Tra i miei dolci preferiti ci sono loro, i biscotti di Monreale, detti in dialetto “viscuotta ri Murriali”, preparati in uno dei posti più belli e ricchi di storia della Sicilia, rappresentata dall’omonima cittadina facente parte dell’area metropolitana di Palermo.
I Biscotti di Monreale sono dolcetti tipici di Monreale, la suggestiva cittadina alle porte di Palermo conosciuta per il suo splendido Duomo. Furono creati nel XVI secolo dalle monache benedettine dell’ormai scomparso Monastero di San Castrense, riscuotendo immediatamente un grande successo, tanto da guadagnarsi, secoli dopo, una citazione nel romanzo di Giuseppe Tomasi di Lampedusa, Il Gattopardo.
La diffusione di questo biscotto locale andò oltre il convento per merito di una suora che fece della sua famiglia il punto di riferimento monrealese, aprendo un grosso biscottificio che a Monreale è il più rinomato di tutti: Giangrande - Modica.
Quando ero bambino tutte le domeniche mattine mio padre era solito recarsi a Monreale. La prima cosa che faceva era riempire i bidoni con l’acqua che sgorgava da una delle fontane presenti in una rientranza a ridosso del paese. A dire il vero da bambino la loro vista non incontrava il mio gusto in quanto troppo semplici rispetto a ciò che amavo consumare. Un pomeriggio, però, in preda ad una voglia di dolce mi decisi ad assaporarli. L’alternativa sarebbe stata quella di mangiare pane, burro e zucchero. Fu così che dopo il primo morso mangiai l’intero pacchetto compresa la glassa che si era depositata sul fondo.
Il Biscotto di Monreale è nato nel XVI secolo ad opera delle Monache Benedettine del Monastero di San Castrenze in Monreale. La ricetta è stata tramandata immutata sino ai nostri giorni. Il Biscotto di Monreale è riconosciuto anche in ambito extraregionale.
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I biscotti sono venduti a chilo nelle panetterie monrealesi e poi confezionati in sacchetti di plastica trasparenti. Questo tipo di chiusura rende impossibile mangiarli per strada costringendo il goloso acquirente ad arrivare a casa prima di poterli assaporare.
La Leggenda
La leggenda narra che re Guglielmo II d’Altavilla, detto “il Buono”, durante una battuta di caccia a Monreale sì addormentò sotto un albero di carrubo. Al risveglio ordinò ai suoi uomini di scavare e fu così che venne alla luce un tesoro di monete d’oro appartenuto a suo padre, uomo cattivo che amava il potere. I nostri biscotti pare che siano stati inventati dalle Monache Benedettine del Monastero di S.
Ricetta Originale dei Biscotti di Monreale
Contrariamente a quanto si possa pensare, nell’impasto dei biscotti di Monreale non si utilizza l’uovo. La ricetta è quella di un noto biscottificio locale e, nonostante l’assenza di questo ingrediente, non viene alterata la sua bontà. Per prepararli in casa ci occorreranno farina, latte, strutto, zucchero, ammoniaca per dolci e aromi naturali.
Ingredienti per 6 persone:
- 1 kg di farina tipo 00
- 200 g di latte
- 200 g di zucchero
- 200 g strutto
- 1 bustina di vaniglia
- 10 g di ammoniaca per dolci
- 1 tuorlo d’uovo
Per la glassa:
- 150 g di zucchero a velo
- 1 albume d’uovo
- succo di limone q.b.
Preparazione:
- Disponete la farina a fontana e versatevi lo zucchero, il tuorlo d’uovo, la vaniglia, l’ammoniaca e lo strutto.
- Versiamo la farina dentro ad una capiente ciotola, aggiungiamo lo strutto freddo a pezzetti e incorporiamolo. Dovremo ottenere un effetto sabbia. Aggiungiamo lo zucchero, l’ammoniaca per dolci e mescoliamo. Infine inseriamo anche il latte a filo ed impastiamo fino ad ottenere un composto liscio.
- Facciamo delle pezzature da 50 gr. circa, modelliamole fino a renderle plastiche, creiamo dei cordoncini lunghi di circa 25 cm. e diamogli una forma ad esse. Le due estremità dovranno essere non troppo corte perché in cottura i biscotti tenderanno ad accorciarsi.
- Disponiamoli su una teglia ricoperta con della carta forno e schiacciamoli leggermente in superficie con il palmo della mano.
- Cuociamo una teglia alla volta in forno statico preriscaldato a 200° e comunque fino a quando non saranno dorati (circa 30 minuti).
Preparazione della glassa:
- All’interno di una tazza sbattiamo l’albume.
- A parte versiamo in una ciotola lo zucchero a velo, aggiungiamo il succo di limone e gradualmente l’albume sbattuto.
- Mescoliamo velocemente con una forchetta fino ad ottenere un composto denso e lucido. In base alla dimensione dell’uovo potrebbe non essere necessario aggiungere tutto l’albume.
- Inseriamo la glassa in una sac à poche e disegniamo sulla superficie dei biscotti di Monreale delle strisce irregolari che lasceremo indurire all’aria. In alternativa intingiamo un ferretto nella glassa e lasciamo cadere lo zucchero.
- Disponiamo i biscotti in un vassoio e serviamoli.
Biscotto a forma di S rovesciata con striature trasversali di glassa. Gli ingredienti vengono amalgamati ed impastati per circa 40′. L’impasto viene suddiviso in piccoli cilindretti che deposti sulle teglie da forno vengono sagomati nella caratteristica forma ad esse rovesciata. La cottura in forno avviene a 180° per 20 minuti.
nr. impastare la farina con il tuorlo, il latte e la vaniglia (ammoniaca) e amalgamare il tutto formando un grosso impasto. Ridurre a bastoncini sagomandoli a forma di “S”, deporli in una teglia, (ben unta con lo strutto) e preparare il forno ad una temperatura di 200 gradi. Nel contempo, per preparare i “ghirigori” bianchi di zucchero, unire all’albume dell’uovo lo zucchero palpabile ed alcune gocce di limone, mescolando sempre in un senso. Una volta addensata questa crema, distribuirla al di sopra dei biscotti, seguendone il disegno ad “S”, prima di infornare.
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