Zuppe DimmidiSì: Conservazione e Scadenza

Le inchieste sui consumi alimentari degli italiani evidenziano due tendenze apparentemente in contrasto fra loro: da un lato aumentano le vendite di prodotti salutistici - sostituti della carne, frutta secca, alimenti arricchiti di fibre o vitamine - dall’altro vanno a gonfie vele i piatti pronti.

Il Mercato delle Zuppe Fresche

Secondo i dati Nielsen, il mercato italiano delle zuppe fresche, nel 2017, ha chiuso a 97 milioni di euro, con una crescita del 28% rispetto all’anno precedente. Un settore sbocciato negli ultimi tempi che ha usufruito di questa nuova tendenza, è quello delle zuppe fresche (apparse una decina d’anni fa). Si tratta di un prodotto diverso dal classico minestrone in lattina, perché ha una scadenza ravvicinata e va conservato sempre in frigorifero. L’altro elemento caratterizzante è l’avere ingredienti più semplici e un trattamento termico più rapido; queste poi sono spesso proposte anche in versione biologica (un segmento che copre circa l’8%).

Le Zuppe DimmidiSì

Le zuppe DimmidiSì sono prodotte da La Linea Verde, con sede a Manerbio (Brescia), un’azienda che produce vellutate e minestroni anche per alcune catene di supermercati.

Valérie Hoff, direttore marketing e comunicazione, spiega che “Il nostro obiettivo è proporre zuppe con caratteristiche organolettiche il più possibile vicine a quelle fatte in casa. Per questo il processo di produzione è molto simile a quello casalingo e non sono pastorizzate. Quando il prodotto è cotto, viene versato nelle ciotole che sono spedite immediatamente alla sezione di confezionamento per essere sigillate. Subito dopo, inizia una fase molto rapida di raffreddamento che permette di mantenere le proprietà organolettiche e di garantire una buona conservabilità.”

Differenze con le Zuppe Tradizionali

Le differenze tra queste zuppe in ciotola e quelle tradizionali riguardano la modalità di trattamento. Quelle in lattina sono sterilizzate per cui si possono conservare fuori dal frigo per mesi senza problemi. Uno degli aspetti vincenti delle zuppe DimmidiSì è che grazie al rapido raffreddamento il preparato va ugualmente conservato in frigorifero, ma nei mesi più caldi può essere consumato anche a temperatura ambiente, e non è necessario scaldarle fino a bollore, come invece bisogna fare per altri marchi.

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Cucinare in casa, utilizzando ingredienti freschi, permette di avere un maggior controllo su ciò che mangiamo, di limitare sale, zucchero e grassi, ed evitare additivi vari come conservanti, antiossidanti, addensanti ed emulsionanti spesso presenti nei piatti pronti venduti al supermercato. Ma è pur vero che cresce il numero di persone con poco tempo da dedicare ai fornelli o che preferiscono fare altro.

Zuppe Private Label e Confronto Prezzi

Nel banco frigo di tutti i supermercati si trova ormai un’ampia varietà di zuppe, minestroni invernali ed estivi, e passati, sia di marca che a marchio della catena (private label). In alcuni casi i prodotti sono preparati negli stessi stabilimenti de La Linea Verde, e a volte addirittura con la stessa ricetta.

“La Linea Verde - spiega Hoff - da anni produce zuppe per alcune catene di supermercati. Il minestrone Conad Verso Natura con un 48% di verdure, ha gli stessi ingredienti del minestrone fresco di verdure DimmidiSì, anche la confezione e il formato si assomigliano molto (620 g per due porzioni). Analogo discorso per il minestrone di verdure Pam I Tesori. Entrambi sono prodotti nello stabilimento di Manerbio.

Come sempre accade in questi casi, le catene della grande distribuzione riescono a proporre prezzi più bassi rispetto al prodotto di marca: a Ferrara, in alcuni punti vendita, abbiamo visto il minestrone Pam a 2,99 €, Conad a 2,75 €, e quello DimmidiSì a 3,49 €.

Ingredienti e Valori Nutrizionali

L’ultima nota interessante è che si tratta di prodotti senza conservanti, esaltatori di sapidità, né addensanti, e nemmeno zucchero. L’unico grasso presente è olio extravergine di oliva e il sale è presente in quantità moderata. Una cosa analoga accade per i passati di verdura. Quello di Pam I Tesori è prodotto sempre da La Linea Verde e ha gli stessi ingredienti del passato DimmidiSì.

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Se confrontiamo queste zuppe con quelle in barattolo Knorr, a lunga durata, vediamo che le informazioni nutrizionali sono molto simili, ma il minestrone con 11 verdure Knorr ha un maggiore contenuto di fibre (1,9 g) ed è forse questo aspetto che gli fa guadagnare addirittura una posizione A verde nell’etichetta semaforo Nutri-Score.

La lista degli ingredienti però è un po’ più lunga, e ne comprende diversi che non entrano nella ricetta del minestrone fatto in casa come farina, estratto di lievito, fruttosio, maltodestrine, aceto, ed estratto di vino bianco e questo elemento non viene considerato nella valutazione del semaforo. Per avere informazioni complete, e scegliere in modo ragionato, è quindi importante considerare sia la tabella della composizione nutrizionale (e l’eventuale etichetta a semaforo) sia l’elenco degli ingredienti.

Il Nutri-Score è il modello di etichettatura a semaforo adottato ufficialmente in Francia, che dà un punteggio complessivo agli alimenti sulla base dei nutrienti contenuti (considerando sia quelli benefici per la salute sia quelli da limitare). L’etichetta prevede una gamma di cinque colori, che varia tra il verde intenso e il rosso, abbinati alle prime cinque lettere dell’alfabeto, dalla ‘A’ alla ‘E’. Le lettere esprimono il livello di salubrità (ottimo per la ‘A’, minimo nella ‘E’).

Conservazione e Scadenza

Le zuppe si devono conservare rigorosamente in frigorifero. Si conservano in un lasso di tempo abbastanza ridotto perché non si utilizzano conservanti.

I prodotti DimmidiSì si trovano nel banco frigo del reparto ortofrutta dei migliori ipermercati e supermercati.

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