La Sagra delle Tagliatelle Fritte di Monterubbiano: Storia e Ricetta di un Simbolo Culinario

Le tagliatelle fritte di Monterubbiano, un piatto nato da un’esigenza familiare, sono diventate un simbolo culinario di questo borgo marchigiano. Questo tipico street food vanta una storia radicata nella tradizione locale. Nate circa 50 anni fa, si sono rapidamente imposte come un simbolo di identità culturale del borgo.

Storia e Origini

La storia delle tagliatelle fritte inizia nel 1973, quando Santina Pistolesi preparò le tagliatelle per il matrimonio del figlio. L’idea era di combinare due elementi fondamentali della cucina marchigiana: la pasta all’uovo e la frittura. Dopo diverse sperimentazioni, Santina giunse alla ricetta definitiva. Perfezionò la preparazione con l’aiuto di un cuoco amico, allo scopo di evitare che le polpette si aprissero durante la frittura.

Le tagliatelle fritte di Monterubbiano, apparentemente un semplice street food, vantano una storia radicata nella tradizione locale. Inizialmente accolte con scetticismo, le tagliatelle fritte riscossero un successo immediato tra gli invitati al matrimonio, divenendo presto un must per banchetti e cerimonie. Da quel pranzo di nozze la voce si sparge, le prenotazioni al ristorante per le grandi cerimonie sono da fare con almeno due anni di anticipo, tutti scelgono come uno dei due primi le tagliatelle fritte della signora Santina, che alterna momenti di entusiasmo per il bellissimo risultato a momenti in cui pronuncia la famosa espressione che sua figlia Savina ricorda benissimo: «Ma quando mai mi sono venute in mente!», per via del fatto che la ricetta è un po’ elaborata da realizzare.

Qualche anno dopo, l’allora presidente della Società Sportiva di Monterubbiano propose a Santina di fare una sagra delle tagliatelle fritte i cui manifesti recano la dicitura «Specialità del Ristorante Pazzi». La signora accetta e si presta per la preparazione supportata dalle donne del paese che imparano a farle e non solo, tornate a casa, ognuna le varia a modo proprio.

La Sagra

La sagra, che si tiene ogni anno ad agosto, è un evento molto sentito a Monterubbiano. Il 7-8-10-12-13-14 agosto nel centro storico di Monterubbiano, borgo Bandiera Arancione del Touring Club Italiano, la sagra della tagliatella fritta è una vera e propria istituzione. La festa dedicata a questa preparazione che galvanizza il paese nella prima metà di agosto ha da poco chiuso i battenti, ma ha lasciato da una parte un lungo strascico di commenti e risentimenti, e dall’altra un nuovo spiraglio per un piatto identitario che già spopola nei supermercati locali e nei bar come snack da aperitivo.

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Savina ha espresso il timore che la sagra, storicamente organizzata da una società sportiva locale, possa perdere il legame con Monterubbiano.

La Ricetta Segreta

La ricetta originale è un segreto di famiglia custodito da Savina Pazzi, figlia della creatrice, Santina. Molti tentano di carpire i segreti della preparazione, ma Savina si dichiara irremovibile nel proteggere il patrimonio culinario. Nonostante le richieste, Savina resta reticente a rivelare i segreti della preparazione. A questi, ovviamente, si aggiungono altri elementi segreti.

Ecco cosa sappiamo degli ingredienti: le tagliatelle fritte di Monterubbiano sono delle sfiziose polpette impanate e fritte, ripiene di tagliatelle e besciamella, poi servite con del ragù. Forma leggermente schiacciata affinché il ragù ci si appoggi comodamente e non scivoli via, niente prosciutto cotto nel ripieno, niente piselli, gli ingredienti da utilizzare sono solo carne macinata mista (maiale e manzo), tagliatelle fatte in casa, panna da cucina, besciamella, mozzarella, parmigiano, panatura croccante e poi frittura per uno dei primi piatti più deliziosi al mondo che arriva dall’idea geniale della signora Santina nel voler creare un primo piatto nuovo e di grande effetto per il matrimonio di suo figlio.

Ingredienti e Preparazione

Per realizzare queste tagliatelle al ragù fritte dovreste utilizzare i prodotti tipici del luogo: in alternativa, potete cimentarvi con quanto a vostra disposizione in casa. Radunate sul tavolo quanto elencato sotto e mettetevi all’opera: il risultato non sarà identico all’originale, ma avrete realizzato delle polpette intriganti e sfiziose adatte come antipasto o per un aperitivo ricco.

Ingredienti:

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  • 250 g tagliatelle
  • 150 g carne macinata
  • 2 cucchiai Parmigiano Reggiano DOP
  • 100 g mozzarella
  • 1 uovo
  • q.b. olio extravergine d’oliva
  • q.b. sale
  • q.b. farina
  • q.b. pangrattato
  • olio per friggere
  • ragù per servire

Preparazione:

  1. In una padella versare un filo di olio extravergine di oliva e la carne macinata, poi togliere dal fuoco.
  2. Cuocere le tagliatelle in abbondante acqua salata e bollente. Farle cuocere per metà cottura, poi scolarle e versarle nella padella con il composto di carne e di besciamella.
  3. Unire anche il parmigiano, mescolare per amalgamare bene le tagliatelle al condimento. Stendere le tagliatelle sulla spianatoia e farle raffreddare.
  4. Bagnarsi le mani con l’acqua e prelevare un po’ di tagliatelle, poi formare le polpette, cercando di dare una forma tonda.
  5. Procedere alla panatura: passare le polpette nella farina, poi nell’uovo sbattuto e in ultimo nel pangrattato. A piacere potrai ripetere l’operazione due volte, così da ottenere una panatura più consistente che eviterà la fuoriuscita del composto durante la cottura.
  6. Friggere le polpette in abbondante olio bollente fino a quando risulteranno ben dorate. Scolarle e adagiarle su della carta assorbente.
  7. Servire le polpette accompagnandole con del ragù.

Varianti e Curiosità

Durante il periodo di Carnevale sono tantissime le ricette tipiche che vengono preparate, la tradizione culinaria è infatti molto forte nei periodi di festa. La tagliatella fritta è una preparazione originaria della zona romagnola ed emiliana, anche se in realtà c’è chi sostiene che sia anche marchigiana. Si tratta infatti di una pietanza dall’origine contadina e, proprio per questo, diffusa in gran parte della zona centro-nord dell’Italia. Prevede l’impiego di una base classica di pasta all’uovo, la nostra tagliatella, che viene stesa e poi cosparsa con zucchero e aromatizzata agli agrumi, per poi essere tagliata a rondelle e fritta in olio ben caldo. Ovviamente ciò che contraddistingue questa ricetta è la sua semplicità che si combina ad una genuina bontà.

Si è soliti servirle poi su un letto di ragù, ma anche consumate così, come finger food, ha il suo perché. Le tagliatelle fritte sono apprezzate da tutta la famiglia: una tira l’altra!

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