Con l'arrivo dell'autunno, esplodono anche i primi sintomi influenzali: mal di gola, tosse e raffreddore sono all'ordine del giorno quando sopraggiungono i primi freddi! Prima di ricorrere ai ripari con i medicinali, perché non optare per qualche rimedio naturale? Oggi vogliamo parlarvi di un mantra che continuiamo a ripeterci, noi di Elle, ogni anno: il pino mugo fa bene!
Questo sempreverde che cresce in alta quota (è una delle poche piante in grado di crescere in alta montagna) è molto diffuso anche nelle nostre Alpi ed è particolarmente amato per la sua essenza, che ha un'azione balsamica particolarmente efficace per contrastare i primi malanni di stagione (oltre che allontanare gli insetti!). Estratta in corrente di vapore dalle foglie e dalla sommità dei suoi rami, la sua essenza è tanto efficace per uso interno che per uso esterno.
Caratteristiche e Benefici del Pino Mugo
Come già menzionato, il pino mugo ha proprietà curative ed è perfetto per attenuare i fastidi autunnali. L'olio essenziale di pino mugo (Olio essenziale di Pinus mugo Turra) possiede formidabili proprietà balsamiche ed espettoranti capaci di liberare efficacemente le vie respiratorie affette da tosse, bronchite e sinusite. Inoltre, si utilizza sia per purificare l’aria che per lenire i dolori reumatici e muscolari. Funge anche da deodorante dall’azione rinfrescante.
L'olio essenziale di pino mugo è infatti particolarmente indicato per fare pino mugo aerosol: riapre le vie respiratorie quando queste sono particolarmente bloccate dal raffreddore. Se il miele di pino mugo è un toccasana per il catarro e la tosse ed è particolarmente consigliato a chi soffre di asma bronchiale e pertosse, le gemme di pino mugo non sono da meno: sono particolarmente amate per preparare tisane calde e alleviare la tosse secca.
Non solo pino mugo per mal di gola! Il pino mugo è anche adatto a uso esterno: bastano poche gocce della sua essenza per alleviare reumatismi - e, diciamocelo, assicurarci un massaggio rilassante completo, intenso e piacevole.
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Composizione e Proprietà:
- Olio Essenziale: Ricco di vitamina C, balsamico, espettorante, antinfiammatorio, antibatterico, antimicrobico.
- Fragranza: Note di testa dolci, aspetto balsamico, texture di fondo legnosa e speziata.
- Uso: Suffumigi, massaggi, bagni aromatici, purificazione dell'aria.
Quando si Raccolgono le Pigne?
Le pigne del pino mugo si raccolgono a giugno e luglio, quando sono ancora verdi. Con queste piccole pigne immature si prepara un delizioso liquore di pino mugo (una grappa) particolarmente invitante e piacevole come dopopasto!
Con le sue pigne si realizza anche uno sciroppo di pino mugo: una scelta naturale, piacevole e rinfrescante per i momenti in cui la nostra gola sembra andare in fiamme!
Pino Mugo: Dove si Trova
Vi state ormai certamente chiedendo: pino mugo dove si trova? Il pino mugo cresce spontaneamente sui rilievi montuosi compresi tra i 1500 e i 2700 metri di altitudine e sulle zone rocciose a partire dai 400 m s.l.m., varcando il limite determinato dalla vegetazione forestale. Nella nostra penisola giace allo stato selvatico sulle Alpi, sulle Prealpi lombardo-venete e in alcuni territori dell’Appennino.
Ecco per voi 3 prodotti a base di pino mugo essenza: lo sciroppo di pino mugo (a base di olio essenziale di pino mugo, miele ed estratti vegetali di altea, piantaggine e lichene islandico), le caramelle dure ripiene di aroma naturale di pino e l'olio essenziale di pino mugo (perfetto da usare con i diffusori di profumi d'ambiente, nel bagno e per massaggi). Ecco i benefici della montagna a portata di mano!
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Il pino mugo rappresenta una vera e propria risorsa per l’ecosistema in grado di stabilizzarsi in terreni sterili, incoerenti e pietrosi. L’arbusto, essendo particolarmente resistente alle forti raffiche di vento e ai frammenti del manto nevoso, si adopera per proteggere i fondovalle dalle valanghe e dalle slavine.
La fragranza risulta particolarmente piacevole all’olfatto ed è costituita da una perfetta miscela di note di testa dolci che abbracciano un delicato aspetto balsamico, accompagnate da una texture di fondo legnosa e speziata.
Proprietà e Benefici dell'Olio Essenziale di Pino Mugo
L’olio essenziale di pino mugo, costituendo una ricca fonte di vitamina C, funge da valido rimedio per contrastare i disturbi respiratori. L’olio essenziale di pino mugo è considerato un rimedio analgesico naturale. L’olio essenziale ha proprietà antinfiammatorie.
Alcuni studi scientifici dimostrano che l’olio essenziale applicato sulla cute agisce da antibatterico, parimenti all’azione antimicrobica esercitata dalla soluzione oleosa di tea tree.
La fragranza sprigionata dal rimedio oleoso a base di Pinus mugo apporta interessanti benefici sotto l’aspetto emotivo. Essendo una ricca fonte di Vitamina A, i rimedi a base di estratti di pino mugo si possono impiegare per conferire al viso un aspetto giovanile e luminoso.
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Come si Ottiene l'Olio Essenziale
L’olio viene ottenuto attraverso un processo di distillazione, in corrente di vapore, degli aghi e dei piccoli rami fogliari prelevati da alberi giovani. Presenta una colorazione leggermente giallognola che rilascia una piacevole fragranza balsamica e legnosa.
Modalità d'Uso dell'Olio Essenziale
- Suffumigi: Aggiungere alcune gocce in una bacinella riempita di acqua bollente.
- Massaggi: Diluire con un olio vettore per massaggi dalle proprietà espettoranti e fluidificanti della tosse.
- Bagno Aromatico: Incorporare 4/5 gocce in 50 g di sale da sciogliere nella vasca da bagno.
- Umidificatore: Aggiungere alcune gocce nell’umidificatore o nella vaschetta del termosifone.
- Biancheria: Aggiungere nella vaschetta dell’ammorbidente un po’ di aceto e 10 gocce di olio essenziale di pino mugo.
Tisana di Pino Mugo: Preparazione e Benefici
Recuperare una manciata di aghi giovani di pino mugo eliminando le estremità marroni legnose. Tritarli finemente e versarli in un pentolino pieno di acqua. Scaldare il rimedio a fiamma bassa onde evitare che la vitamina C contenuta nella droga si degradi. Lasciare sobbollire la soluzione per una ventina di minuti e spegnere il fuoco. Consumare non più di due tisane al giorno.
Sciroppo di Pino Mugo Fatto in Casa
Ingredienti:
- Pigne di pino mugo
- Zucchero di canna o zucchero semolato
Il periodo ideale per prepararlo è la fine dell’estate e l’inizio dell’autunno, in modo tale da avere lo sciroppo a disposizione durante il periodo invernale. Riempire il contenitore di vetro con una manciata di pigne verdi di pino mugo dopodiché ricoprirle con dello zucchero e sigillare i barattoli con un tappo a chiusura ermetica.
Il rimedio si può assumere sia al mattino che alla sera per placare la tosse persistente. In alternativa, è possibile assumere uno o due cucchiaini, al bisogno.
Caratteristiche Botaniche del Pino Mugo
Sotto l’aspetto morfologico, il pino mugo presenta un portamento arbustivo sempreverde con tratti differenti a seconda della sottospecie di appartenenza e delle condizioni ambientali. La corteccia grigia scura è costituita da squame particolarmente sottili. Le foglie colorate di verde scuro sono di tipo aghiforme e raggruppate in verticilli. I fiori femminili, con la fecondazione, si trasmutano in pigne dal colore verde rossastro.
Nonostante il pino mugo sia un arbusto che si sviluppa prevalentemente sui rilievi montuosi, si presta ad essere coltivato ad altitudini inferiori. Affinché cresca sano e rigoglioso richiede molta luce ed abbondante acqua.
Si suggerisce di realizzare una scanalatura vicino al tronco, riempita di acqua, che misuri 10 cm in profondità, in modo tale che la fonte idrica riesca a raggiungere agevolmente le radici.
Una volta acquistato il piccolo arbusto di pino mugo è necessario procedere con il trapianto in un terreno roccioso e soleggiato, il prima possibile. Ideale è collocarlo in una zona particolarmente spaziosa perché la conifera si svilupperà ampiamente sia in larghezza che nel sottosuolo.
Si consiglia di procedere con la potatura in inverno, nel periodo in cui lo scorrimento linfatico è inferiore e dal taglio non fuoriesce un eccesso di materiale resinoso.
Pino Mugo vs. Pino Silvestre
Il pino silvestre, a differenza dei mugheti, può raggiungere agevolmente i 45 metri in altezza. Le foglie sono aghiformi e raggruppate in fascette.
Il Pino mugo, Pinus mugo, sinonimo di Pinus mughus e di Pinus montana, detto anche Pino montano, o semplicemente Mugo, e mugheto il bosco di tale specie, è una conifera spontanea sempreverde appartenente alla famiglia delle Pinaceae.
| Caratteristica | Pino Mugo | Pino Silvestre |
|---|---|---|
| Altezza | Arbusto (2-5 metri) | Albero (20-45 metri) |
| Habitat | Pendii franosi, suoli detritici (1200-2700 m) | Terreni esposti al sole (fino a 1800 m) |
| Foglie | Aghiformi, finemente dentate, verde scuro | Aghiformi, rigidi, appuntiti, margine serrato |
Pianta generalmente arbustiva, è detto anche Pino nano per le sue dimensioni contenute, ma può presentarsi anche in forma di piccolo alberello, secondo le varietà e le condizioni ambientali in cui si sviluppa. E' una pianta pioniera che cresce sui monti dell'Europa centrale e meridionale, nelle zone sub-Alpine, in alcune zone degli Appennini, sui Pirenei, sui Carpazi, e nella regione Balcanica, preferibilmente ad altitudini elevate fino a quasi 3000 metri: in tali condizioni assume un aspetto cespuglioso con rami ascendenti, o prostrato con rami adagiati sul terreno per proteggere il tronco e resistere al freddo e al vento, realizzando anche una buona azione stabilizzatrice e di consolidamento dei ghiaioni su pendii franosi, terreni pietrosi e sciolti; poiché cresce in formazioni fitte e compatte che riescono a trattenere la neve, svolge un'azione protettrice contro valanghe e slavine.
La corteccia è grigia scura con piccole squame romboidali, le foglie sono aghiformi di colore verde scuro; i fiori, chiamati sporofilli, sono a sessi separati ma presenti sulla stessa pianta: quelli maschili sono numerosi, gialli, e producono abbondante polline anemofilo, cioè diffuso dal vento; quelli femminili sono rosso-violacei, più minuti di quelli maschili, solitamente riuniti in due piccoli coni (strobili) che produrranno pigne colore marrone-rossiccio, contenenti piccoli semi nerastri, dotati di un'ala membranosa per facilitarne la disseminazione, anch'essa anemofila.
Il Pino mugo è una specie protetta in ogni sua parte: è vietata la raccolta indiscriminata di rami e gemme degli esemplari spontanei, che deve essere autorizzata ed effettuata sotto la supervisione del corpo forestale.
Proprietà e Indicazioni Terapeutiche
L'interesse dal punto di vista officinale è costituito dai giovani rami, dalle foglie e dalle gemme, che ne costituiscono la droga, cioè la parte di pianta dotata di proprietà medicinali. Da essi si estrae, mediante distillazione in corrente di vapore, un olio essenziale aromatico dalle proprietà antinfiammatorie, balsamiche, mucolitiche, fluidificanti delle secrezioni catarrali, espettoranti, antisettiche, utili in particolare per l'apparato bronco-polmonare del quale allevia le affezioni.
L'olio essenziale di Pino mugo è indicato in aromaterapia per il benessere delle vie respiratorie in caso di influenza, bronchite, laringite, tosse, raffreddore, naso chiuso, anche mediante suffumigi e inalazioni, e nei diffusori per gli ambienti per purificare e profumare l'aria.
L'olio essenziale di Pino mugo distillato dalle foglie dei giovani rami e dalle gemme è conosciuto anche col nome di mugolio (da mugo + olio), e possiede, oltre a quelle anticatarrali, anche proprietà lenitive e antinfiammatorie, utili per mitigare contratture, contusioni, affaticamenti e dolori muscolari e articolari, distorsioni, reumatismi, applicato come gel o unguento direttamente sul corpo mediante frizioni, oppure come olio da massaggio, preventivamente miscelato ad olio di Mandorle dolci o altro olio neutro, o ancora disperso in un bagno caldo per respirarne i vapori e beneficiare delle sue proprietà antinfiammatorie e balsamiche, o per fare maniluvi e pediluvi rinfrescanti e deodoranti.
Tradizionalmente, l'azione antisettica e antinfiammatoria era indicata anche per l'apparato urinario, del quale stimola, inoltre, un'azione diuretica.
Nel campo della profumeria, l'olio essenziale di Pino mugo è adoperato per preparare acque detergenti e cosmetici indicati in particolare per pelli impure, per sali da bagno, e nei profumi come "nota di base". Un tempo i giovani rami del Pino mugo erano utilizzati per macerazione al sole nella grappa, per ottenere una bevanda aromatica, balsamica e digestiva.
Precauzioni e Avvertenze
Se correttamente impiegato, sempre diluito, l’olio di pino mugo è ben tollerato. Infatti, l’applicazione pura e diretta può provocare irritazione alla cute e mucose.
Avvertenze: Gli integratori non devono essere intesi come sostituti di una dieta variata e di uno stile di vita sano. Non superare la dose consigliata. In caso di uso prolungato (6-8 settimane) è necessario il parere del medico. Tenere fuori dalla portata dei bambini di età inferiore ai tre anni.
Modalità di Conservazione
Conservare il prodotto in luogo fresco e asciutto.
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