Trippa alla Piemontese: Ricetta Tradizionale

Oggi prepariamo un grande classico della tradizione italiana: la trippa. La trippa alla piemontese, anzi alla monferrina in questo caso, è un piatto che lo chef ha realizzato durante il VealDay in Olanda. La trippa alla savoiarda è una vera chicca per chi ama questo generi di piatti. Un piatto povero ma ricco di gusto dal sapore inconfondibile, prelibato e gustosissimo per i palati più tenaci e forti! La Trippa alla Savoiarda è un secondo della tradizione piemontese.

Si prepara con diverse parti dello stomaco del bovino ed esistono moltissime ricette differenti in tutta Italia. La trippa rientra nel gruppo delle frattaglie, chiamate anche quinto quarto. Sono in tanti a ritenere che la trippa sia un taglio ricavato dall’intestino del bovino, ma in verità altro non è che le diverse parti dello stomaco dell’animale.

La trippa veniva consumata già ai tempi dei Greci e dei Romani; mentre i primi la cucinavano sulla griglia, i secondi la usavano per creare una specie di salsiccia. Trippa alla romana, alla trippa alla piacentina, alla trippa alla genovese, alla büseca o trippa alla lodigiana e così via: ogni regione d’Italia ha la sua ricetta tipica a base di questa frattaglia ottenuta dallo stomaco dei bovini o, più raramente, dei maiali.

Ingredienti

Ecco gli ingredienti necessari per preparare la trippa alla piemontese:

  • 600 g di trippa
  • 300 g di fagioli bianchi
  • 1 porro
  • 3 patate
  • 1 carota
  • 1 costa di sedano
  • 450 pomodori pelati in scatola
  • ½ bicchiere di vino bianco
  • 1 l di brodo vegetale
  • 1 spicchio d’aglio
  • aromi a piacere: alloro, salvia, rosmarino
  • sale
  • pepe nero
  • olio E.V.O.

Altri ingredienti:

Leggi anche: Come Cucinare la Trippa

  • 600 gr Trippa
  • 300 gr Pomodori o pelati
  • 1 Cipolla bionda
  • 1 Carota
  • 1 Gambo di sedano
  • ½ Bicchiere di vino bianco
  • ½ L Brodo di carne
  • 30 gr Burro
  • 30 gr Olio d'Oliva
  • q.b. Prezzemolo
  • q.b. Salvia

Preparazione

Pochi e semplici passi, tanto gusto. Come cucinare la trippa non sarà più un problema con questa ricetta. Prendete i pomodori freschi, eliminate i semi e l'acqua di vegetazione e tagliateli a dadini. Quindi aggiungeteli al soffritto con qualche foglia di basilico fresco spezzettata a mano. Questo piatto si chiama trippa alla savoiarda poiché se ne hanno antiche tracce in diversi libri di origine piemontese del 1200 circa.

Per preparare la Trippa alla Savoiarda iniziate preparando il soffritto. Pulite e tritate finemente la cipolla, la carota, il gambo di sedano e il prezzemolo. Successivamente in una casseruola aggiungete l'olio d'oliva con il burro e lasciatelo sciogliere. Quando il burro si sarà sciolto aggiungete il trito di verdure e lasciate insaporire. Aggiungete la trippa lessata al soffritto e lasciate rosolare a fuoco basso tutti gli ingredienti. Regolate di sale e di pepe. Dopo circa 10 minuti sfumate con il vino bianco e aggiugete i pomodori privati dei semi e tagliati a pezzi oppure i pelati.

Nel frattempo prendete la trippa, lavatela bene sotto l’acqua corrente e lessatela in abbondante acqua bollente per almeno 2 ore o fino a quando si infilza bene con la forchetta. Poi una volta cotta scolatela, lavatela di nuovo velocemente e lasciatela scolare in un colino, quindi tagliatela a striscioline. Unite la trippa e lasciatela insaporire a fuoco medio. Aggiungete i pomodori pelati leggermente schiacciati e il brodo vegetale caldo.

Unite i fagioli precotti e proseguite la cottura per gli ultimi 10 minuti, se necessario unite altro brodo vegetale in modo che il composto resti liquido e non asciutto. La Trippa in umido con patate e fagioli borlotti che proponiamo è quella che si prepara nel basso Piemonte: qui la trippa non conosce stagione e, nonostante sia un primo piatto caldo e sostanzioso, di può trovare sui banchetti delle sagre anche in piena estate.

Consigli aggiuntivi

Si tratta di una parte ricca di tessuto connettivo (con l’ebollizione diventa gelatina ed è anche di facile digeribilità se ben cotta e non troppo ricca di condimenti) e che a livello nutrizionale, a differenza di quanto si pensa, non è grassa, ma molto nutriente dal punto di vista proteico. Occhio al colore: una buona trippa ha un colore grigiastro, o comunque scuro. Oggi è stata riscoperta anche grazie allo street food e non solo. Buon appetito!

Leggi anche: Ricette Tradizionali con la Trippa

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