Alzi la mano chi almeno una volta non abbia immerso il dito nel barattolo di una crema spalmabile al cioccolato, o chi non l'ha spalmata su una croccante fetta di pane o un friabile biscotto. La più conosciuta crema da spalmare è la Nutella, nata in Piemonte nel 1964 grazie a Michele Ferrero, ma oggi in commercio ne esistono varie e di vari gusti, artigianali e altrettanto buone.
Amata molto dai bambini, la crema di cioccolato spalmabile resta la più amata anche dagli adulti: ma come conservare al meglio la cioccolata spalmabile? Ecco alcuni suggerimenti.
Conservazione della Crema Spalmabile: Frigo Sì o No?
È capitato a tutti di ritrovarsi in auto, con una tavoletta di cioccolato o un barattolo di cioccolato e, con il sole, di ritrovarsela quasi o completamente sciolta. E a chi di noi non è venuto in mente di tornare a casa e riporla nel frigo, o peggio ancora nel congelatore, nella speranza di non buttare l’invitante oro nero?
Lo so che al cuore e allo stomaco non si comanda, ma schiacciate il tasto rewind, tornate indietro, e non mettete il cioccolato spalmabile nel frigo! Il cioccolato ha tante sostanze che fanno bene al nostro organismo, ma se non conservato a temperatura ideale, perde tutte le sue proprietà benefiche. A parte che la crema spalmabile, una volta riposta in frigo diventerà dura e avrà un sapore alterato.
Quindi: frigo sì o no? No, perché il frigo è un ambiente umido, e la cioccolata non deve stare a contatto con l’umidità; inoltre, sono colpevoli anche gli odori degli altri cibi, che ovviamente, influiscono sul gusto del prodotto e provocano il suo deterioramento. Da evitare anche l’uso del congelatore.
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Se proprio non potete farne a meno, conservate il vostro barattolo di crema spalmabile al cioccolato nella parte bassa del frigo, lontano semmai da cibi cotti o troppo aromatici.
Crema Spalmabile: Giusta Conservazione
Abbiamo appurato che la cioccolata spalmabile non va tenuta in frigo per non alterarne le qualità. Dove conservare allora questo preziosa golosità? Per gustare al meglio il vostro barattolo di crema, ponetelo in dispensa o in un ripiano della cucina, lontano dalle fonti di calore (attenzioni ai fuochi o al forno della cucina!), a una temperatura ideale di 18-20°. Vedrete che con questi consigli, gusterete al meglio la vostra cioccolata, anche se dubito che la vostra crema spalmabile durerà più di una settimana!
Alternative Golose: Panini Dolci al Cioccolato
Ultimamente mi sento piena di energie e pensare al pane e ai lievitati in genere, è la sola motivazione che mi fa muovere il posteriore. Per questa Pasqua 2020 mi sono data abbastanza da fare, forse come mai fatto prima. Gli Hot Cross Buns sono dei panini dolci tipici anglosassoni, soffici, dolcissimi, speziati e pieni zeppi di uvetta; gusto raffinato e aspetto accattivante sono elementi che li contraddistinguono.
La sola variazione che ho scelto di fare per gli Hot Cross Buns sono le spezie miste….a me non piacciono…che ci devo fare? L’ impasto di oggi non sarà una cosa troppo complicata, diversamente trovo la ricetta semplice e scorrevole; la sola difficoltà sarà quella di realizzare con precisione le croci che contraddistinguono questi panini dolci Pasquali. La croce in questa circostanza ci dovrebbe stare dato che rappresenta il simbolo per eccellenza della cristianità.
Panini con Gocce di Cioccolato: Ricetta Semplice
Morbidi e leggeri come una nuvola, i panini con gocce di cioccolato saranno la giusta motivazione per svegliarsi al mattino. Dall'aspetto e dal gusto genuino, questi soffici panini sono realizzati con un impasto che ricorda quello del pan brioche, per questo sono ideali da gustare a colazione. Il segreto del loro gusto irresistibile non è solo la morbidezza e la fragranza ma le gocce di cioccolato, che li rendono super golosi!
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Per realizzare i panini con gocce di cioccolato iniziate dalla preparazione del lievitino: in una ciotola versate la farina, il lievito fresco sbriciolato e l'acqua. Trascorso questo tempo il lievitino sarà aumentato di volume. Nella ciotola della planetaria munita di gancio versate le farine e il lievitino. Infine unite lo zucchero e azionate la planetaria per iniziare a impastare. Incorporate l'uovo intero e lavorate per 4-5 minuti finché l'impasto non si sarà incordato.
Per finire versate le gocce di cioccolato fredde. Azionate nuovamente la macchina, giusto il tempo di incorporare il cioccolato. Una volta lievitato, trasferite l'impasto su una spianatoia infarinata e dividetelo in pezzetti da 50-60 g. Date una forma tondeggiante ai pezzetti di impasto e adagiateli su una teglia rivestita con carta forno. Spennellate la superficie con tuorlo e latte miscelati, poi cuocete in forno statico preriscaldato a 180° per 20 minuti.
I panini con gocce di cioccolato si possono conservare in un sacchetto di carta per 1-2 giorni.
Pan Goccioli Fatti in Casa
Per preparare i pan goccioli - ovvero i panini dolci briochati con gocce di cioccolato - potrete scegliere se iniziare a impastare la sera, lasciare riposare l’impasto in frigo la notte e riprendere il giorno dopo, oppure impastare la mattina stessa per averli pronti a merenda.
Nella ciotola della planetaria, o in quella dove poi impasterete, effettuiamo un pre-impasto, ovvero sciogliamo il lievito di birra nel latte tiepido - non dovrà essere caldo né bollente - immergete un dito dentro e dovrete percepirlo tiepido - aggiungiamo anche 20 grammi dallo zucchero previsto in ricetta e mescoliamo insieme a 50 g di farina 00 e 50 g di farina Manitoba. A questo punto inseriamo insieme al pre-impasto il resto delle due farine, il resto dello zucchero, l’uovo, il tuorlo, l’acqua, il miele - o il malto, a seconda di quello che avete - e lavoriamo con il gancio a uncino della planetaria o a mano.
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Quando l’impasto inizierà a incordarsi, inserite poco per volta e più riprese il burro a temperatura ambiente con il sale, sempre lavorando il composto. Versatelo su un piano leggermente infarinato, infarinate anche le dita e con la punta delle mani schiacciate appena la massa, poi piegate le estremità laterali verso il centro, ripetete anche per le estremità superiore e inferiore, poi schiacciate appena con la punta delle dita il panetto per riallargarlo leggermente e ripetete un paio di volte: a questo punto, ribaltate l’impasto sotto-sopra e pirlatelo, ovvero dategli una forma rotonda ruotando l’impasto tra i palmi delle mani mentre rimboccate i bordi sotto la base.
Estraete l’impasto raddoppiato dal forno. Preparate due teglie rivestite con un doppio strato di carta da forno, o con un tappetino in silicone se lo avete: in questo modo preserverete i pani dallo scurirsi eccessivamente alla base. Ricavate dall’impasto dei pezzi di circa 40-45 g, allargate ogni pezzetto di impasto sul piano di lavoro appena infarinato e inserite qualche goccia o scaglia di cioccolato degli altri 50 grammi previsti in ricetta, ripiegate bene i lembi dall’esterno verso l’interno poi pirlate la pallina roteando l’impasto tra il vostro palmo e il piano di lavoro tenendolo fermo con le dita.
Sfornate e fate raffreddare ponendo su una griglia poi, quando saranno a temperatura ambiente, inseriteli in un sacchetto di carta e chiudetelo a sua volta in una busta di plastica: i pan goccioli andrebbero consumati al momento o comunque in giornata, in quanto tendono a seccarsi molto velocemente.
Hokkaido Milk Bread con Cioccolato Fondente
L’hokkaido milk bread è una brioche, di quelle lunghe, da fare a fatte, come piacciono a me e che per i più ha il nome di “panbrioche”, estremamente morbida anche nonostante un utilizzo di grassi minore di una brioche Parisienne standard, o anche della sua versione integrale (la mia ricetta più amata e e tra le più rifatte di sempre), e molto molto alta e soffice. Questo avviene grazie ad un composto, molto semplice da realizzare e molto meno da pronunciare ;)), che si chiama Water roux (o milk roux a seconda che si faccia con l’acqua o la farina) o meglio Tang Zhong.
ll Tang Zhong è un’antica tecnica cinese di gelatinizzazione di un impasto usando sia l’acqua che il latte miscelato con la farina o con l’amido. In sostanza e detta molto pop, è un metodo per intrappolare i liquidi e facilitarne gestione e inserimento nell’impasto, e godere degli effetti benefici di questi una volta “rilasciati” in cottura. Questa tecnica permette anche di sostituire negli impasti il burro, l’olio e le uova garantendo ugualmente loro una più lunga conservazione del pane o dei dolci una volta finiti, senza alterarne sapore e sofficità.
Ingredienti per 1 brioche
- Per milk roux: 160 g di acqua, 75 g di latte, 50 g di farina forte tipo Manitoba
- Per l’impasto: 300 g di farina forte tipo Manitoba, 200 g di farina integrale, 1 cucchiaio di latte in polvere (facoltativo), 12 g di lievito di birra disidratato o 110 g di lievito madre liquido (LICOLI), 180 g di latte fresco intero (fino a 200 ml), 30 g di acqua, 1 uovo, 100 g di zucchero semolato (aumentabile fino a 140-150*), 90 g di burro, 1 presa di sale, 150 g di cioccolato fondente extra (min 70% cacao)
- Per spennellare: 1 tuorlo + 2 cucchiai di latte
Preparazione
- Preparate il milk roux mescolando un po’ di latte con la farina, amalgamate, aggiungete il resto del latte e dell’acqua mescolando e trasferite su fuoco dolce mescolando di continuo fino ad ottenere una besciamella fluida ma consistente (temperatura di circa 65 °C). Coprite con pellicola per alimenti a contatto e lasciate raffreddare.
- Mescolate le farine tra loro e con il latte in polvere. Fate un buco al centro e aggiungete l’acqua e il licoli o lievito di birra disidratato. Mescolate con un cucchiaino e lasciate agire un paio di minuti. Iniziate ad impastare aggiungendo il latte fresco, poi mano a mano lo zucchero, il milk roux, e l’uovo.
- Impastate nella planetaria con il gancio per circa 10 minuti o fino ad ottenere un impasto omogeneo. Unite il sale e proseguite l’impasto per altri 5 minuti. Unite a poco a poco il burro a temperatura ambiente, fino a che non sarà completamente assorbito, unendo solo se necessario ancora poco latte fino ad ottenere un impasto molto morbido, omogeneo ed incordato.
- Unite in ultimo il cioccolato fondente tritato grossolanamente al coltello e impastate ancora qualche minuto fino a che il cioccolato non è distribuito omogeneamente e l’impasto ha preso un bel color cappuccino.
- Date due giri di pieghe con le mani leggermente unte su un piano di lavoro anch’esso leggermente unto, date una forma tonda all’impasto e mettetelo a riposare in una ciotola capiente unta e coperta con pellicola. Fate lievitare ad una temperatura di circa 26° fino al raddoppio (1-2 ore per il lievito di birra e 6-8 per il licoli). Coprite con pellicola e trasferite in frigorifero per 1-2 ore.
- Estraete l’impasto dal frigo e suddividetelo in 3 parti uguali. Formate, con l’aiuto di un matterello, 3 rettangoli uguali di circa 40×15 cm. Ripiegate i lati lunghi verso il centro di ciascun rettangolo, sovrapponendoli uno sopra all’altro e ottenendo 3 rettangoli di circa 40×5 cm. Ripassateli con il matterello e arrotolate ciascun rettangolo su se stesso per il lato corto formando delle girelle.
- Disponete le 3 girelle così ottenute l’uno accanto all’altra (con la chiusura verso il basso e i lati aperti verso l’interno e il lato corto dello stampo) in uno stampo da pane a cassetta (di circa 20-22 cm di lunghezza e 10-12 cm di larghezza ed altezza) precedentemente imburrato e infarinato. Coprite con pellicola e lasciate lievitare nuovamente, (2-3 ore a temperatura ambiente, fino a 4-6 in frigo per il lievito di birra e 4-6 temperatura ambiente e fino a 10-12 per il licoli), verificando che l’impasto sia cresciuto in altezza fino a 2 cm dal bordo dello stampo.
- Estraete dal frigo se lo avete finito di lievitare lì. Preriscaldate il forno a 180 °C, spennellate la superficie dell’impasto con l’uovo sbattuto e il latte e infornate per circa 1 ora. Dopo 45 minuti coprite con alluminio se la superficie è troppo scura. Sfornate l’Hokkaido milk bread quando la temperatura al cuore misurata con un termometro a sonda sarà di 90 °C.
Nota: Potete aumentare la quantità della zucchero fino a 140-150 g: la dose che ho usato io è quella da “bread”, ovvero da pane, ma per chi avesse voglia di sentire una punta di dolce più pronunciata, questa si può aumentare.
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