A Cosa Servono le Zanzare nell'Ecosistema?

Il nostro rapporto con le zanzare ha picchi periodici di conflittualità, di solito in corrispondenza della stagione calda quando questi insetti sono più presenti e interessati al nostro sangue per potersi riprodurre. Si sente spesso dire che “le zanzare sono inutili” e che il loro unico scopo sia dare fastidio agli esseri umani, specialmente nel cuore della notte quando ci ronzano nelle orecchie. Chiedersi in generale perché esistano le zanzare è un po’ come chiedersi perché esistano gli elefanti, o qualsiasi altro essere vivente che popola il nostro pianeta.

Che scopo ha un elefante oltre a quello di sopravvivere e riprodursi? Che cosa giustifica e che cosa dà senso alla sua esistenza? Sono ottime domande per le speculazioni filosofiche, ma difficilmente nel quotidiano viene da chiedersi qualcosa del genere sugli elefanti o buona parte degli altri animali. Con le zanzare è diverso perché nel nostro percepito la loro esistenza è strettamente legata a procurare grandi fastidi e in alcuni casi seri pericoli per la salute. Eppure ci siamo mai domandati a cosa servono le zanzare? Qual è il loro ruolo nell’ecosistema?

Il Ruolo delle Zanzare nell'Ecosistema

Ogni specie animale e vegetale, infatti, ha un’utilità, non è fine a sé stesso, ed è utile conoscere più da vicino qual è quello delle zanzare. All’interno dell’ecosistema le zanzare svolgono un ruolo molto importante all’interno della catena alimentare. Le larve di zanzara, infatti, sono una fonte di cibo per numerosi animali (pesci e anfibi su tutti), mentre le zanzare adulte lo sono per uccelli, pipistrelli, ragni e altre tipologie di insetti. Le zanzare sono propriamente degli insetti che appartengono alla famiglia dei Culicidae e sono note prevalentemente per il fastidio e il pericolo derivato dalle loro punture.

Impollinazione e Nutrizione

Quello che molti non sanno è che alcune specie di zanzare sono impollinatrici. Per la maggior parte della loro breve vita (circa un mese, ma la durata può variare molto) le zanzare si nutrono degli zuccheri che riescono a ottenere dalle piante, per lo più sotto forma di nettare. Posandosi sulle piante e sui fiori, le zanzare contribuiscono all’impollinazione, cioè al trasferimento dei pollini che per molte specie vegetali è essenziale per produrre i frutti e potersi riprodurre. È ancora dibattuto quale sia l’effettivo contributo delle zanzare all’impollinazione, ma esistono studi e osservazioni a proposito da circa un secolo e mezzo.

La difficoltà nel determinare il loro ruolo in questo processo è dovuta soprattutto al fatto che molte specie di zanzare sono più attive nelle ore intorno all’alba e al tramonto. Le zanzare sono anche ghiotte di melata, la sostanza zuccherina che emettono vari insetti che si nutrono della linfa delle piante, come gli afidi.

Leggi anche: Indicazioni di Bronchenolo Sedativo e Fluidificante

Le Zanzare e l'Evoluzione delle Piante

Le zanzare sono tra gli insetti volanti più antichi che esistano e sembra che una parte importante della loro evoluzione abbia avuto a che fare con i fiori. Alcuni studi genetici hanno per esempio segnalato come le zanzare iniziarono a differenziarsi in numerose specie nella fase in cui iniziarono a comparire le prime angiosperme, le piante che hanno un fiore e successivamente producono un seme protetto da un frutto. È stato osservato che le zanzare vanno alla ricerca dei fiori utilizzando non solo il proprio apparato visivo, ma anche l’olfatto. Alcune delle molecole che rendono odorosi certi tipi di fiori sono uguali a quelle prodotte dagli esseri umani con la sudorazione e in generale la traspirazione.

Le zanzare utilizzano comunque vari sistemi per scoprire la presenza delle loro prede, facendo soprattutto affidamento sull’anidride carbonica che emettono e che riescono a rilevare a decine di metri di distanza. L’insistenza con cui provano a pungere deriva dalla necessità di ottenere a tutti i costi qualche goccia di sangue, essenziale per le femmine per avere energie per sopravvivere nella fase della riproduzione.

Zanzare e Mantenimento degli Ecosistemi

L’impollinazione ha una grande importanza nel mantenimento degli ecosistemi e della biodiversità, come è diventato evidente negli ultimi anni anche a causa della grave moria di api in molte aree del mondo. La perdita di grandi quantità di insetti mette a rischio questo processo e di conseguenza la preservazione degli ecosistemi con la loro grande varietà di specie viventi. Ma le zanzare hanno anche un ruolo importante nella preservazione di particolari ecosistemi.

In alcune aree del mondo può accadere di incappare in enormi sciami con decine di migliaia di esemplari, in alcuni casi in grado di uccidere animali di piccola-media taglia. Lo sanno bene le renne che vivono nella tundra e nelle regioni subartiche e che nei mesi estivi sono un bersaglio costante delle zanzare, al punto da dover cambiare le loro abitudini. Le renne provano a disfarsene correndo nel vento, di conseguenza privilegiano le aree di territorio più ventose. La loro permanenza nelle zone con aria stagnante e più umida si riduce molto d’estate e questo permette alle piante di crescere senza essere distrutte dai loro zoccoli o di essere masticate.

Il Ciclo Vitale delle Zanzare e il Loro Impatto

Le zanzare sono del resto molto presenti nelle zone umide e con acqua stagnante, le loro larve si nutrono soprattutto dei prodotti della decomposizione di alghe e altre sostanze nelle pozze d’acqua. In pochi litri d’acqua possono essercene migliaia, che diventano una fonte di cibo per pesci, anfibi e uccelli. Le larve che sopravvivono e terminano lo sviluppo diventano le zanzare per come siamo abituati a vederle, spiccano il volo e iniziano a costituire una risorse diversa per gli ecosistemi. Si nutrono di zanzare adulte gli uccelli, le rane, i pipistrelli, i ragni e vari insetti. Quelle che non finiscono nella bocca di qualche altro animale o spiaccicate contro il muro con una pantofola arrivano alla fine del loro ciclo vitale, cadono al suolo, si decompongono e diventano sostanze nutrienti per le piante. Può sembrare poca cosa, viste le dimensioni di una zanzara, ma ogni giorno in tutto il mondo muoiono miliardi di questi insetti.

Leggi anche: Ricette sfiziose con pasta brisée

Zanzare: Specie e Habitat

A oggi sono state censite circa 3.500 specie di zanzara, moltissime delle quali non hanno nulla a che fare con gli esseri umani o buona parte degli altri animali. Come per molte altre specie animali esistono numerose tipologie di zanzare. Nel mondo ne esistono più di 3500 specie, anche se non tutte sono note per la capacità di trasmettere malattie agli esseri umani.

La loro presenza a latitudini come quelle delle zone subartiche aiuta a sfatare almeno in parte il mito secondo il quale le zanzare proliferano quando fa molto caldo. Lo pensano in molti perché se si pensa a questi insetti vengono soprattutto in mente le zone tropicali o molto calde come quelle del sud-est asiatico, ma in realtà anche in quei luoghi le zanzare sono presenti per lo più negli ambienti umidi e freschi, per esempio nelle acque stagnanti protette dall’ombra delle fronde degli alberi. Molto dipende comunque dalle specie, ci sono zanzare con abitudini diverse tra loro compresi gli orari della giornata in cui sono più attive.

Alle nostre latitudini accade sempre più spesso di essere morsi da una zanzara anche in pieno giorno a causa della presenza di alcune specie invasive come la zanzara tigre (Aedes albopictus), originaria dell’Asia orientale e da una trentina di anni presente in Italia. Sono facilmente riconoscibili per la presenza sul corpo di strisce bianche e nere ed è un tipo di zanzara che ha la capacità di adattarsi con grande facilità e riprodursi in piccoli ristagni, come quelli dei tombini nelle strade o nei sottovasi di balconi e davanzali.

La zanzara comune (Culex pipiens) è la specie più diffusa nelle aree urbane, specialmente quelle con una maggiore densità di persone. Sono le principali responsabili delle richieste di disinfestazione Roma e disinfestazione Milano e sono note anche per essere un vettore di numerosi virus responsabili di diverse malattie per l’essere umano. Questa specie di zanzare depone le uova in acqua stagnanti; per questo motivo le larve possano svilupparsi in stagni, pozze d’acqua e contenitori artificiali.

Le zanzare del genere Anopheles, invece, sono note per essere quelle responsabili della diffusione della malaria, una delle malattie più mortali al mondo. I dati ufficiali riferiscono di circa 350-500 milioni di infezioni in tutto il mondo con circa 1 milione di morti all’anno.

Leggi anche: Dolcificare le torte senza zucchero

A essere responsabile della diffusione della dengue, del virus Zika, della chikungunya e della febbre gialla è anche l’Aedes aeugypi. È una specie originaria delle regioni tropicali che si è diffusa in molte aree urbane proprio per la sua capacità di vivere in prossimità degli esseri umani.

Malattie Trasmesse dalle Zanzare

Tra le principali malattie pericolose per l’uomo trasmesse dalle zanzare, come abbiamo visto, ci sono la malaria, la dengue, chikungunya, la Zika e il virus del Nilo Occidentale. Il cosiddetto virus del Nilo Occidentale provoca spesso un’infezione asintomatica, mentre in alcuni casi provoca febbre, meningite ed encefalite potendo causare anche gravi malattie neurologiche. La chikungunya è una malattia virale che provoca febbre e forti dolori e in alcuni rari casi i dolori articolari possono durare anche per mesi o anni.

La trasmissione delle malattie avvien mediante il morso delle zanzare. Per difendersi dal rischio di contrarre malattie pericolose e allontanare il fastidio provocato dalla presenza di questi insetti (e delle loro punture) esistono diversi rimedi anti zanzare.

Strategie di Controllo delle Zanzare

Soprattutto in Africa, dove le zanzare sono tra le principali cause di morte per via della trasmissione del parassita che causa la malaria, si utilizzano repellenti, insetticidi e barriere fisiche come zanzariere per tenerle a debita distanza. Queste soluzioni non sono però sufficienti e gli insetticidi causano inoltre gravi problemi negli ecosistemi, uccidendo diverse altre specie importanti per l’impollinazione e che costituiscono le prede di altri animali.

La modifica genetica delle zanzare per renderle meno prolifiche è molto dibattuta, non solo dal punto di vista etico, ma anche perché non tutti sono convinti dell’efficacia del sistema e ci si interroga su quali conseguenze potrebbero esserci per specifici ecosistemi. Queste tecniche hanno portato qualche concretezza in più alla domanda che si fanno in molti, soprattutto dopo essere stati disturbati da una zanzara: “Che cosa accadrebbe se eliminassimo tutte le zanzare?”. Interventi di questo tipo portano quasi sempre a risultati imprevisti, con la proliferazione di altre specie o una riduzione della biodiversità, che influisce poi sulla tenuta degli ecosistemi specialmente quando questi vengono messi sotto forti stress per esempio a causa di importanti cambiamenti climatici, come quelli che stiamo vivendo in questi anni.

I più ottimisti dicono che se scomparissero le zanzare ci sarebbero semplicemente altri insetti che prenderebbero il loro spazio, riconfigurando gli equilibri all’interno degli ecosistemi. Le zanzare rappresentano una fonte nutritiva per altri animali come pesci, uccelli, pipistrelli. Questi insetti fanno parte della catena alimentare e non possiamo prevedere le conseguenze in natura se un giorno sparissero completamente. Il motivo per cui le zanzare si sono diffuse così tanto negli ultimi anni è che i cambiamenti climatici causati dall’uomo e dall’inquinamento hanno decimato i loro predatori naturali, come pesci, pipistrelli e altri insetti. Questo ha permesso alle zanzare femmina di deporre nuove uova indisturbate, aumentando la presenza di questi insetti. Anche l’innalzamento delle temperature ha reso molti ambienti più favorevoli alla proliferazione delle zanzare.

Prevenzione e Rimedi

Il primo passo per combattere le zanzare consiste nel prevenire la loro proliferazione. Come? Eliminando i ristagni d’acqua, anche i più piccoli: sottovasi, bidoni, annaffiatoi, tombini non coperti. Bisogna inoltre pulire regolarmente le grondaie e i contenitori all’aperto, in cui potrebbe accumularsi l’acqua piovana. Inoltre si può installare sul muro esterno dell’abitazione una bat-box per pipistrelli, predatori naturali delle zanzare.

Un altro passo sta nell’installare zanzariere fisse o mobili su finestre e porte-finestre. Non occorre per forza un investimento importante: nei negozi di articoli per giardinaggio si trovano facilmente teli, tende a rete e zanzariere con velcro facili da applicare e dal costo contenuto. Anche gli abiti possono fare la differenza, come sanno da sempre le popolazioni abituate a convivere con specie molto più pericolose come la zanzara anofele, che trasmette il plasmodio della malaria: consigliamo i colori chiari e tessuti leggeri ma coprenti, sempre in cotone e lino. In situazioni più “a rischio”, come passeggiate in natura al crepuscolo, è meglio indossare indumenti con maniche e gambe lunghe.

Molti prodotti naturali possono aiutare a tenere lontane le zanzare senza ricorrere a sostanze chimiche o aggressive per la pelle e l’ambiente. Per esempio gli olii essenziali che tendono ad allontanare le zanzare sono citronella, eucalipto, tea tree, lavanda, geranio, menta piperita. Si possono usare sotto forma di diffusori, spray, candele o pomate. Da tempo sono disponibili sul mercato anche cerotti, braccialetti e adesivi a base di citronella o altri olii essenziali repellenti.

Chi ha il pollice verde può coltivare direttamente le piante anti-zanzara sul balcone o in giardino, sia in vaso che in terra: citronella, basilico, geranio odoroso, menta, lavanda e rosmarino sono le più indicate.

Per le famiglie più “tecnologiche” potrebbero essere ideali i dissuasori a infrarossi oppure le lampade concepite per allontanare le zanzare e gli altri insetti: i modelli fotocatalitici e a luce Uv sono da preferire a quelli a emissione sonora, che di norma sono meno efficaci.

Le trappole ecologiche rappresentano un altro modo efficace, economico e a basso impatto ambientale per tenere sotto controllo la presenza di zanzare in terrazzi e giardini. Molto facili da realizzare sono le classiche “bottiglie trappola”: bisogna soltanto tagliare una bottiglia di plastica, capovolgere il collo e inserirlo nella base, come se fosse un imbuto.

Se i rimedi naturali non bastano, non resta che ricorrere ai prodotti sintetici, prestando la giusta attenzione. I repellenti spray o in crema a base di “Deet”, icaridina o citriodiol, per esempio, devono essere evitati almeno nei bambini sotto i 3 anni. I classici zampironi e le piastrine vanno usati solo in ambienti ben ventilati, a maggior ragione in case abitate da bimbi, cani e gatti.

In sintesi, le zanzare, pur essendo fastidiose, svolgono un ruolo cruciale nell'ecosistema, contribuendo all'impollinazione, servendo come fonte di cibo per numerosi animali e partecipando alla catena alimentare. Comprendere il loro ruolo può aiutarci a sviluppare strategie di controllo più sostenibili e rispettose dell'ambiente.

tags: #a #cosa #servono #le #zanzare #ecosistema

Post popolari: