Tutti almeno una volta nella vita avranno assaggiato una ricetta tipica da "street food". Una categoria gastronomica che anche in Italia ha tutte le sue peculiarità a seconda della regione. Lo street food “di una volta”, amatissimo in tutta Italia, va per la maggiore soprattutto tra la primavera e l’estate, in pieno periodo di sagre e feste di paese.
Per quanto riguarda l'Umbria, ecco alcune ricette da "street food" da gustare per strada o passeggiando:
Panino con la Porchetta
Dici Porchetta e pensi ad Ariccia ma anche all'Umbria. Gli abitanti di Ariccia (nel Lazio), infatti, ne rivendicano la paternità ma a Norcia (in Umbria) sembra esserne famosa fin dai tempi dei romani.
Il panino con la porchetta è, forse, il prodotto “da strada” più consumato e mangiato in Umbria. Il panino con la porchetta nella ricetta originale è composto da fette aromatiche e succulente inserite in un morbido panino. Immancabile nelle sagre e negli eventi ma è il prodotto per eccellenza per ogni occasione da "street food".
La Porchetta è un piatto saporito e dal profumo inconfondibile, ottima per farcire un buon panino. Oggi considerata come uno tra i migliori street food del mondo, viene celebrata nel festival delle porchette d’Italia “Porchettiamo”, immancabile appuntamento per i più golosi. Esistono diverse varianti della ricetta in ogni località e addirittura ciascun produttore custodisce i propri segreti. La ricetta originale umbra prevede l’utilizzo del maiale intero disossato o del maialino farcito con le proprie interiora e condita con vari aromi, tra cui l’immancabile finocchietto selvatico. Proprio questa erba aromatica differenzia la porchetta umbra da quelle di altre Regioni.
Leggi anche: Il re dei panini McDonald's in Italia
Ricetta del Rotolo di Porchetta Fatto in Casa
Non è facile prepararla in casa, ma ci si può sempre provare. Vi proponiamo la ricetta di un rotolo realizzato con parti della porchetta, se non avete modo e spazio di cucinarla interamente.
- Si inizia stendendo la pancetta di maiale con la cotenna rivolta sul piano di lavoro.
- Massaggiate prima la carne con l’aglio, sale e pepe e sistemate il finocchio selvatico.
- Posizionate al centro l’arista che avrete aperto a libro.
- Tagliate quindi il fegato a pezzetti, condite con sale e pepe, e sistematelo al centro della preparazione. Oltre al fegato potete aggiungere anche le altre interiora del maiale e le cartilagini.
- Arrotolate il tutto, cercando di compattare bene la carne.
- Con lo spago legate bene la vostra porchetta, creando dei piccoli intagli sulla cotenna, che permetteranno al grasso di sciogliersi e colare fuori durante la cottura.
- Avvolgete la porchetta nella carta stagnola così tutti gli aromi si conserveranno all’interno.
- Mettete in forno a 180 gradi, su una griglia e con una teglia sotto con un po’ d’acqua all’interno. Lasciate cuocere per un’ora e mezza, portate il forno a 220 gradi e proseguite la cottura per un’altra ora.
- Toglietela dal forno, tagliatela con un coltello a seghetta ed è pronta.
A vostro piacimento potrà essere gustata sia calda che fredda.
Nel video della piattaforma ItaliaSquisita, Granieri mostra passo passo la lavorazione allo chef umbro Paolo Trippini, a capo del ristorante omonimo di Civitella del Lago nonché grande estimatore della porchetta ben fatta. E condivide anche qualche aneddoto curioso, come la presunta origine all’epoca di Giulio Cesare, al quale un abile artigiano di Norcia servì - con grande apprezzamento - un intero maiale arrosto ben condito.
Il segreto della preparazione perfetta? Quella che si distingue per la cotenna asciutta e croccante, la carne magra ma succosa e la speziatura a base di sale, pepe, fior di finocchietto selvatico, aglio e rosmarino è cotta tassativamente a legna per ben cinque ore.
Dalle prime fasi del disosso alla legatura, dalla salagione alla lessatura di trippe e fegatini, per arrivare al servizio dentro un bel panino (con pane sciapo, come è d’uso in Umbria), Granieri e Trippini spiegano tutto.
Leggi anche: Consigli per un Panino Dietetico Sano
Altre Specialità Umbre da Gustare per Strada
Crescia Umbra (o Torta al Testo)
La Crescia ripiena viene associata maggiormente al territorio delle Marche ma se si esclama "Torta al testo", la mente va subito a una bontà umbra ed è nel territorio eugubino che la torta viene chiamata Crescia.
Nella provincia di Perugia viene farcita con salumi, formaggi o verdure saltate. La "Torta al Testo", diffusa nella parte meridionale della regione, viene cotta lentamente sul “testo” o "panaro" (superficie di cottura in pietra) e si abbina con prosciutto, erbe, verdure, salumi o salsiccia o può essere usata come pane per accompagnare carni in umido.
Bruschetta all'Olio di Oliva
La bruschetta è il piatto della tradizione contadina. Si pensa che il luogo di origine sia la zona che unisce l’Umbria, il Lazio e la Toscana.
La Bruschetta all’Olio di Oliva è d'obbligo negli antipasti umbri. Basta un pizzico di pane sciapo “bruscato” sul fuoco e quindi condito con poco sale, aglio e olio extravergine di oliva umbro.
Biscotto Salato all'Anice
Il biscotto salato all'anice si può trovare nella regione umbra ma anche in quella toscana. Sono dei prodotti salati simili ai taralli meridionali, aromatizzati con i semi di anice. Il biscotto salato all’anice è molto diffuso ed è possibile trovarlo nelle due diverse versioni, cotto direttamente al forno oppure, secondo la tradizione, lessato e poi finito di cuocere in forno.
Leggi anche: Il panino italiano: un viaggio nel tempo
Lumachelle
Come i biscotti salati all'anice anche le "lumachelle" sono prodotti da forno di lunga tradizione, la cui forma arrotolata su se stessa ricorda quella di una lumaca, ideali da mangiare "per strada" poichè mantengono una buona fragranza dopo la cottura.
Le lumachelle sono uno snack salato tipico di Orvieto e possono essere consumate come merenda o come antipasto. Le lumachelle possono essere servite fredde o calde. Con la stessa pasta si faceva la pizza chiamata “grassa” o “condita”. Si possono preparare in varie dimensioni, anche piccolissime (diminuendo i tempi di cottura), da servire insieme agli aperitivi.
L’incantevole borgo della provincia di Terni, oltre che per i numerosi esempi di architettura medievale e rinascimentale, è famoso per anche per queste semplici e buonissime specialità, nate secoli fa nelle case dei contadini - che le preparavano con i pochi ingredienti messi a disposizione dalla terra e dalla dispensa - e trasformatesi col tempo in ‘sfizi’ da gustare come aperitivo.
Piccole e morbide pagnotte dalla caratteristica forma a chiocciola, le lumachelle sono un’istituzione della cucina orvietana. Sono ricavate dalla pasta del pane che viene arricchita da sale, pepe, olio extravergine o strutto e da due ingredienti tipicamente umbri: il pecorino e il guanciale, il prelibato salume aromatizzato soltanto con sale e pepe e lasciato affumicare lentamente sui camini delle cascine di campagna.
Altre Specialità Orvietane
- Cicale: Durante la stagione estiva, tra gli antipasti proposti da trattorie e ristoranti orvietani non possono mancare le cicale, ovvero le croccanti frittelle di fiori di zucca, diffuse un po’ ovunque in Umbria. In passato le mogli dei contadini si alzavano alle prime luci dell’alba per raccogliere gli ortaggi, freschissimi, che passavano poi in una pastella di acqua, farina e uova, e friggevano in olio bollente.
- Tortucce: Diffuse anche nel perugino, dove sono chiamate “arvoltoli”, le tortucce sono semplicissime frittelle tonde ricavate da una pastella di acqua, farina e sale. Dorate e croccanti, vengono fritte tradizionalmente nello strutto, ma per un risultato più leggero è possibile optare per l’olio di semi. Le massaie umbre le preparano sia in versione salata, per accompagnare salumi e formaggi, che dolce, passandole nello zucchero o nel miele.
- Torta al Testo: ‘Pizza sotto al fuoco’ è l’appellativo con cui, a Orvieto come nell’intera provincia di Terni, si indica la torta al testo, tra le più famose specialità della gastronomia regionale. È una schiacciata non lievitata ottenuta impastando farina, acqua e olio di oliva; la sua particolarità sta nella cottura, che avviene sul testo, lo strumento di ghisa discendente del testum in laterizio degli antichi, utilizzato in epoca romana per cuocere le focacce.
tags: #panino #porchetta #orvieto #recipe

