Che sia in casa o a cena fuori, un appuntamento irrinunciabile, soprattutto il sabato, è quello con la pizza. Andare in pizzeria e mangiare una buona pizza è sempre una gioia per tutta la famiglia, ma anche realizzarla in casa dà veramente una grande soddisfazione!
Spesso, la pizza è considerata come un cibo da cuocere e mangiare in breve tempo, ma non è affatto raro averne in avanzo per conservarla e mangiarla anche nei giorni successivi.
Come conservare la pizza avanzata
Per i Fratelli Coppola, la pizza avanzata non va mai conservata nel cartone. Questa accortezza è importante per evitare che la pizza diventi umida rischiando di rovinarne il gusto. Il consiglio è dividerla in porzioni e riporla in frigo all'interno di un contenitore a chiusura ermetica o poggiarla in un piatto coperto da pellicola alimentare o un foglio d'alluminio così da mantenere il più possibile la fragranza.
Non lasciate mai la pizza nel cartone quando volete conservarla: la carta assorbe umidità levandola all’impasto freddo, con il rischio di una eccessiva disidratazione nel secondo passaggio in forno. Se necessario, meglio conservare la pizza in frigorifero all’interno di un contenitore a chiusura ermetica oppure avvolta in pellicola alimentare e poi in un foglio di alluminio.
Se avete portato a casa un cartone di pizza avanzata e non volete surgelarla, in una scatola a chiusura ermetica dentro al frigorifero la vostra pizza durerà fino a 4 giorni.
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Come riscaldare la pizza avanzata
Il rinvenimento della pizza in forno è possibile sia con una pizza lasciata a temperatura ambiente dalla sera prima, sia con un prodotto congelato.
Quando s’intende riscaldare una pizza congelata, il forno non deve essere portato a temperature eccessive per permettere al prodotto di ritornare a temperatura e riscaldarsi senza seccarsi o bruciarsi: 170-180 °C sono la temperatura giusta da utilizzare e i tempi variano dai 5 ai 10 minuti, avendo cura di controllare la pizza in forno per non farla bruciare. Un po’ di croccantezza in più è normale e anche piacevole, ma una eccessiva friabilità e secchezza significano un riscaldamento eccessivo e prolungato. La pizza andrebbe riscaldata direttamente su una teglia calda, ancora meglio se se ne possiede una in pietra refrattaria.
Nel caso della pizza conservata a temperatura ambiente, il passaggio in forno deve essere più breve con una temperatura leggermente maggiore, 180-200 °C. Il microonde è bocciato a meno che non vogliate mangiare una pizza con la consistenza di una crespella. Un altro metodo valido è rappresentato dalla padella antiaderente riscaldata a fiamma media: il trancio di pizza va adagiato sulla piastra calda e l’utilizzo del coperchio replica in qualche modo l’effetto forno. La pizza tornerà piacevolmente croccante, ma state attenti a non bruciare il fondo.
Per ottenere una base fragrante i Fratelli Coppola consigliano di scaldare la pizza in una padella antiaderente a fuoco basso, coperta da un coperchio. Questo metodo permette di mantenere il gusto della pizza in tutta la sua bontà, come appena sfornata. Al contrario, invece, il microonde rischia di comprometterne il gusto e la croccantezza. Se si opta per il forno, meglio utilizzarlo impostato statico a una temperatura di circa 180 °C e scaldare la pizza avanzata per 6-8 minuti.
Come congelare la pizza già cotta o gli impasti
La pizza andrebbe congelata il prima possibile per cercare di mantenerne maggiormente integre le qualità organolettiche: è necessario proteggerla dall’ambiente interno del freezer conservandola in contenitori ermetici o avvolgendola bene con la pellicola alimentare, una volta fredda; se la pizza viene esposta al freddo senza protezione, il rischio è di un’ulteriore disidratazione.
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Se invece si volesse congelare un panetto da pizza? L’impasto, rigorosamente porzionato, va chiuso in un contenitore ermetico e messo in freezer. Al momento dell’utilizzo deve essere lasciato a temperatura ambiente e riacquisire lavorabilità, permettendo ai lieviti di riattivarsi. La qualità non sarà ovviamente la stessa dell’impasto fresco e si perderà un po’ di spinta in cottura: il consiglio personale è quello di cuocere sempre l’impasto avanzato e conservare le pizze una volta sfornate.
Se decidete di metterla in freezer, ben incartata in della pellicola o in una scatola a chiusura ermetica, ricordate di consumarla entro 6 mesi.
Congelare la pizza avanzata, già cotta, è davvero semplice! La prima cosa da fare è assicurarsi che tutti gli ingredienti utilizzati fossero freschi e non precongelati perché in questo caso non potrebbero essere nuovamente stivati in freezer. Se avete fatto la pizza da voi saprete cosa avete per le mani, nel caso di un prodotto proveniente dalla pizzeria non dovrebbero comunque esserci problemi se si tratta di un condimento semplice ma potrete fare una telefonata al pizzaiolo se qualche elemento (ad esempio funghi, pesce o salsiccia) vi desta perplessità.
Il secondo step prevede il raffreddamento, devono passare almeno un paio d’ore in ambiente fresco prima di mettere la pizza in freezer, in questo tempo la pizza non deve essere esposta ma sempre protetta da sporcizia e insetti, deve respirare. No al soggiorno prolungato nei cartoni della pizzeria, molto meglio un piatto coperto da pellicola con qualche micro forellino. Quando sarà fredda potete avvolgerla nella pellicola, in buste per alimenti e posizionarla in freezer su un piano lineare e pulito. Se desiderate sovrapporre gli spicchi potrete porre tra un pezzo e l’altro di pizza della carta da forno. La pizza congelata cotta si conserva dai 30 giorni a circa 2 mesi.
Se il vostro caso è differente e vi accorgete di aver fatto molto impasto prima di farcire e cuocere le pizze, vi diamo un consiglio differente. Ovviamente è possibile conservare in frigorifero ben sigillato l’impasto e usarlo il giorno seguente, questa operazione si chiama in gergo rigenero. Se però vi fa comodo infornare le vostre pizze intanto che il forno è attivo il nostro consiglio è di stendere l’impasto e farcire le vostre pizze con solo una base di pomodoro e al massimo di mozzarella (in questi casi meglio non usare la bufala perché rilascerebbe molto liquido allo scongelamento), inoltre meglio cuocerle qualche minuto in meno e poi procedere con la tecnica di congelamento che abbiamo spiegato sopra.
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Come congelare la pasta della pizza
Per congelare la pasta della pizza servono un sacchetto gelo per il freezer oppure la pellicola trasparente e la carta da forno. Se invece è già lievitato un consiglio furbo è quello di stendere la pasta su un foglio di carta da forno, darle già la forma quadrata o tonda, e poi arrotolare il foglio un po’ come si fa con la pasta sfoglia. Facendo così, quando poi serve, l’impasto della pizza è sempre pronto per essere infornato.
Bisogna però fare attenzione a scongelarlo con cura! Che sia il panetto lievitato o quello non lievitato, bisogna farlo scongelare a temperatura ambiente, per farlo risvegliare. In ogni caso, prima della cottura in forno, l’impasto deve lievitare almeno una mezz’ora. Una volta pronto si può stendere la pasta a mano su una teglia, ben unta in caso della pizza al taglio, quindi procedere a condirla come più ci piace. Basta divertirsi a realizzare tante pizze diverse (dalla pizza a cuore alla pizza a topolino, farcite con wurstel, olive, salumi, pomodoro e tanta mozzarella) per avere subito pronta una cena tra amici da ricordare.
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