Soprannominata la Valle delle rose, la valle Scrivia è da secoli il luogo di produzione dello sciroppo di rose. Questo sciroppo è un prodotto tipico della tradizione genovese, un simbolo dei raffinati piaceri del passato. Un prezioso concentrato che si estrae dalle rose centifolia che vengono coltivate e lavorate secondo i dettami di un’antichissima tradizione. Per questo motivo nel Duemila è nata l’associazione ‘Le rose della Valle Scrivia’, con sede a Busalla, vicino a Genova.
La Ricetta Tradizionale dello Sciroppo di Rose
La ricetta per realizzare lo sciroppo di rose è molto semplice. Se vuoi assaggiare questo delizioso nettare degli Dei seduto comodamente sul tuo divano, non ti resta che procurarti gli ingredienti e seguire la semplicissima ricetta.
Ecco i passaggi principali:
- Raccogliere i petali da asciutti e lasciarli riposare in strato sottile e in un ambiente ben aerato, in modo da permettere agli immancabili insettini presenti di andarsene. Naturalmente devono essere rose non trattate e che siano in un posto pulito da smog e polvere. Dopo aver raccolto le rose, prendete i petali, stenderli su un canovaccio e controllare che non ci siano ospiti indesiderati tipo insetti, evitare di lavarli, sono delicati e perdono alcune proprietà.
- Dopo aver eliminato eventuali impurezze, mettere i petali in infusione con un limone tagliato a fette e acqua bollente, lasciarli coperti per circa 24 ore.
- Versare l’acqua nella pentola e portare a bollore. Mettere i petali in una ciotola, versarci sopra l’acqua bollente e il succo del limone, mescolare. Coprire con un coperchio o con pellicola e lasciare in infusione per ventiquattro ore.
- Il giorno dopo filtrare i petali con un tovagliolo a trama fine o una garza, spremere quanto più liquido è possibile. Dopo di che filtrare il liquido ottenuto, aggiungere lo zucchero, a far sobbollire per almeno 20 minuti.
- Raccogliere il liquido nella pentola, aggiungere lo zucchero e fare bollire per 15 minuti.
- Versare il liquido in bottiglie e barattoli sterili. Spegnere il fornello, riempire le bottiglie, sterilizzate tramite bollitura, chiudere bene e metterle capovolte, facendo così si ottiene la sterilizzazione delle bottiglie. Conservare in luogo fresco, si conserva anche un anno. Una volta aperta la bottiglia va tenuta in frigo.
A questo punto i petali vengono strizzati e filtrati, si aggiunge zucchero e succo di limone e poi si fa nuovamente sobbollire lo sciroppo a bassa temperatura per lungo tempo, finché raggiunge la consistenza desiderata.
Utilizzo e Benefici dello Sciroppo di Rose
Lo sciroppo di rose è un prodotto tipico della tradizione genovese, un simbolo dei raffinati piaceri del passato. La nascita di questa rosea bevanda risale al XVII secolo, quando veniva utilizzata per le sue proprietà officinali; i petali di rosa, infatti, sono un vero e proprio antibatterico naturale, ottimo per lenire la bronchite. In particolare, in Valle Scrivia era molto diffusa la coltivazione delle rose da sciroppo, presenti nei giardini, negli orti e anche nei parchi delle ville padronali e nei monasteri.
Leggi anche: Fluimucil Mucolitico Sciroppo: Guida all'uso
Adatto per tutte le stagioni, puoi sorseggiarlo d’estate, allungandolo con acqua fresca, per dissetarti, oppure puoi mescolarlo con l’acqua calda per lenire la tosse nel periodo invernale. Prodotto particolarmente apprezzato nella nostra Regione e tipico della Valle Scrivia, si trova ancora in vendita nelle drogherie o pasticcerie storiche della nostra città e viene usato come dissetante durante le prime calure, una volta diluito in acqua frizzante.
Gli usi sono tanti: possiamo usare lo sciroppo di rose, diluito in acqua fredda meglio se frizzante e otterremo una bevanda delicata e frizzante allo stesso tempo, se si aggiunge un cucchiaio nel te caldo si ottiene una bevanda corroborante e profumata. Usato sul gelato o come topping su una torta, nello yogurt ecc…
Birra Aromatizzata alla Rosa
Recentemente sono nate anche diverse birre aromatizzate alla rosa. La Fabbrica della Birra di Busalla ha impiegato la tradizione locale per creare una birra dal colore chiaro, dal gusto delicato e dalla bassa gradazione alcolica (circa 6 gradi). È un prodotto completamente artigianale, non filtrato, né pastorizzato, una bevanda di nicchia e a tiratura limitata, secondo la disponibilità dei petali della Valle Scrivia. Non c’è nulla di meglio di un’antica tradizione riscoperta e adattata all’arte culinaria contemporanea.
Leggi anche: Salute Infantile: I Benefici di Bactoblis
Leggi anche: Vicks Sinex Sciroppo: Analisi completa
tags: #sciroppo #di #rose #valle #scrivia #ricetta

