Ruben Bondì: Biografia di uno Chef Romano Stellare

Ruben Bondì, nato a Roma il 2 luglio 1997 sotto il segno del Cancro, si è affermato come uno dei giovani talenti della cucina italiana, conquistando il cuore di un vasto pubblico grazie alla sua presenza sui social media. Vive a Trastevere e dopo il Liceo Scientifico si iscrive all’Istituto Alberghiero Vincenzo Gioberti. Si è fatto conoscere attraverso i social ma ha una grande preparazione e tanta voglia di fare.

Formazione e Primi Passi nel Mondo della Cucina

Romano, classe 1997, ha le idee chiare sin dall’età di 15 anni. Eredita la passione per la cucina dalla nonna ed è specializzato soprattutto in cucina kosher e giudaico romanesca. Durante gli studi è stagista in molti ristoranti di prestigio della capitale, come l'Osteria Le Coq dello chef stellato Roberto Franzin all’Osteria140 passando per il ristorante stellato Il Pagliaccio. Dopo un breve periodo in un lussuoso ristorante a Londra, ha avviato la sua carriera da Personal Chef.

La Svolta Durante la Pandemia

In molti avranno imparato a conoscerlo attraverso i social quando in tempo di pandemia ha cominciato a cucinare sul balcone di casa sua. La svolta nella sua carriera è arrivata durante la quarantena, quando ha deciso di sfidare la sorellina a chi avesse ottenuto più follower sui social, cucinando sul balcone con un fornelletto da campeggio e una padella. Durante la quarantena sfida la sorellina a chi riesce ad avere più follower sui social e così comincia a cucinare sul balcone con l’aiuto di un fornelletto da campeggio e di una padella.

Interroga vicini e passanti su cosa desiderino mangiare e si mette al lavoro. L’idea è piaciuta al punto che i numeri hanno cominciato a crescere e non si sono più fermati. È stato durante il periodo del Covid che Ruben ha scoperto i social grazie ai quali si è fatto conoscere: “Un anno e mezzo fa, di ritorno da un viaggio a Madrid, mi beccai il Covid. E dato che stavo ristrutturando casa, la quarantena la passai dai miei genitori. Lì, in balcone, munito di tagliere e fornelletto, ho iniziato a cucinare mentre mi filmavo con il telefono”. Il primo video ha avuto un enorme successo così Ruben ha deciso di continuare “All’inizio cucinavo quello che volevo io e lo mangiavo, poi mi è venuto in mente di farlo su richiesta per la gente del mio quartiere. Dal carciofo alla giudia al baccalà in carrozza, fino alla cheesecake al cocco, mango e lime, Ruben ha iniziato a preparare ricette della sua tradizione familiare ebraico-romanesca.” Così è nato il format “Cucina con Ruben Bondì“.

Cucina in balcone e interagisce con i passanti gridando loro “Ao, che te voi magnà?”. "Aho, che te magneresti oggi?". "Scusi qual è il suo piatto preferito?". "Bambina che torna da scuola, che ti vuoi mangiare?". "Io chiedo ai condomini cosa vogliono mangiare, fanno la loro richiesta e mi metto ai fornelli, solo con una padella e con un fuoco, sporco poco e preparo qualcosa di buono", racconta lo chef romano. “Penso alle ricette nel tempo libero e le segno. A realizzarne una clip impiego di solito dai 30 ai 60 minuti (dipende dalla tipologia), poi mi dedico al montaggio dei video su Instagram. Sui social media Ruben Bondì trascorre quindi tantissimo tempo. “È vero che ci lavoro, ma ho capito di essere stato un po’ risucchiato dal vortice dei social. Solitamente passo dalle sette alle nove ore al giorno al telefono”, confessa.

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Il Successo Televisivo e Editoriale

Oltre ad essere un volto noto grazie al programma "Detto Fatto", andato in onda su Rai 2, ha raggiunto la celebrità grazie ai suoi video di cucina sul balcone durante la quarantena. È proprio così infatti che si è fatto conoscere al piccolo pubblico. Nel frattempo ha maturato diverse esperienze gastronomiche ma da martedì 28 novembre 2023 corona uno dei suoi sogni: quello di condurre un programma televisivo tutto suo, intitolato "Cucina in balcone con Ruben". L'appuntamento è su Food Network a partire dalle 20.40. Ruben Bondì ha ampliato la sua presenza mediatica partecipando alla docu-serie “Ilary” su Netflix, uscita il 9 gennaio 2025. In questa serie, Ruben appare come insegnante di cucina di Ilary Blasi, condividendo con lei momenti culinari e offrendo lezioni pratiche.

Recentemente, Ruben Bondi ha pubblicato il suo primo libro di ricette, "Cucina con Ruben", un mix unico di cucina kosher e elementi gourmet. Il libro si struttura in tre parti: la cucina tradizionale, quella orientale e tripolina, e infine quella gourmet. Il successo di Ruben si è trasferito dal mondo digitale a quello televisivo, con il suo programma "Cucina in balcone con Ruben", in onda da martedì 28 novembre 2023 su Food Network.

Ruben Bondì è anche al Festival di Sanremo 2025 perché in Corso Imperatrice 37 nella città ligure ha aperto Damme da Magnà, un chiosco di street food ispirato alla canzone in gara alla kermesse di Tony Effe Damme ‘na mano. Inoltre l’avventura sanremese per lui non finisce qui perché dal 23 febbraio andrà in onda su Food Network Cucina a Sanremo con Ruben, un format che sarà ambientato a Casa Sorrisi, presso l’Hotel Miramare. In questa trasmissione lo chef porterà in TV i sapori genuini e autentici della Liguria e il pubblico potrà assistere a questo viaggio tra tradizione e innovazione in cucina.

La tradizione romana è protagonista della cucina di Ruben Bondì anche sul balcone: dai primi video realizzati ad oggi, il cuoco ha preparato tanti piatti della nostra tradizione: carbonara di carciofi, cacio e pepe, pasta alla puttanesca, baccalà fritto, pasta con il tonno. Ruben fa riferimento alla cucina delle nonne, quella giudaico-romanesca, ma rivisita e attualizza tutte le loro ricette. La sua passione per la scorza di limone è nota ormai a tutti, così come alcune espressioni da lui ultimate e diventate parte di quel lessico famigliare che è poi la rete.

Tra le sue ricette migliori troviamo: frittelle non fritte di zucchine, spaghettoni con crema di datterini e burrata, omelette soufflé. Lo chef romano ha svelato di avere un debole particolare per il tonno alla cacciatora, un piatto moderno con tecniche e sapori tradizionali.

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La Vita Privata e i Social Media

Della vita privata dello chef non sono noti molti dettagli. Ruben Bondì è molto attivo su Instagram: il suo profilo ufficiale è ricco di foto e video a tema prettamente culinario. È molto seguito sui social. Fino ad un paio di mesi fa non avevo tutti questi seguaci sui social, ma il Covid ha cambiato tutto.

Dopo aver collaborato con aziende quali Fondazione Barilla, Pomì, Weber, Philadelphia, Panasonic, Salmone Mowi e Kasanova, Ruben Bondìsi è dedicato alle cene private. “I clienti mi contattano, decidiamo un menù e poi vado a casa loro per cucinare.” dice Ruben che continua “Mi piace stare a stretto contatto con i clienti, poter entrare un po’ nella loro intimità. Dopo aver cucinato mi piace spiegare cosa troveranno nel piatto, chiacchierare e raccontare di me. Questo mi permette di stare a contatto con le persone. È un’esperienza molto diversa dal lavoro tradizionale nei ristoranti, dove stai solamente in cucina”.

Il collega a cui si ispira è Bruno Barbieri mentre il primo libro di cucina che ha letto è di Alessandro Borghese.

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