Il tuo medico ti ha prescritto una cura caricando la ricetta elettronica sul tuo Fascicolo Sanitario e ora desideri stamparla per poterla utilizzare? In questa guida, avrò modo di mostrarti come stampare ricetta elettronica in modo semplice e intuitivo, sfruttando al meglio le potenzialità dei sistemi digitali che sono sempre più diffusi anche in Italia.
Informazioni preliminari
Prima di andare a vedere come stampare la ricetta elettronica, permettimi di fornirti alcune informazioni preliminari in merito al Fascicolo Sanitario Elettronico, lo strumento che difatti permette di portare a termine l'operazione.
Qualora non ne avessi mai sentito parlare prima d'ora, il Fascicolo Sanitario Elettronico o FSE, come è indicato nel D.P.C.M. n° 178 del 2015, è l'insieme di dati e documenti digitali di tipo sanitario e socio-sanitario, che vengono generati e che fanno parte della propria storia medica. Tra questi documenti, ovviamente, ci sono anche le prescrizioni mediche, le cosiddette “ricette”, che possono essere prescritte dal proprio medico di base o da altri specialisti. Oltre a ciò nell'FSE possono essere incluse altre informazioni, comprese cartelle cliniche, vaccinazioni, percorsi di presa in carica, etc.
Dal momento che l'accesso al Fascicolo richiede l'uso di sistemi quali SPID, CIE, CNS, etc. (e, per alcune regioni, l'uso di credenziali regionali in alternativa ai sistemi menzionati prima), assicurati di disporre di almeno una delle modalità d'accesso appena menzionate.
Come stampare ricetta elettronica da Fascicolo Sanitario
Ora possiamo effettivamente andare nel clou della guida vedendo come stampare ricetta elettronica dal Fascicolo Sanitario. La procedura da seguire è abbastanza semplice: basta accedere al Fascicolo, andare nella sezione dedicata alle prescrizioni mediche, trovare quella da stampare, aprirla, scaricarla e, infine, mandarla in stampa. Non c'è bisogno di usare apparecchiature o software dedicati, né di usare un tipo di carta particolare.
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Provvedi, quindi, a recarti sulla pagina del Fascicolo Sanitario Elettronico della tua Regione o della tua Provincia Autonoma e a fare clic sul nome della tua Regione o della tua Provincia Autonoma. Nella pagina apertasi, clicca sul bottone mediante cui andare a effettuare il login (es. Accedi, Accedi al tuo fascicolo, Accedi ai servizi, Accedi al servizio con autenticazione, etc.), tenendo conto del fatto che ogni Regione o Provincia Autonoma ha il proprio portale e non c'è un'uniformità in termini di interfaccia utente (le indicazioni che ti darò più avanti saranno abbastanza “generiche” proprio a causa di questo motivo).
Successivamente, scegli la modalità di accesso con cui effettuare il login (es. SPID, CIE, CNS, etc.), poi fai clic sul bottone mediante cui accedere (es. Entra con SPID) e segui le indicazioni che sto per darti. Ad accesso effettuato, individua la sezione dedicata ai servizi al cittadino che, solitamente, si trova in alto oppure nella barra laterale a sinistra o a destra della pagina in cui ti trovi in questo momento.
Successivamente, seleziona la funzione dedicata alla visualizzazione e al download delle ricette elettroniche o alle prescrizioni mediche. Dopodiché clicca sul documento che vuoi effettivamente scaricare cliccando sull'apposito pulsante di download, rappresentato dal “classico” floppy disk, dal simbolo della freccia rivolta verso il basso o, ancora, da pulsanti come Scarica ricetta/prescrizione o Download.
In altri casi, una volta effettuato l'accesso al Fascicolo Elettronico, potresti vedere un box dedicato alle ricette attive e, cliccandoci sopra, puoi andare a visualizzarne un'anteprima e che potrai poi scaricare tramite un apposito pulsante.
Tra le varie “novità” dovute all’emergenza coronavirus, è stata finalmente compresa anche la dematerializzazione della ricetta medica elettronica, in realtà già introdotta nel 2011 ma mai attuata nella parte che permetteva di non stampare il promemoria ed inviarlo in altro modo. In riferimento al provvedimento che prevede questa possibilità, l’Autorità Garante per la protezioni dei dati ha espresso il suo parere, sostanzialmente favorevole. Lo scopo del provvedimento è evitare che il paziente debba recarsi allo studio del medico di base per ritirare i promemoria o, almeno in parte, le ricette rosse; per il ritiro del medicinali in farmacia è sufficiente comunicare al farmacista un codice numerico indicato come NRE (Numero di Ricetta Elettronica). Attenzione però: questa modalità va richiesta al medico.
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Se il paziente accetta, il medico può inviare o solo il codice NRE oppure un file che riproduce il promemoria (quindi contenente tutte le informazioni della ricetta: nominativo e codice fiscale del paziente, la prescizione, gli eventuali codici di esenzione, etc) che il paziente può stamparsi in autonomia e consegnarlo al farmacista, come di consueto.
Va anche ricordato che continua a valere il principio che la richiesta di utilizzo della ricetta elettronica arrivi dal paziente; riteniamo comunque che in casi eccezionali come questo, il medico possa proporre direttamente questa modalità, che deve comunque essere accettata. Dal punto di vista formale, il trattamento di richiesta e invio telemativo delle prescrizioni deve essere incluso nel Registro dei Trattamenti, e citato nell’informativa per i pazienti (motivo per il quale è consigliabile inserirlo sempre, anche se ne viene fatto un uso saltuario).
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