Per ogni ricorrenza religiosa c'è l'usanza di preparare un rustico particolare e anche quella di cui vi parliamo oggi ha origini molto antiche: la torta pasqualina, infatti, è una ricetta che nasce come piatto tradizionale pasquale.
Anche l'effetto sorpresa nascosto dallo strato superiore della sfoglia è legato alla simbologia della festività pasquale: le uova, infatti, sono il simbolo della rinascita e celebrano il ritorno alla vita e l'arrivo della primavera.
Oggi, durante il periodo pasquale, vengono consumate in particolare le uova di cioccolato: ma il cioccolato era all’epoca un alimento costoso, che poteva essere acquistato solo dalle famiglie più ricche. Per questo motivo, il simbolo della Pasqua rimane l’uovo in senso stretto: in alcune regioni è rimasta persino l’usanza di decorare le uova sode di gallina con faccine o con motivi floreali, per poi esporle come decorazione o usarle in giochi e gare in famiglia.
Origini e Storia della Torta Pasqualina
I primi documenti in cui si parla della torta pasqualina risalgono al XVI secolo, quando la ricetta è citata dal letterato Ortensio Lando nel suo catalogo Inventori delle cose che si mangiano et si bevano. Secondo questi ed altri scritti, la torta pasqualina è originaria della Liguria ed è nata come preparazione per festeggiare la Pasqua.
In quest'occasione infatti le casalinghe utilizzavano uova e ricotta - ingredienti che non si potevano consumare tutti i giorni perché troppo costosi - e li univano ad altri prodotti più poveri come le bietole.
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La torta Pasqualina era anticamente nota con il nome trecentesco di gattafura (una ricetta di verdure racchiuse tra due dischi di pasta), come testimoniano alcuni documenti del ‘500. All’epoca per distinguerle era usanza contrassegnare il bordo con l’anagramma di famiglia, poiché venivano cotte nelle botteghe dei fornai. Nel tempo la ricetta è stata tramandata in innumerevoli varianti.
La ricetta originale nasce con le bietole e la prescinsêua, un tipico formaggio ligure. In alternativa, infatti, potete utilizzare gli spinaci e la ricotta, ingredienti più facili da reperire.
Ingredienti e Preparazione
La Torta Pasqualina è una torta salata tipica della cucina ligure che si prepara nel periodo di Pasqua! Si tratta di un rustico ricco e saporito, realizzato con un doppio involucro di sfoglie sottili simile ad un brisée a base di farina, acqua e olio; che racchiude un ripieno di crema di bietole o spinaci, ricotta, formaggio e uova crude intere aggiunte direttamente nella farcia cremosa che, una volta cotta in forno, diventano sode e perfettamente visibili al taglio quando si affetta torta! Creando un vero e proprio effetto sorpresa!
La Torta Pasqualina è una torta salata vegetariana composta da pochi semplici ingredienti racchiusi in uno scrigno di sfoglia fragrante. Per fare la Torta Pasqualina, inizia dalle sfoglie.
Ingredienti per la Torta Pasqualina:
- Farina
- Acqua
- Sale
- Olio
- Bietole o spinaci
- Ricotta
- Parmigiano
- Uova
Preparazione dell'impasto:
Per realizzare la torta pasqualina iniziate mescolando la farina, l’acqua, il sale e l’olio con una forchetta. Impastate a mano su una spianatoia fino a ottenere un panetto liscio ed elastico.
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Metti nella planetaria munita di gancio la farina, aziona la macchina e versa a filo l’acqua salata. Lavora l’impasto fino a che non si sarà incordato (cioè finché non si arrotolerà al gancio della planetaria, staccandosi dai bordi della ciotola). Quindi trasferiscilo sul piano di lavoro leggermente oliato e dividilo in quattro porzioni: due più grandi da 250 g e altre due più piccole da 160 g.
Sciogli il sale nell’acqua mescolandolo bene.
Preparazione del ripieno:
In una casseruola, rosolate la cipolla tritata con un filo di olio. Unite gli spinaci, fateli appassire, salate, pepate e lasciate intiepidire. Strizzateli e tritateli grossolanamente al coltello. Mescolateli con 1 uovo, la prescinsêua o la ricotta e metà del Grana Padano DOP Amo Essere Eccellente grattugiato.
Scalda l’olio extravergine d’oliva in un tegame ampio e facci appassire a fuoco bassissimo la cipolla tritata finemente per 10 minuti. Tagliale grossolanamente e aggiungile alla cipolla, aggiusta di sale e lascia cuocere per pochi minuti (il tempo che le verdure appassiscano e si asciughino bene). Quindi togli il tegame dal fuoco e lascia raffreddare.
Assemblaggio e cottura:
Stendete le 4 palline di impasto con il matterello in 4 sfoglie sottili. Disponetene 2, una sopra l’altra, all’interno di uno stampo da 26 cm di diametro oliato, spennellando ogni sfoglia con dell’olio. Versate all’interno il composto di spinaci e formate 4 conche che ospiteranno altrettante uova sgusciate. Ricoprite con le sfoglie restanti, sempre unte, poi ripiegate i lembi di pasta in eccesso in modo da formare un cordoncino lungo i bordi. Spennellate con abbondante olio e cuocete in forno a 180 °C per 50-60 minuti.
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Aiutandoti con un po’ di farina, stendi le due porzioni di impasto più grandi in modo da ottenere due dischi di sfoglia dal diametro di circa 38 cm. Adagia il primo disco più grande nello stampo imburrato e infarinato in modo tale che lo copra completamente, debordando ampiamente dai bordi. Distribuisci all’interno il ripieno di bietole, livellandolo bene e stendici sopra anche la crema di ricotta. Con un cucchiaio realizza 7 piccole conche, quindi separa gli albumi dai tuorli e posiziona questi ultimi ciascuno in una conca. A parte sbatti gli albumi qualche secondo con una forchetta e versali delicatamente sui tuorli, utilizzandone solo la quantità necessaria per formare uno strato che li ricopra completamente. Bucherella una delle due sfoglie più piccole con uno stuzzicadenti e adagiala sulla farcitura, spennellala con l’olio, poi bucherella e sovrapponi anche la seconda e spennella anch’essa con l’olio. A questo punto puoi cuocere la tua Torta Pasqualina, infornandola in forno statico preriscaldato a 170° per 50-60 minuti.
Consigli per la Cottura Perfetta
Per una cottura perfetta della torta pasqualina, ricordate di preriscaldare sempre il forno, prima ancora di iniziare con la ricetta. Un fattore da tenere in considerazione è l'uso di un forno in modalità statica o in modalità ventilata. Preriscaldate sempre a 200°, poi in caso di forno statico cuocete a 180° per 30-35 minuti, mentre in caso di forno ventilato abbassate la temperatura di 20° circa, oppure riducete di 10 minuti i tempi di cottura. Questo accorgimento è dovuto al fatto che il forno ventilato ha una cottura più omogenea rispetto a quello statico. Il risultato sarà in entrambi i casi una torta pasqualina perfetta.
Varianti e Consigli Aggiuntivi
La risposta è assolutamente sì. Potete scegliere la verdura che preferite, carciofi, melanzane, piselli, zucchine o erbette. Molto interessante e buonissimo è l'abbinamento tra ricotta e spinaci. Potrete poi decidere di impreziosire il tutto con il parmigiano grattugiato, con la noce moscata, con il pepe. Basterà poi ricoprire con un secondo rotolo di pasta sfoglia e la vostra torta pasqualina sarà pronta per essere gustata.
Per un gusto un po' diverso provate anche a realizzare un impasto con pasta matta (unendo farina 00, acqua, olio extravergine d'oliva e un pizzico di sale). Gustatela come aperitivo, come cena vegetariana o come antipasto.
Per realizzare la vostra soffice torta pasqualina, potrete utilizzare sia verdura fresca, sia congelata. Entrambe infatti hanno un gusto buonissimo e sono ottime per realizzare questo piatto da portare con voi nella scampagnata di Pasquetta. Le verdure congelate hanno poi un piccolo ulteriore vantaggio, cioè non devono essere pulite e mondate, ma possono essere subito cotte, basterà buttarle in un pentola con abbondante acqua salata e cuocerle, il risultato sarà ottimo.
Conservazione
Puoi conservare la Torta Pasqualina per qualche giorno a temperatura ambiente o in frigorifero sotto una campana di vetro oppure coperta con pellicola trasparente.
Potrete conservare la Torta Pasqualina chiusa in un contenitore per massimo 4 o 5 giorni in frigorifero, deve essere però completamente fredda prima di riporla.
La torta pasqualina si può conservare in frigorifero ben coperta per 3 giorni. Potete congelarla una volta cotta e raffreddata completamente, meglio se già tagliata a fette in modo da scongelare solo le porzioni che vi serviranno.
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