Ricetta Cicerchiata Morbida: Segreti e Consigli

La cicerchiata è un dolce tradizionale italiano, diffuso soprattutto in Abruzzo, Molise e Marche, ma con varianti in tutta la penisola. Simile agli struffoli napoletani, è composta da piccole palline di pasta fritte e poi unite con miele e confettini colorati. La cicerchiata è un dolce tipico del periodo natalizio e carnevalesco, ma può essere gustato in qualsiasi momento dell'anno.

Origini e Storia

Le origini della cicerchiata si perdono nella notte dei tempi. Pare che questi dolcetti abbiano origini antichissime e siano stati importati dai Greci nel golfo di Partenope, Napoli. Il nome “struffoli” deriva probabilmente dal greco “strongoulos”, che significa “di forma rotonda”, riferendosi alla caratteristica forma sferica di questi dolcetti.

Questo dolce ha diverse varianti regionali in tutta Italia. In Abruzzo, Molise e Marche è conosciuto come “cicerchiata”, in Sardegna come “giggeri”, a Taranto come “sannacchiudere”.

Ingredienti per una Cicerchiata Perfetta

Per preparare una cicerchiata morbida e deliziosa, è fondamentale partire dagli ingredienti giusti:

  • 400 gr di farina '00'
  • 3 uova medie
  • 80 gr di burro fuso freddo
  • 40 gr di zucchero
  • 2 cucchiai di liquore all'anice o rum come alternativa
  • Buccia grattugiata di 1 arancia e 1 limone
  • 1 cucchiaino raso di lievito per dolci
  • 1 pizzico di sale

Per la decorazione:

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  • 300 gr di miele, preferibilmente millefiori o di acacia
  • 2 cucchiai di zucchero a velo vanigliato
  • 3 cucchiai di confettini colorati
  • Qualche confetto cannellino
  • 1 cucchiaino di perline di zucchero color argento
  • 50 gr di frutta candita a scelta

Preparazione dell'Impasto: i Segreti della Nonna

La preparazione dell'impasto è un passaggio cruciale per la riuscita della cicerchiata. Ecco alcuni segreti per un impasto perfetto:

  1. Inizia con la miscelazione degli ingredienti secchi: farina setacciata, lievito (se previsto), sale e scorze grattugiate degli agrumi.
  2. Lavora gli ingredienti secchi e umidi separatamente, poi uniscili gradualmente.
  3. Impasta a lungo per ottenere una pasta morbida e omogenea, priva di grumi.
  4. Lascia riposare l'impasto in frigorifero per almeno un'ora.

Formazione e Frittura: Tecniche per una Cicerchiata Croccante

Il processo di formazione e frittura è essenziale per ottenere una cicerchiata croccante e dorata:

  1. Preleva una porzione di impasto e forma dei filoncini spessi circa 1 cm.
  2. Taglia i filoncini a tocchetti larghi circa 1-1,5 cm.
  3. La temperatura dell’olio è cruciale per una cottura perfetta. Deve essere mantenuta tra i 150° e i 160°C.
  4. Immergi pochi tocchetti alla volta nell’olio caldo e muovili delicatamente per favorire una doratura uniforme.
  5. La cottura richiederà circa 3-4 minuti. Una volta dorati, scolali su carta assorbente per eliminare l’olio in eccesso.

Il Tocco Finale: Condimento e Decorazione

La fase finale della preparazione della cicerchiata include il condimento e la decorazione:

  1. Per preparare il condimento, versa il miele e lo zucchero a velo vanigliato in una casseruola.
  2. Fate sciogliere a fuoco molto basso, girando con un cucchiaio di legno.
  3. Quando gli struffoli sono ben conditi e ancora caldi, trasferiteli su un piatto da portata.
  4. Potete dare loro diverse forme, come una piramide classica o un albero di Natale.
  5. Completate la decorazione con i confettini colorati tenuti da parte e con pezzi di frutta candita.
  6. Posizionateli strategicamente per creare un effetto decorativo accattivante.

Consigli e Segreti per una Frittura Perfetta

Per ottenere una frittura perfetta, croccante, leggera e non unta, ecco alcuni segreti:

  • Utilizzare olio di semi di qualità.
  • Mantenere la temperatura dell'olio costante tra i 170 e i 180 gradi.
  • Non friggere troppi pezzi insieme per evitare di abbassare la temperatura dell'olio.
  • Scolare bene i pezzi fritti su carta assorbente.
  • Non salare durante la cottura, ma solo alla fine per non compromettere la croccantezza.
  • Utilizzare farina debole e setacciata per infarinare, impanare o pastellare.
  • Per la pastella, utilizzare acqua gelata, birra bionda o acqua gassata per favorire lo choc termico.

Varianti Regionali

La cicerchiata, come molti dolci tradizionali italiani, presenta diverse varianti regionali. Ecco alcune delle più note:

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  • Abruzzo e Molise: la cicerchiata è molto simile alla versione marchigiana, ma a volte viene aromatizzata con liquore all'anice.
  • Sardegna: i "giggeri" sardi sono palline di pasta fritte e ricoperte di miele, spesso aromatizzate con scorza d'arancia.
  • Taranto: le "sannacchiudere" tarantine sono simili agli struffoli napoletani, ma a volte vengono aromatizzate con vino cotto.

Struffoli Salati: una Variante per Stupire

Se volete stupire servendo gli struffoli unitamente agli antipasti durante le festività natalizie, si possono preparare gli struffoli salati. In questa ricetta entrano in gioco altri ingredienti: parmigiano, pecorino, sale, vino bianco e semi di papavero.

La preparazione è simile alla ricetta standard degli struffoli dolci, però, una volta fritti e cosparsi di miele, vanno aggiunti il pecorino, il parmigiano e i semi di papavero. Sarà un vero e proprio successo: staranno benissimo con gli antipasti. Inoltre, un tocco di classe (e di comodità per i commensali) è servirli riponendoli in piccole ciotole, in modo tale che ogni ospite possa attingere dalla propria.

Come Conservare gli Struffoli

La cosa migliore è preparare e conservare in frigorifero solo l'impasto, tenendolo avvolto all'interno di una pellicola trasparente, questo se decidete di servire a tavola e consumare questo dolce nei giorni seguenti.

Invece, quando gli struffoli sono pronti cioè ultimati con miele e code di zucchero, si mantengono anche per sette giorni. Ovviamente, più trascorre il tempo, più perderanno un po’ della loro consistenza originaria.

Trucchi per Struffoli Perfetti ed Errori da Evitare

Troppo morbidi o troppo duri, troppo dolci o poco insaporiti, il miele che cola nel piatto e gli struffoli che non diventano croccanti? Gli struffoli devono essere croccanti fuori ma morbidi all’interno.

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  • Per stendere l’impasto, coprire il piano di lavoro con carta forno ed infarinarla leggermente.
  • Poggiare una parte di impasto sulla carta forno infarinata e spolverarne la superficie con della farina.
  • L’impasto, essendo morbido, va tagliato con un coltello a punta molto affilato.
  • Si frigge in pentole molto ampie e dai bordi alti.
  • Si friggono pochi struffoli alla volta.
  • A fuoco alto per i primi secondi, perché l’inserimento degli struffoli nell’olio ne abbassa la temperatura ed è necessario che l’olio torni alla giusta temperatura in pochissimo tempo per far sì che gli struffoli risultino poi leggeri, croccanti ed asciutti. Quindi, appena versati gli struffoli nell’olio si tiene la fiamma alta, non appena l’olio torna a temperatura si abbassa la fiamma leggermente.
  • Per farcire gli struffoli alcuni utilizzano solo miele ma ciò è sbagliatissimo. Il miele da solo essendo naturalmente liquido, tende a colare nel piatto per gravità abbandonando a mano a mano gli struffoli. La farcitura ideale degli struffoli prevede miele con l’aggiunta di una parte di zucchero. Lo zucchero si scioglie in acqua e si fa cuocere fino a che non comincia ad assumere un colore giallo paglierino. allo sciroppo di zucchero così ottenuto si aggiunge quindi il miele.

Tabella Comparativa Varianti Regionali

Regione Nome Caratteristiche
Abruzzo, Molise, Marche Cicerchiata Palline fritte unite con miele e confettini
Sardegna Giggeri Palline fritte ricoperte di miele, spesso aromatizzate con scorza d'arancia
Taranto Sannacchiudere Simili agli struffoli, a volte aromatizzate con vino cotto
Napoli Struffoli Palline fritte unite con miele e confettini

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