Salsiccia alla Napoletana con Friarielli: Un Classico Imbattibile

Salsicce e friarielli è uno dei piatti tipici della cucina campana, un binomio che a Napoli è imprescindibile. Un matrimonio perfetto celebrato da un genio sconosciuto, ideale per chi ama i sapori forti e rustici. Tutti in città si sono chiesti, almeno una volta, chi possa aver accostato le salsicce a questa verdura a foglia larga, ma nessuno ha mai saputo dare una risposta. Se vi capiterà di essere ospiti a casa di amici campani, vi proporranno almeno una volta salsiccia e friarielli...non solo di domenica! Un piatto che è pura poesia, un secondo completo di contorno tipico che si prepara con grande semplicità, dal sapore unico!

Cosa Sono i Friarielli?

I friarielli sono i broccoli campani, molto simili alle cime di rapa. In sostanza sono le infiorescenze delle cime di rapa, e per questo all'aspetto sono più piccoli. Come tutti gli ortaggi della famiglia delle brassicacee, i friarielli sono tipici dell'inverno. In effetti sono una delle verdure che non mancano mai sulle nostre tavole durante la stagione fredda. Quando parliamo di friarielli, però, facciamo attenzione a non confonderli con i friggitelli, i napoletani più sensibili si potrebbero offendere! Quelli di cui parliamo oggi sono una verdura a foglia larga, nascono nei territori campani e hanno la caratteristica di essere teneri e amarognoli.

La Salsiccia Napoletana

La salsiccia è un insaccato di carne, tipico di molte regioni italiane e diffuso in tutto il mondo. La salsiccia napoletana è “a punta di coltello”: la carne contenuta nel budello viene tagliata con il coltello in pezzi abbastanza grossi (quindi non macinata) e poi impastata con vino e aromi, come il finocchietto, prima di essere insaccata. La varietà di tipo Napoli prevede l’uso di un taglio di carne magro; le parti utilizzati sono quelle della coscia, del lombo, della spalla.

Secondo una tradizione lombarda, spuria e molto recente, la sua invenzione sarebbe invece opera della regina longobarda Teodolinda, che inventò la salsiccia e che ne avrebbe poi regalato la ricetta agli abitanti di Monza. Anche i Veneti rivendicano la paternità di questo prodotto, affermando che la salamella sarebbe nata sul loro suolo, e sono tante altre regioni italiane che ne reclamano i natali. Tuttavia, le fonti antiche che si occupano di questa ricetta sono concordi nel ritenere che essa sia un'invenzione del popolo dei Lucani, conquistato da Roma nel III secolo a.C. In particolare, scrittori come Cicerone, Marziale, oltre al già nominato Marco Terenzio Varrone, parlano più volte nelle loro opere della "lucanica", specialità introdotta nell'antica Roma dalle schiave lucane, e apprezzata per la facilità di trasporto e di conservazione che conferiva alla carne di maiale, oltre che per lo squisito sapore.

Ingredienti per 4 persone

  • 6 salsicce a punta di coltello
  • 2 kg di friarielli
  • 1 spicchio d'aglio
  • Peperoncino
  • Olio extravergine d'oliva
  • Sale
  • ½ bicchiere di vino bianco

Preparazione

  1. Per preparare salsiccia e friarielli iniziate nel mondare questi ultimi: tenete da parte i gambi con le foglie più piccole e le infiorescenze, assicuratevi che non ci siano parti ingiallite sulle foglie più grandi, andranno eliminate. Sfilate dai gambi le foglie sane tenendo con una mano il gambo e tirando su la parte con le foglie.
  2. Lavateli bene sotto acqua corrente e fateli scolare.
  3. In una padella capiente, fate soffriggere lo spicchio d'aglio con l'olio extravergine d'oliva e il peperoncino, quindi metteteci i friarielli e coprite con un coperchio.
  4. Fate cuocere finché non appassiscono, salate, togliete il coperchio lasciando cuocere a fuoco basso per altri cinque minuti, spegnete.
  5. Ora prendete le salsicce e pungetele con un coltello o una forchetta.
  6. Mettete le salsicce in padella con un poco di acqua e cuocete così per circa 10 minuti.
  7. Sfumate le salsicce con il vino bianco e lasciate evaporare l’alcol.
  8. Fate evaporare e asciugare il vino, quindi ultimate la cottura delle salsicce in padella finché non saranno dorate: se volete potete aggiungere un filo di olio.
  9. Una volta che le salsicce sono belle rosolate, trasferitele nella padella con i friarielli.
  10. Rimettete la padella sul fuoco e fate insaporire per cinque minuti.

Consigli Utili

  • Per ridurre l’amaro dei friarielli, scegli quelli più teneri e freschi.
  • Scegliete salsicce grosse, possibilmente preparate con carne tagliata al coltello. In questo modo resteranno morbide e succose durante la cottura.
  • I friarielli, o cime di rapa, vanno puliti dalle foglie più dure, lavati e ripassati in padella senza sbollentarli; solo così conserveranno tutto il loro sapore!
  • Non gettare i gambi! Basta pelarli per recuperarne la parte più tenera.
  • Farli “scoppiettare” bene è un passaggio fondamentale: così i friarielli sono ancora più croccanti.

Conservazione

Puoi conservare salsicce e friarielli in frigorifero per 2 giorni, all'interno di un contenitore ermetico. Riscaldali pochi minuti in padella, prima di gustarli. Se vuoi conservarli più a lungo, puoi congelare le salsicce cotte e i friarielli separatamente. Disponili in sacchetti per alimenti o contenitori ermetici e congelali fino a 2 mesi. Per mantenere al meglio la consistenza e il sapore, è consigliabile consumare le salsicce e friarielli appena preparati.

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Alternative di Cottura

  • Sì, puoi cuocerle in forno a 180°C per circa 25 minuti, girandole a metà cottura.
  • Se preferite una cottura più rapida della salsiccia in padella e per averle ancora più rosolate, potete aprire le salsicce a metà, per lungo, e cuocerle aperte. I tempi di cottura saranno più brevi, ma la preparazione rimane la stessa.
  • Se invece preferite cucinare insieme salsiccia e friarielli, vi consiglio di togliere la salsiccia dal budello e unirla a pezzi ai friarielli. Friarielli e salsiccia cucinati in questo modo, sono un ottimo condimento per una pasta, ma anche per la pizza! Se non l’avete mai provata, vi consiglio di rimediare al più presto!

Possibili Intolleranze

Ecco alcune considerazioni per chi ha intolleranze:

  • Glutine: Le salsicce tradizionali possono contenere tracce di glutine se nella preparazione vengono utilizzati additivi o aromi contenenti derivati del frumento.
  • Aglio: Alcune persone possono avere intolleranze o sensibilità all’aglio.
  • Peperoncino: Chi soffre di intolleranze o problemi gastrici (come gastrite o reflusso) potrebbe dover evitare il peperoncino.
  • Grassi animali: Chi ha problemi di digestione o intolleranza ai grassi animali può trovare le salsicce difficili da digerire.

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