Pizza Pata Negra di Briatore: Ingredienti, Polemiche e Alternative Gourmet

Continuano le polemiche su Flavio Briatore e il suo Crazy Pizza. Da quando l’imprenditore ha avanzato dubbi riguardo i prezzi delle ‘tonde’ in Italia e sulla qualità delle materie prime utilizzate dai pizzaioli, è stato sollevato un vero e proprio polverone mediatico. Nelle ultime settimane, è emerso un caso mediatico riguardante la costosa pizza di Briatore.

Il pizza-gate è iniziato quando Mr Billionaire ha dichiarato su Instagram che i prezzi delle normali pizzerie, ovvero 4 o 5 euro per una margherita, sarebbero troppo bassi, sollevando dei dubbi legati alla qualità delle materie prime utilizzate come condimento. In passato, venne anche criticato per il suo menù eccessivamente costoso nelle sue pizzerie Crazy Pizza situate a Milano e a Roma.

All’interno del menù ci sono pizze che costano dai 15 euro per una pizza margherita, per ritrovarsi facilmente a pagare 65 euro per una pizza con il prosciutto iberico Pata Negra. L’imprenditore ha giustificato i suoi prezzi, per via degli ingredienti di prima qualità, ma nonostante questo si tratta di una strategia di marketing.

Cos'è il Pata Negra?

Il più pregiato, nonché il più costoso di tutti i prosciutti spagnoli è il jamon iberico ricavato da maiali pata negra (zampa nera). Una razza di maiali dal mantello nero, originaria della Penisola Iberica, che discende dal cinghiale. Dal punto di vista gastronomico, il pregio principale di questo prosciutto è rappresentato dall’infiltrazione del grasso nel tessuto muscolare, che dà origine a una carne dalle venature molto particolari.

Questo particolare tipo di prosciutto si ottiene dai suini Pata Negra, allevati al pascolo e nutriti solo con ghiande. In altre parole, se il maiale ha acquistato almeno la metà del suo peso durante la stagione delle ghiande, il prosciutto può essere classificato come jamon iberico de Bellota, la denominazione più pregiata.

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Classificazione del Jamon Iberico

Come il vino e l’olio di oliva, il jamon iberico è soggetto a una serie di rigide classificazioni. Facciamo chiarezza perché c’è una certa confusione sulla differenza tra jamon iberico e serrano.

Le 4 categorie principali suddivise per qualità sono:

  1. Jamon Iberico de Bellota: ottenuto dalle zampe posteriori di maiali Pata Negra ruspanti, nutriti solo con ghiande (belotas).
  2. Jamon Iberico de cebo de campo: ricavato dalle zampe posteriori di suini Pata Negra nutriti con ghiande e altri alimenti.
  3. Jamon Iberico de cebo: ottenuto dalle zampe posteriori di maiali Pata Negra “ingrassati” con mangime, da cui il nome di “cebo”.
  4. Jamon Serrano: prosciutto ricavato dai maiali di manto bianco introdotti in Spagna negli anni ’50.

Il jamon serrano costituisce circa il 90% del prosciutto prodotto in Spagna.

Zone di Produzione

Non c’è nulla di meglio che mangiare il jamon direttamente nelle zone di produzione; ecco le più rinomate:

  • Guijuelo (Castiglia e León)
  • Montánchez (Estremadura)
  • Teruel (Aragona)
  • Jabugo (Andalusia). L’Andalusia può vantarsi di produrre i due tipi di prosciutto più famosi di tutta la Spagna. Si tratta di quelli prodotti a Jabugo e a Trevélez, in provincia di Granada. Il jamón iberico di Jabugo viene preparato servendosi solo di carne dei maiali neri (pata negra) che pascolano nella regione.

Il “re dei prosciutti” è il 5J (cinco Jotas), che solo a nominarlo fa venire l’acquolina a qualunque spagnolo che si rispetti. Una vera delizia che si scioglie in bocca sprigionando sapori raffinati.

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Prezzo del Jamon Iberico

In Spagna un prosciutto intero di buona qualità costa mediamente dai 20 ai 30 € al chilo. Discorso diverso per il prosciutto Pata Negra. Scopriamo il prezzo a seconda dei tipi.

Qualità Prezzo al Kg
Bellota 100% Iberico Da 60 a 75 €
Bellota 50-75% Iberico Da 40 a 60 €
Cebo de Campo Iberico Da 25 a 40 €
Cebo Da 20 a 30 €

Come Gustare il Jamon Iberico

Il jamón di qualità migliore in genere viene proposto come antipasto o ración (tapa abbondante). Nei menu di solito compare sotto la dicitura “Tabla de jamón ibérico” (o “Ibérico de Bellota”). Tagliare bene il prosciutto è un’arte in cui i camerieri di tutta la penisola iberica sono maestri consumati.

Le Polemiche di Briatore

“Come fanno a vendere la pizza a 4-5 euro?". Flavio Briatore, in un video sui social, rintuzza le critiche di chi ritiene esagerati i costi della pizza nella sua catena Crazy Pizza. E spiega che si giustificano con i costi delle materie prime di qualità, oltre che per le tasse e il costo dei dipendenti.

Ma cosa caratterizza la pizza di Briatore? La pizza di Briatore è una tipologia senza lievito, molto simile a una pizza croccante o a una pizza al mattarello alla romana. Precisiamo che non può in nessun modo essere paragonata alla classica pizza napoletana o a quella romana, in cui sono necessarie delle procedure molto particolari per la loro realizzazione. La pizza di Briatore dunque si caratterizza per l’assenza di lievito.

Nel locale di Briatore la pizza più classica costa 15 euro, la bufalina 25, la Pata Negra 65. "Ma per tenere i prezzi così bassi, che ingredienti usate?", dice Briatore contraccando dopo gli attacchi ricevuti per i costi delle pizze.

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La risposta dei pizzaioli non si è fatta attendere: il presidente dell’Associazione Pizzaiuoli Napoletani Sergio Miccù ha replicato all’imprenditore, dichiarando che una pizza margherita di buona qualità può essere tranquillamente venduta anche a prezzi contenuti.

Successivamente, a Napoli, è stata organizzata una manifestazione in risposta alle parole di Briatore: in via dei Tribunali, il maestro pizzaiolo Gino Sorbillo e altri suoi colleghi hanno distribuito gratuitamente la celebre pizza “a portafoglio” a tutti i passanti.

Reazioni al Pizza-Gate

Quella di Roberto Parodi non è la prima reazione polemica nei confronti di Flavio Briatore, imprenditore proprietario insieme a Daniela Santanché del Twiga Beach Club di Forte dei Marmi. Il terzo membro (quasi) famoso della famiglia Parodi ha aggiunto: “Il punto è che una pizza con il Pata Negra non si fa. Non-si-fa. Non è che se un cibo costa tanto lo posso sbattere dappertutto”. Quindi il giornalista ha rivolto le sue attenzioni ai clienti di Crazy Pizza. “Sono degli zanza ossessionati dal far vedere che non sono poveri. Che possono comprare una pizza con 60 euro. Ma cos’è: vuoi fare il ricco con 60 euro? Manco un pieno alla Panda fai oggi con 60 euro!”.

Alternative Gourmet per la Pizza

Per preparare una pizza gourmet degna dei migliori chef sull’e-commerce di Artigiano in Fiera puoi trovare tutta una serie di ingredienti gourmet artigianali da leccarsi i baffi, partendo proprio dal Pata Negra, di cui è maestro l’artigiano Faustino Prieto. Per guarnire una pizza gourmet che si possa definire tale non possono assolutamente mancare una salsa di primissima scelta, come la salsa di pomodoro datterino di Barbuscia, l’origano - meglio se calabrese come quello di Calabria&Calabria, e il pregiato Parmigiano Reggiano Vacche Rosse di Novati.

Non possiamo poi dimenticarci degli ingredienti più classici, dal mix di verdure alla brace di Barbuscia alle olive di Calabria&Calabria fino ai funghi di Fontana Funghi. E il tartufo?

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Altre Pizze Costose

La pizza più cara del mondo? Costa ben 70.000 dollari, come testimoniato dallo youtuber statunitense MrBeast. Preparata da uno chef che cucina esclusivamente per milionari, è ricoperta da 28 grammi d’oro e da una besciamella di Parmigiano Reggiano invecchiato 10 anni.

Decisamente più ragionevole, la Figazza 24k Gold della Pizzeria Farlon di Fassola, in Veneto. Cinquanta euro per una pizza che ha per protagonista una “cucciolata” di mozzarella da 300 grammi: quando la tagli, si sprigiona una cascata di bocconcini e panna fresca.

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