La tracheite è un’infiammazione della trachea, ovvero il condotto elastico e flessibile che collega la laringe ai bronchi. Si parla di tracheite per indicare un’infiammazione o un’infezione batterica della trachea, l’organo dell’apparato respiratorio che collega laringe e bronchi e che si trova davanti all’esofago. Quest'ultima è la più rara delle tre, perché la posizione della trachea rende più difficile contrarre questo tipo di infiammazione. La tracheite colpisce prevalentemente i bambini e che provoca tipicamente difficoltà respiratoria (dispnea) e stridore, cioè un suono ansimante mentre si inspira, con o senza febbre.
Cause della Tracheite
Le cause della tracheite possono essere di diverso tipo. La tracheite può essere causata da una serie di fattori, tra cui infezioni virali o batteriche, allergie, inalazione di sostanze irritanti o anche reflusso gastroesofageo. Nella maggior parte dei casi, è il risultato di un’infezione batterica, dovuta principalmente allo stafilococco aureo e streptococco. La tracheite è un’infiammazione della trachea causata principalmente da Staphylococcus aureus e dagli streptococchi beta-emolitici di gruppo A.
Forme Batteriche
La tracheite batterica, come indica lo stesso termine, è dovuta all’azione di un batterio. Staphylococcus aureus invece è fra quelli che può diventare patogeno per l’uomo ed è piuttosto comune infettarsi nel corso della vita. È un batterio Gram-positivo che oltre ai problemi all’apparato respiratorio può provocare infezioni cutanee, alle valvole cardiache e infezioni ossee. Esiste anche uno stafilococco meticillino-resistente, cioè uno stafilococco che ha sviluppato una resistenza nei confronti di diversi antibiotici in uso. Contagiarsi è semplice: gli Stafilococchi si diffondono tramite il contatto diretto con un individuo infetto (per esempio tramite una ferita aperta o non disinfettata), oppure usando un oggetto contaminato. Più raramente inalando goccioline infette dopo che la persona ha tossito o starnutito.
Forme Virali
La forma virale è contagiosa e la trasmissione può avvenire attraverso il contatto con persone infette.
Fattori di Rischio
Una condizione che favorisce le infezioni delle vie aeree sono gli sbalzi di temperatura e in particolare l’utilizzo di aria condizionata. I nostri organi hanno bisogno per funzionare correttamente di aria sufficientemente umidificata, mentre i condizionatori tendono a togliere umidità all’aria, abbassandone la temperatura.
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- tabagismo: il fumo di sigaretta irrita le vie respiratorie e aumenta il rischio di infezioni respiratorie.
Sintomi della Tracheite
Generalmente, è una condizione innocua, che non comporta particolari problemi. Tuttavia, nei bambini piccoli può assumere una gravità particolare. La tracheite può manifestarsi in forma acuta o cronica. Di solito, nelle fasi iniziali della malattia, si manifestano comunemente tosse, naso che cola e la febbre. Di solito si presenta accompagnata da febbre, tosse, naso che cola. I più soggetti a questo tipo di infiammazione delle alte vie respiratorie sono le persone anziane, con un sistema immunitario debole e, appunto, i bambini. Di solito può manifestarsi anche una tosse cavernosa, profonda. L’esordio della malattia avviene quasi sempre con stridore e febbre alta, a cui si associa tosse, e se non trattata dopo 2-3 giorni possono subentrare delle difficoltà respiratore e uno stridore più insistente. L’esordio della malattia avviene quasi sempre con stridore, febbre alta e tosse, dopo 2-3 giorni possono subentrare delle difficoltà respiratore e uno stridore più insistente.
Mentre nella fase avanzata dell’infiammazione si possono verificare problemi respiratori come lo stridore, il respiro affannoso e il dolore al petto. Al contrario, la tracheite cronica si sviluppa gradualmente nel tempo, con sintomi lievi e persistenti, e può presentare episodi ricorrenti. Quando i sintomi resistono alle cure e permangono nel tempo, si parla di tracheite cronica. Nelle sue forme croniche l’esordio è più graduale e con sintomi lievi ma può durare anche più a lungo e presentare sintomi più importanti come peso sullo sterno.
Diagnosi della Tracheite
La diagnosi di tracheite viene effettuata solitamente attraverso la valutazione dei sintomi del paziente e attraverso l’esame obiettivo. Come abbiamo visto, è opportuno fare visitare il proprio bambino in presenza di sintomi che possano far sospettare un'infiammazione delle vie respiratorie.
Quando chiamare il medico?
È opportuno farlo quando la febbre supera i 38,5°C per più di due o tre giorni, oppure se torna dopo un iniziale miglioramento. Se la tosse è molto intensa, continua nel tempo e interferisce con il sonno o con le attività quotidiane, è bene valutarla con uno specialista.
Cura e Trattamento della Tracheite
La cura della tracheite dipende dalla causa sottostante. Se l’infiammazione è dovuta a infezione batterica, possono essere prescritti antibiotici. In caso di tracheite batterica, il Medico prescriverà l'antibiotico più indicato. Dal momento che a causare la tracheite è un batterio, la cura avviene tramite antibiotico, previa diagnosi per accertarsi che si tratti effettivamente di tracheite batterica. I farmaci scelti sono gli antibiotici efficaci contro S. aureus e le altre specie di streptococchi, incluso lo S. aureus meticillino resistente e le altre specie streptococciche.
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Se, invece, è causata da un’infezione virale, gli antibiotici non sono efficaci. Chiaramente se la tracheite non è di origine batterica ma virale non vanno usati gli antibiotici (che servono solo per combattere i batteri). In questo caso è importante riposare, bere liquidi e assumere farmaci antinfiammatori oppure anche steroidei. La scelta terapeutica in questi casi è sintomatica e consta di antinfiammatori e antidolorifici come aspirina, ibuprofene e paracetamolo. In caso di tosse persistente, possono essere prescritti farmaci per lenire l’irritazione della gola e della trachea. L’utilizzo di uno spray per la gola o di sciroppi per la tosse può anche aiutare ad alleviare i sintomi. Inoltre, è importante evitare ambienti polverosi o con sostanze irritanti che possono aumentare l’irritazione della trachea.
La scelta dipende dalla gravità del quadro clinico, dall’età del paziente e dall’eventuale presenza di altre patologie. I corticosteroidi meritano un discorso a parte, dal momento che sono prescritti solo nei casi gravi o in presenza di edema delle vie aeree.
Sciroppi per la Tosse
Quindi, se il problema perdura a lungo, la tosse risulta sempre più fastidiosa per il bambino, e anche per i genitori, soprattutto durante la notte. Sono disponibili anche numerosi dispositivi medici in forma di sciroppi per la tosse adatti ai bambini al di sopra di 1 anno.
- Estratto di altea, malva o elicrisio: note per la loro azione emolliente e lenitiva a livello della mucosa orofaringea. Queste piante, ricche in mucillagini, sono in grado di creare un film protettivo sulle mucose e attenuare l’irritazione.
- Miele: questo prezioso dono delle api ha una tradizione d’uso millenaria anche come rimedio naturale contro la tosse. Contiene, infatti, diversi zuccheri, aminoacidi, vitamine, oligoelementi e antiossidanti. E l'effetto antitosse è dovuto proprio alle sue proprietà antibatteriche, antivirali e antinfiammatorie, ma non solo.
Non somministrare al bambino una dose maggiore di quella consigliata sulla confezione, anche se la tosse persiste.
La tosse può essere principalmente di due tipi: secca e grassa. Quella secca non presenta catarro e le cause possono essere molteplici come per esempio fattori allergici, raffreddore, infezioni della gola e dei bronchi, e tende a risolversi nell’arco di qualche giorno. In alcuni casi la tosse secca poi si evolve in tosse grassa che può essere chiamata anche “produttiva” proprio perché vi è la presenza del catarro che serve a ripulire le vie respiratorie dalle sostanze estranee.
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I prodotti chiamati sedativi della tosse, come Seki Sciroppo, hanno la funzione di reprimere lo stimolo della tosse in modo da andare a placarla. L’azione dei sedativi va ad agire su specifici recettori che si trovano sull’albero respiratorio. L’azione su questi recettori inibisce lo stimolo della tosse, il cervello quindi non riceve segnali e non fa partire lo stimolo a tossire. Per questo devono essere assunti solo in caso di tosse secca, perché con tosse grassa è fondamentale che ci sia lo stimolo in modo da espellere le sostanze esterne.Essendo la tosse secca molto fastidiosa è nostra abitudine cercare mille stratagemmi per calmarla, infatti in aiuto ai sedativi come Seki ci sono altri rimedi come per esempio il miele e il limone, ovvero il classico rimedio della nonna. Mischiando miele e limone si ottiene una specie di sciroppo con ottime proprietà in quanto il miele svolge azioni espettoranti e antibatteriche, il limone invece è un ottimo antivirale. Altro rimedio della nonna ma molto valido sono i suffumigi con il bicarbonato e il sale grosso, volendo si possono utilizzare anche due gocce di essenza per esempio all’eucalipto. Altro consiglio è quello di bere tanto, soprattutto bevande calde che hanno un effetto emolliente. Tra gli alimenti i principali amici per combattere la tosse secca sono la carota, meglio se cruda, perché ricca di vitamina A, C e le vitamine del gruppo B. Quindi tutto questo insieme all’utilizzo di Seki Sciroppo a base di Cloperastina si riesce a sedare la tosse in breve tempo andando oltre a diminuire l’intensità anche ad alleviare il pizzicore tipico della tosse secca.
Seki è un farmaco con una doppia azione in quanto agisce sia a livello centrale e quindi andando ad inibire lo stimolo, sia a livello periferico quindi andando a rilassare la muscolatura dei bronchi che viene coinvolta durante i colpi di tosse. Lo sciroppo può essere assunto dagli adulti e dai bambini al di sopra dei due anni di età: è importante fare attenzione alla dose indicata sul foglietto illustrativo.
Seki Sciroppo: Informazioni Importanti
- Sciroppo 3,54 mg/ml: cellulosa microcristallina, carmellosa sodica, poliossil-40-stearato, saccarosio, metil-para-idrossibenzoato, propil-para-idrossibenzoato, essenza banana, acqua depurata.
- Controindicazioni: Ipersensibilità al principio attivo e ad uno qualsiasi degli eccipienti.
- Avvertenze: Informazioni importanti su alcuni eccipienti Saccarosio Lo sciroppo contiene 450 mg di saccarosio per ml I pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio, da malassorbimento di glucosio-galattosio o da insufficienza di sucrasi isomaltasi, non devono assumere questo medicinale. Nel caso di soggetti diabetici o che seguono regimi dietetici ipocalorici è da tener presente che il preparato contiene zucchero. Lo sciroppo contiene inoltre paraidrossibenzoati (E218 ed E216) che possono provocare reazioni allergiche anche di tipo ritardato.
- Interazioni: Non sono stati condotti studi d’interazione sull’uomo. Non è raccomandato, sia in pazienti adulti che in bambini, l’uso concomitante di Seki con: - alcool - antistaminici - anticolinergici - sedativi Non è noto se in età pediatrica l’entità delle interazioni sopra riportate sia simile a quella in età adulta. Non esistono informazioni in merito ad eventuali interazioni del farmaco con i test di laboratorio. Non sono disponibili informazioni in merito all’interazione della cloperastina con gli alimenti, pertanto non se ne raccomanda l’assunzione durante i pasti.
- Effetti Indesiderati: Si riporta di seguito una tabella relativa alla frequenza degli effetti indesiderati: Frequenza: molto comune (≥ 1/10); comune (≥ 1/100, < 1/10); non comune (≥ 1/1000, < 1/100); raro (≥ 1/10000, < 1/1000); molto raro (< 1/10000), non noto (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili). Pediatria Gli studi clinici e la sorveglianza post-marketing con cloperastina non hanno evidenziato differenze rilevanti per natura, frequenza, gravità e reversibilità delle reazioni avverse tra popolazione adulta e pediatrica. "Segnalazione delle reazioni avverse sospette. La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo www.agenziafarmaco.gov.it/it/responsabili".
- Gravidanza: Non sono disponibili informazioni in merito all’uso di Seki in gravidanza. Sebbene gli studi di tossicità effettuati durante la gravidanza negli animali non abbiano evidenziato attività teratogenica e feto-tossicità, è buona norma prudenziale non assumere il farmaco nei primi mesi della gravidanza e nell’ulteriore periodo solo in caso di effettiva necessità sotto il diretto controllo del medico.
Posologia di Seki Sciroppo
Dose giornaliera:
- Adulti: 2 bicchierini (tacca "Adulti" del dosatore incluso nella confezione; una tacca "Adulti" corrisponde a 7,5 ml di sciroppo) la sera al momento di coricarsi; un bicchierino il mattino, un bicchierino il pomeriggio.
- Bambini: Dopo i due anni: due bicchierini (tacca "Bambini" del dosatore incluso nella confezione; una tacca "Bambini" corrisponde a 3,75 ml di sciroppo) la sera prima del riposo notturno; un bicchierino il mattino, un bicchierino il pomeriggio.
Prevenzione della Tracheite
Prevenire la tracheite significa innanzitutto proteggere le vie respiratorie sia da agenti irritanti che dalle infezioni. È quindi utile evitare l’esposizione prolungata a fumo di sigaretta, polveri, sostanze chimiche o aria troppo secca. Rafforzare le difese immunitarie è una scelta d’obbligo: una dieta equilibrata, una buona idratazione, l’attività fisica regolare e il giusto riposo contribuiscono a proteggere l’organismo.
Durata della Tracheite
La durata della tracheite dipende dalla sua causa e dalla gravità dei sintomi. In generale, la forma acuta può durare da alcuni giorni fino a un paio di settimane. La tracheite acuta si risolve poi se trattata, nel giro di un paio di settimane al massimo. I sintomi tendono a migliorare gradualmente nel corso del tempo, specialmente con il trattamento e riposo adeguati. La tracheite cronica, invece, può persistere per settimane o addirittura mesi, a seconda della causa sottostante e della risposta al trattamento.
Trasmissione della Tracheite
La tracheite può essere contratta principalmente attraverso l’inalazione di agenti infettivi presenti nell’aria. La forma virale è contagiosa e la trasmissione può avvenire attraverso il contatto con persone infette.
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