Il pomodoro è uno degli ingredienti più iconici della cucina italiana, anche se, da un punto di vista botanico, si tratta di un frutto e non di un ortaggio. Originario delle Americhe, è arrivato in Europa nel XVI secolo, diventando nel tempo una colonna portante della tradizione gastronomica made in Italy e della dieta mediterranea. In Italia si coltivano tantissime varietà di pomodori ciascuna con caratteristiche specifiche di forma, sapore e consistenza, adatte a usi diversi: dal classico San Marzano, perfetto per la salsa, al cuore di bue, ideale a crudo, fino ai ciliegini passepartout, piccoli e graziosi.
Tra le tipologie di pomodoro possiamo trovare alcune varietà che tagliate a fette e condite esaltano particolarmente il frutto: si tratta dei pomodori da mensa (o da insalata). Quando il pomodoro si porta in tavola fresco, tagliato a fette e condito con un filo d’olio, si esaltano in particolare le qualità del frutto. I pomodori insalatari o “da mensa” sono quelli più adatti a quest’uso. Se ne fa un gran consumo in estate, da soli oppure in insalata.
Caratteristiche e Varietà di Pomodori da Insalata
Ecco un elenco di alcune varietà di pomodori da insalata, senza la pretesa di parlare di tutti i tipi di pomodoro conosciuti, che sono centinaia.
Pomodori Tondi
Ecco una delle tipologie più popolari e versatili: il tondo ha un colore rosso vivo e una buccia liscia e setosa. Per esprimersi deve essere portato in tavola quando pienamente maturo, così da avere una sfumatura di rosso intenso e un sapore dolce, per niente acido. Si trova singolo, oppure a grappolo, conosciuto come ramato: in questo caso si acquista attaccato allo stelo. Crudo, tagliato a fette, diventa la farcitura evergreen di un hamburger, mentre da intero, con appena rimossa la calotta superiore e svuotato, è il protagonista indiscusso dei pomodori ripieni freddi. Tra i pomodori tondi lisci più particolari troviamo il camone sardo, di medie dimensioni e colorazione rosso scura striata di verde.
- Pomodoro tondo da mensa Carmelo: è una pianta vigorosa, frutti globosi di circa 200-300 gr. molto produttivo anche in condizioni difficili. Colore rosso vivo consistente e di ottimo sapore.
- Pomodoro tondo da mensa Optima: è una nuova varietà caratterizzata dalla grande produzione e dalla grande qualità dei suoi frutti. Essendo privo di acidità è buonissimo da crudo sia verde che rosso.
- Pomodoro tondo Eva: ha frutti molto polposi del peso di 250/300 gr.
- Pomodoro Sardo: Varietà di pomodoro di tipologia camone. Coltivata per la maggior parte nella zona della Sardegna.
Pomodori Costoluti
Molto simile al precedente in versione “a grinze”, ha un aspetto leggermente schiacciato, come pressato dall’alto. Può essere di colore rosso acceso o striato di verde: viene raccolto dalla metà di agosto. Tra le cultivar più famose, c’è quella del costoluto fiorentino, tipica della Toscana. Come mangiarlo? In insalata, ma anche gratinato al forno, con una semplice e leggera panatura a base di pangrattato, olio, sale ed erbe aromatiche tritate, in quanto è sodo, carnoso e naturalmente zuccherino, da resistere senza spappolarsi a una brevissima cottura. Il pomodoro costoluto è tra i più rinomati pomodori da tavola, conosciuto per la consistenza e la carnosità della sua polpa. Oltre che in insalata possiamo mangiarlo cotto alla griglia.
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- Pomodoro costoluto Marmande Dural: è una varietà precoce ottima anche per la coltura in serra. Frutto appiattito leggermente costoluto del peso di circa 200 gr. Pianta rustica, resistente e tollerante alle più comuni malattie.
- Pomodoro Supercostoluto Fiorentino: ha frutti costoluti, schiacciati di colore rosso intenso e dal peso di circa 200 gr. Varietà medio tardiva, non ha confronti per il consumo fresco e per fare insalate.
Pomodoro Cuore di Bue
Una delle varietà più scenografiche da insalata: dà il meglio crudo, perfetto tagliato a fettine in un carpaccio o marinato, condito con olio extravergine d’oliva, sale e ingredienti che ne esaltano la freschezza, come cipolle rosse, latticini e basilico. Si tratta di un pomodoro molto diffuso, di grande pezzatura: ha una forma a cuore, la buccia sottile più o meno liscia e la polpa succosa con pochi semi. Si trova da marzo a luglio, ma a seconda delle tipologie anche fino a settembre. Il cuore di bue è uno dei tipi di pomodoro da tavola più coltivati, i suoi frutti hanno una forma irregolare, che ricorda appunto un cuore per l’apice che va affusolandosi.
- Pomodoro Cuore di Bue: ha frutti dall’inconfondibile forma di cuore. E’ ancora uno dei pomodori più buoni da consumare in quanto la sua polpa è molto gustosa e presenta pochissimi semi. Ha frutti pieni e polposi del peso di 250/300 gr. contenenti pochissimi semi. Pianta molto vigorosa e molto produttiva. E’ il primo ibrido del tipo “cuor di bue ligure”, oggi esistente. Varietà n°1 nella coltivazione professionale per la sua resistenza a tutte le più comuni malattie e per la sua elevatissima produzione di qualità.
Pomodorini
Dai pomodori passiamo alla grande famiglia dei cosiddetti “pomodorini”, in quanto il formato è più piccolo rispetto ai precedenti. Iniziamo dagli sferici ciliegino, che proprio per la loro forma tonda richiamano l’altro frutto. Ne esistono di rossi, gialli e neri (come il black cherry, o ancora più dark, ricchi di antociani, antiossidanti naturali che contribuiscono alla tonalità) e di norma il gusto è dolce e delicato. I pomodorini o pomodori ciliegini sono un tipo di pomodoro molto gradito, i piccoli frutti a grappolo sono in genere dolci e saporiti, particolarmente amati dai bambini. I pomodorini tondi ciliegia sono un grande classico, saporiti e produttivi. Si adattano a molti usi in cucina, vengono usati quasi sempre come pomodoro da mensa.
- Pomodoro Ciliegino: Ne esistono di rossi, gialli e neri e di norma il gusto è dolce e delicato.
- Pomodoro Pachino: Un mini-tesoro del made in Italy che in realtà ha origini israeliane, messo a punto in laboratorio: è resistente e disponibile tutto l’anno, con una polpa croccante, intensa e succosa.
- Pomodoro Datterino: I datterini sono pomodorini deliziosi che bilanciano perfettamente acidità e dolcezza: rispetto ai ciliegini sono più zuccherini e hanno una consistenza meno acquosa.
- Pomodoro Piccadilly: Molto nota e apprezzata per arricchire insalate o preparare sughi freschi, merito di una buccia molto sottile che non ha bisogno di essere rimossa in caso di cottura.
- Pomodoro Zebrino: Pomodoro ovale appuntito del peso di 20-25 gr zebrato. Ottimo sapore, ricchissimo di licopene (super antiossidante).
- Pomodoro Gjeko: è una varietà di datterino verde, apprezzata per il suo sapore dolce e rinfrescante che si consuma quando è ancora verde.
Altre Varietà
- Pomodoro San Marzano: Hai detto passata di pomodoro? Il tuo alleato migliore non può che essere il San Marzano, considerato il “re dei pomodori”, usato per realizzare le conserve più popolari, dai pelati alle salse. Via libera a sughi di pesce, di carne o di verdure dalle cotture veloci, che mantengono profumo e dolcezza.
- Pomodoro Perino: Questo pomodoro fa parte delle varietà allungate, con buccia spessa e colore rosso brillante, mentre è più difficile da reperire la sua variante gialla. In generale le sue fattezze ricordano quelle di una pera oblunga o di una lampadina: è dolce, polposo e saporito.
- Pomodoro Piennolo del Vesuvio: Ecco una tipologia unica nel suo genere, che viene coltivata solo sulle pendici del vulcano: i pomodorini del piennolo Dop sono un prodotto tipico campano che ha superato i confini regionali in quanto a celebrità.
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