Il riferimento con Poldo, amico del personaggio dei cartoni e dei fumetti Braccio di Ferro, è così interiorizzato da risultare quasi scontato. Il personaggio, concepito dal fumettista statunitense Segar, era ispirato a un uomo realmente incontrato dal suo ideatore. Anche il nome era simile. Poldo infatti, nella versione anglofona, si chiamava J. Wellington Wimpy e riprendeva le sembianze di J. William "Windy Bill" Schuchert, personaggio che era solito mandare i suoi dipendenti in pausa ad acquistargli dei panini. Wimpy, nome originale, fu tradotto in italiano con Poldo Sbaffini e la sua immagine divenne il miglior logo per le catene di paninerie italiane.
Le Origini di un Personaggio Iconico
Il 17 gennaio 1929 debutta Braccio di ferro, il marinaio più famoso dei fumetti, appare per la prima volta nella striscia Thimble Theatre, ideata dal disegnatore statunitense Elzie Chrisler Segar e pubblicata sul quotidiano King Features. Braccio di ferro (Popeye nella versione originale) fece subito breccia nei cuori di piccoli e grandi lettori, diventando negli anni uno dei personaggi immaginari più popolari di sempre. E. C. Segar si ispirò al baffuto J. William “Windy Bill” Schuchert, manager della Chester Opera House, luogo in cui da adolescente lavorava come proiezionista. Tra una proiezione e l’altra, Schuchert era solito inviare i suoi dipendenti, tra cui Segar, a comprare per lui dei panini.
Olive Oyl e Ham Gravy debuttarono nel Thimble Theatre nel dicembre del 1919. Il mese successivo debuttava Castor Oyl, il fratello della ossuta Olive, Castor divenne il protagonista delle storie ed era fondamentalmente un grosso mascalzone. La striscia si barcamenava alla meno peggio fino a quando Segar ebbe una felicissima intuizione introducendo uno strambo marinaio guercio dalla parlata sgrammaticata : Popeye. Doveva apparire in una sola storia come marinaio di fiducia assoldato da Castor per una delle sue scriteriate avventure ma le cose andarono in maniera del tutto inopinata. Si era nel 1929 e il destino della striscia cambiò dalla notte al giorno.
L'esuberante Popeye era un tipetto umorale sempre pronto a venire alle mani per risolvere le questioni avvalendosi della sua formidabile forza generata dal consumo di spinaci in scatola che ingurgitava nei momenti di difficoltà (espediente riproposto nei cartoni e destinato a diventare il segno distintivo del personaggio). Il discorso su Braccio di Ferro (con questo nome lo conoscemmo in Italia) per ora si ferma a questi pochi cenni La nostra attenzione infatti si focalizza su un tizio che non divenne mai una stella di prima grandezza ma che, senza fare nulla, si guadagnò e seppe tenersi stretto il suo angolino di palcoscenico, il succitato Wimpy! J. Wellington Wimpy (Poldo) esordì nella striscia il 3 maggio del 1931. Era lo scalcagnato arbitro che Popeye incontrò sul suo cammino mentre partecipava ad un torneo di pugilato.
Le Caratteristiche di Poldo Sbaffini
Poldo fa la sua prima apparizione nel 1931, come arbitro, in occasione di ripetuti incontri pugilistici a cui Braccio di Ferro partecipa. Tranne che nelle storie di esordio, Poldo è disoccupato, ha una cultura vastissima e lascia intravedere che, prima di cadere in povertà, ha avuto una vita molto complessa e ricca. Sembra di fatto un nobile o un borghese medio-elevato decaduto (probabile il riferimento alla Grande Depressione). È furbo, scroccone, adulatore, manipolatore, imbroglione e perennemente affamato di hamburger da esser conosciuto da tutti per i grandi morsi che dà ogni volta che ne ha uno in mano; tuttavia dimostra di essere anche una persona dalle mille risorse. Si autodefinisce il migliore amico di Braccio di Ferro.
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È furbo, scroccone, adulatore, imbroglione e perennemente affamato di hamburger, ma dimostra di essere anche una persona dalle mille risorse. Si autodefinisce il migliore amico di Braccio di Ferro ma chissà se è vero. La sua filosofia di vita è basica ed è mossa fondamentalmente da una sola regola , agire come un parassita che può essere indotto a qualsiasi azione pur di mettere sotto i denti qualcosa. La sua ossessione per i panini è talmente forte da costringere Segar a creare antagonisti su misura per lui . Nascono i personaggi delloste Casagrossa e del professor Zupe (noto da noi come Barbaspina), entrambi gestori di trattorie nelle quali Poldo, senza spendere un soldo, pretende di divorare spuntini a tutte le ore.
Ciò che conta, però, è la famelica predilezione di Wimpy per uno dei pasti a stelle e strisce per eccellenza: lhamburger. Il furbone non mangia gli hamburger, li divora con soave levità e con il tocco perfetto dellartista affermato spingendoli in bocca senza soluzione di continuità o satollandosi voracemente a blocchi di cinque o sei per boccone come una sorta di Pantagruele generato dal consumismo .
Altro personaggio di primo piano è Pisellino, un neonato arrivato a casa di Braccio di Ferro dentro un pacco postale; anche lui spesso, come Olivia, è da salvare per via della sua infantile curiosità che lo porta a cacciarsi sempre in un mare di guai, senza rendersene conto. Pertanto, Braccio di Ferro deve sempre far uso dei suoi inseparabili spinaci per tirarlo fuori dai pasticci. Nelle tante avventure del marinaio compare anche il suo papà Braccio di Legno, un vecchietto diverso dal figlio soltanto per via della barba bianca, con lo stesso carattere nervoso e irascibile. Braccio di Ferro è un personaggio semplice e sincero, diretto e spontaneo nel fare le cose e comunicarle, dal cuore grande e generoso, amato dai bambini proprio per la sua semplicità evidente.
Poldo nei Cartoni Animati e nella Cultura Popolare
Quando Popeye ottenne la sua versione animata, Wimpy lo seguì anche sul Grande Schermo. Non andò benissimo, il suo aspetto venne semplificato e banalizzato. Non assurse mai ad un ruolo importante ma venne utilizzato solo come spalla comica delleroe. Tuttavia, la sua presenza nei cortometraggi degli anni Trenta dello Studio Fleisher fu costante in quasi tutti gli episodi, anche solo per interpretare una piccola gag.
Da piccolo amavo alla follia i panini che vedevo preparati nei fumetti, ignorandone ovviamente la composizione. Le fettone di pane americano e poi tutti gli strati multicolori mi facevano titillare le papille gustative: già mostravano i primi esemplari (per l’Italia, ovvio) di panino con l’hamburger, che ovviamente non mi attirava per niente: quando mai si è visto un bambino salivare per un panino con la carne?Potenza della persuasione occulta! Che cosa ci sarà stato in mezzo a quelle due pallide fettone di pane?
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L'Eredità di Wimpy/Poldo nel Mondo delle Paninerie
Quello che sembra, dal nostro punto di osservazione, un fenomeno nostrano, fu però un trend internazionale. Wimpy, nome originale di Poldo, fu infatti anche il nome di diversi locali che facevano riferimento a una catena nata negli anni ’30 in Sudafrica che vendeva, ovviamente, burger. Il format Wimpy fu introdotto nel Regno Unito dove ebbe un discreto successo riuscendo anche a competere con colossi come Burger King e McDonald’s fino ad aprire più di 1500 negozi nel mondo. Il primo Wimpy in Europa fu probabilmente quello aperto a Londra nel 1954. Da lì è probabile che il nome e il formato abbiano influenzato anche i locali italiani che furono sviluppati con formule più vicine a quelle nostrane, introducendo piatti e ingredienti italiani. Ci furono anche aperture in altri paesi europei di locali Wimpy.
Il nome ha finito per diventare così intuitivo e ovvio da poter identificare tout court il concetto di panineria o paninoteca, un posto in cui si va a mangiare un panino in una sorta di prototipo più informale e meno standardizzato delle catene di burger.
Nella piazzetta centrale di Ovindoli, località di montagna abruzzese, c’è una panineria Poldo aperta fin dal 1983. Il locale si è rinnovato negli anni, senza cambiare nome e offrendo agli avventori panini, taglieri e arrosticini. Su TripAdvisor e su Google le paninerie che si chiamano “Poldo” sono tantissime e sparse in diverse località d’Italia. Poldo Forever è la panineria con questo nome in Italia più recensita su TripAdvisor e si trova a Taranto. A Mondello la storia di Poldo 2 è lunghissima: comincia con un chiosco che vendeva cartocci e panini con i wurstel verso la fine degli Anni ’60. Da qui fu aperta dalla stessa famiglia che lo gestiva una Panineria Poldo nel 1987, negli anni d’oro dell’epica dei panini di Poldo, e poi da qui nacque un secondo locale a cui fu dato il nome didascalico di Poldo 2, che lavora ancora oggi ed è molto frequentato. A Lecce, a Genova, a Locorotondo, a Siracusa, a Messina, Parma, Catania, Firenze, Siena, c’è un Poldo.
Intorno a questa proposta si sono sviluppati poi altri contenuti: le ricette di carne alla griglia, le patatine fritte, la gastronomia e la rosticceria, fino ad arrivare alla nostrana pizza.
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