Spaghetti alla Puttanesca: Un Classico della Cucina Italiana

La pasta alla puttanesca è un piatto classico della cucina italiana, noto per il suo sapore robusto e piccante. Il gusto unico delle linguine alla puttanesca deriva dal condimento saporito che le avvolge: pomodori pelati, olive di Gaeta, capperi e filetti di alici.

Origini e Leggende della Pasta alla Puttanesca

La sua origine è avvolta nel mistero e nell'incertezza, ma ci sono molte storie e leggende sulle sue radici. Ma è anche il nome insolito della pasta che lo rende ancora più interessante, suscitando curiosità sulle sue origini, oggetto di contesa tra Lazio e Campania.

Una delle leggende più diffuse riguarda le prostitute di Napoli. Secondo questa storia, la pasta alla puttanesca era una specialità cucinata dalle prostitute del quartiere di Santa Lucia a Napoli. La parola “puttanesca” infatti, deriva dal termine “puttana” che significa prostituta in italiano. Si dice che le prostitute, non avendo molto tempo per cucinare, usavano ingredienti semplici e veloci da preparare, come pomodori, capperi, olive e acciughe per creare un sugo gustoso da servire con la pasta.

Un’altra leggenda attribuisce la nascita di questo piatto alla creatività di un cuoco di Ischia, un’isola situata al largo della costa di Napoli. Si dice che, durante la seconda guerra mondiale, il cuoco stava preparando una cena per alcuni ufficiali italiani quando si rese conto che non aveva abbastanza ingredienti per preparare il sugo alla norma che aveva pianificato. Invece di rinunciare alla cena, il cuoco decise di improvvisare e creò un sugo con gli ingredienti a sua disposizione, ovvero pomodori, capperi, olive e acciughe. I commensali furono così entusiasti del piatto che il cuoco lo aggiunse al menu del suo ristorante.

Alcune storie audaci e fantasiose li fanno nascere negli ambienti delle case chiuse, come piatto veloce da preparare con pochi e semplici ingredienti. Altre ancora collegano la prima forchettata di spaghetti alla puttanesca a Ischia, nel celebre locale Rangio Fellone, intorno agli anni ’50: qui, una sera, sarebbero stati preparati con ciò che rimaneva in dispensa, e il termine colorito indicherebbe proprio il tipo di preparazione improvvisata, facile e molto rapida.

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Nonostante queste leggende, non c’è alcuna prova concreta delle origini della pasta alla puttanesca. Tuttavia, la versione classica rimane quella con pomodori, capperi, olive e acciughe, che conferisce al piatto il suo sapore unico e inconfondibile. In definitiva, la pasta alla puttanesca è un piatto che ha raggiunto una grande popolarità in tutto il mondo grazie al suo sapore deciso e alla sua semplicità. Sebbene le sue origini siano incerte, la sua deliziosa combinazione di sapori e ingredienti rimane una vera e propria icona della cucina italiana.

Ricetta Tradizionale degli Spaghetti alla Puttanesca

Ecco gli ingredienti necessari per preparare questo delizioso piatto:

  • 400 g pasta (spaghetti, linguine, penne, paccheri)
  • 800 g pomodori pelati
  • 1 cucchiaio di capperi dissalati
  • 6 filetti di acciughe
  • 80 g olive di Gaeta
  • 2 spicchi d’aglio
  • q.b. olio evo
  • q.b. prezzemolo tritato

Preparazione

  1. Versate in una padella abbondante olio, i due spicchi d’aglio tagliati in modo grossolano e le acciughe.
  2. Fate insaporire il soffritto, lasciando che le acciughe si sciolgano, poi aggiungete i pomodori pelati spezzettati, le olive e i capperi dissalati e sciacquati.
  3. Nel frattempo, lessate le linguine, lasciandoli al dente, e poi versateli nella padella con il condimento.
  4. Amalgamate per bene aggiungendo anche una manciata di parmigiano grattugiato e dell’acqua di cottura della pasta se necessario.

In una padella versiamo dell’olio extravergine e gli spicchi d’aglio. Aggiungiamo le olive denocciolate (io ho usato anche una parte di olive taggiasche), i filetti di acciuga, i capperi dissalati (lasciamoli qualche ora in acqua e poi sciacquiamoli), peperoncino se piace. Facciamo soffriggere qualche minuto, eliminiamo gli spicchi di aglio e aggiungiamo i pomodori pelati spezzettati. Lasciamo cuocere per una decina di minuti. Nel frattempo avremo messo a bollire l’acqua per la pasta.

Ad ebollizione, saliamo leggermente e versiamo la pasta (spaghetti, linguine, penne, paccheri). Mescoliamo e facciamo cuocere al dente. Scoliamola esaltiamola nella padella insieme al sugo.

Mescoliamo, aggiungiamo il prezzemolo tritato finemente, volendo un filo d’olio a crudo e serviamo subito.

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Varianti della Pasta alla Puttanesca

Come dicevamo, esistono due versioni della pasta alla puttanesca: quella napoletana e quella laziale.

Puttanesca al Tonno

Da non confondere con la classica “puttanesca” molto in voga nel Lazio e Roma in particolare. Diciamo che varia in due particolari, primo l’utilizzo di pomodorini datterini al posto dei piu’ classici pelati e poi anche per la presenza del tonno. Alla fine possiamo dire che questo piatto è una divagazione (per altro molto buona) della puttanesca. La puttanesca al tonno è piaciuta molto in casa e anche i nipotini ne hanno approfittato per fare il bis. Allunghiamo con poca acqua per cuocere i pomodorini, aggiustiamo di sal e insaporiamo con l’origano.

La Storia del Nome "Puttanesca"

La storia della puttanesca e del suo nome pittoresco è un esempio di come una ricetta ed il proprio nome possono e spesso sono disaccoppiati. Le prime testimonianze del piatto derivano dal libro del Cavalcanti: Cucina Teorico Pratica dove si descriveva essenzialmente una puttanesca senza pomodoro. Tale piatto secondo l’autore del libro aveva le sue radici nell’alto medioevo. Progressivamente il piatto si è evoluto sotto il nome di maccheroni alla marinara con l’aggiunta del pomodoro per assumere il definitivo aspetto odierno.

Per il nome è tutta un altra musica…Le teorie e le storie sono tantissime. Così come per la carbonara è difficilissimo se non impossibile conoscere la vera storia ma alcune risultano più popolari di altre come ad esempio la teoria che il nome fu dato dal proprietario di una casa per appuntamenti nei quartieri spagnoli a Napoli; oppure la teoria che afferma la paternità del nome ad una donna di facili costumi ma ben dotata di senso dell’umorismo. Tutto ciò che sappiamo è che la prima testimonianza del nome “puttanesca” si trova nel libro di Raffaele La Capria “Ferito a Morte” (primo novecento).

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