L'Antica Pizza Fritta da Zia Esterina rappresenta un vero e proprio pilastro della tradizione culinaria napoletana, un'esperienza gustativa che affonda le sue radici nella storia e nella cultura della città.
La Storia e le Origini
La pizza fritta a Napoli ha una storia affascinante, strettamente legata al contesto sociale ed economico del dopoguerra. In un'Italia impoverita, le donne dei vicoli napoletani iniziarono a friggere la pizza in casa per arrotondare le entrate familiari, utilizzando gli avanzi del giorno prima per farcire l'impasto.
Come racconta Salvatore Piccirillo, quarta generazione de La Masardona, antica friggitoria partenopea, la pizza fritta era una sorella "povera" della pizza cotta nel forno a legna, farcita con ciò che c'era in dispensa, come latticini, pomodoro del ragù, cicoli e scarti del maiale.
Gino Sorbillo, uno dei pizzaioli più noti in Italia, ha dedicato l'Antica Pizza Fritta da Zia Esterina alla memoria di sua zia, la prima di 21 figli, che ha rappresentato una figura materna per tutta la famiglia. Zia Esterina incarnava la tradizione della pizza fritta, preparata con amore e dedizione dalle donne napoletane.
L'Esperienza Gustativa
L'Antica Pizza Fritta da Zia Esterina offre un'esperienza gustativa unica, che combina la semplicità degli ingredienti con la maestria nella preparazione. L'impasto, preparato con farina di tipo 0 e biologica, acqua, sale e lievito madre fresco, è morbido, delicato e perfettamente lievitato.
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I ripieni sono semplici ma gustosi, con ingredienti tradizionali come provola e ricotta di bufala, pomodori biologici San Marzano DOP, cicoli, salame Napoli e prosciutto cotto. La frittura avviene in olio di girasole, che conferisce alla pizza un sapore leggero e croccante.
Una volta fritta, la pizza viene avvolta in un foglio di carta per alimenti e infilata in un sacchetto di carta oleata, pronta per essere gustata calda e fragrante. L'esperienza è ancora più autentica se consumata per strada, immergendosi nell'atmosfera vivace e colorata di Napoli.
Le Caratteristiche dell'Antica Pizza Fritta
L'Antica Pizza Fritta da Zia Esterina si distingue per alcune caratteristiche fondamentali:
- La qualità degli ingredienti: vengono utilizzati solo ingredienti freschi e di alta qualità, provenienti da produttori locali selezionati.
- L'impasto leggero e digeribile: grazie all'utilizzo di lievito madre fresco e ad una lunga lievitazione, l'impasto risulta leggero e facilmente digeribile.
- La frittura perfetta: la pizza viene fritta in olio di girasole a temperatura controllata, per ottenere una doratura uniforme e una consistenza croccante.
- La varietà dei ripieni: è possibile scegliere tra diverse combinazioni di ingredienti, per soddisfare tutti i gusti.
I Punti Vendita
L'Antica Pizza Fritta da Zia Esterina ha diversi punti vendita a Napoli e a Milano, dove è possibile gustare questa specialità napoletana:
- Napoli, Piazza Trieste e Trento, 53
- Napoli, Via dei Tribunali
- Milano, Via Agnello, 19 (alle spalle di Luini)
Gino Sorbillo: Un Ambasciatore della Pizza Napoletana
Gino Sorbillo è un vero e proprio ambasciatore della pizza napoletana nel mondo. Appartenente ad una delle famiglie di pizzaioli più antiche di Napoli, ha saputo reinterpretare la tradizione in chiave contemporanea, contribuendo ad uno dei più grandi cambiamenti avvenuti nel mondo della pizza negli ultimi decenni.
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Oltre all'Antica Pizza Fritta da Zia Esterina, Gino Sorbillo ha aperto diverse pizzerie a Napoli e a Milano, tra cui Lievito Madre al Mare e Lievito Madre al Duomo, dove propone una pizza napoletana autentica e di alta qualità.
Sorbillo è anche il fondatore della Casa della Pizza, un luogo di incontro e di scambio per pizzaioli e amanti della pizza, situato nel centro storico di Napoli, nell'abitazione della zia Esterina.
Gli Ingredienti
Gli ingredienti utilizzati per la preparazione della pizza fritta sono selezionati con cura e provengono da produttori locali di fiducia:
- Farina tipo 0 biologica dei Molini Pigna
- Ricotta e provola di bufala fresca di Mimmo del Casolare di Alvignano
- Pomodoro San Marzano DOP (Saporì e Gustarosso di Danicoop)
- Salame Napoli e cigoli di maiale di Ciarcia a Venticano
- Pepe nero del Thalassery
Tabella degli Ingredienti e dei Fornitori
| Ingrediente | Fornitore |
|---|---|
| Farina | Molini Pigna |
| Ricotta e Provola di Bufala | Mimmo del Casolare di Alvignano |
| Pomodoro San Marzano DOP | Saporì, Gustarosso di Danicoop |
| Salame Napoli e Cigoli di Maiale | Ciarcia a Venticano |
| Pepe Nero | Thalassery |
Consigli per la Degustazione
Per accompagnare la pizza fritta di Gino Sorbillo, si consiglia di scegliere un vino bianco campano, come una Falanghina del Sannio (Cautiero, Rillo, Nifo, Oppida Aminea) o un Greco di Tufo (Torricino, Ferrara, Bambinuto, Centrella). L'acidità di questi vini aiuta a sgrassare il palato, bilanciando la dolcezza dei salumi e della ricotta.
Un'altra opzione è quella di abbinare la pizza fritta ad una birra artigianale, preferibilmente una birra chiara e leggera, con note agrumate e floreali.
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