La pasta con fave, piselli e carciofi è un piatto tipico della cucina siciliana, una vera celebrazione della primavera. Questa ricetta, semplice ed economica, affonda le sue radici nelle tradizioni contadine, tramandata di generazione in generazione dalle nostre nonne.
Origini e Varianti Regionali
Questo contorno, ricco di gusto, varia da zona a zona. Nel Palermitano, ad esempio, è conosciuto come “Frittedda” e viene insaporito con un mix agrodolce. In alcune zone della Sicilia, la pasta con la frittedda è preparata utilizzando soltanto le fave, ma nella maggior parte dell'isola si intende una minestra ottenuta dalla cottura di carciofi, fave e piselli.
La pasta con la frittedda è l’immancabile ricetta di ogni inizio di primavera, una minestra dal sapore dolcissimo e ricca di tutti i profumi che la mite stagione riesce a regalare. Quando le fave sono ancora piccole e tenere e sui banchi degli ortolani sono organizzate piccole montagnole di piselli freschi, quello è il momento giusto per cucinare questo piatto siciliano legato alla tradizione contadina.
La Vignarola: Una Variante Romana
Simile alla versione siciliana è la vignarola, un piatto tipico primaverile del centro Italia, conosciuta anche come vignarola alla romana. La vignarola è un piatto di origini Romane che in questo periodo si trova tanto sulle tavole delle osterie della capitale come su quelle di casa. Ha come base uno stufato di piselli e fave fresche e carciofi.
L’origine del nome è controversa. Secondo alcuni deriva dal fatto che tutte le verdure impiegate erano coltivate tra le vigne, in mezzo ai filari. Una versione piuttosto diffusa lo spiega con il fatto che gli ingredienti di questa ricetta venivano venduti in primavera dai vignaroli, cioè gli ortolani dei mercati romani. Piatto nato come contorno, oggi con i quadretti di guanciale croccanti può essere considerata un piatto unico.
Leggi anche: Dolci sfiziosi con pasta di pizza
Ingredienti e Preparazione
Per preparare questo delizioso piatto, è fondamentale utilizzare ingredienti freschi e di stagione. Ecco i passaggi principali:
Preparazione delle Verdure
- Carciofi: Pulire con cura i carciofi, togliere tutte le foglie esterne e dure, tagliare le spine e ricavare 8 spicchi da ogni carciofo. Metterli in acqua acidulata, ottenuta spremendo mezzo limone in una ciotola riempita d’acqua. In alternativa, preparare una terrina con dell’acqua in cui avete spremuto il succo di limone. Pulite i carciofi rimuovendo le foglie esterne e più dure e la parte legnosa alla base. Tagliate il gambo fino a tre centimetri dalla base e sbucciate la parte verde. A questo punto, tagliate via le punte, lasciando intatti tre quarti del carciofo. Togliete l’eventuale ‘barba’ all’interno con un coltellino affilato o uno scavino. Tuffate i carciofi nell’acqua acidulata e lasciateli in ammollo mentre preparate il resto.
- Fave: Togliere la pellicina alle fave, soprattutto se sono grosse, è un’operazione che, seppur noiosa, va fatta. Le fave fresche, quando di piccole dimensioni, sono fantastiche mangiate crude. Una volta cresciute, poi, traggono beneficio da una sbollentata veloce, e dalla rimozione dell’involucro esterno (che diventa amaro a mano a mano che le fave crescono di dimensioni).
- Piselli: Spicchiare fave e piselli, quelli più piccoli e teneri che possiate trovare.
Cottura
- Affettare la cipollina fresca e farla appassire in una larga padella con qualche cucchiaio di olio d’oliva, unire i carciofi a spicchietti, ben sgocciolati dall’acqua.
- Dopo 5 minuti unire le fave e i piselli, salare e pepare a piacere.
- Continuare a cucinare per circa 10 minuti, unendo un bicchiere di acqua.
- In una padella fate scaldare dell'olio e aggiungere il cipollotto tagliato finemente con un paio di cucchiai d'acqua e farlo appassire. Dopo 5-7 minuti, aggiungere le fave e dopo 5 minuti anche i piselli.
Preparazione con il Bimby
È possibile realizzare la ricetta usando il Varoma: grazie a questo accessorio indispensabile, otterremo in un circa mezz’ora un piatto economico, che sfrutta nel migliore dei modi ciò che ci regala la primavera.
- Mettere nel boccale l'olio e la cipolla a fettine: 7 sec. vel. 7.
- Raccogliere sul fondo: 3 min. 100° vel. 1.
- Aggiungere i piselli, i carciofi scolati e le fave: 3 min. 100° vel. Soft antiorario.
- Aggiungere il vino: 3 min. temp. Varoma vel. Soft antiorario.
- Aggiungere l'acqua e il dado: 15 min. 100° vel. Soft antiorario.
- Controllare la consistenza, se troppo brodoso o ancora crudo cuocere qualche minuto a temp.
Quando tutti gli ingredienti saranno cotti potrete aggiungere la pasta. Nel caso in cui decideste di aggiungere la pasta, vi consiglio vivamente la Pasta Integrale che, con la sua ruvidità, esalta la bontà di questo piatto. Per profumare il piatto potete usare sia Prezzemolo che Menta.
Consigli e Varianti
- Per un tocco in più: Aggiungere un mazzetto di finocchietto selvatico per un tocco di gradevole acidità.
- Variante veloce: Potete usare carciofi, fave e piselli surgelati.
- Servizio: Guarnire con prezzemolo fresco tritato o peperoncino prima di servire.
- Abbinamenti: Servire con un secondo a base di carne o con una frittata e delle fette di pane tostato o dei crostini. La vignarola si può gustare sia calda che fredda, accompagnata da crostini di pane abbrustolito o da una fetta di pane casareccio.
Tabella Nutrizionale (per porzione stimata)
| Nutriente | Valore Approssimativo |
|---|---|
| Calorie | Circa 350-400 kcal |
| Carboidrati | 50-60g |
| Proteine | 15-20g |
| Grassi | 10-15g |
Leggi anche: Pasta Fredda con Tonno e Cetrioli
Leggi anche: Pasta e Patate in pentola a pressione
tags: #pasta #con #fave #piselli #e #carciofi

