Biscotti Mulino Bianco Fuori Produzione: Un Viaggio nella Memoria

I biscotti del Mulino Bianco sono probabilmente tra i prodotti più conosciuti d’Italia. La Mulino Bianco è un’azienda fondata nel 1974 da Barilla, era infatti la sua linea dolciaria. Purtroppo, non tutti i biscotti Mulino Bianco storici sono ancora in produzione, ma vengono ricordati perché fanno parte della crescita e del successo di un importante marchio italiano. Scopriamo insieme quali sono questi biscotti dimenticati che hanno segnato l'infanzia di molti.

Un Tuffo nel Passato: Biscotti e Merendine Dimenticate

Quanto siete preparati su snack e biscotti dimenticati (con qualche eccezione) protagonisti dell'infanzia della Generazione X e dei Millennial? Mettetevi alla prova con questa raccolta-nostalgia. Azzannare merendine industriali: il desiderio irresistibile (e inspiegabile) che invadeva tutti, anche i Millennial che oggi fanno la spesa al mercatino bio e impastano il pane a casa, quando suonava la campanella dell'intervallo a scuola. Alla faccia dei grassi saturi e dell'olio di palma, la gioia negli anni 80 e 90 era racchiusa in un Tegolino del Mulino Bianco o in un Buondì Motta. Simboli in formato snack degli anni della trasmissione per bambini Bim Bum Bam e del robot Emiglio, amati allora e, sotto sotto, rimpianti oggi. Alcune merendine dei tempi sono andate fuori produzione da anni, altre sono ancora vive e vegete.

Biscotti Indimenticabili del Mulino Bianco

Ripercorriamo insieme alcuni dei biscotti più amati e ormai fuori produzione del Mulino Bianco:

  • Soldino: Ricoperto di cioccolato e sormontato da una moneta di cioccolato, il Soldino del Mulino Bianco era considerato (nonostante la sua tendenza a schiacciarsi nella confezione) una delle merendine più opulente. Negli ultimi anni è stato rilanciato in edizione limitata cambiandone la forma, che da quadrata è diventata rettangolare. Il re del carrello della spesa delle mamme del tempo era il Soldino. Un morbido pan di Spagna con crema di cioccolato, il tutto ricoperto da uno strato di cioccolato al latte croccante. E sopra, l’immancabile soldino di cioccolato fondente da sgranocchiare.
  • Tortorelle: Le Tortorelle del Mulino Bianco erano biscotti decorati con uccelli fatti di glassa molto amati dai bambini degli anni 80. Secondo qualcuno, possono essere considerate gli antenati dei Pan di Stelle (che hanno mantenuto l'uso della glassa bianca). A proposito di biscotti dimenticati, com’è possibile dimenticare le Tortorelle, biscotti al burro ricoperti di uccellini di glassa. “Al mattino la dolcezza e la delicatezza hanno messo le ali“, recitava il lancio pubblicitario. Ma ciò che molti non sanno è che, oltre a essere ormai fuori produzione, le Tortorelle sono state anche le antenate dei Pan di Stelle. Erano semplicissimi biscotti di pasta frolla ricoperti da uccellini, le tortorelle per l’appunto, di glassa bianca. In tanti li hanno definiti gli antenati dei Pan di Stelle.
  • Tortine di Frutta: Proposte in diverse varianti (alle mele o alle ciliegie) le Tortine di Frutta del Mulino Bianco si ispiravano nella forma alla classica pie di Nonna Papera. Per i bambini dei tempi, una scelta fin troppo sobria e salutare.
  • Biricche: Sul sito del Mulino Bianco le Biricche sono descritte come “uno dei prodotti esteticamente più raffinati mai sfornati” dall'azienda. Si trattava di una frolla classica con un ripieno bicolore di crema alle nocciole e cioccolato fondente da una parte e crema alla nocciola bianca e cioccolato bianco dall'altra. Crema alla nocciola bianca e cioccolato bianco, unita a crema con alla nocciola scura e cioccolato fondente, per un mix elegante e goloso: nascevano così le Biricche, crostatine che non lasciavano scelta agli indecisi fra cioccolato fondente e crema bianca. Sulla sommità della crostatina c’era una nocciola: la prima cosa da fare una volta scartato l’involucro era proprio staccarla e mangiarla! Possiamo considerarle le antenate delle crostatine. Erano composte da una classica frolla contenente un doppio ripieno. la prima cosa da fare era sgranocchiare la nocciola tostata, per poi godersi la crostatina.
  • Orsi Sgranocchini: Nel 1993 arrivano sul mercato gli Orsi Sgranocchini del Mulino Bianco. Si tratta di biscotti a forma di orsi ricchi di proteine. Viene proposta una linea di biscotti ricchi di proteine chiamati Orsi Sgranocchini.
  • Palicao: I Palicao del Mulino Bianco erano una sorta di prodotto tutto fare: biscotti croccanti se mangiati da soli, potevano essere sciolti nel latte per ottenere una bevanda al cacao o usati come base per preparare budini, gelati e frappé. Da tempo Mulino Bianco ha intenzione di allargare la sua presenza nella prima colazione, in settori inesplorati come quello degli integratori del latte. Dopo vari test sui prodotti in commercio arriva l'idea: perché non provare un biscotto da sciogliere nel latte? Nasce così Palicao, Meraviglia di Cacao, il più trasformista dei biscotti del Mulino.
  • Gemme di Neve: Con la loro appiccicosissima marmellata, le Gemme di Neve del Mulino Bianco erano considerati biscotti da adulti, più adatti a un tè tra signore che alle voglie cioccolato-dipendenti dei bambini.

Altre Merendine Indimenticabili

  • Girella Motta: La Girella Motta è un prodotto a suo modo storico, visto che è presente sul mercato dal 1973. È passata quasi indenne dai decenni, dato che è ancora saldamente sugli scaffali dei supermercati. Nata nel 1973, Girella è stata la prima vera merendina “golosa” italiana. Merendina al pan di spagna con crema al cioccolato, a forma di spirale.
  • Buondì Motta: I Buondì della Motta sono probabilmente una delle merendine più longeve d'Italia, dato che vengono prodotti dal 1953. Non hanno mai conosciuto crisi (anzi nel 2017 sono tornati alla ribalta con uno spot virale) e negli anni 80 e 90 erano presenti ovunque, nelle loro diverse versioni. La più ambita, ovviamente, quella al cioccolato.
  • Ringo Cialdy: I famosi Ringo di Pavesi (due biscotti bicolore con in mezzo uno strato di crema, ancora ben presenti sul mercato) a metà degli anni 90 hanno lanciato anche una versione snack fatta di cialda anziché di biscotto, i Ringo Cialdy.
  • Urrà Saiwa: Trasformare i biscotti wafer in una merenda era la missione degli Urrà Saiwa, snack per la merenda formati da blocchi di wafer ricoperti di cioccolato. Negli anni Ottanta la Saiwa lanciò sul mercato uno degli snack più goduriosi di sempre: Urrà. C’era un biscotto wafer ricoperto di cioccolato, con cinque strati di cialda e della crema all’interno. Dei grandi wafer croccanti, ricoperti di cioccolato, sono tra le prime merendine ad essere confezionate singolarmente. Molto attiva sugli scaffali di tutti i supermercati, purtroppo il prodotto scomparve lentamente verso inizio anni 90.
  • Yo-Yo Motta: Dolcissimi e con la tendenza ad attaccarsi al palato (e a spappolarsi in cartella) gli Yo-Yo della Motta sono un esempio di merendina evergreen, dato che sono ancora in commercio.

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