Dalla tradizione contadina del Canavese nasce il Salame di Patata, un prodotto antico il cui sapore affonda le sue radici nella notte dei tempi. Questa ricetta tipica nasce dall'esigenza di economizzare, sostituendo parte della carne con patate schiacciate.
Origini e Storia
Le origini di questo particolare salame si perdono nella notte dei tempi. Si narra infatti che questo insaccato venne “inventato” nei mesi freddi della seconda guerra mondiale dai contadini canavesani. Con i suoi semplici ingredienti era in grado di soddisfare in modo completo le esigenze della popolazione rurale che confezionava nelle proprie cascine questo prodotto. In un periodo storicamente difficile, in Canavese, nasce il salampatata, quando si ha la necessità di cucinare cibi nutrienti con pochi ingredienti a disposizione. Il salame di patate era uno degli espedienti per cercare di aumentare il cibo a disposizione delle famiglie contadine. Un insaccato del povero mondo agricolo che di carne ne aveva poca e univa le patate che costavano meno e non mancavano. P.S. Un tempo veniva preparato il giorno delluccisione del maiale. Nasceva, come facilmente si può intuire dal nome, da situazioni di povertà endemica che rendevano necessario il ricorso ad ogni espediente per cercare di aumentare cibo e calorie e far sopravvivere la famiglia.
Ingredienti e Preparazione
La ricetta tradizionale prevede:
- 1/3 di patate bollite
- 1/3 di carne suina (metà grassa e metà magra)
- 1/3 di grasso suino
La carne metà grassa e metà magra, viene macinata ed impastata in giusta proporzione secondo il disciplinare dell'associazione SALAMPATATA del Paniere dei Prodotti Tipici della Provincia di Torino. Una quantità limitata di pepe fino, noce moscata, cannella ed altri aromi naturali completano la preparazione di questo squisito prodotto. Il composto è aromatizzato con sale, pepe, aglio, noce moscata grattugiata, cannella e chiodi di garofano. Unico additivo possibile il salnitro. Vengono tritate le carni con le patate bollite al vapore, poi si aggiungono all’impasto la noce moscata, il sale e il pepe; infine l’aglio schiacciato nel vino, rigorosamente del Piemonte. Si miscela il tutto e lo si insacca all’interno di un budello naturale, gli si fanno dei forellini per favorirne l’uscita dell’acqua e se ne creano dei salami di due o tre etti.
Stagionalità: Questo è un prodotto stagionale, lo si può trovare principalmente tra ottobre e marzo, perché legato alla disponibilità di patate. Si produce da Settembre a Marzo, prima che la patata fermenti.
Leggi anche: Ricette Vasocottura
Consumo e Abbinamenti
Il salampatata può essere mangiato fresco con la sua consistenza quasi spalmabile o leggermente stagionato e più compatto. Si insacca in budello naturale e si produce da Settembre a Marzo, prima che la patata fermenti. Per la maturazione basta un giorno in ambiente secco e ventilato mentre non è necessaria la stagionatura. Per questo motivo deve essere consumato entro un massimo di 20 giorni. In genere è consumato quasi subito, gustato crudo oppure cotto arrosto o grigliato. E’ un insaccato morbido che sorprende nel gusto anche in base al grado di stagionatura. Puoi anche trovarlo fuori stagione conservato sottovuoto, fino a esaurimento scorte. Non contiene conservanti e lo si consuma fresco: a fette, spalmato su dei crostini di pane o di polenta passata in padella, oppure come ingrediente per varie ricette.
Abbinamenti: Vuoi un’alternativa al vino bianco? Eccola! Il Nebbiolo di Carema. La caratteristica principale è la sua versatilità: con il salampatata si può spaziare dall’antipasto, al primo, ma anche… al secondo.
Idee in Cucina
Lo sai che questo salume non solo è buonissimo mangiato da solo, ma all’interno di frittate o risotti o semplicemente cotto al forno per 20 minuti a 180°, sa dare il meglio di sé? Abbiamo raccolto per te una serie di ricette a base di salampatata. Ecco alcune idee:
- Al forno: Adagia 2 o 3 salampatata su una teglia e inforna a 180° per 20 minuti.
- Nella frittata: Sbatti 4 uova, un goccio di latte, un pizzico di sale. Fai soffriggere in padella antiaderente due salampatata privi del loro budello. Dopo averlo ridotto in briciole aggiungi le uova sbattute e lascia cuocere.
- Per la pasta: Soffriggi una cipolla, fai cuocere nella stessa padella un salampatata sbriciolato eliminando il budello.
- Risotto: Sbattere 3 uova, aggiungere 50 gr. Incorporare 300 gr. di funghi porcini ed un salame di patata, aggiungere brodo vegetale, portarlo ad ebolizione, unire 200 gr. di riso. Mescolare ed aggiungere il brodo sino a cottura ultimata.
Tutela e Riconoscimenti
Il Salampatata è stato riconosciuto Prodotto Alimentare Tradizionale italiano (P.A.T.). Pur nella sua rustica e antica semplicità, e anche proprio per questo, il salame di patate è un prodotto che va salvaguardato e tutelato. Infatti, con delibera DGC n. 163 del 31/5/2006, è stato classificato come “Prodotto agroalimentare tradizionale” della Regione Piemonte, ai sensi dell’art. 8 del DLgs. 30 aprile 1998 n. 173 e dell’Allegato alla delibera della Giunta regionale 15 aprile 2002 n.
La Sagra del Salampatata
Del Salampatata viene organizzata una bella Sagra, l’ultimo week end del mese di gennaio, nel piccolo paese di Settimo Rottaro, nel basso Canavese. La Sagra va in scena in inverno così come quando, una volta, durante la stagione fredda si abbatteva il maiale e si preparavano i salumi e le carni. Durante la festa, in una delle piazze di Settimo Rottaro, ricordo di aver trovato la postazione con il gruppo degli appassionati volontari del salume proprio mentre si davano un gran da fare con le dimostrazioni per il pubblico della preparazione del nostro protagonista.
Leggi anche: Scopri il Salame di Monte Isola
Oltre al salampatata, durante la sagra si possono gustare altri prodotti tipici come le cipolle ripiene di Settimo (i Sauli Pieni) e la fagiolata.
Leggi anche: L'arte della stagionatura del salame
tags: #salame #di #patata #del #canavese #ingredienti

