Le crepes fanno gola a tutti, grandi e piccini: arrotolate o piegate a ventaglio, sono molto popolari e di grande successo. Uniche e sfiziose (dette anche crespelle), sono un piatto versatile, per un originale aperitivo, un delizioso fine pasto o una merenda sempre apprezzata (crepes nutella). Con le crepes ricetta base (zucchero, uova, farina, latte e burro) si realizza un dessert nutriente ma leggero, in grado di pervadere piacevolmente la bocca e lasciando un buon sapore.
Cosa sono le crepes e perché si chiamano così?
Le crepes sono una specie di torta assai sottile e piatta, creata dalla solidificazione della pastella messa a cuocere su di una piastra e poi farcita. Possono essere realizzate con un mix di ingredienti diversi, a seconda dei propri gusti e per accontentare tutte le necessità. A ogni ora si può trovare un pretesto per gustarle, grazie alla loro elevata digeribilità e per una coccola di bontà: tutti ne vanno ghiotti! L'appellativo crepes discende dal latino "crispus" (che significa arricciato): è utilizzato per sottintendere delle impalpabili frittatine, quasi trasparenti, e dalla particolarità di essere "crespe", in quanto con la cottura si raggrinziscono.
Chi ha inventato le crepes: tra leggenda, tradizione e realtà
La preparazione delle crepes, secondo una leggenda, avrebbe una genesi molto antica. La tradizione attribuisce la loro nascita già nel V secolo: nella remota Roma si festeggiava la Candelora, con il rito della benedizione e processione delle candele; il pontefice Gelasio intimò ai cuochi papali di inventare un alimento nutriente che fosse adeguato e composto da semplici e basilari ingredienti poveri e reperibili ovunque. Con il fine di saziare i pellegrini francesi che vi giungevano spossati e debilitati, si servirono appunto le crepes. Si sfamarono completamente e fecero loro recuperare le forze: fu così che la preziosa ricetta venne ricondotta e diffusa in Francia, apprezzata per le proprietà rigenerative di anima e corpo. Sono passati oramai molti anni dai tempi del Medioevo, ma le crepes continuano a far parte della cucina e col tempo si sono create diverse varianti.
Come fare le crepes al meglio
In cucina non devono mai mancare accessori e attrezzature per la pasticceria. Per agevolare la loro preparazione, ecco come fare le crepes al meglio: il segreto è che si necessita della crepesmaker, dotata di pratico e utile termostato regolabile, consigliata dagli esperti del settore per una riuscita perfetta. Questo piccolo elettrodomestico dalla piastra antiaderente facilita il risultato, in quanto è già predisposto per ottenere la crepes perfetta: basta distribuire il composto in maniera omogenea e farlo cuocere per pochi minuti su entrambi i lati, fino a doratura. La crepesmaker diverte grandi e piccini in casa o nelle feste di famiglia e mette tutti d'accordo.
Conservazione dell'impasto e delle crepes cotte
L’impasto delle crepes può tranquillamente essere conservato in frigo fino al momento della loro preparazione, per utilizzarlo all'occorrenza quando se ne richiede la necessità. Il composto resiste benissimo coprendolo con la pellicola trasparente fino a 5 giorni.Le crepes già cotte, ma non ancora farcite, si possono mantenere in frigorifero per 1-2 giorni: si conserveranno come appena fatte. È però necessario seguire una attenta e scrupolosa procedura: si dovranno sovrapporre l’una sull’altra posizionando un foglio di carta da forno tra uno strato e l’altro, poi con la pellicola trasparente si avvolge tutto per averle sempre perfette. Preparandole anticipatamente, non solo si risparmia tempo, ma potranno essere anche congelate per essere adoperate in una futura occasione: si dovranno estrarre con anticipo dal freezer e lasciarle scongelare a temperatura ambiente prima di adoperarle.
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Varianti delle crepes: dolci, salate e flambé
Le crepes sono straordinarie e versatili: possono essere farcite in diverse varianti, come le crepes dolci (con l'imbarazzo della scelta tra marmellata, cioccolata, crema o panna) o crepes salate (ripiene con prosciutto, formaggio e quanto più piace). Per i più golosi, sono imperdibili le crepes alla nutella, le quali sono sempre molto apprezzate dai bambini per una sana merenda, nutriente ma leggera, che conferisce l'energia necessaria per i loro giochi. Per una preparazione alternativa, si possono fare delle deliziose crepes in bottiglia, senza sporcare gli utensili della cucina. È sufficiente prendere una bottiglia di plastica e, con l'aiuto di un imbuto, inserire e miscelare tutti gli ingredienti - latte, zucchero, uova, farina, olio - al suo interno, shakerandoli insieme energicamente per ottenere una pastella senza grumi. Il composto va versato direttamente dalla bottiglia sulla padella ben calda o sulla piastra della crepesmaker.
La crepe Suzette: la più famosa della famiglia
Per accontentare i gusti raffinati e alquanto esigenti del Principe del Galles Edoardo VII, nacque la fiammeggiante crepe Suzette, un dessert delizioso a strati sottili. Questa variante francese si contraddistingue dalla salsa all’arancia, che viene apposta sia prima che dopo aver arrotolato la crepe. L'impasto ingloba il succo di agrumi assieme a burro e zucchero caramellati e del liquore Grand Marnier: poi la salsa sovrastante viene accesa e servita al flambé.
Le tante crepes nel mondo
Nel mondo le crepes vengono interpretate in diverse varianti, con nomi, forme e ingredienti differenti: in America sono gustate con sciroppo d'acero, in Ungheria sono realizzate a strati e poi cotte nel forno, in Austria sono tagliate a strisce e poi spolverizzate di zucchero a velo. Anche la Russia non è da meno: si creano le "syrniki", delle frittelle tipo pancakes farcite con marmellata, panna acida, confetture e miele oppure con formaggio spalmabile e uva passa. In Slovenia e in Friuli, invece, si preparano le "palacinke" dolci o salate: l'utilizzo dell'olio nell'impasto le rende elastiche e morbide, conquistando i palati più di esigenti.
Imburrare e infarinare gli stampi per dolci
Imburrare e infarinare gli stampi per dolci è essenziale per una cottura perfetta. Scopri tecniche, spray staccanti e quando evitare questa pratica! Il burro e la farina creano una barriera antiaderente tra l’impasto e lo stampo, evitando che il dolce si attacchi e facilitando la sformatura senza danni. Attenzione: Imburrare male uno stampo può compromettere il risultato! Non tutti gli stampi devono essere imburrati e infarinati. Un’altra tipologia di stampi che possono non essere imburrati sono quelli in alluminio anodizzato, come il classico stampo per chiffon cake o angel food cake. Per una cottura perfetta, oltre a imburrare bene lo stampo, è essenziale scegliere prodotti di qualità.
Alternative moderne: Gli Spray Staccanti
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Migliori stampi per pancake: confronto e recensioni
Quando si tratta di scegliere i migliori stampi per pancake, è importante considerare diversi fattori. Inoltre, la forma e le dimensioni dei stampi sono cruciali per ottenere pancake perfetti. Infine, è fondamentale valutare la facilità di pulizia dei stampi per pancake. In base a queste considerazioni, ti consiglio di optare per stampi per pancake in silicone alimentare di alta qualità con forme divertenti e dimensioni adatte alle tue esigenze. Quando si tratta di scegliere uno stampo per pancake, è fondamentale prestare attenzione ai materiali utilizzati nella sua realizzazione. Optare per stampi in silicone alimentare garantisce una cottura uniforme e antiaderente, facilitando la preparazione e la pulizia. La varietà di dimensioni e forme degli stampi per pancake è un fattore da considerare per soddisfare le esigenze di ogni cuoco.
Dalle classiche forme rotonde a design innovativi come cuori, stelle o animali, la scelta è ampia e permette di creare pancake personalizzati per accontentare grandi e piccini. Un buon stampo per pancake non solo deve garantire risultati di cottura impeccabili, ma deve anche offrire versatilità e praticità d’uso. In conclusione, gli stampi per pancake si confermano come accessori versatili e pratici da avere in cucina. Grazie alla loro varietà di forme e dimensioni, permettono di creare pancake originali e divertenti, oltre ad essere facili da pulire e utilizzare. Se amate preparare pancake in modo creativo e sorprendere i vostri ospiti, non potete non considerare l’acquisto di uno di questi stampi.
I materiali migliori per gli stampi per pancake sono quelli antiaderenti come il silicone o la ghisa. Con la sua praticità e versatilità, permette di ottenere pancake perfettamente rotondi e uniformi, rendendo la colazione o la merenda ancora più gustose e appetitose.
Prodotti consigliati
| Prodotto | Caratteristiche |
|---|---|
| Stampo per pancake in silicone alimentare | Realizzato in silicone alimentare, antiaderente, facile da pulire, disponibile in diverse forme e dimensioni. Resistente fino a 230 gradi. |
| Anelli per uova e pancake in silicone | 100% silicone alimentare, BPA libero, rivestimento antiaderente, maniglia resistente al calore e pieghevole. |
| Padella per pancake a quattro fori | Realizzata in lega di alluminio, design a quattro fori, maniglia in materiale composito isolante, rivestimento antiaderente. |
| Anelli per uova in acciaio inox | Acciaio inox, antiruggine, antiaderente, manico antiscottatura pieghevole, facile da pulire. |
| Stampo per pancake da forno in silicone | Silicone non tossico, facile da lavare e conservare, sicuro con le impugnature flip. |
| Omeliera in acciaio inox | Acciaio inossidabile di alta qualità, tecnologia di verniciatura antiaderente, impugnatura in silicone antiscottatura. |
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