La stipsi o stitichezza non è una malattia, ma un sintomo che può insorgere a causa di svariate alterazioni organiche o funzionali dell'intestino. Quando una persona soffre di stitichezza riferisce un ritardo o un'insufficienza nell'evacuazione delle feci. Si tratta comunque di sensazioni soggettive che variano spesso da persona a persona.
Cos'è Laevolac® 66,7 g/100 ml Sciroppo e a cosa serve?
Laevolac® 66,7/100 ml Sciroppo è un lassativo osmotico a base di lattulosio.
Come funziona Laevolac® 66,7 g/100 ml Sciroppo?
I bambini possono assumere Laevolac® 66,7 g/100 ml Sciroppo?
Indicazioni terapeutiche
Trattamento di breve durata della stitichezza occasionale nell’adulto e nel bambino.
Controindicazioni
Laevolac® 66,7 g/100 ml Sciroppo è controindicato nel caso di ipersensibilità al lattulosio o ad uno qualsiasi degli eccipienti. I lassativi sono controindicati nei soggetti con dolore addominale acuto o di origine sconosciuta, nausea o vomito, ostruzione o stenosi intestinale, sanguinamento rettale di origine sconosciuta, grave stato di disidratazione. Controindicato nei soggetti affetti da galattosemia. Contiene galattosio e lattosio. Se il medico le ha diagnosticato una intolleranza ad alcuni zuccheri, lo contatti prima di prendere questo medicinale.
Posologia e modalità d'uso
La dose corretta è quella minima sufficiente per produrre una facile evacuazione di feci molli. È consigliabile usare inizialmente le dosi minime previste. Quando necessario, la dose può essere poi aumentata, ma senza mai superare quella massima indicata.
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Assumere preferibilmente la sera.
1 cucchiaio da tavola = 15 ml = 10 g di lattulosio1 cucchiaino da caffè = 5 ml = 3,3 g di lattulosio
Dosi raccomandate
Le dosi raccomandate sono:
Adulti e adolescenti maggiori di 14 anni
Sciroppo:
- Stipsi lieve: dose iniziale 1 cucchiaio da tavola/die, dose di mantenimento 2 cucchiaini da caffè/die
- Stipsi grave: dose iniziale 1-2 cucchiai da tavola/die, dose di mantenimento 2-3 cucchiaini da caffè/die
- Stipsi ostinata: dose iniziale 2-3 cucchiai da tavola/die, dose di mantenimento 2-4 cucchiaini da caffè/die
Granulato: 1-2 bustine al giorno.
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Bambini e adolescenti fino a 14 anni
Sciroppo:
- 1-6 anni: dose iniziale 1-2 cucchiaini da caffè/die, dose di mantenimento 1 cucchiaino da caffè/die
- 6-14 anni: dose iniziale 1 cucchiaio da tavola/die, dose di mantenimento 2 cucchiaini da caffè/die
Granulato: ½-1 bustina al giorno.
Lattanti
Sciroppo: dose iniziale 1 cucchiaino da caffè/die, dose di mantenimento 1 cucchiaino da caffè/die.
1 cucchiaio da tavola = 15 ml = 1O g di lattulosio1 cucchiaino da caffè = 5 ml = 3,3 g di lattulosio
Durata del trattamento
I lassativi devono essere usati il meno frequentemente possibile e per non più di sette giorni. La prescrizione per un uso prolungato va stabilita dopo adeguata valutazione clinica.
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Avvertenze
L’abuso di lassativi (uso frequente o prolungato o con dosi eccessive) può causare diarrea persistente con conseguente perdita di acqua, sali minerali (specialmente potassio) e altri fattori nutritivi essenziali. Nei casi più gravi è possibile l’insorgenza di disidratazione o ipopotassiemia la quale può determinare disfunzioni cardiache o neuromuscolari, specialmente in caso di contemporaneo trattamento con glicosidi cardiaci, diuretici o corticosteroidi.
L’abuso di lassativi, specialmente quelli di contatto (lassativi stimolanti), può causare dipendenza (e, quindi, possibile necessità di aumentare progressivamente il dosaggio), stitichezza cronica e perdita delle normali funzioni intestinali (atonia intestinale).
Essendo il principio attivo di Laevolac uno zucchero non assorbibile, alle dosi consigliate non è controindicato nei pazienti diabetici. Tuttavia, per la presenza di altri zuccheri quali lattosio, galattosio e tagatosio, in caso di trattamento prolungato, per tali pazienti è opportuno consultare il medico.
Nei bambini al di sotto dei 12 anni il medicinale può essere usato solo dopo avere consultato il medico. Il trattamento della stitichezza cronica o ricorrente richiede sempre l’intervento del medico per la diagnosi, la prescrizione dei farmaci e la sorveglianza nel corso della terapia.
Consultare il medico quando la necessità del lassativo deriva da un improvviso cambiamento delle precedenti abitudini intestinali (frequenza e caratteristiche delle evacuazioni) che duri da più di due settimane o quando l’uso del lassativo non riesce a produrre effetti.
Tenere fuori dalla portata dei bambini.
Interazioni
I lassativi possono ridurre il tempo di permanenza nell’intestino, e quindi l’assorbimento, di altri farmaci somministrati contemporaneamente per via orale. Evitare di ingerire contemporaneamente lassativi ed altri farmaci: dopo avere preso un medicinale lasciare trascorrere un intervallo di almeno 2 ore prima di prendere il lassativo. Laevolac può portare a una aumentata tossicità dei digitalici per deplezione potassica. E’ possibile, inoltre, un effetto sinergico con la neomicina.
Agenti antibatterici ad ampio spettro, somministrati per via orale contemporaneamente al lattulosio, possono ridurne la degradazione limitando la possibilità di acidificazione del contenuto intestinale e, di conseguenza, l'efficacia terapeutica.
Effetti indesiderati
Occasionalmente: dolori crampiformi isolati o coliche addominali, più frequenti nei casi di stitichezza grave e flatulenza. Tali sintomi sono, in genere, di lieve entità e recedono spontaneamente dopo i primi giorni di trattamento.
In casi eccezionali, dopo lungo trattamento, si può manifestare la possibilità di una perdita di elettroliti.
In caso di comparsa di diarrea è opportuno sospendere la terapia.
Nei casi più gravi è possibile l’insorgenza di disidratazione o ipopotassiemia che possono determinare disfunzioni cardiache o neuromuscolari, specialmente in caso di contemporaneo trattamento con glicosidi cardiaci, diuretici o corticosteroidi.
L’abuso di lassativi, specialmente quelli di contatto (lassativi stimolanti), può causare dipendenza (possibile necessità di aumentare progressivamente il dosaggio), stitichezza cronica e perdita delle norma|i funzioni intestinali (atonia intestinale).
Gravidanza e allattamento
Non esistono studi adeguati e ben controllati sull’uso del medicinale in gravidanza o durante l’allattamento con latte materno. L’uso di LAEVOLAC deve essere preso in considerazione solo in caso di effettiva necessità e se il beneficio atteso per la madre supera rischio per il bambino.
Sovradosaggio
Dosi eccessive possono causare dolori addominali e diarrea, in tal caso sospendere il trattamento e le conseguenti perdite di liquidi ed elettroliti devono essere reintegrate.
Principi attivi ed eccipienti
LAEVOLAC 66,7 g/100 ml sciroppo:
- 100 ml di sciroppo contengono: principio attivo: lattulosio g 66,7.
- Eccipienti: Sciroppo: nessuno. Sciroppo: acido sorbico (E 200) g 0,08; acqua depurata q.b. a ml 100.
LAEVOLAC 10 g granulato:
- 1 bustina contiene: principio attivo: lattulosio g 10.
- Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.
Come affrontare la stitichezza
Nella popolazione adulta la stipsi colpisce soprattutto gli anziani e le donne. Spesso il problema della stipsi nei bambini si verifica quando si inizia l’utilizzo del vasino. Il momento per cominciare a togliere il pannolino al piccolo è molto variabile ed individuale. La stitichezza è uno dei tanti disturbi che può presentarsi durante la gravidanza. La sua insorgenza, così come quella di molti altri piccoli fastidi, è legata alle modificazioni ormonali indotte dalla gestazione.
Il principale responsabile della stitichezza gravidica è il progesterone, un ormone essenziale per evitare inopportune contrazioni dell'utero nei primi 7-8 mesi di gravidanza.
Da segnalare anche l’ipotiroidismo: l’inattività della ghiandola tiroidea riesce a rallentare il metabolismo del corpo, compreso quello dell’intestino.
La vera e propria stitichezza, intesa come evacuazione rara e dolorosa di feci dure e poco voluminose, interessa prevalentemente i bambini allattati artificialmente, mentre è rara tra i bambini allattati con latte materno.
Nella stragrande maggioranza dei casi, inoltre, la stitichezza è di origine alimentare, ad esempio per l'insufficiente diluizione del latte artificiale o per un'introduzione troppo precoce di cibi solidi nella dieta del lattante.
La stipsi è un problema molto frequente specie dal 2°-3° anno di vita, conseguente di solito a "cattive abitudini", come l’intestino "pigro", dieta povera di fibre, di liquidi, ecc., per cui però non sono necessari esami specifici.
Tabella riassuntiva delle dosi
| Pazienti | Prodotto | Dose iniziale | Dose di mantenimento |
|---|---|---|---|
| Adulti e adolescenti (>14 anni) | Sciroppo | 1-3 cucchiai da tavola/die | 2-4 cucchiaini da caffè/die |
| Bambini (1-14 anni) | Sciroppo | 1-2 cucchiaini da caffè/die (1-6 anni); 1 cucchiaio da tavola/die (6-14 anni) | 1 cucchiaino da caffè/die (1-6 anni); 2 cucchiaini da caffè/die (6-14 anni) |
| Lattanti | Sciroppo | 1 cucchiaino da caffè/die | 1 cucchiaino da caffè/die |
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