In cucina, conoscere le quantità di cibo da calcolare a persona è fondamentale per non rischiare di cucinare troppo o troppo poco. In base all’ingrediente da cucinare, le quantità che arriveranno nel piatto saranno diverse anche a seconda del condimento.
La Tradizione Italiana e la Pasta
La tradizione italiana della cucina vanta numerose ricette importanti, regionali e non. Un piatto di pasta sarà diverso a seconda che si tratti di pasta secca, pasta fresca o pasta all’uovo. Un discorso a parte lo meritano i risotti e tutte le preparazioni con il riso come la paella.
Differenze tra i Tipi di Pasta
Altre differenze le troverete nelle ricette con la pasta ripiena e con i legumi. Oggi abbiamo raccolto le domande più frequenti e abbiamo formulato risposte puntuali per fare in modo che i vostri calcoli in cucina siano sempre precisi.
- Pasta secca: 80 g a persona. Per i più golosi, si può arrivare anche a 100 g, dipende sempre dal condimento che la accompagna.
- Pasta all’uovo: Tra i 60 e gli 80 g a persona. La pasta all’uovo ha una preparazione più corposa rispetto alla pasta secca.
- Pasta fresca: Dagli 80 g ai 100 g a persona. La pasta fresca fatta in casa cresce meno della pasta secca.
Esempi di Primi Piatti
Esistono innumerevoli versioni di piatti di pasta. Se state preparando una semplice pasta al pesto, potrete calcolare nel piatto di ciascun commensale dagli 80 ai 100 g. Se invece volete portare in tavola una buona pasta al forno con mozzarella, dovrete diminuire le dosi e cucinare 70-80 g a persona.
Spaghetti allo Scoglio: Un Classico della Cucina Marinara
La tradizione italiana della cucina marinara vanta numerose ricette importanti, regionali e non, ma nella maggior parte dei ristoranti non può mancare un primo piatto intramontabile: gli spaghetti allo scoglio. Perché non provare a farli a casa allora? Un concentrato di profumi del Mediterraneo in una ricetta di pasta perfetta anche per festeggiare la vigilia di Natale. Esistono innumerevoli versioni degli spaghetti allo scoglio: noi vi proponiamo la nostra, con vongole, cozze e scampi prelibati, in cui gli spaghetti vengono risottati in padella per assorbire tutto il sapore del mare.
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Preparazione degli Spaghetti allo Scoglio
- Cominciate dalla pulizia di cozze e vongole: queste ultime dovrete sciacquarle più volte sotto acqua corrente e poi farle stare in ammollo in acqua fredda.
- Intanto pulite le cozze: raschiate via le impurità più resistenti con la lama di un coltellino, strappate via il bisso, cioè la parte barbetta che fuoriesce, poi aiutatevi con una paglietta d’acciaio nuova per pulire bene il guscio.
- Prima di cuocere, battete una ad una le vongole su un tagliere o nel lavandino con il taglio della conchiglia rivolto verso il basso: se uscirà della sabbia andrà scartata.
- Quando si saranno aperte togliete il coperchio e trasferite cozze e vongole in un recipiente.
- Sgusciate sia le vongole che le cozze tenendo da parte alcuni molluschi con il guscio per guarnire il piatto.
- Infine tagliate i calamari a listarelle.
- Passate agli scampi: con le forbici tagliate sui lati della coda eliminando così la corazza che ricopre l’addome.
- Poi con uno stuzzicadenti estraete l'intestino, il filetto nero presente nello scampo; in questo modo non rilascerà un sapore amaro. Eliminate solo il carapace e tenete attaccati testa e chele. In ultimo lavate i pomodorini e tagliateli a spicchi.
- Intanto fate imbiondire uno spicchio d’aglio con un filo d'olio, poi versate i calamari insieme ad un pizzico di sale.
- Lasciate evaporare l’alcol, eliminate l’aglio e aggiungete i pomodorini. Proseguite la cottura per altri 5 minuti.
- Intanto aggiungete anche gli scampi al sugo, salate e pepate. A fine cottura unite le cozze e le vongole e insaporite con il prezzemolo tritato.
- Mescolate delicatamente per amalgamare bene il condimento.
Tagliatelle: Un Classico Emiliano
Le tagliatelle sono un primo piatto tipico della trazione emiliana; si prestano bene ad essere condite con sughi di carne, piselli, ragù, ecc. La quantità in grammi di tagliatelle secche a persona è quindi inferiore alla quantità in grammi richiesta per gli gnocchi che invece è un tipo di pasta che non subisce il processo dell'essiccazione (per info: quanti gnocchi per 4 persone). Le tagliatelle che vengono vendute nei supermercati sono in forma di nidi, ciascuno solitamente del peso di 50 grammi.
Dosi per le Tagliatelle
Tagliatelle secche all'uovo: la confezione è da 500 g e contiene 10 nidi. Ciascun nido pesa quindi 50 grammi. La confezione intera può essere utilizzata per un pranzo da 7-8 persone.
Altri Tipi di Pasta e Loro Dosi
Ecco una tabella riassuntiva delle dosi consigliate per altri tipi di pasta:
| Tipo di Pasta | Quantità per Persona |
|---|---|
| Riso per risotti | 70 g |
| Riso per paella | 60 g |
| Riso Venere | 80-100 g |
| Riso Basmati | 60 g |
| Gnocchi di patate | 100-110 g |
| Tortellini | 100 g |
| Polenta | 100-120 g |
| Bulgur | 50 g |
| Farro | 50-70 g |
| Couscous | 50 g |
| Orzo | 70 g |
| Lenticchie | 100-120 g |
Pasta Fresca Ligure: Tradizione e Dosi
La grande storia della pasta in Liguria, che inizia nel Medioevo con il commercio da parte dei genovesi della pasta araba dalla Sicilia e il monopolio del trasporto del grano nel Mediterraneo, ci ha lasciato la gustosa eredità di tanti formati tipici. Pur essendo esistita nei secoli scorsi un’importante industria locale di pasta secca, tuttavia è stata la pasta fresca ad assumere una predominanza nel corso del tempo all’interno della tradizione gastronomica locale, molto probabilmente perché era quella che si tramandava in casa: basti pensare che le trofie - che ora sono conosciute pure fuori Italia anche come pasta secca - fino agli anni ‘60 del Novecento era una pasta fresca casereccia la cui produzione rimaneva all’interno delle famiglie degli abitanti del Golfo Paradiso e aveva una scarsa diffusione perfino nella vicinissima Genova.
Quantità di Pasta Fresca
Se siamo abituati a mangiare solo pasta secca non è immediato indovinare le porzioni giuste per la pasta fresca, perché la pasta secca e la pasta fresca dopo la cottura rendono in modo diverso nel piatto: ma anche tra la stessa pasta fresca, con o senza ripieno, c’è differenza! Cerchiamo allora di mettere un po’ di ordine. È una banalità da dire ma la pasta secca si ottiene facendola essiccare: questo passaggio, tra l’altro importantissimo per il risultato finale, non è previsto per la pasta fresca che difatti rimane umida.
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Così quando andiamo a pesare la pasta, la pasta fresca sarà più pesante per la presenza dell’acqua nell’impasto, acqua che, invece, nel caso della pasta secca riacquisterà con la cottura, reidratandosi. Inoltre, per la pasta ripiena peserà in più anche il ripieno stesso. Ma passiamo ai numeri, per capire concretamente quanta pasta dobbiamo buttare per persona e per non sbagliare con le dosi. Per 80/100 grammi di pasta secca (cruda) una porzione equivalente di pasta fresca è di circa 150 grammi mentre per la pasta fresca ripiena ne dobbiamo cuocere a testa almeno 200 grammi. Gli gnocchi freschi di patate fanno storia a sé ed è consigliato buttare almeno 250 grammi per persona.
Consigli Extra
Pasta che passione! Con la carne, con il brodo, con le verdure o con il pesce: la pasta è un ingrediente versatile e buonissimo. Leggendo questo articolo scoprirai la dose perfetta per una porzione di pasta! Non fermarti qui, continua ad assaporare consigli; ecco una selezione di alimenti che non devono mai mancare sulla tua tavola, anche se sei a dieta o se vuoi seguire un regime alimentare ipocalorico! Il nostro stato di salute dipende molto dal modo in cui ci nutriamo ogni giorno. I sostenitori delle diete dimagranti ritengono i carboidrati causa dell'aumento di massa grassa. Niente eccessi, quindi, ma nemmeno divieti. Chi soffre di celiachia può sostituire la pasta con il riso e così anche i diabetici, che possono assumerne sempre in quantità limitata.
Ulteriori Dettagli sulle Dosi
La dose perfetta in base al tipo di pasta, al menù, agli ingredienti e al condimento. La giusta quantità dipende dal tipo di pasta: secca, fresca, all'uovo, ripiena o con i legumi. Per la pasta secca la giusta dose a testa è circa 80 grammi. Per quanto riguarda la pasta fresca, invece, puoi calcolare dagli 80 ai 100 grammi a testa. Ricorda che, decidendo la quantità di pasta, devi tenere assolutamente conto del condimento adoperato per i vari piatti. Se sono con panna e prosciutto, la quantità può essere ridotta. Con la pasta all'uovo puoi preparare pietanze squisite, con salse di vari ingredienti misti a panna o besciamella oppure primi piatti in brodo. Per una pasta in brodo sono previsti 50 grammi a persona; 40 grammi se si aggiungono verdure o legumi.
La farina integrale presenta molti benefici rispetto a quella bianca, anche per fare pane, panini e ciambelloni per colazione. Per calcolare la quantità di pasta corta, puoi servirti di un piatto fondo. Quando avrai ricoperto il fondo con la pasta, avrai la dose giusta per due persone. Per misurare la dose di spaghetti a persona, puoi adoperare il mestolo dentato con il foro centrale.
Pasta e Dieta
Anche se si sta a dieta, non bisogna automaticamente eliminare dal proprio pranzo la pasta, ma ridurre la quantità. Se vuoi cimentarti in una zuppa con i Noodles, spaghetti cinesi o giapponesi, saltati con le verdure a fuoco vivo con varie spezie, aromi e salsa di soia, presta attenzione alle quantità di pasta e di acqua. Anche la pasta e fagioli è un piatto tipico della nostra cucina, molto saporito e apprezzato, a cui si possono aggiungere molluschi o cotiche di maiale come nella ricetta napoletana, con un po' di lardo e di prosciutto. La dose a persona è di 80 grammi di pasta. I fagioli secchi vanno tenuti in ammollo a bagno tutta una notte e poi risciacquati al mattino, prima di cuocerli.
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Esempio: Lasagne alla Bolognese
Ecco poi un piatto tipico della domenica: le lasagne alla bolognese. Una ricetta con pasta asciutta, pomodorini e formaggio, tipica del centro storico di Napoli. Oggi si cucina anche con i datterini, pecorino e parmigiano o con il pomodorino giallo e gli ziti con lardo e pomodoro. Va cotta per 15 minuti.
Spaghetti alle Vongole: Un Classico Campano
Direttamente dalla tradizione campana gli spaghetti alle vongole: un classico della cucina italiana e uno dei primi piatti di pasta più amati, replicati e interpretati. Tra i primi piatti di pesce è forse tra quelli che si sceglie quando ci si deve cimentare in cucina per le prime volte con la materia "marina", ma è tutt'altro che basic da preparare: servono alcuni trucchi e accortezze per un risultato cremoso, profumato e dal perfetto equilibrio tra pasta e molluschi!
Preparazione degli Spaghetti alle Vongole
- Cominciate dalla pulizia. Assicuratevi che non ci siano gusci rotti o vuoti, andranno scartati.
- Passate poi a batterle contro il lavandino, o eventualmente su un tagliere. Questa operazione è importante per verificare che non ci sia sabbia all'interno: le bivalve sane resteranno chiuse, quelle piene di sabbia invece si apriranno.
- Poi ponete le vongole in una ciotola e sciacquatele. Lasciate in ammollo le vongole per 2-3 ore.
- Trascorso il tempo le vongole avranno spurgato eventuali residui di sabbia, scolatele e sciacquatele. In un tegame mettete a scaldare un po' d'olio .
- Tuffate quindi le vongole nel tegame caldo. Chiudete con il coperchio e lasciate cuocere per qualche minuto a fiamma alta.
- Le vongole si apriranno con il calore, quindi agitate di tanto in tanto il tegame finché non si saranno completamente dischiuse. Non appena tutte le vongole saranno aperte spegnete subito il fuoco, altrimenti le vongole cuoceranno troppo.
- Cuocete gli spaghetti in abbondante acqua leggermente salata per metà del tempo di cottura indicato sulla confezione. In questo modo raccoglierete l'acqua di cottura delle vongole nella ciotola.
- Trasferitela nel tegame dove avevate cotto le vongole e non appena gli spaghetti saranno pronti scolateli, tenendo da parte l'acqua di cottura.
- Aggiungete un mestolo di acqua di cottura, regolate di pepe e terminate la cottura degli spaghetti, aggiungendo altra acqua al bisogno.
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