Far assumere una medicina a un bambino piccolo non è sempre un'impresa facile. Ahimè, per chi non dispone di una bambinaia che vola con l’ombrello, alle volte far prendere un farmaco al proprio bambino si trasforma in una impresa titanica. Ma necessaria. Ma un po' d'astuzia e qualche accorgimento possono essere d'aiuto.
Perché i bambini rifiutano le medicine?
Spesso i bambini non ne vogliono proprio sapere, magari perché il sapore del farmaco è sgradevole o fanno fatica a deglutire le compresse, o perché tutta l'operazione, con mamma o papà che si avvicinano "minacciosi" con uno strano bicchierino in mano, li spaventa un po'. O, ancora, perché proprio non ne capiscono il motivo.
Strategie per facilitare la somministrazione
Utilizzare la siringa
Per rendere più semplice la somministrazione ai bimbi che non sanno ancora bere dal bicchiere, si può utilizzare una siringa, avendo cura di rimuovere ago e cappuccio. "Oggi molti farmaci per bambini l'hanno già in dotazione", osserva Antonio Clavenna, farmacologo dell'Istituto di Ricerche Farmacologiche 'Mario Negri' di Milano. "Rende più facile dosarlo, e il piccolo riesce a inghiottirlo meglio". La siringa, tra l'altro, fa sì che il bambino avverta meno l'odore e il sapore della medicina: potrebbe funzionare, quindi, anche come rimedio anti-vomito.
Preparare lo sciroppo in anticipo
Un altro piccolo accorgimento è preparare lo sciroppo in anticipo (mescolando la polvere antibiotica con l'acqua, come da indicazioni) e, poi, metterlo in frigorifero prima della somministrazione (il freddo riduce la sensazione di nausea). E, nel caso il bambino si rifiuti di assumere lo sciroppo, provate a somministrarlo insieme a piccole quantità di qualcosa di dolce (un succo, dello yogurt, del gelato) o dal gusto particolarmente forte (che possa quindi “coprire” il gusto dello sciroppo), o a far succhiare prima al bambino un cubetto di ghiaccio (o del ghiaccio tritato o un ghiacciolo: il freddo riduce la sensibilità delle papille gustative).
Parlare con il bambino
Se il tuo piccolo fa capricci per assumere il farmaco, la cosa migliore da fare è parlargli e spiegargli che la medicina gli servirà a stare meglio. È importante fargli capire che il farmaco non è una punizione, ma qualcosa che lo aiuterà a stare meglio nel giro di poco tempo e che è quindi necessario. Si può anche concordare un piccolo premio a somministrazione avvenuta, ad esempio la promessa di cucinare per cena il suo piatto preferito.
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Mascherare il sapore
Un trucchetto consiste nel mascherare il farmaco. Ad esempio, per aiutarlo ad assumere lo sciroppo puoi accompagnare il farmaco a un po’ di gelato o a un alimento che non si mastica e che è gradito al bambino, come budino o miele. Chiedete al pediatra se lo sciroppo può essere mischiato con qualcosa di dolce che al bambino piace (marmellata, yogurt, succo). se non apre la bocca, mantenendo la calma, premete gentilmente ma fermamente sul mento verso il basso o con due dita sulle guance, quel tanto che sia sufficiente per inserire la punta della siringa.
Coinvolgere il bambino
Quando e se possibile, coinvolgete il bambino nella procedura di preparazione concordando con lui le modalità dell’assunzione: gusto (chiedete al farmacista se ci sono diversi gusti e se sì chiedete al bambino quale preferisce), orari (compatibilmente con le indicazioni del pediatra), siringa o cucchiaino, prima o dopo mangiato (salvo indicazioni specifiche del pediatra), eventuale aggiunta di qualcosa per rendere l’assunzione più gradevole (se il farmaco lo consente).
Atteggiamento dei genitori
E’ particolarmente importante nel bambino più grandicello il vostro atteggiamento, gentile ma fermo, che nasce dalla vostra intima convinzione che state facendo la cosa giusta per lui, anche se può essere sgradevole. Siate comprensivi, quindi, ma anche determinati, spiegando al bambino, con parole a lui comprensibili, perché è necessario somministrargli la medicina; ditegli che capite che la cosa può non piacergli, ma anche che è necessario farla. Siate realisti quando gli parlate: non si può definire buonissima una medicina che di fatto non lo è. Meglio dire chiaro come stanno i fatti: non è buona, ma bisogna prenderla.
Cosa fare se il bambino vomita
E se il bimbo vomita comunque? "Se succede nel giro di pochi minuti, la somministrazione va ripetuta", dice il farmacologo.
Come somministrare correttamente lo sciroppo
Come per tutti i farmaci, è importante assumere e somministrare lo sciroppo nel modo corretto, in quanto altrimenti potrebbe non essere efficace o addirittura essere dannoso.
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Utilizzo della siringa graduata
Solitamente il modo migliore per somministrare uno sciroppo in un bambino piccolo è utilizzare una siringa graduata, (ovviamente SENZ’AGO!; molti sciroppi ne sono già dotati, con l’indicazione della dose in milligrammi o in ml (fate attenzione a non fare confusione e nel dubbio ricontrollate la prescrizione del pediatra!), o addirittura del peso del bambino. Aspirate con la siringa fino al segno corrispondente alla dose prevista. Inserite la punta della siringa (senz’ago!) nello spazio tra la guancia e la gengiva e premete dolcemente sullo stantuffo, in modo da fare uscire un po’ di liquido. Una volta somministrato un po’ di sciroppo, tenete la bocca del bambino chiusa per qualche secondo, finché non lo deglutisce.
Dopo la somministrazione
Terminata l’operazione sorridete e rassicurate il bambino, esprimendo anche a parole il vostro dispiacere per averlo costretto a prendere la medicina, ma anche il fatto che era necessario dargliela. Riguardo questo, ricordate che anche il bambino piccolo percepisce dalla vostra espressione, abbinata a queste parole, la vostra intima convinzione.
Dosaggio
Le dosi di antibiotico da somministrare ai più piccoli sono ovviamente diversi da quelle per gli adulti. Il pediatra di norma sa consigliare non solo sul farmaco da assumere, ma anche sulla quantità da somministrare. Spesso, leggendo il foglietto illustrativo del farmaco, non è facile raccapezzarsi. Ad esempio per i farmaci in sospensione si può trovare una formula del tipo 400mg/57mg/5ml. Che significa? Che ci sono 400mg del principio attivo del farmaco e 57 mg della seconda sostanza in esso presente in 5 ml del prodotto.
Conservazione
Controllate sul foglietto illustrativo le istruzioni su come il farmaco va conservato (In frigo? In luogo fresco e asciutto? Al riparo dalla luce?). Talvolta invece è indicato sul flacone il livello che l’acqua deve raggiungere (si può ritrovare una freccia sull’etichetta del prodotto, o una riga o un solco direttamente sulla bottiglietta). Gli antibiotici hanno diverse modalità di conservazione (in frigorifero, a temperatura ambiente, per un tempo massimo dalla prima apertura, al riparo dalla luce ecc.), a seconda del tipo di farmaco: leggete sempre con attenzione il foglio illustrativo. non lasciare la confezione sul termosifone, sul cruscotto dell’auto, al sole o comunque nelle vicinanze di una fonte di calore.
Consigli generali
- Anzitutto non temere di chiedere. È importante che l'adulto abbia ben chiara la terapia e la tempistica.
- Alcuni farmaci sono dotati di siringa dosatrice. Usala sempre perché garantisce il dosaggio preciso.
- Il pediatra o il farmacista possono dirti se si tratta di un farmaco che si può mescolare ad una bevanda o a un cibo senza alterarne assorbimento ed efficacia. In tal caso puoi diluirlo leggermente in bevande gradite.
- Rispettate gli orari prescritti. In caso di ritardo nella somministrazione, somministrate il farmaco appena possibile, e poi proseguite agli orari consueti.
Errori da evitare
- Evitare di somministrare latte o altri alimenti assieme a un farmaco, a meno che non si sia assolutamente certi che sia possibile farlo.
- Utilizzare solo i misurini che si trovano nella confezione del medicinale, e non altri strumenti come i cucchiai da cucina per dosare gocce e sciroppi: non si avrebbe la certezza di somministrare la giusta quantità di farmaco. Se la confezione ne è sprovvista si può utilizzare una siringa senza ago per prelevare la quantità esatta di medicinale.
- Non chiamare mai la medicina come una caramella per cercare di convincere tuo figlio a prenderla. Ciò può rivelarsi controproducente e un bambino potrebbe accidentalmente assumere medicine pericolose pensando che siano una prelibatezza.
- Evita anche di usare la forza: con ogni probabilità, capiterà ancora di dover somministrare un farmaco al bambino e se associa un'idea negativa ad esso sarà sempre più difficile farlo.
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