Pesce Sicuro per Sushi Carrefour: Guida alla Scelta

Sushi e supermercato, un binomio che per alcuni non va a braccetto, ma per molti altri è un buon compromesso di tempo e denaro che può sostituire il ristorante giapponese. Il consumo di sushi, in particolare, da fenomeno orientale si sta trasformando in una vera e propria tendenza globale, tanto che, da maggio 2020 sino alle riaperture di aprile 2021, il trend di vendita del sushi in Italia ha fatto registrare un incremento del 68%.

Ma il sushi al supermercato è buono? Stando alle vendite in crescita parrebbe di sì, ma come si fa a riconoscere un buon sushi al supermercato? Non tutto è sushi quel che luccica. Bisogna fare attenzione alla qualità, che ormai pare sia la formula magica - seppur scontata - di fare la spesa. Anche se il prezzo ancora incida ancora molto sulla scelta finale, sul sushi è meglio non lesinare.

Sempre più spesso gli ipermercati e gli store allestiscono i sushi corner, a fronte delle richieste in aumento dei consumatori. Un piatto, divenuto ormai iconico, tanto che il 18 giugno si celebra l’international Sushi day.

Dunque, cosa fai quando ti viene voglia voglia di sushi, ma non hai tempo per mettere i piedi sotto il tavolo del tuo ristorante giapponese preferito? Gli italiani comprano il sushi al supermercato. Un italiano su due si toglie lo sfizio comprando il sushi del supermercato quasi tre volte al mese, perché fa risparmiare tempo (60%) e anche denaro (36%).

Gli italiani mettono sashimi e involtini nel carrello della spesa perché risolvono il pasto quando manca il tempo per cucinare. Fanno bene? O dovrebbero riconsiderare la scelta? È ciò che stai per scoprire.

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Sushi Sicuro: Abbattimento e Normative

Prima di tutto bisogna fare un po’ di chiarezza su una questione molto importante. Spesso si sente parlare della cucina giapponese, e in particolare del sushi, con termini allarmistici: tanto che al giorno d’oggi in molti erroneamente ritengono che il piatto giapponese sia pericoloso. In realtà il sushi se opportunamente abbattuto è totalmente sicuro. Ovviamente i supermercati vendono solo sushi preparato con pesce abbattuto alle temperature prevista dalla normativa europea. Il sushi del supermercato, congelato o fresco che sia, è quindi un pesce abbattuto e sicuro. Perciò privo di qualsiasi microrganismo dannoso al nostro corpo.

Soprattutto per alcuni tipi come tonno, salmone e sardine i pescatori devono rispettare la direttiva ministeriale Misure urgenti per la prevenzione della parassitosi da Anisakis del maggio 1992. La regolamentazione, al fine di rendere idoneo alla commestibilità il pesce, prevede che questo venga portato a una temperatura inferiore a -20 °C per un periodo continuativo minimo di 24 ore.

In questo modo si elimina il pericolo di intossicazione da parte del parassita noto come Anisakis, altri micro-organismi e batteri nocivi presenti nell'intestino del pesce, che potrebbe provocare danni all'organismo umano. Altro regolamento importante quando si parla di pesce abbattuto è il n. 853/2004 dell’Unione Europea, secondo il quale, tutte le specie di pesce destinate al consumo marinato oppure crudo devono essere abbattute. Anche il Ministero della Salute nel decreto del 17 luglio del 2013 ha messo sotto controllo la procedura di abbattimento del pesce proprio per salvaguardare i consumatori. Leggete quindi sempre le specifiche di prodotto, perché a occhio nudo non si può capire (a meno che non sia avariato, e allora si vede e si sente!).

Come Riconoscere Sushi di Qualità al Supermercato

Ma allora, come fare a riconoscerlo di qualità sugli scaffali del supermercato? Abbiamo chiesto a Eathappy Group, multinazionale innovativa nel settore del food e specializzata nella produzione di sushi, il vademecum in grado di guidare nella scelta. I momenti cruciali sono due: la fase visiva, quando si va a scegliere il prodotto, e la fase di assaggio, quando finalmente si degusta il prodotto scelto.

Fase Visiva:

  • Dimensione: il sushi, tradizionalmente, è fatto per essere mangiato in un boccone. Diffidate quindi di tagli troppo grossi. Per esempio, lo spessore ideale di un Nigiri è circa quello di una moneta da 2€.
  • Bilanciamento: pesce e riso sono entrambi componenti essenziali del sushi. È importante quindi che entrambi abbiano il giusto spazio nel prodotto e che non ci sia una predominanza troppo forte di uno sull’altro.
  • Salmone: si consiglia di fare attenzione alle striature del salmone, per il 90% il più presente e scelto. Lo spessore delle striature, infatti, indica il grasso del prodotto. Striature fini significano un salmone più magro e, quindi, un prodotto di maggiore qualità. Poi sul colore, dipende dai mangimi.
  • Riso: componente fondamentale perché deve garantire la giusta esperienza del morso ed esaltare le qualità del pesce. Il riso deve quindi essere compatto e devono potersi riconoscere i chicchi al suo interno. Questi due fattori indicano un riso cotto al punto giusto, ideale per il vostro sushi.

Fase di Assaggio:

  • Percezione degli ingredienti: che sia un Nigiri semplice di salmone o riso, o un Uramaki più elaborato con anche salse e/o formaggio spalmabile, i gusti degli ingredienti devono essere distinguibili. Questo indica una ricetta pensata per dar valore alle materie prime.
  • Masticabilità del riso: come per la parte visiva, il riso gioca un ruolo fondamentale che, troppo spesso, è sottovalutato. Il riso infatti deve essere compatto, ma assolutamente non deve essere scotto.
  • Cura del pesce: ovvio che il pesce deve essere buono e lo sarà se non lascerà retrogusti amari. Al tatto poi risulterà sodo e non appiccicoso. Al contrario, un tono della muscolatura troppo rilassato porterà ad uno sfaldamento delle fette, che risulteranno poi gommose e un po’ viscide.

Qualità e Freschezza del Sushi al Supermercato

Le aziende specializzate nella lavorazione del pesce che diventano partner dei supermercati preparano il sushi, congelato o fresco che sia, solo con il pesce abbattuto alle temperature previste dalla norma europea. Stessa cosa fa chi, come Esselunga, produce il sushi in proprio. In pratica, il sushi viene preparato con gli stessi standard di sicurezza alimentare adottati nei ristoranti. Il controllo sull’applicazione di questi standard da parte delle aziende partner spetta ai responsabili dei supermercati. Dunque la risposta è sì, il sushi del supermercato è sicuro.

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Sono due i motivi principali per cui il sushi del supermercato potrebbe non piacerti. La qualità del pesce e il fatto che, di norma, il sushi non era servito subito dopo la preparazione, ma conservato nel reparto frigo del supermercato. Una situazione cambiata negli ultimi anni con l’avvento, in diverse catene di supermercati, dei contratti di affitto di reparto. In pratica, le diverse insegne della distribuzione organizzata stipulano con aziende specializzate nella lavorazione del sushi contratti per l’affitto di uno spazio. In genere chiamato angolo o “corner” con accanto il nome dell’azienda.

Buona parte dei prodotti in vendita in questi sushi corner sono dunque freschi e preparati ogni giorno sul posto anche in base alle richieste dei clienti. Per una questione di comodità è disponibile anche il sushi già pronto, porzionato in vaschette di plastica trasparenti di varie pezzature. Si tratta comunque di un prodotto fresco che ha una shelf life (durata) di 2-3 giorni.

È una qualità variabile: può essere alta, media o bassa. Il livello è sicuramente inferiore rispetto a quello dei ristoranti migliori. Non una sorpresa visto il prezzo decisamente inferiore. Invece, il sushi del supermercato paragonato a quello di molti ristoranti All you can eat, è spesso migliore.

Come Scegliere il Sushi al Supermercato: Consigli Pratici

Il sushi del supermercato va consumato prima della data di scadenza, idealmente solo nel giorno in cui lo compri. Spie di un sushi poco fresco sono il riso pastoso, un odore sgradevole e la consistenza farinosa del pesce. Ecco alcuni punti chiave:

  • Aspetto: Il pesce è fresco o sta diventando stantio? Per essere fresco deve essere lucido o traslucido. Deve anche essere rosato, se parliamo di tonno. Noti delle striature dorate nel bordo del pesce? Non puoi sbagliare, sta andando a male.
  • Odore: Se è possibile, annusalo. E se l’odore è blando, quasi impercettibile, non comprare. Peraltro, un cattivo odore, annuncia spesso che la presenza di batteri nel sushi è già iniziata.
  • Struttura: Se il pesce è sodo e fa una certa resistenza al tatto, significa che non è passato molto tempo da quando è stato pescato o estratto da un frigorifero.
  • Gusto: Un buon sushi non deve avere sapori strani.

Prima di mangiare il sushi, annusalo. Il sushi si può congelare, ma il gusto sarebbe rovinato. Non in ultimo, prima di consumare il prodotto, toglietelo dal frigo un 20 minuti prima.

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I Supermercati più Affidabili per il Sushi

Diverse catene di supermercati offrono sushi di qualità variabile. Ecco alcuni esempi:

  • Esselunga: Il sushi di Esselunga nasce nel centro di 31.000 metri quadri aperto a Biandrate, provincia di Novara, nel 2007. Ogni giorno, dal mega stabilimento di proprietà, esce in direzione dei supermercati un gran numero di sushi diversi: uramaki, nigiri, hosomaki, gunkan, temari. Un mix che rende l’acquisto di sushi all’Esselunga la migliore soluzione della nostra lista. Anche considerando che il riso utilizzato è una varietà giapponese più che discreta, oppure è riso Venere, coltivato in Italia.
  • Carrefour: Carrefour è stata tra le prime insegne operanti in Italia ad affidarsi a partner tecnici che affittano un angolo o di una vetrina, come Sushi Daily.
  • Conad: Per garantire sushi fresco ai clienti dei suoi Superstore, anche Conad si accorda con aziende specializzate nella lavorazione del pesce, come Kellydeli, proprietaria del marchio Sushi Daily.
  • Coop e Ipercoop: L’italiano che ama il sushi, trova maki e nigiri per i suoi denti anche in numerosi supermercati Coop e Ipercoop, grazie a una rete di partner specializzati e alla formula del sushi corner con banco a vista.
  • Lidl: Anche Lidl propone un assortimento di prodotti riconducibili al sushi. I prezzi sono particolarmente vantaggiosi. La qualità della proposta non è ai vertici della categoria.

Esempio di Ingredienti: Sushi Lidl

Per dare un'idea della composizione del sushi al supermercato, ecco un esempio degli ingredienti del sushi Lidl:

  • 73,7% preparato di riso Rais cotto (acqua, riso, sale da cucina, olio di semi di girasole)
  • Preparato di aceto di riso (aceto di acquavite, riso, sale da cucina, zucchero)
  • 5,6% salmone crudo
  • 4,2% surimi
  • Crema di formaggio, alghe essiccate, sesamo tostato, e altri ingredienti.

La lista degli ingredienti è lunga e include diversi additivi. Verificare sempre l'etichetta per fare una scelta informata.

Prezzi Indicativi

I prezzi del sushi variano a seconda del supermercato e della tipologia di confezione. Ecco alcuni esempi:

  • Esselunga: Il prezzo del Sushi mix, vassoio da 830 g, varia a seconda delle offerte tra 20,50 € e 29,99 €.
  • Carrefour: La Box del fuoco da 460 g costa 19,90 €.
  • Conad: I 4 pezzi che compongono la Mini box costano 90 centesimi l’uno.
  • Coop: Il vassoio più grande si chiama Take Party 1 e costa 39,90 €.
  • Lidl: La Sushi Box da 462,5 g costa 6,99 €.

Dizionario del Sushi

Ecco un breve glossario per orientarsi meglio nel mondo del sushi:

  • Wasabi: Pasta di colore verde ottenuta dalla radice del rafano, usata per accompagnare il pesce crudo.
  • Gari: Fettine sottili di zenzero marinate, servite per pulire la bocca tra un boccone e l'altro.
  • Alga Kombu: Ingrediente fondamentale nella cottura del riso per insaporirlo.
  • Alga Nori: Foglio di alghe essiccate utilizzato per la composizione dei maki.
  • Nigirizushi: Bocconcini di pesce e riso.
  • Sashimi: Fettine sottili di pesce servite con salsa di soia e wasabi.

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