Bambù Sushi Orientale: Storia e Preparazione di un'Arte Millenaria

Noi italiani siamo un popolo legatissimo alla cucina tradizionale, ma negli ultimi decenni, passo passo, ci siamo aperti a cucine di paesi lontani. Negli anni ‘90 i miei genitori si facevano pionieri dell’assaggio della cucina orientale: portavano me e le mie sorelle in uno dei primi ristoranti cinesi della mia città natale, che si trova in provincia di Modena.

Pollo alle mandorle, involtini primavera, riso alla cantonese, ravioli di gamberi al vapore intinti nella salsa di soia. Ricordo ancora le dita che si ingarbugliavano tentando di impugnare le bacchette, che cadevano sfuggendo alla presa. Quei profumi caldi e agrodolci, allora così poco familiari.

Era invece il 1962 quando Milano inaugura il suo primo ristorante cinese: La Pagoda, che si trovava in via Fabio Filzi, di fronte alla chiesa di san Gioachino. È il 2003 quando la SARS raggiunge in nostro continente e molte attività gestite dalla comunità cinese finiscono per chiudere perché nessuno vuole più entrarci in contatto. Nonostante sia durato meno tempo, un fenomeno simile si è verificato anche nel 2020 agli esordi della pandemia di COVID-19.

Così inizia l’era degli all you can eat, in gran parte gestiti da imprenditori cinesi. È in questo contesto storico che fanno la loro entrata in scena piatti della tradizione giapponese che oggi percepiamo familiari e confortevoli. Sushi, sashimi, tempura, udon saltati con verdure e gamberi, spiedini di pollo in salsa teriyaki, chirashi e… piatti un po’ meno tradizionali, come gli uramaki e… il Salmone.

I ristoranti cinesi e giapponesi oggi stanno subendo una quarta rivoluzione. Da una decina di anni la noia e la standardizzazione dettata da ristoranti con menù tutti uguali stanno portando ad un nuovo cambio di direzione. Localini a volte piccoli ma ricercati, più specializzati in pietanze specifiche o regioni.

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Quando la cucina cinese e quella giapponese sono state portate nel mondo occidentale ci sono stati delle… modifiche. Il nostro palato non era abituato a certi sapori tipici del lontano Oriente. Il palato occidentale apprezza colori e sapori più forti e vistosi di quello giapponese, ad esempio. Per questi motivi, i ristoranti si sono adattati e servono anche insospettabili piatti fusion!

Durante gli anni ’60 negli Stati Uniti hanno inventato un modo diverso di preparare i maki, che sono invece quelli originali. Sembra che la natalità di queta invenzione sia dello stato della California, nella little Tokyo di Los Angeles. Vi dicono nulla gli uramaki california? Quelli con dentro surimi o polpa di granchio, avocado e, a volte, cetriolo?

Gli occidentali non vedevano di buon occhio il cibo di colore scuro come le alghe, a cui non erano per nulla abituati. Non lo trovavano attraente né avevano confidenza con il sapore. Anche gli ingredienti degli Uramaki sono spesso poco giapponesi. In realtà è abbastanza ovvio: il salmone non vive nel mar del Giappone né nei suoi fiumi.

Il vero colpo di scena però c’è stato: alla fine, dagli anni ’90 il salmone è arrivato anche in Giappone, dove era ritenuto una sorta di new entry esotica. Oggi la Norvegia fa la parte del leone in questo mercato: è da lì che parte, infatti, il 60% del salmone esportato in tutto il mondo e l’80% di quello che va in Europa.

Il Giappone non è comunque rimasto a guardare: nel 2014 il gruppo Mitsubishi ha fatto un’Offerta Pubblica di Acquisto al gruppo Cermaq, colosso dell’allevamento di salmone norvegese, per 1.1 miliardi di Euro.

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Le Origini del Sushi

Le origini del sushi sono molto incerte quanto all’epoca; l’opinione più diffusa è che sia stato portato dai monaci buddisti tornati dalla Cina nel VII secolo. La fermentazione del riso provocava l’aumento dell’acidità dell’ambiente in cui si trovava il pesce che poteva così durare anche vari mesi, essere trasportato e stoccato. Al momento di consumare il pesce così conservato, il riso però veniva eliminato. Questo tipo di sushi si chiama Narezushi, ancora molto apprezzato nella zona di Tokyo.

Con il periodo Muromachi (1336-1573), si incominciò a non buttare più il riso fermentato, ma a consumarlo assieme al pesce. Il sushi si stava gradualmente trasformando da semplice metodo di conservazione del pesce a ricetta vera e propria. Il palato giapponese era ormai abituato ad apprezzare il particolare gusto del pesce semicrudo assieme a riso acidulo e si incominciò a riprodurre questo tipo di abbinamento non con la fermentazione, ma con l’aggiunta di aceto al riso bollito.

Fu soltanto intorno al 1820 che comparve ad Edo (l’odierna Tokyo) la ricetta più vicina al sushi. Il Nigiri-Zushi, ossia il sushi costituito da uno gnocchetto di riso sormontato da una fettina di pesce, nasce nel 1800, tra le tante bancarelle che vendevano cibo da strada in una già frenetica Tokyo-Edo.

Il pesce che veniva scaricato nel porto di Tokyo, assieme al nori e al riso che affluiva nella capitale, venivano assemblati nei caratteristici bocconcini. Era ancora qualcosa di abbastanza diverso dal Sushi che si consuma oggi in quanto, l’assenza di frigoriferi, richiedeva che il pesce fosse marinato in salsa di soia e sale, in modo da poter durare di più. Il Wasabi veniva aggiunto per coprire eventuali sapori sgradevoli del pesce che in mancanza del ghiaccio non sempre riusciva ad essere freschissimo.

Una cosa curiosa era la tenda bianca fissata alle bancarelle sulla quale i clienti si pulivano le mani dopo aver consumato il sushi. Un sistema infallibile per individuare il miglior rivenditore era quello di guardare la tenda: più era sporca, più il posto era frequentato e quindi, probabilmente, migliore il sushi.

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La successiva svolta si ebbe nel 1958 quando il gestore di un ristorante di sushi, Yoshiaki Shiraishi, nel tentativo di abbassare i costi e rendere il sushi un piatto alla portata di tutti, inventò il Kaiten-Zushi, ovvero il sushi trasportato su di un nastro. Il Genroku-Sushi ebbe un successo strepitoso, tanto che il signor Shirahishi aprì rapidamente più di 250 ristoranti simili in tutto il Giappone contribuendo a far diventare il sushi un piatto sempre più diffuso e popolare.

Preparazione e Tipologie di Sushi

Il sushi è un piatto che trae le sue origini nella tradizione gastronomica orientale e, come altre cucine giapponesi, incorpora molte influenze straniere. Il primo antenato del sushi ha le sue radici nella Cina del II secolo. Una delle metodologie utilizzate consisteva nello sfruttamento delle fermentazioni naturali; il pesce fresco, pulito e sfilettato, veniva pressato in strati di sale e ricoperto con dei pesi.

Fu in seguito scoperto, nel Giappone del VIII secolo, che se il pesce sfilettato veniva avvolto in uno strato di riso imbevuto di aceto di riso, il processo di fermentazione si compiva in tempi molto più ridotti. Il riso veniva poi gettato via, ed il pesce conservato; ma, durante i periodi più siccitosi e di carestia si prese l’abitudine anche di consumare il riso stesso: fu così che nacque il sushi.

Numerosissimi erano i banchetti che lo vendevano per strada, ognuno in competizione con l’altro nell'ideazione di sushi sempre più colorati e gustosi. Una curiosità: all’epoca i banchetti che vendevano il sushi per strada avevano una tenda di colore bianco che, oltre ad offrire riparo dal sole e dalla polvere, serviva anche ai clienti per pulirsi le mani dopo aver mangiato. Quindi, le persone che dovevano scegliere presso quale banchetto acquistare del sushi, non avevano dubbi nel recarsi verso quello dotato della tenda più sporca: una garanzia sul numero di frequentazioni e - di conseguenza - sulla qualità del cibo servito.

Solo negli anni '70, insieme all'espansione dell'economia giapponese, il sushi viene esportato dapprima negli Stati Uniti, e successivamente in tutto il mondo. Per rendere questa preparazione più invitante ai palati non esperti, gli chef dei ristoranti americani hanno inventato delle preparazioni più accattivanti per i neofiti, tra cui il famosissimo California Roll.

Un altro formato è quello del makizushi, originario della cucina di Osaka, ovvero sushi servito avvolto da uno strato di alghe essiccate e pressate, dalla classica forma a cilindretto o, a seconda dei casi, di cono. Il sushi può venire servito con diversi tipi di condimento, tra cui la salsa di soia (shōyu) o una salsa piccante a base di wasabi, alimento dalle spiccate proprietà antimicrobiche.

Alcune varianti di Sushi

  • Nigiri: una fettina di pesce adagiata su un letto di riso.
  • Maki: rotoli di riso e alga nori ripieni di ingredienti freschi e saporiti.
  • Temaki: coni di alga nori ripieni di riso e altri ingredienti, perfetti per essere gustati con le mani.
  • Uramaki: rotoli "rovesciati" con il riso all'esterno e l'alga nori all'interno.
  • Hosomaki: sushi servito avvolto da uno strato di alghe essiccate e pressate, dalla classica forma a cilindretto o, a seconda dei casi, di cono.

Il Valore Nutrizionale del Sushi

Negli ultimi anni medici e nutrizionisti hanno evidenziato l'importanza del consumo di pesce quale alimento alternativo ad altri cibi proteici come formaggi, uova e carni di altri animali. Non è solo il pesce crudo a fare del sushi un piatto salutare e ricco di proprietà preventive, ma la naturale combinazione tra proteine, carboidrati, grassi omega-3, vitamine, minerali, fibra alimentare contenuti nei suoi vari ingredienti.

Inoltre, l’apporto calorico del sushi è molto basso: i pesci a carne bianca, come il branzino e l’orata, hanno meno di 100 calorie ogni 100 g e anche i pesci più grassi (come sgombri, anguille e il taglio più grasso del tonno) hanno meno di 200 calorie ogni 100 g. Gli amidi del riso favoriscono l’assorbimento delle proteine del pesce crudo. L’alga nori è ricca di fibra alimentare, vitamine A, BI, B2, B6, niacina e C, magnesio, iodio e zinco. Lo zenzero è un antisettico naturale molto efficace. Ricco di vitamina C, il wasabi (radice di rafano) stimola la produzione di saliva e favorisce la digestione. Ha ottime proprietà antibatteriche e anti-ossidanti.

Bambù Sushi Orientale: Un'Esperienza Unica

Il Bambus Sushi Orientale rappresenta un'esperienza culinaria unica, un viaggio sensoriale attraverso i sapori autentici dell'Asia. Questo non è semplicemente un ristorante, ma un portale verso una cultura millenaria, un luogo dove la tradizione incontra l'innovazione, e dove ogni piatto racconta una storia.

Il sushi, cuore pulsante del Bambus Sushi Orientale, è molto più di un semplice piatto. È un'arte, una filosofia, una ricerca costante della perfezione. Ogni ingrediente è selezionato con cura, dal riso, cotto alla perfezione per ottenere la consistenza ideale, al pesce freschissimo, proveniente dai mari più incontaminati. La maestria delsushiman si esprime nella precisione del taglio, nella delicatezza della preparazione e nella presentazione impeccabile di ogni singolo pezzo.

La varietà di sushi offerta è vasta e in grado di soddisfare anche i palati più esigenti. Si spazia dai classici Nigiri, con una fettina di pesce adagiata su un letto di riso, ai più elaborati Maki, rotoli di riso e alga nori ripieni di ingredienti freschi e saporiti. Non mancano poi le varianti più creative, come i Temaki, coni di alga nori ripieni di riso e altri ingredienti, perfetti per essere gustati con le mani, e i Uramaki, rotoli "rovesciati" con il riso all'esterno e l'alga nori all'interno.

La qualità degli ingredienti è un elemento fondamentale per la preparazione di un sushi eccellente. Il riso, in particolare, deve essere di una varietà specifica, con chicchi piccoli e tondi, in grado di assorbire la giusta quantità di acqua e di aceto di riso. Il pesce deve essere freschissimo, proveniente da fornitori di fiducia e lavorato con tecniche che ne preservino la consistenza e il sapore. L'alga nori deve essere croccante e profumata, con un colore verde intenso.

Oltre al riso, al pesce e all'alga nori, il sushi può essere arricchito con una varietà di altri ingredienti, come avocado, cetriolo, mango, uova di pesce, maionese giapponese e salse speciali. La combinazione di questi ingredienti crea un'esplosione di sapori in bocca, un'esperienza gustativa indimenticabile.

Oltre il Sushi: Un Viaggio nella Cucina Asiatica

Il Bambus Sushi Orientale non si limita al sushi, ma offre un'ampia selezione di piatti provenienti da diverse regioni dell'Asia, come la Cina, la Thailandia e il Vietnam. Ogni piatto è preparato con ingredienti freschi e di qualità, seguendo ricette tradizionali e utilizzando tecniche di cottura che ne esaltano il sapore e la consistenza.

Antipasti: Un Assaggio di Oriente

Gli antipasti sono un ottimo modo per iniziare il viaggio culinario al Bambus Sushi Orientale. Si possono gustare i classici Involtini Primavera, croccanti e ripieni di verdure fresche, i Ravioli al Vapore, delicati e saporiti, o i Ravioli alla Griglia, croccanti all'esterno e morbidi all'interno. Non mancano poi le specialità della casa, come le Alghe Wakame, fresche e saporite, o i Gamberi in Tempura, leggeri e croccanti.

Primi Piatti: Un'Esplosione di Sapori

I primi piatti del Bambus Sushi Orientale offrono un'ampia varietà di sapori e consistenze. Si possono gustare i classici Spaghetti di Riso, saltati con verdure e carne o pesce, il Ramen, una zuppa di noodles ricca e saporita, o il Pad Thai, un piatto di noodles saltati con gamberi, tofu, arachidi e salsa di tamarindo. Non mancano poi le specialità della casa, come il Risotto alla Cantonese, un piatto ricco e saporito, o la Zuppa di Miso, una zuppa tradizionale giapponese a base di pasta di soia.

Secondi Piatti: Un Trionfo di Gusto

I secondi piatti del Bambus Sushi Orientale sono un vero trionfo di gusto. Si possono gustare i classici Pollo alle Mandorle, croccante e saporito, il Maiale in Agrodolce, un piatto dal sapore contrastante, o il Manzo con i Funghi, tenero e saporito. Non mancano poi le specialità della casa, come l'Anatra alla Pechinese, un piatto raffinato e gustoso, o il Pesce al Vapore, leggero e delicato.

L'Ambiente: Un'Oasi di Tranquillità

L'ambiente del Bambus Sushi Orientale è curato in ogni dettaglio, creando un'atmosfera accogliente e rilassante. L'arredamento è minimalista ed elegante, con elementi naturali come il bambù e il legno che richiamano la cultura orientale. La musica di sottofondo è soft e rilassante, creando un'atmosfera di tranquillità e armonia.

Il ristorante è dotato di ampie sale interne, perfette per cene di gruppo o eventi speciali, e di un giardino esterno, ideale per gustare un pranzo o una cena all'aperto durante la bella stagione. Il personale è cordiale e professionale, sempre attento alle esigenze dei clienti e pronto a consigliare i piatti migliori.

Un'Esperienza per Tutti: Menù All You Can Eat e À la Carte

Il Bambus Sushi Orientale offre due opzioni di menù: All You Can Eat e À la Carte. Il menù All You Can Eat permette di gustare una vasta selezione di piatti a un prezzo fisso, ideale per chi vuole assaggiare diverse specialità della casa. Il menù À la Carte offre una scelta più ampia di piatti, con la possibilità di personalizzare le proprie ordinazioni e di scegliere ingredienti e preparazioni particolari.

Entrambi i menù sono pensati per soddisfare le esigenze di tutti i clienti, dai più esperti conoscitori della cucina asiatica ai neofiti che vogliono avvicinarsi a questo mondo di sapori. Il personale è sempre a disposizione per consigliare i piatti migliori e per spiegare le caratteristiche di ogni preparazione.

Le Bacchette: Un Simbolo Culturale

Sono comunemente indicate con il nome inglese di chopstick, termine che in realtà deriva da unidioma frutto dell’incontro e della mescolanza tra lingue e culture differenti. Le bacchetteorientali sono strumenti affascinanti che fanno parte integrante della cultura e della gastronomiadi molte nazioni asiatiche. Questi sottili e agili bastoncini sono utilizzati per afferrare emaneggiare il cibo, rappresentando una connessione profonda tra l’arte della cucina e la tradizioneorientale.

Ma qual è la loro storia? Le bacchette orientali, oggetti di uso comune in alcuni Paesi orientali e non solo, hanno una lunga storia che risale a migliaia di anni fa. Si ritiene che siano state inventate in Cina, dove le prime bacchette risalgono all’epoca della dinastia Shang (circa 1600-1046 a.C.).

Al di là delle storie legate a questi utensili, le fonti storiche raccontano che la diffusione delle bacchette in tutto l’impero cinese si ebbe attorno al 600 d.C., in concomitanza con il consumo del riso e dei noodles. Ben presto, poi, le bacchette orientali hanno superato i confini geografici e sono diventate un simbolo riconoscibile di connettività culturale. Sono utilizzate in diverse regioni asiatiche, tra cui Cina, Giappone, Corea, Vietnam e molti altri Paesi.

Ma perché in questi affascinanti luoghi si mangia con le bacchette? Pare che la diffusione di questi strumenti sia dovuta essenzialmente alla necessità di far raffreddare velocemente il cibo che, nella tradizione orientale, viene di solito servito in brodo o acqua bollente. Cinesi e giapponesi, inoltre, non utilizzano forchetta e coltello anche in obbedienza alle parole di non violenza pronunciate da Confucio.

Le bacchette orientali sono tradizionalmente realizzate in vari materiali, tra cui legno, bambù, metallo e plastica. Il design classico delle bacchette prevede due bastoncini lunghi e sottili con estremità appuntite, ma nel corso dei secoli sono state oggetto di creatività e innovazione che riflettono la diversità delle culture asiatiche. Le hashi giapponesi, ad esempio, hanno estremità appuntita e lunghezza variabile e sono realizzate in legno laccato, mentre le kuàizi cinesi sono lunghe e affusolate e con la punta smussata, con una parte squadrata verso l’impugnatura e una sezione tonda per prendere il cibo.

Oltre alla loro funzione pratica, le bacchette orientali hanno ovviamente un profondo significato culturale. Nel mondo occidentale, le bacchette orientali sono state adottate e reinterpretate in modo creativo. In alcuni ristoranti fusion, ad esempio, è possibile trovare versioni innovative delle bacchette, che combinano design tradizionale ed elementi contemporanei. Sono inoltre diventate popolari oggetti da collezione e souvenir, rappresentando un pezzo tangibile della cultura asiatica.

Le bacchette orientali sono dunque l’emblema di un connubio tra arte, tradizione e gastronomia delle culture asiatiche, testimoni silenziosi dell’evoluzione storica e culturale delle nazioni che le hanno adottate. Utilizzate non solo come utensili pratici ma anche come simboli di valori culturali, le bacchette orientali ci invitano a esplorare e apprezzare la ricca diversità del mondo che ci circonda.

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