La Ricetta dei Bigoli in Salsa: Storia e Tradizione Veneziana

Riscopri il sapore della cucina tradizionale veneziana nelle osterie nascoste tra le calli di San Marco e Castello. In autunno, Venezia invita a rallentare.

È la stagione migliore per passeggiate rilassate attraverso giardini nascosti, esplorando le isole meno visitate, gustando un caffè in uno degli storici caffè di Piazza San Marco e assaporando i sapori dell'autunno.

Tra i piatti più popolari del Ghetto veneziano ci sono quelli a base di oca, perfetti per la stagione autunnale. Uno di questi piatti è il Riso Zalo, una ricetta che combina grasso d'oca, riso e zafferano.

Il 21 novembre, Venezia celebra la castradìna, un piatto tradizionalmente preparato per la Festa della Salute, un evento secolare che commemora la liberazione della città dalla peste nel 1631.

In questo giorno, i veneziani fanno un pellegrinaggio alla Basilica della Salute, attraversando un ponte temporaneo sul Canal Grande.

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Lì, accendono una candela all'icona della Madonna della Salute, prima di uscire per vagare tra le bancarelle che vendono dolci, frittelle e caldarroste.

Solo in questo giorno, le tavole veneziane presentano un sostanzioso stufato a base di coscia di montone affumicata, con l'aggiunta di cavolo e cipolle.

La castradìna, offerta dai migliori ristoranti della città durante questo periodo, è un omaggio ai dalmati, che furono gli unici a rifornire la città di cibo durante l'isolamento della grande peste.

Il BlackJack wine shop è la manifestazione della passione e dedizione di Caterina e Maurizio, il loro amore per il vino italiano e la tradizione veneziana. La cantina comprende una selezione itinerante di eccellenti vini di piccola produzione provenienti da tutte le regioni italiane.

L'Osteria Ai pie del ponte è il luogo perfetto per godersi una meritata pausa. Affacciato su Campo Santa Maria Formosa, all'ombra dell'omonima chiesa, c'è un piccolo bar dall'atmosfera caratteristica.

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Nell'Osteria Un Mondo Divino, a pochi passi dal Ponte dei Zogatoli, si respira un'atmosfera tipicamente veneziana. Considerato un pezzo di storia della città, questo bacaro colpisce per la sua vasta selezione di vini e birre artigianali, nonché per la sua vasta gamma di cicheti.

A pochi passi dalla chiesa di Santa Maria dei Miracoli si trova una vera istituzione veneziana: il Milan Bar.

Un locale storico di Castello, Pasticceria Ponte delle paste vi stupirà con i suoi dolci preparati freschi ogni giorno. Con un caffè o un succo di frutta, fate colazione gustando un croissant, una fetta di torta o biscotti appena sfornati.

Masahiro Homma, uno chef di Okayama con vent'anni di esperienza in Giappone e poi in Italia, offre un vero e proprio viaggio attraverso i sapori alle sue tavole. Qui potrete gustare creazioni che esaltano la tradizione e le tecniche tipiche della sua terra, con un occhio anche a Venezia e alla sua storia.

Homma offre non solo piatti, inoltre, ma anche i tipici cicheti, qui proposti con un tocco molto personale.

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La storica Pasticceria Italo Didovich sorprende ogni giorno con una vasta selezione di pasticcini e torte appena sfornati.

Il Rossini Ristopub serve raffinate interpretazioni di classici piatti italiani e sperimentazioni più audaci, il tutto accompagnato da bevande selezionate che si abbinano perfettamente ai piatti. Il lunghissimo bancone vi tenterà anche con una selezione di cicchetti (finger food) e piatti pronti.

Un piccolo gioiello della ristorazione lagunare reso famoso dal passaparola: uno dei pochi ristoranti di Venezia specializzato in carne, un luogo molto amato dai veneziani per i suoi piatti e l'atmosfera amichevole.

In campo Sant'Angelo, nel sestiere di San Marco, Venezia incontra Amalfi! L'Hosteria Bacanera di Paolo Risica offre una cucina strettamente legata alla qualità delle materie prime, con una forte attenzione alla stagionalità e alla disponibilità del mercato.

Il menu dello chef Sebastian Bollani propone piatti di pesce, carne e vegetariani. Un'intera parete del ristorante è dedicata alla selezione dei vini e, di conseguenza, c'è molta scelta.

Nel cuore del sestiere di San Marco, la pasticceria Rosa Salva delizia veneziani e visitatori dal 1879. Qui puoi fermarti per un caffè e una pausa dolce, scegliendo tra pasticcini, confetteria, cioccolato e torte, con un focus sulla tradizione veneziana e veneta: zaleti, baicoli, tiramisù.

Situato nel centralissimo Campo San Luca, la pasticceria e bar Marchini Time unisce qualità e creatività.

Non molte persone sanno che Venezia ospita oltre 500 giardini, spesso nascosti dietro alti muri o antichi palazzi. Gli inglesi lo chiamano "foliage" e, fino a novembre, i parchi di Venezia offrono scorci poetici e inaspettati a chi passeggia tra viali alberati e aiuole.

Tra i giardini di palazzo più raffinati della città c'è il piccolo Giardino di Palazzo Querini Stampalia, una vera gemma verde non lontano da San Marco, progettato dall'architetto Carlo Scarpa negli anni '50.

A pochi passi dal vivace Campo Santa Margherita si trova il Giardino di Ca' Rezzonico, un'altra oasi di pace aperta al pubblico durante gli orari di apertura del Museo del Settecento veneziano, che qui ha sede dal 1936.

Tra settembre e ottobre, non perdete le aperture speciali e gli eventi presso il celebre Giardino di Palazzo Soranzo Cappello, la storica sede della soprintendenza veneziana.

L'autunno è anche la stagione perfetta per esplorare le isole meno conosciute della laguna. Prendete Sant'Erasmo, l'"isola orto" di Venezia, dove, tra fine settembre e inizio ottobre, durante la vendemmia, l'isola ospita la Festa del Mosto, una celebrazione che va avanti da quasi cinquant'anni.

La gente del posto accoglie la nuova stagione con un mercato che espone prodotti freschi e artigianato locale, dove è possibile assaggiare vini, frutta e verdura di stagione. Il clou sono le regate di voga su tipiche imbarcazioni lagunari.

Accanto a Sant'Erasmo si trova un'altra isola piena di frutteti, vigneti e orti: l'Isola delle Vignole, un vero paradiso naturale raggiungibile con la linea 13 del trasporto pubblico ACTV. Storicamente, i prodotti dell'isola rifornivano il mercato di Rialto, trasportati ogni giorno su grandi barche a remi.

Recentemente, qui sono nate nuove aziende agricole, che mirano a far rivivere le antiche tradizioni vinicole dell'isola. Settembre è anche tempo di vendemmia in un luogo inaspettato: l'isola di San Michele, il cimitero monumentale di Venezia dai tempi di Napoleone.

Qui, accanto all'antico monastero camaldolese, si trova uno storico vigneto restaurato dai volontari di un'organizzazione senza scopo di lucro, "Laguna nel bicchiere, le vigne ritrovate". Accanto al vigneto, è stata restaurata anche la cantina del XVI secolo, una delle ultime testimonianze della tradizione vinicola veneziana in laguna.

Le uve raccolte dall'organizzazione vengono vinificate in tini e botti, con vigneti sparsi tra le isole di Sant'Elena e delle Vignole. L'autunno a Venezia è sinonimo di sapori decisi e piatti tradizionali.

Avete mai provato le moéche, una rara prelibatezza della cucina lagunare? Si tratta dei ricercatissimi granchi verdi della laguna, consumati durante la fase di muta tra ottobre e novembre (e di nuovo in primavera) quando perdono il loro guscio duro e diventano teneri e deliziosi.

Per comprendere veramente Venezia e la sua tradizione culinaria, non si può trascurare la sua cucina ebraica, che è strettamente intrecciata con il patrimonio alimentare della città per ragioni storiche.

La newsletter dell'Ufficio del Turismo della Città di Venezia, "Detourism: La newsletter di Venezia", ci porta alla scoperta dei piatti veneziani della vigilia di Natale! La vigilia di Natale fa tradizionalmente parte del periodo di digiuno dell'Avvento e il pesce è il protagonista della cena della vigilia di Natale.

Cominciamo con un vecchio cibo tradizionale consumato durante la notte prima di Natale, il risotto di bosega, un risotto cremoso con cefalo grigio, un pesce tipico della laguna veneziana.

Tra i secondi piatti, oltre al branzino e al bisàto, anguilla in umido con polenta, c'è il baccalà alla veneziana, servito con polenta o su fette di pane abbrustolito. Un classico contorno veneziano sono le sarde in saór, in cui le sarde vengono fritte e poi lasciate marinare con cipolle e aceto.

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