La senna è un fitoterapico che si ottiene a partire dalla Cassia Angustifolia Vahl (senna Tinnevelly) o dalla Cassia Acutifolia Delile (senna Alessandrina). Nonostante venga utilizzata a partire dal IX secolo come rimedio alla costipazione intestinale, la senna è stata riconosciuta come pianta medicinale solo nel 1950 e come farmaco a livello mondiale nel 1983.
Storia e Diffusione
La sua diffusione risale al X secolo a.C. ad opera della medicina araba; ad essa venivano attribuite numerose proprietà tanto che è scritto: “procuratevi della senna che sarà per voi rimedio d’ogni male, tranne che dalla morte”. La “Senna-Cassia” è stata una delle spezie più commercializzate in Asia, Africa, Medioriente e antica Roma.
Due sono le specie di Senna utilizzate in fitoterapia: la Cassia angustifolia Vahl. (fam. Caesalpinaceae), detta anche Senna indiana o Senna di Tinnevelly, e la Cassia acutifolia Delile (sin. Cassia senna L.), detta anche Senna alessandrina, appartenenti alla famiglia delle Leguminose, oggi raggruppate sotto il nome scientifico di Senna alessandrina Miller. Entrambe le specie hanno origine desertica.
La Cassia angustifolia (angustifolia = foglia stretta) è originaria dell'arabie e della Somalia ed è coltivata in molte località dell'india (Tinnevelly è il luogo di principale esportazione). La Cassia acutifolia (foglia aguzza) vegeta nel Sudan e nell'alto Nilo, e la città di Alessandria d'Egitto era un tempo il principale porto di smercio.
Caratteristiche della Pianta
La Senna è un arbusto alto da 50 centimetri ai 2 metri (la Cassia acutifolia arriva sino al metro di altezza, la Cassia angustifolia arriva anche ai 2 metri), con foglie composte, paripennate, strette e molto lunghe, lanceolate, a punta aguzza con pedulcolo brevissimo nella Cassia angustifolia, strette e corte, ovate a appuntite all'apice, con peduncolo breve nella Cassia acutifolia.
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I piccoli fiori sono riuniti in grappoli terminali; il frutto è un legume che termina con una punta, residuo dello stelo. La droga è costituita dalle foglioline e talvolta dai bacelli.
Proprietà e Indicazioni Terapeutiche
La senna viene principalmente impiegata come potente lassativo. La Senna è definita come un lassativo-purgativo da contatto. Questa sua attività purgante, confermata da numerosi studi medici condotti nel corso del tempo, è ricollegabile alla presenza di glicosidi antrachinonici (sennosidi A e B) in essa contenuti.
Tali molecole, infatti, svolgono un’azione a livello dell'intestino crasso, inibendo il riassorbimento di acqua ed elettroliti, con conseguente aumento del volume e della pressione del contenuto dell'intestino. Stimola la secrezione intraluminale di acqua e elettroliti e modifica la motilità dell'intestino crasso. Trova indicazione nella stipsi atonica e nei casi di costipazione acuta; è un regolatore delle funzioni intestinali, lassativo o purgativo secondo le dosi.
Nella medicina indiana, invece, la senna è tradizionalmente impiegata come rimedio per il trattamento di disturbi epatici, ittero, anemia e splenomegalia.
Uso della Tisana
Dose consigliata: 2-3g di follicoli in 150ml di acqua calda; alcune resine sono imputate di causare coliche (sennanigrine), perciò la tisana deve preferenzialmente essere filtrata, su carta, e l’infusione non deve avvenire con acqua bollente ma con acqua calda.
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Alcuni autori, per ovviare alle resine, consigliano il macerato a freddo, 8-12 ore. Per la loro azione antispasmodica, le droghe associative sono: Matricaria camomilla, Carum carvi, Elettaria cardamomum e Pimpinella anisum.
Precauzioni d'Uso
Come tutte le droghe antrachinoniche, non conviene assumerle tal quali, ma in associazione, per modularne l’effetto lassativo. È consigliabile miscelarla con altre piante, ad effetto lassativo ma con meccanismo diverso, per ridurre al minimo il dosaggio. È bene non abusarne e non farne un uso continuo perché, col tempo, può indurre assuefazione.
L'azione irritante tipica delle droghe antrachinoniche ne sconsiglia l'uso in presenza di emorroidi, processi infiammatori a carico degli organi del piccolo bacino come l'appendicite, diverticoli intestinali, fistole perianali, durante le mestruazioni, specie se si presentano dolorose, in pazienti portatori del morbo di Crohn o di rettocolite ulcerosa, in età pediatrica, durante la gravidanza e l'allattamento (passa nel latte materno).
In tutti questi casi esistono altri rimedi efficaci, ma più delicati sull'intestino e sull'intero organismo. Un uso troppo prolungato di lassativi antrachinonici provoca perdita di potassio, fatto che deve essere tenuto presente quando si assumono diuretici o farmaci che regolano il ritmo cardiaco.
L'uso di alti dosaggi di antrachinoni provoca una diminuzione del tempo di transito intestinale: questo può ridurre l'assorbimento di farmaci, eventualmente assunti per via orale (anche la pillola anticoncezionale). Il dosaggio quindi deve essere il più basso possibile, tale da determinare una funzione pressoché fisiologica, senza causare crampi e dolori addominali.
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La senna può causare diarrea, crampi e dolori addominali a causa delle sostanze resinose presenti in foglie e frutti. Non utilizzare in gravidanza, allattamento o durante il ciclo mestruale. Il consumo eccessivo (superiore a due settimane) di tali droghe può portare a melanosi del colon. La senna in particolare è utile come rimedio a breve termine e non deve essere usata per periodi prolungati (superiori alle 2 settimane), né deve sostituire l’adozione di uno stile di vita corretto.
Effetti Collaterali
Gli effetti collaterali più comunemente descritti, in seguito all'assunzione di XPREP ® comprendono coliche addominali e dolori crampiformi, decisamente più intensi e frequenti nei pazienti affetti da stitichezza cronica.
L'assunzione di senna porta ad alterazioni del colore delle urine. L'aumento della velocità di transito intestinale potrebbe ridurre l'assorbimento intestinale di vari principi attivi, alterandone la normale efficacia.
Disponibilità e Forme Farmaceutiche
La senna è disponibile in numerose preparazioni: compresse, capsule, sciroppi, estratti fluidi, infusi e macerati.
Avvertenze
I lassativi sono una delle classi di farmaci più usate in assoluto e vengono in genere assunti senza controllo medico: questo porta spesso ad eccessi di auto-prescrizione, con un concreto rischio di abuso e uso cronico e con conseguente tolleranza ed assuefazione.
In linea generale, si raccomanda di consultare il proprio medico. L'assunzione di lassativi dovrebbe essere preceduta da un periodo di sana alimentazione e corretto stile di vita, atto a migliorare la peristalsi intestinale.
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