Polpo alla Catalana: Storia e Preparazione di un Classico Algherese

Il polpo alla catalana è un antipasto a base di pesce tipico della Sardegna, ma diffuso in tutto il sud Italia. Oggi prepariamo il polpo alla catalana, la ricetta arriva da Alghero e unisce la tradizione sarda a quella spagnola. Sentiamo già il sapore dell’insalata di polpo preparata nel Comune di Alghero mixando due tradizioni, quella dell’isola e della Spagna. Si può gustare sia come antipasto che come secondo oppure come piatto unico leggero, perfetto per rendere il pasto gustoso e delicato.

Le Origini del Polpo alla Catalana

Il nome del polpo alla catalana potrebbe ingannare, perché non si tratta di una ricetta spagnola. Questo piatto nasce infatti ad Alghero, in Sardegna, territorio che dal 1300 ha subito per circa quattro secoli la dominazione catalana. È questo il motivo per cui oggi, nella regione che molti conoscono come la “piccola Barcellona”, si possono trovare tantissimi piatti di contaminazione spagnola come la crema bruciata (simile a una crema catalana con la pasta sfoglia), la paella algherese, l’astice alla catalana o questa deliziosa insalata di polpo.

Alghero: Un Angolo di Catalogna in Sardegna

Alghero è la città catalana di Sardegna. Nonostante la distanza geografica, il legame tra Alghero e la Catalogna è ben saldo e va ben oltre la condivisione della lingua. Piccolo gioiello della costa nord-occidentale è ricca di bellezze naturali e storiche. Il soprannome “Barceloneta” ossia piccola Barcellona rende perfettamente l’idea di un connubio idilliaco tra la cittadina sarda e la Spagna che si ritrova pure in molte ricette. La cucina algherese è il punto d’incontro tra tradizioni sarde e catalane. Hanno origini spagnole la cassola de peix (zuppa di pesce), la crema catalana, l’aragosta alla catalana e la paella all’algherese. Un altro piatto da assaporare è il polpo alla catalana.

Barceloneta, la “Piccola Barcellona”: così è soprannominata Alghero, che fu occupata dai catalani per ben quattro secoli, a partire dal 1353. Anche la cucina risente della lunga dominazione ed è il risultato di contaminazioni tra le due culture, la catalana e la sarda: il protagonista è il pesce - soprattutto crostacei e molluschi -, a cui si aggiunge l’agnello, diffusissimo nella gastronomia della Catalogna.

Come Preparare il Polpo alla Catalana: Consigli e Trucchi

Facile da preparare a condizione che si presti molta attenzione alla cottura del polpo che dovrà essere dolce e lenta in modo tale che non diventi duro e gommoso. Abbiamo già visto nell’articolo sul polpo alla Luciana che la chiave per cucinare il pesce alla perfezione è una cottura prolungata e a fuoco lento. Questo permetterà di renderlo tenero, contrastando la sua naturale gommosità. Un altro trucco è riempire una pentola con molta acqua, dove il polpo dovrà riposare anche dopo aver spento il fuoco. C’è infatti un detto napoletano che dice “‘O purpo s’adda cocere cu’ l’acqua soja”, e cioè “il polpo deve cuocere nella sua acqua”, che trae ispirazione proprio dalla cottura di questo mollusco (e che nella vita di tutti i giorni invita a non vendicarsi contro le persone cattive che, a lungo andare, finiscono per rovinarsi da sole). Per quanto riguarda le tempistiche, dipendono dal peso del polpo. Questi sono i trucchi e i consigli per cuocere il polpo alla perfezione.

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Il segreto per la riuscita perfetta di questa ricetta è di lasciar raffreddare il polpo, dopo averlo lessato, nella sua acqua di cottura, così non diventerà ‘stopposo’ ma rimarrà piacevolmente tenero.

Ingredienti

  • 1 chilo di polpo
  • 250 grammi di pomodorini datterini
  • 3 coste di sedano
  • 1 cipollotto di Tropea
  • 2 cucchiai di olive taggiasche senza nocciolo
  • foglie di basilico
  • alloro
  • pepe e sale
  • paprika (se piace)
  • aceto balsamico
  • olio extra vergine di oliva

Preparazione

  1. Mettere in una pentola piuttosto alta l'acqua e le verdure. Aggiungere il pepe nero in grani e metterla sul fuoco.
  2. Quando l'acqua bolle unire il polpo calandolo nell'acqua tenendolo per la testa.
  3. Coprire, attendere che riprenda il bollore, quindi abbassare a minimo la fiamma.
  4. Sollevare il polpo con una pinza da cucina e infilare i denti di una forchetta alla base dei tentacoli. Deve entrare morbidamente, segno che è ben cotto.
  5. Se occorre eliminare la pelle è sufficiente strofinarlo, verrà via molto facilmente.
  6. Mettete il polpo in pentola con acqua fredda, due/tre foglie di alloro e pepe in grani. Portate a bollore, abbassate la fiamma e cuocete con coperchio per un’ora circa.
  7. Una volta pronto e morbido lasciate raffreddare il polpo nella sua acqua.
  8. Raggiunta la temperatura ambiente scolatelo e tagliatelo a tocchetti.
  9. Lavate i pomodorini di diversi colori e tagliateli in quattro parti. Affettate il cipollotto. Mondate il sedano e tagliatelo a pezzetti. Tagliuzzate il basilico.
  10. In una ciotola emulsionate olio, sale, pepe, aceto balsamico e paprika. Per aggiungere un tocco agrumato si può grattugiare la scorza di un’arancia e spremere del succo.
  11. Prendete una capiente ciotola e unite il polpo, le verdure, le olive e l’emulsione. Mescolate e servite fresco aggiungendo una spolverata di paprika nel piatto.

In una pentola grande, fate bollire dell’abbondante acqua con la foglia d’alloro, il pepe in grani e lo spicchio d’aglio. Quando bolle immergete il polpo dalla parte dei tentacoli e fate su e giù per un paio di volte finché i tentacoli non risulteranno ben arricciati. Trascorso il tempo, fate riposare il polpo nella sua acqua finché non avrà raggiunto la temperatura ambiente, poi scolatelo e fatelo intiepidire.

Trascorso il tempo di cottura del polpo, sollevatelo con una ramina e infilate i rebbi di una forchetta alla base dei tentacoli: devono entrare in una carne morbida, segno che è ben cotta.

Pulite la cipolla e tagliatela a spicchi: lasciatela marinare in una ciotola con mezzo bicchiere di acqua e mezzo bicchiere di aceto. Strizzate le cipolle in marinatura e unite tutti gli ingredienti in una bella pirofila: il polpo, i pomodorini, i ceci e la cipolla.

Lessate il polpo per un’ora circa in un pentola capiente piena d’acqua fredda, con sale e una foglia di alloro; quando sarà pronto, lasciatelo raffreddare nel liquido di cottura e poi tagliatelo a pezzi. Nel frattempo affettate finemente la cipolla e tagliate a pezzi piccoli tutte le altre verdure: le patate lesse, le olive, il sedano, la carota, i pomodorini e i peperoni a crudo. Preparate il condimento mescolando in una ciotolina dell’olio extravergine d’oliva con il prezzemolo sminuzzato, sale e pepe. In un’insalatiera unite il polpo con le verdure e condite con la salsina preparata.

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Preparate ora l’insalata: lavate e asciugate la valeriana, lavate e tagliate i pomodori, scolate le olive e sbucciate e affettate la cipolla. A parte, preparate il condimento: spremete il succo di un limone ed emulsionatelo insieme all’olio, il sale e il pepe.

Dopo aver lessato il polpo per circa un’ora in una pentola capiente con sale e foglia di alloro, lasciatelo raffreddare e tagliatelo a tocchetti. Nel frattempo tagliate a pezzetti tutte le verdure: sedano, pomodorini pachino, olive, i peperoni, la cipolla e la carota. In una ciotolina preparate il sughetto con olio extra vergine d’oliva, prezzemolo, sale e pepe e unite tutti gli ingredienti in un’insalatiera.

Dopo averlo lavato ed eviscerato, cuocete il polpo in abbondante acqua salata a cui avrete aggiunto qualche gambo di prezzemolo e 3/4 del vino bianco. Raccogliete tutto in una capiente ciotola, tagliate a pezzetti anche il cuore di sedano lavato e asciugato, foglie escluse e aggiungetelo al resto. Pulite gli scampi. Con una forbice tagliate il carapace dalla parte della pancia ed eliminatelo. Scolate il polpo, eliminate grossolanamente la pelle coin le ventose, tagliatelo a pezzi e aggiungetelo nella ciotola. Condite il tutto con un filo d'olio, sale, pepe e il succo del mezzo limone.

Il Polpo alla Catalana è una specialità isolana che racchiude i colori e i sapori della stagione calda: un’insalata a base di polpo lesso, peperoni a crudo, pomodorini pachino, cipolle di Tropea, carote e basilico, che viene condita con una salsina di olio extravergine d’oliva, prezzemolo, sale e pepe. Sebbene non abbia origini spagnole, l’influsso dei catalani - che dominarono la città per oltre 400 anni - in questa pietanza è evidente nell’impiego dei peperoni, utilizzati di frequente nella cucina iberica, che accompagnano il polipo, tra gli ingredienti privilegiati della gastronomia sarda.

Il sughetto crudo alla catalana, con l’aroma del basilico, il gusto intenso dei peperoni e la dolcezza dei pomodorini è talmente buono che va assaporato fino in fondo, facendo la “scarpetta” con un pane morbido e dalla mollica alta, come il civraxiu, una pagnotta grossa che può raggiungere i due chili, tipica della regione del Medio Campidano, o la costedda, una focaccia di frumento croccante fuori e morbida all’interno.

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Ecco una tabella riassuntiva degli ingredienti e dei passaggi principali:

Ingrediente Quantità Note
Polpo 1 kg Fresco
Pomodorini datterini 250 g Tagliati a metà o in quarti
Sedano 3 coste Tagliato a pezzetti
Cipollotto di Tropea 1 Affettato finemente
Olive taggiasche 2 cucchiai Senza nocciolo
Basilico q.b. Tritato finemente
Alloro 2-3 foglie Per la cottura del polpo
Olio extra vergine di oliva q.b. Di alta qualità
Aceto balsamico q.b. Poche gocce
Sale e pepe q.b. A piacere
Paprika q.b. Facoltativa

Antipasto, secondo o piatto unico, scegliete voi come gustare il polpo alla catalana, una ricetta fresca e delicata da personalizzare se si desidera per trovare i sapori che più piacciono. E voi avete mai assaggiato il polpo alla catalana?

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