Il 2025 segna un anno di celebrazioni per Mulino Bianco, un marchio valorizzato dalla lungimiranza di Pietro Barilla, capace di evolversi in relazione al contesto sociale e di soddisfare i nuovi bisogni delle persone. Fin dalla sua nascita, Mulino Bianco è un "love brand", leader nel mercato dei prodotti da forno in Italia, presente oggi nelle case di 23 milioni di famiglie.
Nascita e Affermazione del Marchio
È nato quando la colazione era un'abitudine riservata per lo più ai bambini. Sulle tavole italiane da poco al posto del pane e latte erano comparsi i primi biscotti artigianali. Le prime confezioni di biscotti risalgono all'ottobre del 1975: nella forma e nei nomi attingono all'immaginario contadino, e il packaging, il sacchetto, è un richiamo all'arte bianca dei fornai. I nomi scelti, così come le forme dei biscotti, evocano tempi passati e atmosfere contadine e conquistano ben presto le preferenze di consumo di prodotti da forno in Italia.
Il logo è frutto della combinazione di tre componenti: le spighe e i fiori che esprimono la naturalità, la figura del mulino che evoca la tradizione, il nome Mulino Bianco che sintetizza i primi due elementi nei concetti di genuinità e salute. La scelta della confezione, che richiama i sacchetti dei fornai, caratterizza da subito i prodotti Mulino Bianco. Il colore giallo viene scelto per ricordare la tenerezza, quella che vai a cercare nell'infanzia: l'autore del lancio del marchio si è lasciato ispirare dal colore del cioccolato bianco e della pasta dei biscotti rubata alla mamma prima che vadano in forno.
Un anno dopo il brand ha già una quota di mercato del 7%. Ma sarà il marketing nel 1978 a mettere il boost: la prima raccolta punti della storia del brand regala il coccio - riproduzione di un modello originale del 1919 - a 6 milioni di italiani e porta Mulino Bianco ad affermarsi come leader di mercato in Italia.
L'Evoluzione Attraverso il Marketing e la Comunicazione
Già perchè Mulino bianco è anche merendine: le prime arrivano a fine anni 70, ampliano le occasioni di consumo e quella relazione con gli italiani che il marketing cementerà. Dagli spot d'autore - uno per tutti Giuseppe Tornatore che, fresco di Oscar, nel 1990 firma il racconto della prima famiglia del Mulino Bianco sulle note di Ennio Morricone - alle raccolte punti capaci di fidelizzare i consumatori di tutte le età, dalle sorpresine, oggetto cult prodotto in 650 tipologie diverse, ai testimonial d'eccezione, il brand dei prodotti da forno Barilla diventa parte della storia dei consumi nazionali. Nel 1978 Mulino Bianco la prima marca italiana a lanciare una raccolta punti. In premio il Coccio, una scodella in terracotta per la prima colazione che ricorda le tazze dove i nostri nonni consumavano la zuppa di pane e latte, progettata sulla base di un esemplare del 1919.
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Nel 1979, viene lanciata una campagna pubblicitaria dove le lettere dell'alfabeto si circondano degli ingredienti più genuini. Nel 1981 Mulino Bianco conquista lo spazio televisivo pomeridiano (agenzia Troost, Campbell & Edweld, con sede a Milano). Nasce il Piccolo Mugnaio Bianco (creato dalla fumettista Grazia Nidasio) che trascorre le giornate sfornando Crostatine e Bomboloni per l'amata Clementina. Nel 1983 nei pacchi delle merende vengono inserite le Sorpresine, ideate da Graziella Carbone, esperta di promozioni e giochi per l'infanzia. Ne vengono ideate 650 differenti. La prima sorpresina ‘Carta vince, carta perde’ è stata prodotta in 1 milione di pezzi.
Nel 1983, arrivano sul mercato i Dolcetti delle Feste, dai nomi suggestivi (Canestrini, Ciocchini, Tenerezze, Baiocchi). Nel 1984, il Piccolo Mugnaio fa la sua comparsa su alcuni oggetti promozionali (calendari, vassoi in latta, oggetti per le feste dei bambini) e nelle sorpresine. Nel 1986 la marca diventa leader sul mercato italiano. Nello stesso anno la gamma della pasticceria si arricchisce con le Torte. Nel 1987 nascono anche Ritornelli, Abbracci e Pan di Stelle. Nel 1988 fa il suo ingresso la prima miniatura del Mulino, si tratta della Radio del Mulino.
La Famiglia del Mulino e Nuove Strategie di Comunicazione
Nel settembre 1990 parte la campagna della Famiglia del Mulino, un format che, con una serie di episodi destinati a protrarsi per quattro anni, rappresenta la quotidianità di una famiglia ‘all’italiana’ e propone un ideale di vita nella natura. Nel 1993 viene proposta anche una lunga serie di regali per le mamme: tovaglie e servizi in porcellana bianca.
Nel 1994 la comunicazione cambia registro. Il suo messaggio chiave ‘Mangia sano, torna alla natura’ diventa “’Mangia sano, trova la natura’ (agenzia Armando Testa, armandotesta #, agenzia Armando Testa, regia Tarsem Dhandwar Singh). Per la prima volta Mulino Bianco afferma che si può trovare la natura anche in città, alimentandosi in modo equilibrato e recuperando la genuinità anche nella frenetica vita metropolitana.
Nel 1995 nasce Palicao, viene lanciata la linea ‘Essere’ e vedono la luce i Settembrini e i Cioco Plum. Nel 2000, per festeggiare i suoi 25 anni, Mulino Bianco lancia le “Favole”: miti letterari e leggende in una versione originale e moderna (Cenerentola, Cappuccetto Rosso, Biancaneve, Alice e il Pifferaio Magico). I prodotti sono i protagonisti di tante storie nello spot ‘Mangia sano e vivi meglio’. Vengono lanciate otto nuove Torte. Le loro innovative confezioni vincono il Grand Prix Design e Packaging nella categoria prodotti alimentari. Per la colazione dei ragazzi arrivano i nuovi BiscoPazzi e CioccoGioco. Nel 2001 ritorna un prodotto glorioso come il Tegolino.
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Nel 2004, arriva il salto pubblicitario con la campagna ‘Riscopriti genuino’ (McCann-Erickson) l’immagine del Mulino viene attualizzata, resa più umana. La colonna sonora è quella del film ‘Il gladiatore’. Nel 2005 il Mulino compie 30 anni. Lo storico logo viene ridisegnato e cambia il packaging di tutti i prodotti. Sono oltre 750 gli spot realizzati e Mulino Bianco entra nel 96% delle famiglie italiane. Per la ricorrenza viene prodotto il Biscotto delle Origini, una reinterpretazione in chiave moderna dei biscotti e delle confezioni originali.
Nel 2010 il brand rinnova la sua immagine trasformando i prodotti in capitoli di un grande libro: la Valle del Mulino. Attualizzando la campagna dell’Abbecedario del 1979, il design punta sulla massima valorizzazione del Mulino e i suoi racconti, il nome e la forma del prodotto. La frase “Questa storia inizia con…” introduce la narrazione, che prende avvio dal capolettera del nome di prodotto.
Nell’ambito delle operazioni di promozione sul territorio, dal 2010 al 2013 è attivo il Tour del Mulino, una serie di tappe nelle più belle piazze d’Italia, pensate per avvicinare concretamente le persone a Mulino Bianco, ai suoi valori e ai suoi prodotti. Sempre nello stesso anno, ritornano i regali nelle confezioni e nascono gli Amici del Mulino, con i prodotti ideati come personaggi per rappresentare i Flauti, i Pan Goccioli, i Saccottini e le Crostatine. Dal 2010 al 2015, gli Amici del Mulino diventano un progetto digitale.
Nel 2012, Mulino Bianco apre al pubblico i suoi battenti di legno per scoprire un luogo magico in cui Madre Natura ha un ruolo fondamentale con i suoi ingredienti genuini. Nel 2014, Le Focaccelle fanno il loro ingresso sul mercato: spezzafame salate e pratiche in monoporzioni, in 4 varianti. Nel 2015 Mulino Bianco festeggia il suo 40° compleanno con una serie di iniziative. La festa del Mulino è la festa di tutti e la comunicazione visiva dà identità al progetto: il logo viene reinterpretato come fossero ridisegnati e ritagliati a mano. A partire dal 2010 viene migliorato il profilo nutrizionale di circa 140 prodotti da forno.
Nel 2024 arriva la nuova campagna ‘C’è un mondo più buono’ che ha al centro del racconto il messaggio ‘Il mondo è pieno di cose buone. Basta crederci’. Il 2025 si trasforma in un anno di celebrazioni per Mulino Bianco, brand valorizzato dalla lungimiranza di Pietro Barilla, che ha saputo evolversi in relazione al contesto sociale delle varie epoche, cercando di soddisfare i nuovi bisogni delle persone.
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Mulino Bianco Oggi: Numeri e Impegno per il Futuro
Oggi è il marchio scelto con più frequenza dagli Italiani (Brand Footprint Europe Report 2024 di Cps Gfk). Secondo AstraRicerche, i prodotti Mulino Bianco vengono consumati dalla quasi totalità degli Italiani (circa il 97%) e 4 su 10 li consumano 4 o più volte alla settimana, con un 23% per cui sono una presenza quotidiana sulla propria tavola. Mulino Bianco evoca dolci ricordi e memorie: quasi 9 Italiani su 10 (86%) indicano ricordi d’infanzia in cui la marca è stata presente e l’88,3% degli intervistati ha dichiarato di aver consumato i prodotti del marchio da bambini (per il 74,7% era la marca più consumata).
Mulino Bianco vanta un’ampia gamma di prodotti, dai biscotti alle merende, passando per pani e cracker, con oltre 140 prodotti (per un totale di 180 formati), la metà dei quali dedicati al momento della colazione. Ogni settimana vengono venduti in media 12 milioni circa di pack, prodotti nei 6 stabilimenti produttivi presenti in tutta Italia (Novara, Ascoli, Cremona, Castiglione delle Stiviere, Melfi, Rubbiano), per 50 linee di produzione, su 1.180.000 metri quadri di superficie totale.
Nell’ultimo anno, solo per fare un esempio, sono stati sfornati nel totale dei 6 stabilimenti più di 1,1 miliardi di merende e torte, 9,2 miliardi di biscotti, 212 milioni di pani, 3,6 miliardi di fette biscottate. La colazione è il pasto più associato alla marca per oltre 1 Italiano su 2 (55,8%) seguito dalla merenda (33,5%). La prima colazione, consumata a casa, per la maggior parte degli Italiani è un rito che fa parte della propria quotidianità e per più di 1 Italiano su 4 (26,4%) è proprio Mulino Bianco ad aver cambiato il modo di fare colazione e merenda.
L’ambizione del brand è, da sempre, garantire qualità, gusto, scelte sostenibili e costante innovazione per rispondere ai bisogni delle persone. Un impegno che si traduce anche nell’ingente investimento in ricerca e sviluppo del Gruppo di Parma che ha portato, dal 2010, a migliorare il profilo nutrizionale di circa 140 prodotti da forno, riducendo la quantità di zucchero, in alcuni casi eliminata, in circa 30 prodotti da forno per il mercato italiano. Contestualmente, il brand si sta impegnando ad utilizzare sempre più farina integrale, semi, frutta secca e a soddisfare le diverse esigenze nutrizionali.
Impegnarsi per “un mondo più buono” si traduce costantemente in una serie di azioni concrete messe in campo da tempo. L’energia elettrica acquistata per la produzione in stabilimento di tutti i prodotti arriva solo da fonti rinnovabili, così come tutti i packaging sono riciclabili e forniscono chiare indicazioni sulla loro composizione, aiutando il consumatore a differenziare nel modo corretto. L’impegno per un’agricoltura sostenibile è costante e radicato nel dna di marca. Nel 2018 Mulino Bianco, in collaborazione con WWF Italia, Università di Bologna e Università della Tuscia, ha realizzato la Carta del Mulino con l’obiettivo di sostenere la diffusione di pratiche agricole sostenibili lungo la filiera della farina di grano tenero. Ad oggi sono oltre 100 i prodotti Mulino Bianco realizzati con 100% farina di grano tenero proveniente da agricoltura sostenibile.
Come Scegliere il Miglior Porta Fette Biscottate
Quando si tratta di scegliere il miglior porta fette biscottate, è importante considerare diversi fattori come la resistenza, la praticità e il design.Il design e i materiali con cui è realizzata una portafette biscottate sono essenziali per renderla unica. Tra i modelli più apprezzati sul mercato ci sono:
- Il portafette biscottate in acciaio inox con un design elegante e resistente, ideale per chi cerca un prodotto durevole nel tempo.
- Il portafette biscottate in legno si distingue per la sua naturalità e calore, perfetto per chi predilige materiali eco-friendly in cucina.
La capacità e le dimensioni della portafette biscottate sono importanti nella scelta del miglior accessorio da cucina. La facilità di pulizia e manutenzione della portafette biscottate è fondamentale per garantirne la longevità e l’igiene. Scegliere un modello con superfici lisce e facili da pulire, magari lavabile in lavastoviglie, renderà la manutenzione più semplice e veloce.
Esempi di Porta Fette Biscottate Disponibili sul Mercato
Esistono diverse opzioni di porta fette biscottate disponibili sul mercato, ognuna con caratteristiche uniche. Alcuni esempi includono:
- Contenitore per cracker di Mepal: Progettato per conservare un pacchetto di cracker o schiacciatine, mantenendoli croccanti e freschi più a lungo. Dotato di coperchio ermetico e lavabile in lavastoviglie.
- Scatola per pane croccante con coperchio: Realizzata in plastica robusta, ideale per conservare pane croccante, fette biscottate, pasticcini o biscotti. Disponibile in diversi colori e facile da pulire.
- Contenitore per pane con design a cassetto: Dotato di un vassoio a cassetto per un facile accesso al pane, con guarnizione in silicone e chiusure ermetiche per prolungare la freschezza.
- Gentilini fette biscottate classiche con contenitore in latta: Include fette biscottate e un contenitore in metallo per conservare le fette una volta aperte, mantenendo inalterata la loro fragranza.
Dati Chiave e Statistiche
Di seguito, una tabella riassuntiva con dati chiave relativi a Mulino Bianco:
| Aspetto | Dato |
|---|---|
| Famiglie Italiane in cui è presente | 23 milioni |
| Prodotti offerti | Oltre 140 (180 formati) |
| Pack venduti ogni settimana | 12 milioni circa |
| Stabilimenti produttivi in Italia | 6 |
| Merende e torte prodotte in un anno | 1,1 miliardi |
| Biscotti prodotti in un anno | 9,2 miliardi |
| Fette biscottate prodotte in un anno | 3,6 miliardi |
| Italiani che consumano Mulino Bianco | 97% |
| Consumo di Mulino Bianco 4+ volte a settimana | 4 su 10 |
| Ricordi d'infanzia legati a Mulino Bianco | 86% degli Italiani |
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