I taralli dolci glassati sono un'eccellenza della pasticceria italiana, con radici profonde in Puglia e Sicilia. Questi deliziosi biscotti, perfetti per ogni occasione, uniscono la semplicità degli ingredienti alla golosità di una glassa zuccherina.
Origini e Tradizioni
La tradizione vuole che i taralli dolci siciliani si preparino il 2 Novembre, in occasione della Festa dei morti, e non mancano mai nemmeno durante le festività pasquali. In Calabria, per la Domenica delle Palme, è tradizione preparare i taralli dolci glassati calabresi, che vengono appesi ai ramoscelli di palme da portare in chiesa per farli benedire.
I taralli glassati li troviamo già all’inizio del trecento nella Napoli capitale politica economica e culturale del Regno delle due Sicilie durante la dinastia degli angioini, e pare che il loro nome di “anginetti” , prodotti soprattutto nella zona di Castellammare, fosse dovuto non solo alla particolare forma ad uncino ma anche come doveroso omaggio alla dinastia degli Angiò. Dal 1848 gli anginetti diventarono uno dei prodotti caratteristici della tradizione gastronomica della città di Napoli e delle città limitrofe come ad esempio la città di Castellammare di Stabia.
Nel Beneventano i taralli glassati sono arrivati più tardi e anche con qualche variante nella ricetta e nella forma. Sono ad anello sottile e sono più morbidi rispetto allo standard napoletano. Questo ne rende più gradevole e pratico il consumo.
Taralli Dolci Pugliesi: Un'Esplosione di Gusto
I taralli dolci pugliesi con glassa sono delle deliziose ciambelline che rappresentano un vero e proprio simbolo della tradizione dolciaria della Puglia. Sebbene la loro forma possa ricordare quella dei taralli classici, ciò che li rende unici è la presenza di una golosa glassa che li avvolge. Questa glassa, in dialetto pugliese, è chiamata “gilepp” ed è un composto semplice ma squisito a base di zucchero, acqua e qualche goccia di limone.
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I taralli glassati, o “le taralle cu scelèppe” come vengono chiamati nel dialetto barese, rappresentano un elemento imprescindibile della tradizione pasquale pugliese. Che tu li conosca come taralli zuccherati, tarallucci pugliesi dolci o taralli di pasqua pugliesi, il loro sapore unico e la loro tradizione li rendono un prodotto da non perdere.
Ingredienti e Preparazione
I taralli siciliani sono composti da una frolla semplice fatta di farina, uova, latte, strutto e ammoniaca per dolci. Molti preferiscono sostituire lo strutto con burro o margarina e l'ammoniaca con lievito per dolci, ma la fragranza originale potrebbe variare. Per aromatizzare, si usa spesso la scorza di limone, ma alcune varianti includono liquore all’anice o semi di anice.
Una volta pronto l’impasto è necessario formare subito i biscotti, per evitare che secchi e diventi difficile da tirare a mano. I taralli sono semplicemente delle treccine chiuse a cerchio. In forno cuociono delicatamente per una ventina di minuti, non devono asciugarsi troppo all’interno, hanno bisogno solo di dorare appena. Mentre sono in cottura si può preparare la tradizionale glassa bianca che può essere preparata a caldo o a freddo.
Ricetta Semplificata dei Taralli Glassati all'Anice
Realizzare i taralli all’anice in casa è semplice, gli ingredienti sono facilmente reperibili e non occorre molto tempo. Ecco una versione semplificata della nostra ricetta tradizionale che permette di ottenere circa 25 taralli glassati.
Ingredienti:
- 250 g di farina 00
- 50 g di zucchero
- 2 uova
- 50 g di liquore all’anice
- 50 g olio di oliva molto delicato
- 1/2 bustina di lievito per dolci
Per la glassa:
- 150 g di zucchero a velo
- 30 g di anice
Procedimento:
- Mettere in una ciotola capiente la farina a fontana e versare all’interno le uova, sbatterle con una forchetta e poi aggiungere lo zucchero, l’olio oppure lo strutto e l’anice.
- Impastare tutti gli ingredienti con un cucchiaio di legno e poi trasferire su una spianatoia infarinata l’impasto per continuare la lavorazione con le mani. Se occorre si può aggiungere ancora della farina, per ottenere un impasto dalla consistenza morbida ma che sia facile da lavorare.
- A questo punto procedere prelevando dei pezzetti di impasto, arrotolarli per formare dei bastoncini lunghi e richiuderli poi a cerchio formando i taralli. Chiuso il cerchio sigillare una sull’altra le estremità.
- Disporre i taralli dolci su una teglia rivestita di carta forno, avendo cura di metterli ben distanziati e cuocere in forno ventilato preriscaldato a 180° per circa 15/20. Saranno pronti quando i taralli saranno diventati leggermente dorati. Un consiglio è quello di tenerli 15 minuti nel forno, spegnere e lasciarli nel forno caldo per altri 5 minuti.
- Preparare la glassa con l’anice e lo zucchero a velo e dopo aver fatto raffreddare i taralli immergerli nel composto, facendo attenzione che sia denso e non liquido.
- Sistemare i taralli su un vassoio, uno accanto all’altro, e far asciugare bene la glassa prima di servirli.
Varianti e Gusti
Oggi i taralli glassati sono disponibili in diversi gusti: glassati anice, glassati al liquore Strega di Benevento, glassati al limone e glassati all’arancio e anche glassati tradizionali, senza aromi.
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Come Gustarli
Sono ottimi da accompagnare con un liquore, ma in autunno e inverno si possono semplicemente pucciare in un tè caldo! I taralli glassati molto richiesti soprattutto durante le feste e sono ottimi per concludere un pranzo accompagnati da un vino liquoroso o da consumare anche con il caffè a colazione.
Taralli Dolci: Un'Ampia Scelta di Sapori
La gamma di taralli dolci offre una varietà di sapori per soddisfare ogni palato. Oltre ai classici taralli glassati, si possono trovare:
- Tarallucci dolci al vincotto: addolciti con vincotto dolce d'uva.
- Taralli con naspro: ricoperti da una glassa preparata con zucchero e albume d'uovo.
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