Ricette e idee per pappe a 7 mesi

Con l’avvicinarsi del sesto mese, molti genitori cominciano a interrogarsi sullo svezzamento e a cercare ricette, proposte e consigli per iniziare questa nuova fase. Lo svezzamento è un momento complicato della vita di ogni mamma, pieno di dubbi sul modo di preparazione delle pappa e sul momento giusto per l’introduzione dei vari alimenti.

«Ho provato ogni ricetta per l’autosvezzamento ma non mangia nulla!», «Appena messo il bavaglino comincia a strillare e dimenarsi» a molti genitori sarà successo di ascoltare racconti come questi e di cominciare a temere per questa nuova fase dell’alimentazione del piccolo o della piccola. Spero che queste ricette possano esservi utili per affrontarlo al meglio. Queste ricette erano le più amate dal mio bimbo, Aaron, e le ho fatte seguendo lo schema della pediatra. Lo svezzamento è iniziato a 5 mesi ed abbiamo iniziato subito con la frutta e la pappa a mezzogiorno perché il bimbo soffriva di reflusso e non era allattato al seno.

Quando iniziare lo svezzamento?

Il neonato può iniziare lo svezzamento compiuti i sei mesi, questo perché il suo corpo è pronto ad digerire totalmente alimenti diversi dal latte. L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) raccomanda la prosecuzione dell’allattamento esclusivo al seno fino ai 6 mesi circa, età attorno alla quale i bambini vengono solitamente svezzati.

Come affrontare lo svezzamento?

Ma cosa preparare per iniziare questa fase della vita? È bene seguire un menù per l’autosvezzamento? È necessario seguire schemi, orari e tabelle durante lo svezzamento? La risposta è no. Ma servono delle ricette specifiche per l’autosvezzamento? Questo metodo in realtà è quello che si usava prima che venissero prodotti cibi liofilizzati e omogeneizzati, ed è tuttora utilizzato nel mondo meno industrializzato.

Importante: noi possiamo proporre, ma il bambino ha il diritto di provare, rifiutare e decidere quando basta. Quindi nessuna ansia da prestazione: è il piccolo che deve fare tutto da sé. Evitiamo di voler infilare un boccone in più.

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Seconda accortezza: ogni bambino è diverso, c’è quello famelico e onnivoro e quello neofobico e inappetente, quello che ama i sapori decisi e quello che vuole solo cose poco condite. Ultima accortezza, inderogabile: si cucina in modo sano, partendo da materie prime di qualità, evitando cibi precotti e un utilizzo eccessivo di sale.

Dunque con l’autosvezzamento il bambino può mangiare quello che cucinate per voi. Ma immagino abbiate qualche perplessità: «Anche le lasagne?… E la frittata con le cipolle?».

Cosa dare da mangiare a un bimbo di 7 mesi?

A 7 mesi, il nostro bambino è decisamente pronto allo svezzamento, ad esplorare nuovi sapori e consistenze, e il nostro compito è quello di accompagnarlo in questa nuova straordinaria fase della sua crescita, portandolo mano nella mano alla scoperta di nuovi alimenti. Ma cosa dare da mangiare a un bimbo di 7 mesi? La tabella degli alimenti consiglia di introdurre nella dieta del piccolo cibi come carne bianca (pollo, tacchino), pesce, legumi, verdure a foglia verde, frutta e cereali senza glutine.

Dopo il sesto mese, si può cominciare a sostituire un pasto a base di latte, con la cena. Al settimo mese è fondamentale introdurre la seconda pappa: infatti dopo aver proposto per circa 20/30 giorni una sola pappa al neonato (solitamente è consigliato iniziare con il pranzo) è il momento di introdurre anche la cena.

Alcune idee di pappe a 7 mesi possono prevedere l'abbinamento tra una crema di verdure e della carne bianca (pollo, tacchina), con un cucchiaino di olio extravergine d'oliva. È possibile inoltre introdurre una maggior varietà di alimenti, proponendo ad esempio la carne bianca e il pesce.

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All’inizio la prima pappa consisterà in un piatto unico a base di farine di cereali prive di glutine (come la crema di riso e di mais e tapioca) e di omogeneizzato di carne (30 g) e, in seguito, di pesce (30 g). Il bebè ha una predilezione naturale per il gusto dolce; si può così avvicinarlo ai primi assaggi con il cucchiaino partendo dalla frutta frullata o omogeneizzata, in modo da superare più facilmente una sua eventuale avversità verso i primi cibi solidi.

Naturalmente l’introduzione della prima pappa non vuol dire eliminare le poppate di latte che restano la base principale della sua alimentazione. Considerando che di norma la prima pappa sostituisce la poppata di mezzogiorno e rappresenta quindi il suo pasto principale, restano inviate le altre poppate: del mattino, del pomeriggio e della sera.

L’impianto dello svezzamento non cambia, ma si può cominciare a introdurre la prima pastina (all’inizio nei formati più piccoli, e poi via via sempre più grandi). Altra grande novità è rappresentata dalla pappa della sera che va, quindi, a sostituire un’altra poppata di latte. Non ci sono regole rigide e anche in questo caso vale il buon senso della mamma nel cercare di variare il più possibile la dieta del piccolo, sebbene ancora molto limitata nell’utilizzo degli ingredienti.

Anche lo schema alimentare è sempre più simile a quello dell’adulto e vanno perciò considerati sostanzialmente 5 pasti al giorno: colazione/poppata, spuntino (un frutto, uno yogurt oppure un biscotto per l’infanzia), pranzo/pappa, merenda (come la colazione oppure una poppata), cena/pappa.

Man mano che ci si avvicina all’anno di età che segna uno spartiacque tra lo svezzamento del neonato - che a questa età può dirsi concluso - e l’alimentazione del bambino, la dieta del piccolo si arricchisce sempre più di nuovi ingredienti e sapori fino ad assomigliare all’alimentazione di mamma e papà.

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Alcune ricette e idee per le pappe

  • Crema di broccoli e patate con speck croccante ed Emmental: Tagliate il broccolo e la patata in piccoli pezzi e fateli lessare a fuoco basso nel brodo vegetale, coprendo con un coperchio. Ricordate di girare di tanto in tanto, il brodo non dovrà coprire del tutto le verdure, che cuoceranno con il vapore. Quando le verdure saranno diventate morbide, frullatele con un frullatore a immersione, aggiungete un pizzico di cumino e uno di curcuma e tenete in caldo a fuoco basso. La consistenza dovrà essere cremosa, quindi in caso fosse troppo densa, aggiungete un po’ di brodo vegetale. In un pentolino antiaderente fate rosolare con un filo di olio lo speck tagliato a striscioline e tenetelo da parte. Disponete nei piatti una fetta di pane tostato e grattugiate sopra l’Emmental, fino a coprire il pane.
  • Crema di verdure: Dopo aver utilizzato le verdure indicate è possibile introdurre altri ortaggi. In una pentola alta, mettiamo mezzo litro di acqua e circa 250 grammi di verdure biologiche di stagione. Le prime verdure del brodo dei bambini sono spesso: patata, carota, zucchina. Mettete le verdure in acqua fredda, poi portate a bollore e - dal momento dell’ebollizione - cuocete per circa 20 minuti. Al brodo non va mai aggiunto sale, né dado.
  • Pappa con sogliola: Per la cena di un bimbo di 7 mesi, questa ricetta a base di sogliola è l'ideale. Ingredienti: due cucchiai di riso, una tazza di brodo vegetale, una sogliola, mezza patata schiacciata, un ciuffo di spinaci, olio extravergine di oliva, parmigiano reggiano. Preparare in anticipo il brodo di verdura conservando, dopo la cottura, una mezza patata che andrà poi schiacciata. Portare a bollore il brodo e cuocervi gli spinaci (già lavati). Scolarli e tagliarli finemente, poi cuocere il riso all'interno del brodo e la sogliola, scegliendo la cottura a vapore. Tagliare il pesce a pezzi piccola e aggiungere al composto col riso.
  • Pasta con verdure e formaggio fresco: Tra le ricette per un bimbo di 7 mesi non può mancare una classica pasta con verdure e formaggio fresco, qui proposta nella versione con le farfalle. Nel frattempo in una ciotola, mescolare un paio di cucchiai di ricotta fresca e aggiungere due di foglie di menta tritata.
  • Fiocchi d'avena con frutta: Cuocere i fiocchi di avena (non integrali) in 80 ml di bevanda vegetale senza zuccheri aggiunti.
  • Brodo vegetale: Sbucciate e lavate accuratamente la verdura. Tagliatela a pezzettoni e copritela 500 ml d’acqua fredda. Fatela bollire a fuoco basso per circa 1 ora, cioè fino a quando il liquido si sarà dimezzato. Ultimata la cottura filtrate il brodo con un colino.
  • Crema di riso con coniglio: Preparare un brodo vegetale (200 ml) con una carota e una fetta di zucca. Quando le verdure saranno ben cotte, schiacciarle con la forchetta. Sciogliere la crema di riso nel brodo ed unire a questo composto le verdure tritate e l’omogeneizzato di coniglio.
  • Crema di riso con tacchino: Preparare un brodo vegetale (200 ml) con 1 finocchio tagliato in 4 pezzi e, una volta cotto, tritarlo. Preparare un brodo vegetale (200 ml) con una zucchina. Quando la verdura sarà ben cotta, tritarla. Sciogliere la crema di riso nel brodo ed unire a questo composto la zucchina e l’omogeneizzato di tacchino.
  • Semolino con verdure e tacchino: Fare un brodo vegetale con zucchina, patata e sedano. A cottura ultimata frullare la patata e la zucchina. Sciogliere nel brodo il semolino, unite il le verdure, l’omogeneizzato e condite con olio e formaggio.
  • Pastina con zucca e formaggio: Fare un brodo vegetale con la zucca e la patata. A cottura ultimata frullare la zucca. Cuocere nel brodo la pastina, unite il le verdure, il formaggio e condite con olio.
  • Omogeneizzato di verdure e pesce con il cuocipappa: tagliare le verdure a pezzetti, inserirle nel cestello portavivande ed aggiungere il pesce. Versare nella caldaia 150 ml di acqua e cuocere (per 30 minuti circa). A cottura avvenuta, travasare tutti gli alimenti nel boccale mantenendo l’acqua di cottura; azionare per 2-3 volte le lame per circa 10 secondi per omogeneizzare. Versare il composto in un piattino, aggiungere la crema di riso (o semolino), l’olio e amalgamare il tutto.
  • Crema di mais e tapioca con zucca e spinaci: Inserire la zucca tagliata a dadini nel cestello portavivande; aggiungere gli spinaci a pezzetti. Versare nella caldaia 90 ml di acqua e cuocere (per 15 minuti circa). A cottura avvenuta, travasare le verdure nel boccale mantenendo l’acqua di cottura; azionare 2 volte le lame per circa 10 secondi per ridurre la verdura in crema omogenea. Versare quindi in un piattino, aggiungere il riso, il parmigiano grattugiato e l’olio, quindi mescolare bene.
  • Crema di verdure e tacchino: Tagliare le verdure a pezzetti ed inserirle nel cestello portavivande; aggiungere la fesa di tacchino tagliata a dadini. Versare nella caldaia 150 ml di acqua e cuocere (per 25 minuti circa). A cottura avvenuta, travasare tutti gli alimenti nel boccale mantenendo l’acqua di cottura; azionare per 3 volte le lame per circa 10 secondi per omogeneizzare. Versare il composto ottenuto in un piattino, aggiungere il parmigiano grattugiato e l’olio, quindi mescolare bene.
  • Riso con verdure e ricotta: Preparare un brodo con tutte le verdure e poi colarlo mettendo le verdure da parte. Cuocere il riso e unirlo alle verdure, alla ricotta e all’olio.
  • Crema di lenticchie e fagiolini: Inserire le lenticchie e i fagiolini a pezzetti nel cestello portavivande. Versare nella caldaia 150 ml di acqua e cuocere (per 30 minuti circa). A cottura avvenuta, travasare le verdure nel boccale mantenendo l’acqua di cottura; azionare per 2-3 volte le lame per circa 10 secondi per ridurre in crema. Versare in un piattino, aggiungere formaggio e olio, quindi mescolare.
  • Vellutata di piselli e lattuga: Lessare e poi passare con un frullatore a immersione i piselli e la lattuga cotti in acqua per venti minuti. Tenere da parte un pò di brodo di cottura e cuocere la crema di riso (o altro cereale). Aggiungere la ricotta.
  • Passato di spinaci con semolino: Lessare gli spinaci in 150 ml di brodo vegetale e frullarli con un frullatore a immersione. Sbattere il tuorlo d’uovo con la ricotta e aggiungerlo al passato di spinaci. Cuocere tre cucchiai di semolino in brodo vegetale. Aggiungerlo al passato di spinaci.
  • Crema di legumi: Lessare in acqua o in brodo vegetale i legumi e frullare il tutto. Aggiungere a crudo l’olio. La crema di legumi può essere completata con 2 cucchiai di semolino o di crema di riso.
  • Crema di lattuga e patata con multicereali e tuorlo d'uovo: Bollire lattuga e patata e frullare tutto. Cuocere tre cucchiai di crema di multicereali in brodo vegetale e unirli alla crema. A parte sbattere con una forchetta il tuorlo d’uovo con la ricotta e versarli nel composto.

Eccone per voi alcune, utili se vi manca la fantasia, ma molte altre ricette per l’autosvezzamento e per una sana alimentazione di tutta la famiglia le potete trovare anche nel libro “Una pediatra in cucina”.

Quello che mi piace delle ricette di svezzamento è la ricerca delle materie prime - buonissime e fresche - combinate a ricettine originali e fantasiose. Inoltre, pur trovando molto utili gli specchietti della pediatra con gli schemi di svezzamento, soprattutto nel primo mese di alimentazione complementare, ho imparato molto presto a conoscere gusti di mia figlia e le sue preferenze in fatto di cibo e quindi ho fatto una via di mezzo tra svezzamento e autosvezzamento.

Consigli aggiuntivi

Per incentivare i bambini al passaggio dai cibi omogeneizzati ai cibi a pezzettini, dobbiamo innanzi tutto offrirli durante i pasti. Sempre per questo motivo, mai usare TV e tablet a tavola per distrarre il bambino dal cibo: se lo distraiamo, come potrà prenderne consapevolezza? Infine, invece di preoccuparci per il soffocamento del bambino (molto improbabile, se tagliamo il cibo a dadini invece che a rondelle), seguiamo un corso di disostruzione pediatrica!

Le farine di svezzamento sono a brevissima cottura, o già precotte. Potete trovare la farina di riso, quella di mais, quella di tapioca, di avena, di miglio o un mix fra tutte. Nel piattino della pappa, versiamo 2 cucchiai di crema di tapioca o crema mista, e iniziamo a stemperarla con 2-3 cucchiai di brodo bello caldo, finché diventa cremosa. Ho sempre detto che a mio parere mettere 250 grammi di brodo in 2 cucchiai di crema è troppo: diventerebbe una pappa estremamente liquida da bere con la cannuccia. Cerchiamo di raggiungere la consistenza di una crema morbida, né liquida come un brodo, né solita come un purè. Aggiungiamo un cucchiaino di parmigiano grattugiato stagionato 30 mesi e un cucchiaino di olio.

Quando aggiungiamo carne, pesce, legumi, formaggi e prosciutto nella pappa, il parmigiano grattugiato non serve più.

Può capitare che dopo il compimento del sesto mese di età il bambino non sia ancora pronto, che non mostri alcun interesse verso cibi diversi dal latte. Le quantità sono molto importanti da controllare per il neonato, ma le mamme non se ne facciano una malattia: dopo le prime volte in cui per regolarsi è necessario l'utilizzo della bilancia, già dopo la terza o quarta volta, mettetela via. La preparazione del pasto non deve essere una fonte di stress, cercate di fare ad occhio e soprattutto non vi preoccupate se il vostro bambino non termina la sua pappa. Se ne richiede ancora, allo stesso tempo, assecondate la richiesta. Questa filosofia, facente parte quella dell'autosvezzamento non è affatto sbagliata: i neonati hanno una capacità di autoregolazione a cui possiamo dar fiducia. Il parmigiano è da utilizzare con molta parsimonia.

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