Aciclovir Sciroppo per Stomatite nei Bambini: Usi, Dosaggio e Precauzioni

Aciclovir ABC 400 mg/5 ml sospensione orale è un medicinale soggetto a prescrizione medica (classe A), a base di aciclovir, appartenente al gruppo terapeutico Antivirali.

Indicazioni Terapeutiche

Aciclovir è indicato per:

  • Trattamento delle infezioni da Herpes Simplex (HSV) della pelle e delle mucose, compreso l'Herpes Genitalis primario e recidivante (con esclusione dell'HSV neonatale e delle gravi infezioni da HSV nei bambini immunocompromessi).
  • Soppressione delle recidive da Herpes Simplex nei pazienti immunocompetenti.
  • Profilassi delle infezioni da Herpes Simplex nei pazienti immunocompromessi.
  • Trattamento della varicella e dell'Herpes Zoster.

Controindicazioni

Aciclovir ABC compresse e Aciclovir ABC sospensione orale sono controindicati nei pazienti con ipersensibilità nota ad aciclovir, a valaciclovir o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Generalmente controindicato in gravidanza e nell'allattamento.

Avvertenze e Precauzioni d'Uso

Nei pazienti a cui viene somministrato aciclovir per via endovenosa o alte dosi di aciclovir per via orale deve essere mantenuta un'adeguata idratazione. Il rischio di insufficienza renale è aumentato con l'uso di altri medicinali nefrotossici.

Uso nei pazienti con compromissione renale e nei pazienti anziani

Aciclovir è eliminato per mezzo della clearance renale, pertanto la dose deve essere ridotta nei pazienti con compromissione renale. È probabile che i pazienti anziani abbiano una funzionalità renale ridotta e pertanto in tale gruppo di pazienti si deve considerare la necessità di una riduzione della dose. Può causare problemi gastrointestinali ed avere un lieve effetto lassativo. I pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio, non devono assumere questo medicinale.

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Interazioni Farmacologiche

Aciclovir viene principalmente eliminato immodificato nelle urine attraverso secrezione tubulare renale attiva. Qualsiasi farmaco somministrato contemporaneamente in grado di competere con questo meccanismo, può far aumentare le concentrazioni plasmatiche dell'aciclovir. Probenecid e la cimetidina attraverso questo meccanismo determinano un aumento dell'area sotto la curva delle concentrazioni plasmatiche di aciclovir (AUC) e quindi ne diminuiscono la clearance renale.

Analogamente la concomitante somministrazione di aciclovir e di mofetil micofenolato, un agente immunosoppressivo usato nei pazienti sottoposti a trapianto, determina un aumento dell'area sotto la curva delle concentrazioni plasmatiche sia di aciclovir che del metabolita inattivo del mofetil micofenolato. Ciò nonostante non è necessario alcun aggiustamento del dosaggio in considerazione dell'ampio indice terapeutico di aciclovir.

Uno studio sperimentale su 5 soggetti di sesso maschile indica che la terapia concomitante di aciclovir con teofillina aumenta l'AUC della teofillina somministrata totalmente del 50%. Si raccomanda di misurarne le concentrazioni plasmatiche durante la terapia con aciclovir.

Posologia e Modo di Somministrazione

Adulti

  • Trattamento delle infezioni da Herpes Simplex: Una compressa da 200 mg 5 volte al giorno ad intervalli di circa 4 ore omettendo la dose notturna. Il trattamento va continuato per 5 giorni, ma può rendersi necessario un prolungamento nei casi di infezioni primarie gravi.
  • Trattamento dell'Herpes Zoster e della varicella: 800 mg (o 10 ml di sospensione) 5 volte al giorno ad intervalli di circa 4 ore omettendo la dose notturna. Il trattamento deve essere continuato per 7 giorni.

Pazienti anziani

Nell'anziano si deve tener conto della possibilità di una compromissione renale e di conseguenza il dosaggio deve essere modificato. Nei pazienti che assumono alte dosi di aciclovir per via orale deve essere mantenuta una adeguata idratazione.

Pazienti con compromissione renale

Si consiglia cautela nel somministrare aciclovir nei pazienti con funzionalità renale compromessa. Deve essere mantenuta un'adeguata idratazione. Nel trattamento e nella profilassi delle infezioni da Herpes Simplex, in pazienti con funzionalità renale compromessa, la posologia orale raccomandata non dovrebbe causare un accumulo di Aciclovir al di sopra dei livelli ritenuti accettabili per la somministrazione del farmaco per via endovenosa.

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Sovradosaggio

Pazienti che hanno occasionalmente ingerito un sovradosaggio fino a 20 g di aciclovir in unica assunzione, non hanno generalmente manifestato effetti inattesi. Sovradosaggi accidentali e ripetuti di aciclovir per via orale protrattisi per parecchi giorni, sono stati associati ad effetti gastrointestinali (quali nausea e vomito) ed effetti neurologici (cefalea e stato confusionale).

Sovradosaggi di aciclovir per via endovenosa hanno determinato aumenti dei livelli sierici di creatinina, dell'azotemia con conseguente insufficienza renale. Sono stati descritti effetti neurologici inclusi stato confusionale, allucinazioni, agitazione, convulsioni e coma, associati a sovradosaggio.

Trattamento: i pazienti devono essere attentamente osservati per evidenziare eventuali segni di tossicità. L'emodialisi contribuisce in maniera significativa all'eliminazione di aciclovir dal sangue e può, pertanto, essere considerata un'opzione adottabile in caso di sovradosaggio sintomatico.

Effetti Indesiderati

Le categorie di frequenza associate con gli eventi avversi di seguito riportati sono delle stime. Per la maggior parte degli eventi, non sono disponibili dati adeguati per la valutazione dell'incidenza. Inoltre l'incidenza degli eventi avversi può a seconda dell'indicazione.

Patologie del sistema emolinfopoietico

  • Molto raro: anemia, leucopenia, trombocitopenia

Disturbi del sistema immunitario

  • Raro: anafilassi

Disturbi psichiatrici e patologie del sistema nervoso

  • Comune: cefalea, vertigini
  • Molto raro: agitazione, stato confusionale, tremore, atassia, disartria, allucinazioni, sintomi psicotici, convulsioni, sonnolenza, encefalopatia, coma.

Gli eventi sopra riportati sono di solito reversibili e generalmente si verificano in pazienti con insufficienza renale o con altri fattori predisponenti.

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Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche

  • Raro: dispnea

Patologie gastrointestinali

  • Comune: nausea, vomito, diarrea, dolori addominali

Patologie epatobiliari

  • Raro: aumenti reversibili della bilirubina e degli enzimi epatici
  • Molto raro: epatite, ittero

Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo

  • Comune: prurito, rash (inclusa fotosensibilità)
  • Non comune: orticaria, rapida e diffusa caduta dei capelli
  • Raro: angioedema

Patologie renali e urinarie

  • Raro: aumenti di azotemia e della creatinina
  • Molto raro: insufficienza renale acuta, dolore renale

Il dolore renale può essere associato a insufficienza renale.

Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione

  • Comune: affaticamento, febbre

Gravidanza e Allattamento

La somministrazione per via sistemica di aciclovir utilizzando test standard accettati a livello internazionale non ha prodotto effetti embriotossici o teratogeni nei conigli, nei ratti o nei topi. In una prova sperimentale non compresa nei test standard, condotta sui ratti, si sono osservate anormalità del feto, ma solo dopo dosi sottocutanee di aciclovir così elevate da produrre effetti tossici sulla madre. La rilevanza clinica di questi risultati è incerta.

A seguito della somministrazione, per via orale, di 200 mg di aciclovir, 5 volte/die, si è osservata la presenza di aciclovir, nel latte materno, a concentrazioni pari a 0,6-4,1 volte i corrispondenti livelli plasmatici. Tali livelli esporrebbero, potenzialmente, i lattanti, a dosi di aciclovir fino a 0,3 mg/kg/die.

Stomatite nei Bambini

Le stomatiti sono infiammazioni della mucosa orale e gengivale che possono colpire individui di tutte le età. Le stomatiti in età pediatrica sono spesso idiopatiche, cioè non si trova una causa. Tuttavia sono stati individuati molti elementi predisponenti, come ad esempio i fattori genetici. Quando un genitore soffre o ha sofferto di stomatite, la probabilità di avere un figlio affetto dalla stessa infiammazione è del 40%, e diventa del 90% in caso di entrambi i genitori affetti.

Esistono poi le stomatiti causate da agenti infettivi, soprattutto virus quali l’Herpes Simplex Virus 1 (meno comunemente l’HSV-2), i Coxsackievirus (responsabili dell’herpangina e della malattia bocca mani piedi). In base alla patologia che determina la stomatite esistono sintomi di accompagnamento diversi.

Stomatite Erpetica

La stomatite erpetica è la stomatite più conosciuta, interessa prevalentemente bambini di età compresa tra i 6 mesi e i 5 anni ma può insorgere anche in età successive, seppure la gravità dell’infezione tende a ridursi con l’aumentare dell’età. È anche detta gengivostomatite herpetica ed è dovuta alla prima infezione da virus dell’Herpes simplex di tipo 1 attraverso secrezioni infette, ha un periodo di incubazione che varia da due a 20 giorni.

Esordisce con febbre elevata, scadimento delle condizioni generali (il bambino diventa più fiacco), rigonfiamento dei linfonodi sottomandibolari, dolore intenso alla bocca e conseguente difficoltà di ingestione di qualunque alimento e/o bevanda. A livello della bocca e sulla mucosa delle labbra compaiono numerose vescicole di piccole dimensioni che tendono a rompersi formando ulcere giallastre sanguinanti e dolorose, mentre le gengive si presentano arrossate, tumefatte e talvolta sanguinanti.

Trattamento della Stomatite

Per una stomatite la cura si basa in prima battuta sull’alleviare i fastidi legati alla presenza dell’infiammazione. Nel caso di afte isolate risultano abbastanza efficaci i prodotti topici lenitivi a base di gel di aloe. Per la gengivostomatite herpetica, soprattutto se il bambino sta molto male, è molto importante che la condizione venga valutata dal pediatra di famiglia per decidere se intraprendere o meno la terapia antivirale con aciclovir (mai iniziare la somministrazione decidendo in modo autonomo) o procedere con l’eventuale ospedalizzazione del bambino.

In ogni caso, nelle forme di stomatiti aftose ricorrenti è raccomandata una adeguata igiene del cavo orale, ponendo attenzione anche alle tecniche di spazzolamento. I farmaci antipiretici - come il ben noto paracetamolo - possono essere utilizzati nell'ambito del trattamento della stomatite erpetica nei bambini così come negli adulti al fine di abbassare la febbre alta che può manifestarsi. I farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) sono utili per contrastare non solo il dolore, ma anche l'infiammazione. I gel orali a base di sostanze ad azione emolliente e lenitiva possono aiutare nell'alleviare la sensazione dolorosa provocata dalle ulcere in bocca che tipicamente si formano in presenza di stomatite erpetica.

I farmaci antivirali non vengono sempre utilizzati nel trattamento della stomatite erpetica, ma il loro impiego può risultare utile per alcuni pazienti. Sarà quindi il medico a stabilire, caso per caso, se prescrivere un trattamento antivirale oppure no. Fra i principi attivi che si possono utilizzare in questo caso, ritroviamo l'aciclovir.

La stomatite erpetica causata da infezione primaria da Herpes simplex virus - ossia dal primo contatto dell'individuo con il patogeno - è generalmente caratteristica del periodo dell'infanzia. Una volta che il virus provoca un'infezione, infatti, anche quando questa si risolve, a prescindere dall'uso o meno di farmaci, non è possibile debellare completamente il patogeno dall'organismo.

Riassumendo, possiamo quindi affermare che la stomatite erpetica nei bambini, di solito, è primaria e rappresenta il primo contatto fra virus e ospite. La stomatite erpetica negli adulti, invece, è spesso di tipo secondario.

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