Le prugne sciroppate sono una conserva semplice e golosa da realizzare in estate, quando questi deliziosi frutti abbondano sui banchi del mercato. Sciroppare le prugne è la soluzione ideale per poterle conservare e poi gustare anche durante la stagione fredda. Con questo procedimento possiamo conservare le prugne e nello stesso tempo renderle ancora più ricche di sapore.
Ingredienti e Preparazione
Per portarle in tavola, ti basterà lavare le prugne, dividerle a metà, privarle del nocciolo e sistemarle poi all'interno dei vasetti sterilizzati ricoperte da uno sciroppo di zucchero caldo.
Vediamo come preparare questo delizioso sciroppo passo passo:
- Versate l’acqua e lo zucchero in una pentola e portate a ebollizione.
- Cuocete per 4-5 minuti, aggiungete il vino, fate riprendere il bollore e cuocete per un paio di minuti.
- Dividete le susine in metà, eliminate il nocciolo e sistematele nei vasetti perfettamente puliti e asciugati.
- Versate sopra le susine lo sciroppo preparato fino a raggiungere la base dell’imboccatura del vasetto.
- Lasciate 2-3 cm di spazio liberi sotto la chiusura per permettere la formazione del vuoto sotto il tappo.
- Disponete i vasetti in due pentole sul cui fondo avrete sistemato un canovaccio piegato e avvolgeteli in canovacci in modo che non vengano a contatto gli uni con gli altri.
- Coprite di acqua fredda in modo da superare i coperchi di almeno 4 dita e portate a ebollizione.
- Cuocete per 30 minuti da quando l’acqua inizia a bollire a fuoco moderato, facendo attenzione che l’acqua superi sempre i coperchi.
- Se diminuisse l’acqua, aggiungete altra acqua in ebollizione (mai fredda).
- Lasciate raffreddare i vasetti nell’acqua, verificate che si sia formato il sottovuoto, poi riponeteli in dispensa, al buio.
Dopo averli chiusi ermeticamente e capovolti a testa in giù, in modo da creare il sottovuoto, non ti rimarrà che avvolgere i barattoli di vetro con un canovaccio, per evitare che si rompano, e pastorizzarli quindi in una pentola con acqua bollente per una decina di minuti, facendoli poi raffreddare immersi nel liquido.
Consigli Utili
La prima cosa da fare sarà pulire le nostre prugne e tagliarle a metà togliendo il nocciolo. Poi le metteremo nei vasetti, pressando per compattarle e lasciare pochi spazi. Meglio usare dei vasetti con un’apertura abbastanza larga da poterci infilare la mano, potremo sistemare meglio le prugne occupando tutti gli spazi.
Leggi anche: Fluimucil Mucolitico Sciroppo: Guida all'uso
Una volta terminato, prendete i vasetti e mettetevi dentro le prugne denocciolate disponendole a raggiera, mettendo la parte tagliata sempre rivolta verso il basso (fate in modo di non lasciare spazi vuoti). Versatelo nei vasetti con un mestolo, fino a ricoprire tutta la frutta.
La fase successiva sarà la bollitura dei vasetti in una pentola piena d’acqua. Vedrete: avremo le prugne sempre fresche e succulenti a disposizione, da usare come semplice dessert o per guarnire altri dolci.
Fate molta attenzione a non bruciarvi con i vasetti caldi quando li toglierete dalla pentola, utilizzate un mestolo bucherellato per sollevarli ed un guanto da cucina per estrarli.
Sterilizzazione e Pastorizzazione
Le susine sciroppate, come qualsiasi altra frutta sciroppata, impongono una meticolosa esecuzione della sterilizzazione e della pastorizzazione. Entrambe le fasi hanno lo scopo di abbattere la carica batteria e impedire la proliferazione di qualsiasi sostanza in grado di compromettere l’integrità della frutta.
La sterilizzazione non è altro che l’igienizzazione completa e profonda dei barattoli e dei tappi, che prima di essere utilizzati vanno bolliti.
Leggi anche: Salute Infantile: I Benefici di Bactoblis
La pastorizzazione è simile, ma allo stesso tempo più complessa. Si tratta della bollitura dei barattoli già preparati, posti in una pentola ricolma d’acqua e separati da un canovaccio. Grazie alla pastorizzazione non solo i contenitori ma anche la frutta viene “purificata” e quindi predisposta a durare per molto tempo.
Trasferisci quindi i barattoli di vetro sul fondo di una casseruola, avvolti con un canovaccio per non farli rompere, e procedi alla pastorizzazione lasciandoli sobbollire su fiamma bassa per una decina di minuti.
Per sterilizzare le bottiglie e i tappi dovete bollirli in abbondante acqua. La bollitura deve essere supportata dai canovacci, che devono essere posti nella pentola in modo da evitare qualsiasi contatto tra le bottiglie. In questo modo si evitano potenziali contaminanti, oltre alla possibilità concreta che il vetro si frantumi.
Esistono altri metodi per sterilizzare i vasetti, ma sono più complessi e meno efficaci. Molti sterilizzano al forno. In questo caso la temperatura deve essere bassa, di poco superiore a quella usata per l’essiccazione, e il tempo di “cottura” non dovrebbe superare i 10 minuti.
Con il termine pastorizzare si intende un processo simile, che viene realizzato con le bottiglie riempite di succo e ben sigillate. Inoltre, il procedimento dura molto di più (almeno mezz’ora).
Leggi anche: Vicks Sinex Sciroppo: Analisi completa
Conservazione
Le prugne sciroppate si conservano per un anno al riparo dalla luce. Le susine gialle sciroppate, se preparate seguendo tutte le indicazioni, durano anche un anno.
Le prugne sciroppate si conservano in un luogo fresco, asciutto e al riparo da fonti di calore per circa 6 mesi. Una volta aperte, vanno conservate in frigo e consumate entro 3-4 giorni.
Utilizzo dello Sciroppo di Prugne
Una volta pronte, puoi utilizzare le prugne sciroppate per confezionare torte e crostate, puoi metterle a guarnizione di una coppa di gelato o di una tazza di yogurt greco, oppure puoi consumarle semplicemente al naturale, per una merenda sana e genuina, su fette biscottate o pane tostato.
Morbide, golose, succose e dolcissime! Le prugne sciroppate sono ottime da mangiare con il gelato, oppure possono essere usate per arricchire le torte, ma anche mangiate così al naturale direi che sono ottime!
Lo sciroppo di prugne si rivela dunque un ottimo alleato in cucina, infatti può essere impiegato per tante ricette. Per esempio può arricchire dessert come panna cotta, gelati e cheesecake. Può essere usato per dolcificare tè, cocktail o yogurt, a cui aggiunge un tocco fruttato.
Varianti e Consigli Aggiuntivi
- Se preferisci, puoi aromatizzare la conserva con un pizzico di cannella in polvere, con una spruzzata di succo di limone filtrato o con un bicchierino di rum, per una piacevole nota alcolica.
- Per ridurre i tempi di preparazione, puoi inserire la frutta nei vasetti con tutto il nocciolo, dopo averla lavata e asciugata con cura.
- Se desiderate un succo meno denso potete aumentare la quantità di acqua oppure diluire il succo quando lo bevete.
- Se volete conservarlo più a lungo potete metterlo dentro delle bottigliette di vetro sterilizzate, tapparle bene e poi bisogna farle bollire per una ventina di minuti.
Quale zucchero usare nelle susine sciroppate?
Lo zucchero è una componente importante delle susine gialle sciroppate. Senza zucchero, d’altronde, è impossibile preparare lo sciroppo. Ma quale zucchero utilizzare? E’ una domanda lecita, viste le numerose tipologie in commercio. A tal proposito, troviamo lo zucchero bianco e lo zucchero bruno, o integrale. Troviamo anche lo zucchero semolato e quello con grana molto fine.
Ebbene, per le sciroppate il miglior zucchero è quello bianco semolato. Bianco e non bruno, in quanto quest’ultimo contiene la melassa, che altera il sapore e crea sgradevoli residui se sottoposta a cottura. Inoltre, è bene optare per lo zucchero semolato e non per quello fine, per quanto possa apparire strano il primo è più solubile del secondo.
Fate attenzione anche alle dosi, infatti se esagerate lo sciroppo non solo risulterà troppo dolce, e lo zucchero non riuscirà a sciogliersi in maniera adeguata.
Susine Gialle: Un Focus
Vale la pena parlare delle protagoniste delle susine sciroppate, ossia le susine gialle. Sono frutti dolci arricchiti da note acidule, apprezzati sia per il consumo in solitaria sia per la realizzazione di ricette.
Infatti le susine indicano il frutto fresco, invece le prugne quello essiccato.
In primo luogo, sono ricche di fibre, a tal punto da essere considerate lassative. L’associazione è in parte sbagliata, nel senso che non possono essere paragonate a un medicinale pensato per ottenere quello specifico effetto, ma facilitano comunque la digestione.
In virtù dell’abbondanza di acqua e di altre particolari sostanze, le susine gialle sono anche diuretiche.
Per il resto, le prugne gialle sono ricche di vitamina C e vitamina A. La vitamina A è importante per la vista, invece la vitamina C rafforza il sistema immunitario come poche altre sostanze in natura.
Le susine gialle sono anche ricche di potassio, che interviene sulla circolazione del sangue. L’apporto calorico, infine, è di circa 40 kcal per 100 grammi.
Susine Nere? Perché No!
Come abbiamo visto le susine gialle sciroppate si caratterizzano per un sapore dolce e leggermente acidulo, valorizzato da una consistenza morbida ma soda. Il loro colore brillante le rende visivamente attraenti e il gusto tende ad essere fresco e delicato.
Ebbene, in questo caso la preparazione esprimerebbe un sapore più intenso e zuccherino, con note che possono ricordare la frutta secca o la confettura. D’altronde la polpa delle susine nere è più ricca e carnosa, con un gusto deciso che le rende ideali per accompagnare dessert elaborati, o per essere utilizzate come guarnizione in torte e crostate.
Insomma, se da un lato entrambe le varianti condividono il sapore dolce (derivante dallo sciroppo), differiscono parecchio per aromi, consistenza e modalità di impiego.
tags: #sciroppo #di #prugne #ricetta #facile

