Le Migliori Marche di Pasta di Semola in Italia

Basterebbe guardare nelle nostre dispense, osservare le marche di pasta che ci sono e chiedersi cosa succederebbe se la grande distribuzione fosse morta. Non mangeremmo mai più un piatto di pasta? Tutt'altro, a dire il vero, tanto più che oggi come oggi, gli indizi per un delitto perfetto dei supermercati e delle annesse merci da scaffale, a voler bene indagare, sembrano esserci tutti.

Innanzitutto c'è la questione etica, che spinge come un toro ingabbiato prima di una corrida. I consumatori del domani - i nostri figli, tanto per intenderci - sono quelli dei Fridays For Future, quelli che più e meglio di noi - che pure leggevamo Naomi Klein e ci professavamo No Global - hanno spinto le multinazionali a optare per il green, o per lo meno per il greenwashing. Oggi, se non è sostenibile o presunto tale non si vende, e questo è un dato di fatto con cui stanno confrontandosi tutti i grandi marchi.

Poi ci sono le abitudini di consumo, che già da tempo sono cambiate. La generazione precedente alla nostra faceva gli «spesoni»: carrelli pieni di generi alimentari con cui fare una scorta conveniente, capace di durare molte e molte settimane. Oggi non è più così: si va più di corsa, i supermercati sono un po' ovunque e non comportano necessariamente un viaggio da ammortizzare. Ergo: si compra giorno per giorno, nel tentativo (anche) di sprecare il meno possibile.

Terzo e non ultimo, il web ha avvicinando il mondo, anche in termini di consumi, per cui oggi possiamo facilmente immaginare di acquistare dal più piccolo dei contadini, che sicuramente avrà un e-shop di vendita diretta da cui rifornirsi.

Così, se per caso volessimo provare a riempire la nostra dispensa con alcuni delle migliori marche di pasta, non serve più andare fino a Gragnano a fare scorta. Dal 2010 la pasta è Patrimonio dell’umanità Unesco. Al maccherone è pure dedicata una festa globale, il World Pasta Day, che si celebra il 25 ottobre. Gli rendiamo omaggio con una classifica attraverso il suo formato più classico, il più amato e venduto: gli spaghetti. Non gli spaghettini o gli spaghettoni. Il contest è dedicato agli “spaghi” con un diametro di medio spessore, il formato più versatile. Per la nostra classifica abbiamo preso in esame solo gli spaghetti industriali, presenti nella gdo in decine di referenze.

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Abbiamo messo in fila 39 campioni, acquistati nelle principali catene di supermercati sulla piazza romana e degustati alla cieca da un panel di professionisti: Maria Antonia Argenio, responsabile del controllo qualità del pastificio campano Graziano di Monocalzati (AV), e due chef, Giulia Mauro (ristorante Passpartout, Roma) e Jones Bargoni (consulente freelance). Il blind test è stato organizzato presso la sede romana della Gambero Rosso Academy. Per la cottura ci si è attenuti ai tempi indicati sulla confezione e non è stato aggiunto sale nell’acqua. Gli spaghetti sono stati assaggiati senza sale né olio.

Cosa abbiamo cercato - e in parte trovato - nella degustazione: la prestanza fisica, il buon odore di grano maturo e di semola fresca, il sapore pieno e soprattutto persistente, la precisione del profilo aromatico, la pulizia a fine bocca, la struttura di buon dente, elastica, tenace e scattante al morso.

Caratteristiche della Semola di Grano Duro

Chi ama realizzare il pane e la pasta fatti in casa, saprà bene che la semola è un ingrediente straordinario per migliorare i propri impasti, solitamente mescolandola con farine di grano tenero. Rispetto a queste ultime, derivate dalla specie del Triticum aestivum, la semola deriva dal Triticum durum, il grano duro, così chiamato per la durezza dei chicchi, che richiede una forza significativa per la macinazione. Questo grano è coltivato perlopiù nelle regioni del Centro-Sud ed infatti la semola è molto presente nelle ricette tipiche di queste zone, come ad esempio diversi tipi di pasta fresca pugliese.

La semola, come abbiamo accennato, si ottiene dalla macinazione di grano duro e in virtù di questo si presenta con un aspetto più grezzo rispetto alle farine derivanti da grano tenero come la 00 o la 0, molto più bianche e fini. La semola è più granulosa e di colore giallo-ambrato, soprattutto per il suo alto contenuto di carotenoidi, pigmenti vegetali che hanno il compito di proteggerci dalla luce eccessiva. Altra caratteristica distintiva di questa particolare farina è il tipo di coltivazione, molto più diffusa nelle aree del Mediterraneo, soprattutto nelle regioni del Sud Italia, in particolare in Puglia e Sicilia, a differenza delle farine di grano tenero che richiedono invece temperature più basse. Oltre alla normale semola di grano duro è possibile acquistare anche semola integrale, più fibrosa rispetto a quella normale.

Proprietà Nutrizionali

Vediamo adesso quali sono le proprietà nutrizionali del noto sfarinato utilizzato a livello nazionale per la produzione di pasta. La semola è ricca di carboidrati complessi e per questo motivo è molto energetica. Abbiamo già visto che è ricca di carotenoidi, in particolar modo luteina e beta-carotene; altro valore abbastanza di rilievo nella sua tabella nutrizionale sono le fibre, infatti, rispetto ad altre farine, semola e rimacinato integrale ne contengono quantità superiori, dai 4 ai 9,6 mg per 100 g di prodotto. La semola di grano duro inoltre è ricca di minerali, tra cui ferro, fosforo e potassio, e vitamine tra cui quelle del gruppo B, come la tiamina (B1) e la niacina (B3 o PP). Si tratta quindi di un alimento che per le sue proprietà nutrizionali è adatto a qualsiasi regime alimentare, fatta eccezione per casi di diabete o sovrappeso per i quali è consigliato utilizzare farine integrali.

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La presenza di alcuni nutrienti tra cui i carotenoidi trasformano la semola in un ottimo alimento in grado di contrastare l’invecchiamento cellulare con la sua azione antiossidante, in particolare con una certa capacità di protezione da alcuni tumori, specialmente quello al colon. Rispetto alle farine di grano tenero presenta un indice glicemico più basso, di conseguenza l’energia verrà rilasciata un poco alla volta evitando così picchi o cali molto bruschi di glicemia nel sangue. Anche per chi soffre di costipazione intestinale introdurre nella propria dieta semola di grano duro potrebbe essere un’ottima soluzione grazie alle fibre contenute. Stesso discorso per combattere il colesterolo alto.

Come Scegliere la Semola di Grano Duro

Quando ci si trova a scegliere un prodotto sfarinato è importante conoscere nel dettaglio alcune caratteristiche che potrebbero far ricadere la scelta su di una qualità piuttosto che un’altra. Per la semola di grano duro abbiamo già visto che ne esistono diverse tipologie oltre alla semola classica, come quella rimacinata e la semola integrale. A seconda delle tipologie di semola avremo anche diversi tipi di produzione.

  • Decorticazione: prima di passare alla macinatura il grano viene sottoposto a decorticazione, ovvero un procedimento grazie al quale la crusca contenuta si separa dal chicco (bisogna sapere che un chicco di grano è composto da 7 strati e per arrivare al grano per uso alimentare bisogna decorticare fino agli ultimi strati).
  • Come per qualsiasi altra farina, anche per le semole in commercio è possibile acquistare prodotti di qualità bio, quindi provenienti da agricoltura biologica.
  • Altro aspetto delle farine che merita di essere considerato e approfondito riguarda la forza, ovvero la capacità di lievitazione che dipende soprattutto dalla presenza di glutine e dal grado di assorbimento dell’acqua. Anche la semola, seppur non ai livelli di una farina forte come quella di Manitoba, è considerata come una farina media, la cui forza solitamente non supera mai i 220 W.

Utilizzo in Cucina

Come abbiamo appena potuto osservare la semola di grano duro è uno sfarinato perfetto per poter preparare molti alimenti che prevedono la lievitazione come per esempio il pane, le pizze e le focacce. Tra le tipologie di pane realizzate con l’impiego di semola e considerate come delle prelibatezze del nostro Paese abbiamo il pane di Altamura nella provincia di Bari e quello altrettanto noto di origine sarda, ovvero il pane carasau, che si caratterizza per la sua croccantezza. Ciò per cui la semola viene maggiormente utilizzata è però senza dubbio la preparazione di pasta di ogni tipo, anche quella fatta in casa, per dare vita a piatti gustosissimi e per ogni palato.

Unendo due ingredienti semplicissimi, quali farina di semola di grano duro e acqua è possibile ottenere uno dei prodotti più conosciuti e amati del nostro paese: la Pasta. Le innumerevoli varietà e i tantissimi abbinamenti, hanno permesso di creare un’identità pastaiola per ogni regione d’Italia, ognuna di esse contraddistinta da un piatto principale a base di questo povero ma gustoso ingrediente.

Conservazione e Scadenza

La semola di grano duro affinché conservi tutte le sue proprietà nutrizionali deve essere conservata in modo corretto. Solitamente, come per qualsiasi altro prodotto sfarinato, è preferibile trasferire l’alimento in contenitori adeguati, come per esempio barattoli di vetro o di metallo, evitando quelli di plastica che a seconda della qualità possono essere più o meno sensibili alle variazioni di temperatura. Inoltre è consigliato conservare la semola in un luogo asciutto e lontano da fonti di calore o luce diretta.

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Per quanto riguarda la scadenza bisogna fare una distinzione molto chiara tra la data di scadenza, corrispondente alla dicitura “da consumare entro il…” e il TMC (Termine minimo di consumo) che invece è indicato con la dicitura “da consumare preferibilmente entro il…”. Sulla maggior parte delle semole viene indicato il TMC, che può cambiare a seconda del produttore.

Confezioni e Prezzi

Quasi sempre la semola in commercio viene venduta in confezioni di carta e il formato più comune è quello da 1 kg, perfetto per l’uso domestico. Per chi invece utilizza le semole per attività professionali è possibile acquistare confezioni con maggiori quantità, come il formato da 5 e da 25 kg. A seconda della qualità e della marca produttrice il prezzo della semola può variare anche di molto. Il costo base è di circa 1,40 € al chilo, oscillante fino a 2 € per 1 kg di prodotto. Alcune qualità, soprattutto quelle biologiche o per preparazioni professionali, possono raggiungere anche i 5/6 € per la stessa quantità di prodotto.

Migliori Marche di Semola

Sul mercato la concorrenza tra produttori di farina è davvero molto alta, anche per la semola. Tra le migliori marche disponibili abbiamo il Molino di Napoli Caputo, Senatore Cappelli, Molino Paratore, Bongiovanni e Selezione Casillo che possono essere incluse nelle prime posizioni.

Ricette con Semola di Grano Duro

La semola come abbiamo visto può essere la base per parecchie elaborazioni specialmente nell’ambito della panificazione o pasta fresca.

  • Orecchiette: parlando di pasta fresca e di semola non si può non suggerire di utilizzare questo prodotto per realizzare delle appetitose orecchiette, simbolo della gastronomia pugliese.
  • Lasagne alla bolognese: altro primo piatto che trova grande spazio soprattutto nei pranzi domenicali è la lasagna alla bolognese, tipica delle regioni dell’Emilia, in particolare Bologna, da cui prende il nome.
  • Focaccia barese: una delle focacce più buone della tradizione gastronomica italiana è senza dubbio quella barese, caratterizzata da un condimento a base di olive, pomodorini ciliegino, olio e origano.
  • Pane di semola: per chi invece vuole rispolverare antiche tecniche e tradizioni consigliamo di realizzare in casa il pane realizzato al 100% con semola di grano duro.

Pastifici Italiani di Eccellenza

Di seguito, un elenco di alcuni dei pastifici più rinomati in Italia, noti per la loro qualità e tradizione:

  • Pastificio Liguori: Situato a Gragnano (NA), utilizza grano duro coltivato nel Sud Italia e acqua pura del Parco Regionale dei Monti Lattari. La trafilatura è al bronzo.
  • Pastificio D’Aragona: Anch'esso di Gragnano (NA), con esperienza dal 2013.
  • Pastificio Cocco: A Fara San Martino (CH), utilizza grani 100% italiani e lavora con acqua di sorgente dei monti della Maiella.
  • Pastificio Gentile Gragnano IGP: Utilizza il Metodo Cirillo per l'essiccazione, un processo ad hoc che sfrutta calore e aria.
  • Pastificio Martelli: A Lari (PI), con lavorazioni lente e trafilatura al bronzo.
  • Pastificio Faella: A Gragnano (NA), rispetta la tradizionale lavorazione manuale con la tecnica del PREINCARTO.
  • Pastificio Di Martino: A Gragnano (NA), marchio IGP con trafilatura al bronzo.
  • Pastificio dei Campi: A Gragnano (NA), utilizza grano duro coltivato in Italia di tipologia Kore, Pietrafitta, Saracotta e Gracale.
  • Pastificio Felicetti: A Predazzo (TN).
  • Pastificio Sgambaro: A Castello di Godego (TV), utilizza grano 100% italiano a chilometro zero.
  • Pasta Garofalo S.p.A.: A Gragnano (NA), utilizza grano da diverse parti del mondo, inclusa Australia e Arizona, oltre a zone italiane.
  • La Molisana: A Campobasso, utilizza grano 100% italiano coltivato in Molise, Marche, Lazio, Abruzzo e Puglia, con essiccazione medio/bassa e trafilatura al bronzo.
  • De Cecco: A Fara San Martino (CH), seleziona il grano, utilizza acqua fresca di sorgente e trafilatura al bronzo.
  • Pasta Voiello: A Marcianise (CE), utilizza grano duro Aureo 100% italiano, nato nel 2009 dopo una lunga ricerca.

Classifica delle Migliori Marche di Pasta in Commercio

Quando si tratta di scegliere la pasta migliore, la varietà è ampia e le differenze di qualità tra le marche possono essere significative. Ecco una classifica delle migliori marche di pasta in commercio, stilata tenendo conto di tre criteri principali: materia prima, digeribilità e rapporto qualità-prezzo.

  1. Sgambaro
    • Materia Prima: Realizzata con grano duro di altissima qualità coltivato esclusivamente in Italia.
    • Digeribilità: Lavorazione lenta che mantiene una texture porosa e una buona tenuta in cottura.
    • Sostenibilità: Investimento nel grano duro a km 0 e certificazione CSQA.
    • Rapporto Qualità-Prezzo: Eccellente, giustificato dalla qualità della materia prima e dall'impegno verso la sostenibilità.
  2. La Molisana
    • Materia Prima: Grano duro 100% italiano, coltivato principalmente nelle regioni del Centro-Sud Italia.
    • Digeribilità: Trafilatura al bronzo e lenta essiccazione che preserva le proprietà nutrizionali del grano.
    • Sostenibilità: Investimenti in energie rinnovabili e packaging ecologico.
    • Rapporto qualità-prezzo: Ottimo, con un posizionamento come prodotto premium accessibile.
  3. Libera Terra
    • Materia Prima: Grano duro biologico 100% italiano, proveniente da campi confiscati alle organizzazioni criminali.
    • Produzione artigianale e digeribilità: Trafilata al bronzo e sottoposta a una lenta essiccazione a basse temperature.
    • Sostenibilità: Progetto basato su valori di sostenibilità ambientale e sociale, offrendo lavoro legale e trasparente.
    • Rapporto qualità-prezzo: Costo medio-alto, giustificato dalla qualità del prodotto e dal valore aggiunto legato alla sua origine.
  4. De Cecco
    • Materia Prima: Semola a grana grossa con elevato contenuto proteico.
    • Processo di lavorazione: Trafilatura al bronzo e essiccazione lenta a basse temperature.
    • Rapporto qualità-prezzo: Fascia di prezzo media-alta, giustificato dall'eccellenza delle materie prime e dal processo di produzione accurato.
  5. Rummo
    • Materia prima: Grano duro di alta qualità per garantire una semola ad alto contenuto proteico (oltre il 14%).
    • Processo di lavorazione: Processo di “Lenta Lavorazione”, trafilatura al bronzo e l’essiccazione lenta a basse temperature.
    • Sostenibilità: Rummo ha investito in pratiche sostenibili, tra cui l’uso di energia rinnovabile nei suoi stabilimenti e un’attenzione particolare alla riduzione degli sprechi di acqua e alla gestione responsabile dei rifiuti.
    • Rapporto qualità-prezzo: Rummo si posiziona nella fascia medio-alta, ma il prezzo è giustificato dalla qualità del prodotto e dalla particolare cura nella produzione.

Altri Marchi Menzionati

Oltre alle marche già citate, ci sono altri produttori che meritano di essere menzionati:

  • Voiello: Utilizza grano selezionato e metodi tradizionali.
  • Garofalo: Offre una vasta gamma di prodotti, tra cui pasta di semola di grano duro, integrale e senza glutine.
  • Barilla: Marchio conosciuto nel mondo, si impegna a utilizzare ingredienti di alta qualità e a promuovere una dieta sana.

Spaghetti al Blind Test: i Risultati

Di seguito, i risultati di un blind test su spaghetti industriali, acquistati a Roma e valutati da esperti:

Marca Linea/Prodotto Grano Trafilatura Note
Pam Tesori dell’Arca 100% italiano Bronzo Aspetto giallo paglierino pallido, odore di semola, gusto delicato ma persistente.
Consilia Optima (Pasta di Gragnano) 100% italiano Bronzo Superficie ruvida, profumo tenue di semola fresca, gusto gentile.
Consilia Spaghetti n. 4 UE e non UE - Aspetto opaco e ruvido, profumo gentile di semola, consistenza di buon dente.
De Cecco Spaghetti n. 12 Migliori grani italiani e del mondo Bronzo Aspetto luminoso, profumo delicato di semola fresca.
Lidl Combino Bio Organic Grano duro biologico UE e non UE - Profumo delicato di semola, sapore lieve ma preciso, struttura migliorabile.
Granoro Dedicato Ristoranti n. 24 100% Puglia - Superficie porosa, profumo di semola.
Esselunga Spaghetti n. 5 Filiera 100% italiana Bronzo Bel colore giallo paglierino dorato, superficie ruvida, odore di grano e semola fresca.
La Molisana Spaghetti n. 15 Filiera 100% italiana Bronzo Colore giallo paglierino chiaro opaco, profumo delicato di semola fresca.
Voiello Gran Spaghetto Grano duro italiano selezionato - Colore giallo paglierino pallido e opaco, profumo gentile ma espressivo, gusto delicato e pulito.
Todis L’Arte delle Specialità - Bronzo Aspetto curato, naso e bocca molto puliti, richiami delicati alla semola.
Garofalo Spaghetti n. 9 Grani italiani, australiani e dell’Arizona - Colore dorato chiaro, profumo delicato di semola fresca, profilo aromatico pulito e gentile.

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