Quando Piantare Insalata da Taglio: Guida Dettagliata

L'insalata è una delle verdure più convenienti da coltivare nel proprio orto. Essendo una verdura da foglia, è ideale consumarla freschissima per preservarne le proprietà organolettiche e nutrizionali. Per coltivare insalate, si può scegliere di partire dal seme o trapiantare piantine già formate, entrambi metodi validi.

Varietà di Insalata da Taglio

Esistono tantissimi tipi di insalata coltivabili, dalla lattuga al radicchio. Alcune sono più adatte all'orto primaverile ed estivo, altre invece sono elencate tra gli ortaggi invernali. Le insalate da taglio derivano direttamente dalla specie Lactuca sativa e sono particolari varietà di lattuga. Tra le varietà più originali e gustose troviamo la lingua di canarino, la bionda a foglia liscia, la biscia rossa, la bionda ricciolina, la foglia di quercia, la lollo rossa e quella bionda. Molto interessanti sono pure le misticanze, ovvero i diversi tipi di semi di lattughina confezionati insieme, per coltivare un “prato” di lattughe dai colori e dai sapori variegati.

Fra le lattughe, troviamo la Canasta e la Super Canasta, la Gentilina bionda e rossa, la Barba dei Frati verde e rossa, la Lollo Mix, la Foglia di quercia Mix, la Brasiliana verde e la Rossa di Trento. Adatta alla coltivazione da taglio anche la digeribile Salanova Riccia Mix. Ma si possono utilizzare ‘da taglio’ anche rucola, valeriana, cicoria zuccherina di Trieste, Asia Mix, bietolina da taglio e multicolore Bright Light. Anche le giovani foglie di Kale e cavolo nero sono ottime nei mix.

Quando Seminare

Un indubbio vantaggio della lattughina da taglio è che si può coltivare praticamente in qualsiasi periodo dell’anno. La si può seminare a fine inverno (per un raccolto precoce ad inizio primavera) oppure in primavera inoltrata (per avere il raccolto in estate). Ottima è anche la semina autunnale, per raccogliere in tardo autunno o in inverno. Da evitare è la semina in piena estate, soprattutto in zone particolarmente calde e siccitose, se ci troviamo invece in collina o in montagna, allora si può procedere con la semina della lattughina anche in questo periodo.

Le insalate in genere non temono particolarmente il freddo, quindi fin da inizio anno (febbraio) si può cominciare con le semine di specie quali valerianella, la lattuga da taglio, la rucola, la catalogna, pan di zucchero, endivia riccia e varie altre cicorie. Con il mese di marzo si alzano le temperature e la gamma di insalate coltivabili si amplia, con le grandi insalate da cespo, tra cui spiccano le lattughe quali la canasta. A partire dalla fine dell’estate si cominciano a piantare le insalate dell’autunno, che possono essere prolungate nella coltivazione fino a tutto l’inverno.

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Preparazione del Terreno

Prima della semina in ogni caso bisogna lavorare il terreno, smuovendolo con forca o vanga, e sminuzzando le zolle superficiali con zappa e rastrello in ferro. Il terreno ideale dovrebbe essere fresco, di medio impasto, con una buona dotazione di sostanza organica. È necessario che sia lavorato finemente, soprattutto nella porzione superficiale. Effettuare una prima zappatura per pulirlo, distribuire un concime organico leggero, come compost o humus di lombrico, e continuare con una vangatura per aprire il terreno e ammendare il concime. Per ultimo, effettuare un affinamento superficiale con il rastrello.

Dopo una veloce lavorazione superficiale del suolo, le piantine Orto Mio scelte si trapiantano appoggiandole sul terreno senza spingerle in profondità. Anziché procedere come di consueto, dividendo le 9 piante di ogni cubetto per trapiantarle distanziate, si estraggono dal contenitore lasciandole unite. Poi si mettono a dimora i cubetti interi, senza separarli.

Semina in Vaso

Chi non ha un pezzo di terra può decidere di seminare insalata sul balcone, con successo quasi assicurato. Seminare in vasetto è molto semplice: una volta messo il terriccio e il semino bisogna avere l’accortezza di curare che la terra resti sempre umida e che ci siano le giuste condizioni (temperatura, ricambio d’aria, luce) per la germinazione e per la prima fase di crescita della pianta.

La semina in vaso non differisce troppo dalla semina a spaglio nell’orto. Usare un terriccio per piante da orto di ottima qualità a cui mescolare un po’ di concime organico. Sul fondo del vaso sistemare sempre dell’argilla espansa, per il drenaggio dell’acqua in eccesso. Utilizzare vasi capienti e sufficientemente profondi, in tal senso una buona opzione sono i vasi in tessuto geotessile. Infine, posizionate il contenitore al sole nei cicli autunno-invernali, e in mezz’ombra nel ciclo primaverile-estivo.

Tecniche di Semina

Ci sono due metodi principali per seminare l'insalata da taglio: a spaglio e a file regolari.

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  • Semina a spaglio: Seminare a spaglio significa spargere i semi gettandoli in modo il più possibile uniforme. Ne risulta una coltivazione non ordinata, dove le piantine crescono su tutta l’aiuola coltivata, tappezzandola. La semina a spaglio è adatta per le insalate a ciclo breve, che germinano rapidamente e si raccolgono dopo poco tempo, con foglie giovani e tenere. Ad esempio possiamo attuarla per il songino, la rucola, la lattuga da taglio.
  • Semina a file regolari: Per ovviare a questi inconvenienti tecnici, si può seminare a file regolari, seguendo la fila della manichetta d’irrigazione. In pratica si prendono i semi (sempre mescolati con sabbia) e si spargono lungo la fila, come se si stesse mettendo il sale su una pietanza. Tra una fila e l’altra si lasciano 20 cm. Così facendo, le piantine d’insalata da taglio spunteranno in maniera più regolare e in corrispondenza della chiazza d’acqua lasciata dal tubo d’irrigazione.

Cura delle Piante

Le insalatine da taglio sono facili da coltivare, in quanto richiedono poche cure. Nelle prime fasi di crescita è importante eliminare le erbe infestanti, con ripetute operazioni di sarchiatura. Molta attenzione va dedicata anche all’irrigazione, soprattutto nei cicli primaverili-estivi. Il terreno deve essere sempre ben umido, ma mai zuppo. Quindi vale la regola classica, irrigare poco, ma spesso.

Le insalate contengono molta acqua e di conseguenza ne richiedono al terreno. Non possiamo definire con quale cadenza irrigare perché questo dipende dal meteo e dal tipo di terreno, ma in genere possiamo evitare di farlo ogni giorno. Quanto alle modalità di irrigazione, è preferibile evitare di spruzzare acqua a pioggia sulle insalate, perché lo stagnare successivo dell’umidità sulle piante le espone al rischio di prendere qualche patologia fungina.

Protezione dalle Lumache

Quando seminate la lattughina da taglio, prestate molta attenzione alla presenza di lumache. Per proteggere le lattughine, si consiglia di usare le trappole con la birra, capaci di eliminare sia le chiocciole che le limacce.

Malattie e Rimedi

Le piante di lattuga possono essere colpite da alcune patologie crittogamiche come la peronospora o bremia, e l’umidità ne è un fattore scatenante. I sintomi sono riconoscibili come macchie traslucide sulle foglie, che tendono poi a confluire e a portare a disseccamento tutta la foglia. È possibile trattare le piante ai primi sintomi con un prodotto molto naturale come il decotto di equiseto, che è un corroborante che rinforza le difese naturali delle piante, mentre contro eventuali attacchi di afidi si può usare il sapone molle di potassio o il semplice sapone di Marsiglia.

Raccolta

Dopo la semina e l’emersione dei germogli, bastano 20-30 giorni per il primo raccolto. L’importante è che le foglie raggiungano gli 8/10 cm d’altezza, con piccole differenza a seconda della varietà. Le piantine di lattuga da taglio ricacciano, quindi non devono essere estirpate, bensì tagliate alla base con un coltello, a circa un centimetro di altezza. Sfruttando questa peculiarità avremo un raccolto prolungato anche per diversi mesi. Si consiglia di interrompere il ciclo quando le nuove foglie che emergono diventano immediatamente dure.

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Le insalate da cespo si raccolgono quando raggiungono le dimensioni ottimali, e naturalmente conviene raccoglierle al bisogno, ogni giorno, in modo da averne sempre di freschissime da mangiare. Però è bene non aspettare troppo, dato che poi la lattuga inizia ad emettere lo stelo fiorale per avviare la fase riproduttiva.

Dopo 5-15 giorni a seconda del periodo di coltivazione sarà possibile effettuare il primo taglio. È necessario lasciare 2-3 cm di stelo per un rapido ricaccio.

Tabella Riassuntiva

Varietà Periodo di Semina Tempo di Raccolta Note
Lattuga da Taglio Febbraio-Settembre 20-30 giorni Tagliare le foglie a 1 cm da terra per il ricaccio
Valerianella Inizio anno (Febbraio) Variabile Resistente al freddo
Cicoria da Taglio Primavera/Autunno 40 giorni Sapore amarognolo
Indivia Riccia Primavera/Estate 30-60 giorni Adatta a tagli ripetuti

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