Salsiccia alla Griglia in Gravidanza: Rischi e Benefici

La domanda se si possa consumare salsiccia in gravidanza è frequente tra le future mamme. La risposta è generalmente positiva, ma con alcune importanti precauzioni. Le salsicce possono essere consumate durante questo periodo, a condizione che siano cotte adeguatamente.

Si può gustare la salsiccia in gravidanza senza rischi?

La risposta è sì: le salsicce sono assolutamente sicure da consumare durante questo periodo, a condizione che siano cotte adeguatamente. È necessario cuocerle alla giusta temperatura e nel modo opportuno in modo che sia cotto al centro senza succhi all’interno.

Cuocendola bene all’interno, restituiremo alla salsiccia il suo sapore autentico, facendone perdere acqua e grassi. Se di grandi dimensioni, tagliarle a metà o in pezzi più piccoli per avere una cottura migliore, più omogenea e sicura. Tagliando a metà la salsiccia in senso verticale, oppure forando la sua superficie con piccole punzecchiature con la forchetta.

Dobbiamo essere sicuri che l’alimento sia cotto a sufficienza: il minimo è 70 gradi per 4-5 minuti. Tali temperature sono facili da raggiungere con qualunque tipo di cottura, dalla griglia alla padella, passando per la piastra e la cottura in sugo.

Vanno benissimo le salsicce di pollo, tacchino o maiale, possono essere consumate senza alcuna remora.

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Salsiccia sulla pizza?

Anche qui il tempo di cottura è importante: chiederla ben cotta è meglio. Una cottura al forno veloce o non sufficiente non è preferibile.

Rischi associati al consumo di salsiccia cruda

Infine, le salsicce crude sono da evitare anche per non incorrere nel batterio della listeria. Anche questo batterio si “uccide” facilmente con una cottura adeguata. In questo modo i batteri che causano la toxoplasmosi possono essere distrutti con una semplice cottura.

La toxoplasmosi è una malattia parassitaria che non causa problemi seri, ma chi ha un sistema immunitario più debole del normale come le neomamme devono prestare una maggiore attenzione. Non occorre preoccuparsi più del previsto: la gravidanza deve essere di serenità, anche per il benessere del feto già in grembo. Contagiarsi con il toxoplasma è una evenienza assai remota, con le dovute precauzioni sopracitate sono pari allo zero.

Salsicce da evitare

Assolutamente da evitare le salsicce fritte, le affumicate (generalmente sono cotte tra i 40 e i 70 gradi, troppo poco) e quelle secche non cotte: le spalmabili non sono consigliabili durante la gestazione. Altro motivo per evitare le salsicce secche: nella maggior parte delle procedure che ne prevedono la preparazione come la fermentazione e l’essiccazione, la rimozione dell’umidità provoca la chiusura di tutti i batteri che possono causare malattie. Ma alcuni di loro possono ancora rimanere. Ecco perchè è meglio non avere salsicce secche durante la gravidanza.

Controindicazioni al consumo di salsicce in gravidanza

Le controindicazioni al consumo di salsicce in gravidanza sono dettate dal buon senso. Un consumo eccessivo può causare digestione lenta o, specie quella piccante o particolarmente speziate, bruciore di stomaco. In quest’ultimo caso, considerando che nell’ultimo periodo della gestazione se ne può soffrire maggiormente, e se in genere le salsicce danno questi disturbi, sarebbe meglio evitare.

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Considerando che in questa fase il bimbo cresce, l’utero preme proprio sullo stomaco, può causare acidità. In caso di fastidio, si può eliminarla dalla dieta.

Due salsicce di maiale contengono 170 calorie e 15 g di grassi. Gli alimenti ricchi di calorie potrebbero portare a un aumento di peso in eccesso, che potrebbe essere difficile perdere dopo la gravidanza.

Bruciore di stomaco: può essere causato dalla salsiccia piccante. Le spezie danno alla salsiccia calda un gusto particolare. Il bruciore di stomaco è particolarmente frequente durante il terzo trimestre di gravidanza. Il bambino cresce e l’utero preme sullo stomaco, causando acidità. Anche se il bruciore di stomaco non nuoce al bambino, può essere molto fastidioso. Se la salsiccia tende a dare bruciore di stomaco, è opportuno rimuoverla dalla dieta. Se non si vuole rinunciare, si potrebbe provare a bere latte con essa oppure mangiare dei latticini contemporaneamente.

Troppi kg in eccesso: circa 100 grammi di salsiccia contengono 27 grammi di grasso. Anche se hai bisogno di una dieta varia, troppo grasso non è salutare. Può contribuire ad acquisire peso in eccesso, quindi è necessario limitarne il consumo.

Le salsicce crude: è di fondamentale importanza cuocere sempre le salsicce perché mangiare salsiccia cruda è un pericolo ancora più grande degli svantaggi nutrizionali. La salsiccia può portare un batterio chiamato Listeria monocytogenes, che si trova in acqua e suolo. Per questo è importante preparare la salsiccia ad una temperatura di 160-170 gradi.

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Acquistare salsicce con basso contenuto di sodio: il suo contenuto nelle salsicce può variare da 100 mg a quasi 2 g. Alti livelli di sodio possono causare malattie urinarie e coronariche nella madre e portare ad altre complicazioni sia nella madre che nel bambino. Generalmente quelle italiane non contengono troppo sodio, sono sicure.

In gravidanza la regola basilare è quella di avere una dieta varia e completa. È importante mantenere un’alimentazione in gravidanza estremamente sana. L’aumento dei livelli di fame in gravidanza potrebbe spaventare le donne. È fondamentale lasciarsi consigliare dai professionisti in merito alla dieta in gravidanza. Inoltre, non si deve dimenticare di bere fino a 2 litri d’acqua al giorno.

Partendo dalla salsiccia, abbiamo visto che un eccesso può portare a una digestione lenta e bruciore allo stomaco.

Esempi di piatti con salsiccia

Panino con salsiccia, pasta con salsiccia, pasta funghi e salsiccia, riso con salsiccia? Valgono le raccomandazioni appena citate: cuocere a sufficienza e con temperatura adeguata.

Benefici del consumo di salsiccia durante la gravidanza

È noto che le salsicce contengono tutti e nove i tipi di aminoacidi (fenilalanina, isoleucina, istidina, leucina, lisina, metionina, treonina e triptofano), che contengono abbastanza proteine, rendendola una scelta ottima e salutare nel complesso. Le salsicce consistono inoltre in ricche quantità di vitamine, in particolare la vitamina B12. Questo aiuta nello sviluppo dell’emoglobina nel sangue, che è fondamentale per aiutare a metabolizzare i grassi presenti nel corpo e sintetizzare bene le proteine.

Un altro elemento chiave presente a livelli sostanziali nelle salsicce è il ferro e lo zinco. Integrano ulteriormente nel mantenere i livelli di emoglobina nel sangue a un livello ottimale, prevenendo l’insorgenza di anemia.

Consigli per mangiare le salsicce in sicurezza durante la gravidanza

Ecco alcuni consigli per mangiare le salsicce in sicurezza durante la gravidanza:

  • Consumare le salsicce quando sono bollenti. In caso contrario, riscaldarle sempre alla temperatura appropriata, quindi consumare.
  • Conservare le salsicce in frigorifero per non più di due giorni. Prima del consumo riscaldale o cuocile a sufficienza. Questa considerazione vale per tutti i tipi di salsicce, anche per quelle precotte. Consumare sempre calde.
  • Controlla l’etichettatura delle salsicce non cotte e pronte da mangiare.

E il chorizo?

E il chorizo, salsiccia di maiale condita generalmente con dell’aglio? Puoi mangiarlo in quantità moderate durante la gravidanza se è cucinato correttamente. Se sei allergico alle spezie, evitalo. Il chorizo crudo non dovrebbe essere mangiato.

Cosa non mangiare in gravidanza

Oltre alle salsicce crude o poco cotte, ci sono altri alimenti da evitare durante la gravidanza:

  • Paté e salse a base di carne o pesce affumicato, in vendita in gastronomia o nel banco frigo del supermercato.
  • Uova crude e parzialmente cotte e piatti che li contengono ad esempio, la maionese fatta in casa, la mousse e i gelati.
  • Il gelato soft montato con la macchina.
  • Frutti di mare crudi.
  • Formaggi cremosi stagionati compresi il Brie, Il Camembert e alcuni formaggi di capra.
  • Pasti da asporto e piatti già pronti.
  • Salsicce e salami freschi.

Assicurarsi sempre che gli alimenti siano riscaldati completamente e che siano molto caldi. Gli alimenti da frigo dovrebbero essere conservati alla corretta temperatura (inferiore a 5 °C). Conservate i filetti di tonno fresco al limite per due settimane. Limitate il tonno in scatola a 4 scatole medie a settimana. Gli oli di fegato di pesce ne contengono oltre 750 mg al giorno. Non consumare più di 200 mg di caffeina al giorno. Fate attenzione in particolare con caffè, tè, cola, bevande energetiche, e cioccolato.

Consigli aggiuntivi

  • Durante la gravidanza è consigliabile non consumare pesce crudo o essiccato (il pesce essiccato di solito non è ben cotto).
  • Il gelato industriale è in genere considerato sicuro, a patto che sia prodotto con latte e uova pastorizzate, così da eliminare il rischio di intossicazione dovuto alla salmonella.
  • Non consumare i paté o le salse a base di carne in vendita in gastronomia, perché la Listeria sopravvive anche alle basse temperature all’interno dei frigoriferi.
  • A scopo precauzionale è consigliabile evitare il fegato che ne contiene dosi potenzialmente pericolose; alcune ricerche indicano infatti che l’eccesso di vitamina A potrebbe causare malformazioni fetali.

Alimenti consigliati durante la gravidanza

Durante la gravidanza è importante consumare una varietà di alimenti nutrienti per sostenere la salute della madre e del bambino. Alcuni alimenti particolarmente benefici includono:

  • Frutta e verdura: Forniscono vitamine, minerali e fibre essenziali. L'obiettivo ideale sarebbe quello di mangiarne cinque o più porzioni al giorno, privilegiando la verdura per evitare un'eccessiva assunzione di zuccheri. Lavare la frutta e la verdura con acqua corrente prima di consumarle.
  • Latte e latticini: Sono importanti per fornire il calcio necessario per lo sviluppo delle ossa del bambino. In genere si consiglia il consumo di circa 3 porzioni al giorno, scegliendo preferibilmente i prodotti magri, a basso contenuto di grassi, a meno che non siate in sottopeso. Se preferite mangiare soia come alternativa controllate che contenga calcio.
  • Acido folico: Una donna in età fertile che preveda o non escluda una gravidanza dovrebbe sempre e comunque almeno nei 3 mesi precedenti un possibile concepimento, assumere almeno 400 mcg al giorno di acido folico.
  • Vitamina D: In gravidanza aumenta anche il fabbisogno di vitamina D, che svolge un ruolo chiave nel corretto assorbimento del calcio.
  • Ferro: In gravidanza risulta fortemente aumentato il fabbisogno di ferro perché, oltre alle necessità materne, il minerale serve al feto per la formazione di emoglobina e mioglobina e per la costituzione di un deposito epatico (nel fegato) di ferro; tale riserva, infatti, sarà utilizzata durante la vita neonatale per compensare la bassa concentrazione di ferro nel latte materno.

L’acqua, i succhi di frutta, il tè e le bevande analcoliche contribuiscono tutti ugualmente a soddisfare le necessità in termini di liquidi, ma è raccomandabile evitare le bevande ricche di calorie vuote (zucchero) come le bibite dolci.

Aumento di peso durante la gravidanza

È necessario infine mantenere e controllare l’aumento ponderale (peso): in una gravidanza normale l’aumento di peso dovrebbe oscillare fra i 10 e i 12,5 kg. Almeno 10-12 kg se avete un peso normale rispetto alla vostra altezza.

Tabella riassuntiva: Salsiccia in gravidanza

Aspetto Raccomandazione
Cottura Cuocere completamente (minimo 70°C per 4-5 minuti)
Tipi da evitare Crude, affumicate, secche non cotte, spalmabili
Moderazione Consumare con moderazione per evitare bruciore di stomaco e eccessivo aumento di peso
Benefici Fonte di proteine, vitamine (B12), ferro e zinco
Sodio Preferire salsicce a basso contenuto di sodio

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