'idea di farcire due fette di pane imburrato con del roast beef. Un pasto frugale, veloce, che gli consentisse di non smettere di lavorare (o di continuare a giocare d'azzardo, i più maliziosi affermano) per poter mangiare. Nel 1800 dei piccoli panini senza crosta, imburrati e ripieni di cetrioli, iniziarono a farsi largo tra le corti inglesi come accompagnamento al tè delle cinque del pomeriggio. L’idea di questi mini-panini ebbe così successo che cominciò a diffondersi in tutta Europa.
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Con tutta probabilità furono proprio i britannici a esportarlo negli Stati Uniti, lì dove poi ne rimase catturata la nostra Angela Nebiolo, al punto da voler riproporre la preparazione, e annesse varianti, nel suo nuovo caffè torinese. Il resto, poi, è storia. Il tramezzino è ormai diffuso in tutta Italia tanto che molti pensano sia nato nel nostro Paese.
Ricetta del Tramezzino Sfizioso
La ricetta del tramezzino tradizionale inglese prevede l’uso del cetriolo ma noi vi consigliamo una ricetta per un tramezzino sfizioso. Prendete del prosciutto cotto, dei funghi sottolio e della maionese. Tagliate il pane da tramezzino in dei quadrati e spalmate sopra abbondante maionese. Aggiungete i funghi al centro e sopra mettete le fette di prosciutto dopo averle arrotolate su stesse. Adagiate l’altra fetta di pane sopra il prosciutto e fate aderire i bordi. Tagliate a metà il quadrato in modo da creare dei triangoli colmi di ripieno.
Panini e Toast Famosi nel Mondo
Ma quali sono le ricette di sandwich e toast più famosi del mondo?
- Club Sandwich: Strati di pane bianco tostato con carne di pollo o tacchino, bacon, lattuga, pomodoro e maionese tenuti insieme da un solido stecchino. La versione più accreditata fa risalire il primo club sandwich della storia al 1899: si tratta di un’invenzione di Danny Mears, chef del Saratoga Club House di Saratoga Springs, famoso locale di gioco d’azzardo di New York. Il club sandwich è detto anche Club House Sandwich. Nasce al Saratoga Club House, un club per gentiluomini americani di Saratoga Springs, vicino New York.
- Cubano: Pane, prosciutto, arrosto di maiale, senape, cetriolini e formaggio, imburrato o passato nell’olio e poi in piastra. Non solo cubano ma in realtà molto diffuso anche negli Stati Uniti (lo trovate ad esempio nel film Chef, la ricetta perfetta, che ruota tutto intorno alle peripezie di un food truck), questo panino è iper goloso.
- French Toast (Pain Perdu): Pane inzuppato in uova sbattute con latte e zucchero, poi fritto e cosparso di miele. Tipico dolce abbondante per la colazione o per il brunch che si può trovare anche come dessert in qualche ristorante, molto amato dai piccoli ma ugualmente apprezzato anche dai grandi, il french toast, più correttamente “pain perdu” è una ricetta della tradizione francese che serve a non buttare via il pane.
- Torrijas: Sono l’equivalente in versione spagnola del French Toast, che infatti ha molti emuli in varie regioni del mondo. Queste vengono preparate soprattutto nella cucina madrilena, quindi fatte con pane proprio da torrijas, che viene inzuppato in uova sbattute con latte e zucchero. Poi fritte e infine cosparse di miele.
- Fairy Bread: Triangoli di pane bianco imburrati e ricoperti di zuccherini colorati. Letteralmente “pane fatato”, questo piccolo sandwich a forma di triangolo è molto diffuso in Australia e Nuova Zelanda (dove una delle colazioni per eccellenza, è sempre pane tostato spalmato di Vegemite) e fatto con triangoli di pane bianco che vengono imburrati e ricoperti di zuccherini colorati (in inglese, sprinkels). Sembrano infantili? Beh un po’ lo sono, dato che questi spuntini vengono spesso serviti alle feste di compleanno e ai party per bambini.
- Grilled Cheese Sandwich: Pane grigliato con formaggio fuso. Può essere considerato un po’ il grado zero dei toast e dei panini negli Stati Uniti (il nostro equivalente del toast con il formaggio con il prosciutto cotto), eppure è famosissimo, diffusissimo e declinato con mille sfumature di pane, formaggio e salse. Già perché gli ingredienti di base sono solo due, di questo panino grigliato al formaggio: il formaggio appunto, e il pane.
- English Muffin Sandwich: Focaccina piastrata con uovo, carne e formaggio. Un impasto piccolo, rotondo e compatto corrisponde all’idea di questo muffin che viene usato per preparazioni salate che è completamente diverso da quello che ci aspettiamo in un muffin. Forse qualcuno ne ha fatto la conoscenza nella versione più commerciale, quella proposta dal McDonald’s con uovo, carne e formaggio. La focaccina viene categoricamente piastrata ed ecco che finisce di diritto nella nostra lista.
- Banh Mi: Pane simile alla baguette farcito con vari ingredienti. È il tipico panino della tradizione vietnamita, realizzato con un pane simile alla baguette che però viene realizzato con uno stile più locale. Si tratta di un classico e saziante street food che può essere farcito con qualsiasi cosa in circolazione.
- Croque Monsieur/Madame: Panino con prosciutto e formaggio, passato alla piastra e servito con besciamella (Croque Monsieur) o con un uovo (Croque Madame). Torniamo in Francia per un altro campione tra toast e panini: stiamo parlando del croque monsieur. È un panino famoso in tutto il mondo, la versione alla francese del toast prosciutto e formaggio presente in ogni bar italiano. Poi passato alla piastra o in padella, viene più spesso servito con sopra la besciamella, il formaggio o entrambi. Nella versione parallela, il Croque Madame, troviamo invece un'altra chicca: la presenza dell’uovo.
- Skagen Toast: Toast svedese con gamberetti, maionese e aneto. Se avete mai osservato la cartina della Danimarca, vi sarete accorti che oltre alle sue numerose isole, la parte attaccata all’Europa ha la forma di un dito. Alla fine di questa regione si trova una graziosa cittadina, Skagen, che è anche nel nome di questo toast. Che però è svedese poiché è stato inventato da un cuoco di Stoccolma.
- Serranito: Panino andaluso con lonza di maiale, prosciutto iberico, pomodori e peperoni. Colazione, pranzo, aperitivo o cena: la tapa perfetta in Andalusia è servita con la presenza del Serranito, una variante locale del bocadito (il più generico, panino in versione spagnola) ma con un ripieno ben definito: dentro ci troviamo infatti lonza di maiale, prosciutto iberico, pomodori e peperoni avvolti nel pane.
- Bikini: Versione spagnola del croque monsieur con formaggio, chorizo, peperoni e salse. Così chiamato perché nato in Spagna, precisamente a Barcellona, in un locale che si chiamava proprio Bikini, era la versione spagnola del croque monsieur, preparata con formaggio, chorizo, peperoni e salse. Il pane catalano veniva poi pressato e gustato al meglio delle sue potenzialità.
- Avocado Toast: Fette di pane tostato spalmate con crema di avocado. Il tormentone delle colazioni degli ultimi anni ha un solo nome: l’avocado toast. Molto diffuso negli Stati Uniti in Australia, poi espansosi a macchia d’olio in tutto il mondo, è diventato il simbolo della colazione salata, più salutare (dicono) e più proteica. Si tratta di una o più fette di pane tostato che vengono spalmate con crema di avocado oppure avocado fatto a fette o leggermente tritato.
- Mollete: Pane aperto con fagioli ripassati e formaggio filante. Oltre alle torrijas, che si consumano abitualmente anche in Messico, nella più famosa regione del Centro America troviamo anche un toast o sandwich, che dir si voglia, molto famoso. Si chiama mollete e viene servito aperto (come l’avocado toast) con due fette di pane che vengono riempite di fagioli ripassati in padella e formaggio che fila (che sia caso rancero, oppure qualcosa di più vicino alla nostra mozzarella). Dopo si condisce volendo con salse, peperoni, pico de gallo.
- Peanut Butter and Jelly Sandwich: Burro di noccioline e confettura su pane tostato. Speriamo che nessuno si risenta per questo accumuli di anglismi. Sicuramente sono la prova che negli States quella dei panini è una vera droga collettiva. Ecco dunque una versione dolce, forse una delle meno comprensibili a casa nostra, perché unisce su una fetta di pane tostato il burro di noccioline e confetture di varia natura. È uno spuntino di alto valore calorico ma che in realtà rivendica un’anzianità insospettabile.
- Gilgeori Toast: Toast coreano con uova e verdure. È uno dei toast di strada più diffusi e semplici in Korea. Viene preparato soprattutto per l’asporto, è uno spuntino abbastanza semplice e si cucina con le uova e alcune verdure sminuzzate.
- Cheesesteak (Philly Cheesesteak): Carne di manzo rosolata e formaggio fuso in un panino. Decisamente impegnativo per il gusto e per l’abbondanza, il Cheesesteak è stato ritenuto a lungo un cibo di strada tipico di Philadelphia, da cui il soprannome Philly cheesesteak, ma ormai lo si può trovare un po’ ovunque, per esempio in qualsiasi carretto dei panini di New York. Viene fatto con carne di manzo rosolata e tagliata a pezzi più o meno grandi - tipo straccetti - e formaggio fuso. Tutto finisce in un panino a cui si possono aggiungere altri ingredienti a piacere.
- Pão na Chapa: Pane spalmato di burro e passato in piastra. Ci spostiamo in Brasile, precisamente nello stato di San Paolo, per fare colazione con una tazza di caffè o di latte e il Pão na chapa. Si tratta di una fetta di pane che viene spalmato di burro e poi passato in piastra oppure fritto in padella. Eccolo dunque servito poi al tavolo, volendo anche con il requeijão. Non sappiamo se possiamo considerarlo a tutti gli effetti un toast o un sandwich, ma di fatto lo è ed è buona cosa rivendicarlo.
- Mozzarella in Carrozza: Mozzarella impanata e fritta tra due fette di pane. Si tratta di una ricetta molto diffusa in Campania ma conosciuta anche nel resto d’Italia, dove due fette di pane vengono riempite con una di mozzarella, passate nell’uovo o nella pastella, panate e poi fritte. A Venezia è uno dei cicchetti più presente sui banconi dei bacari, e può essere preparata anche con acciuga, prosciutto cotto, gorgonzola oppure alla pizzaiola.
- Pan con Tomate: Pane tostato strofinato con pomodoro, condito con olio e sale. Anche detto, all’inglese, spanish toast, oppure con altri nomi più complessi, è la tipica colazione in uso in Spagna e affini. Si tratta di una fetta di pane tostato e strusciata con pomodoro condita con olio e sale.
- BLT Sandwich: Bacon, lattuga e pomodoro. Questo acronimo sta per “bacon, lattuce, tomato” che indica in inglese i principali ingredienti di un sandwich americano (da scaldare o meno) sorprendentemente diffuso sia negli Stati Uniti che nel Regno Unito e non così difficile da preparare. Viene fatto con pane, bacon, lattuga, pomodoro a cui si possono aggiungere salse, pollo, cipolle, tacchino, cetriolini e così via.
- Toast di Gamberi: Pane fritto con gamberetti tritati. Vi sarà capitato di trovarlo in qualsiasi ristorante cinese della prima ora, di quelli dove troviamo più diffusamente la cucina cantonese con riso piselli e prosciutto e involtini primavera. Ecco: il toast di gamberi è fatto con due fette di pane e poi gamberetti o gamberi che vengono tagliati piccoli o addirittura tritati in una sorta di crema. Poi il toast viene fritto, dopo essere stato tagliato a triangoli. E si può presentare con una copertura di sesamo.
- Carlito: Toast prosciutto e formaggio con ketchup. Oltre al choripan, l’Argentina può sfoderare anche un’altra ricetta di toast molto famosa. Stiamo parlando del Carlito, che è un semplicissimo toast prosciutto e formaggio fatto nella cittadina di Rosario, dove è una sorta di leggenda, a cui si aggiunge anche il ketchup. Sarebbe stato creato negli anni ’50 da un barista del luogo.
- Kaya Toast: Pane tostato con burro e crema di cocco (kaya). Ne abbiamo parlato diffusamente in questo articolo, poiché il kaya toast è uno dei simboli assoluti della cucina di Singapore, la colazione per eccellenza. Viene preparato con due piccole fette di pane tostato che poi vengono riempite di burro e di kaya, una crema di cocco con burro, latte, zucchero e olio di cocco.
- Pastrami on Rye: Pastrami, cetriolini e salse su pane di segale. Il panino con il pastrami più famoso del cinema è proprio questo e si può trovare molto spesso negli Stati Uniti (in Italia qualcosa di simile è diventato parecchio famoso nel Bar del Cappuccino di Via Arenula a Roma, dove la dose di pastrami è meno generosa e finisce avvolta in due fette di nostrana pizza bianca). Si tratta di pastrami con cetriolini e salse messo dentro due fette di pane di segale.
- Choripan: Pane con chorizo (salsiccia). Molto famoso e diffuso in Argentina, così come conosciuto in altri paesi del Sud America, questo panino viene preparato con pane scaldato e riempito con il chorizo, una salsiccia di carne, esattamente come farebbe dedurre il nome.
- Montreal Smoked Meat Sandwich: Punta di petto di manzo speziata, salata e stagionata su pane di segale. Sebbene la preparazione ricordi all’aspetto e anche un po’ nel gusto il pastrami on rye, o pastrami sandwich che troviamo a New York, questa variante tipica della cittadina canadese che gli dà il nome è preparata in modo leggermente diverso. Il ripieno è fatto sempre con punta di petto di manzo con spezie che viene salato e stagionato per una settimana.
- Panino con le Panelle: Panelle (frittelle di ceci) in un panino. Tornando in Italia, nel sud del nostro paese il panino che tiene maggiormente banco è sicuramente quello fatto con pane e panelle. Queste ultime sono dei quadratini di pasta fatta con i ceci che si friggono e diventano morbide dentro e croccanti fuori. Si possono mangiare anche da sole ma perché non metterle in un soffice panino?
- Katsu Sando: Cotoletta di maiale impanata e fritta in pane al latte giapponese (shokupan). In Giappone la parola “sando” indica genericamente il sandwich, che più spesso viene fatto con lo shokupan, il tipico pane al latte giapponese che si fa chiamare anche pane Hokkaido. Tagliato a fette, bianco come il latte all’interno e particolarmente soffice, può essere riempito di tutto, persino di dolci e creme. Ma la versione che nel nostro paese è diventata più famosa è quella con il “katsu” (o meglio, tonkastu), ovvero la cotoletta di maiale spessa, che viene impanata e fritta.
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