Biscotto a Forma di Omino: Storia e Ricetta del Gingerbread Man

Il profumo del pan di zenzero è tipico del periodo natalizio: invade le case dal forno di cucina mentre si cuociono gli ottimi biscotti dal gusto speziato. Si preparano durante le feste e possono essere usati per formare ghirlande, decorare torte, ma sono anche perfetti da gustare in purezza e sono un'ottima idea per un regalo di Natale originale, economico e sostenibile.

L’origine e la storia del pan di zenzero

Vediamo insieme qual è la vera storia di questo biscotto a forma di omino dal gusto particolare e speziato, anche detto Gingerbread men. Erroneamente l’omino di pan di zenzero viene attribuito ad una invenzione statunitense, ma non è così l’origine del vero gingerbread men è inglese.

Si dice che questi particolari biscotti speziati siano nati in Armenia nel X secolo dopo Cristo per poi essere esportati dai monaci in tutta Europa, dalla Francia alla Germania e dall’Inghilterra alla Svezia. Secondo un’altra versione, invece, il Ginger Bread nasce nel XVI secolo in Gran Bretagna, alla corte di Elisabetta I, la quale amava far preparare questi simpatici biscotti per i suoi ospiti in modo che ricordassero le loro stesse sembianze.

Anche se erroneamente, a causa della narrazione cinematografica, associamo gli omini di pan di zenzero agli Stati Uniti d'America, questo biscotto è inglese e ha un'origine nobiliare, di rango piuttosto elevato tra l'altro. Vediamo la storia di questo dolce antropomorfo tanto buono quanto iconico.

Nel Medioevo si attribuivano a questo biscottino proprietà terapeutiche e curative, come alleviare il mal di stomaco in caso di indigestione, tanto che era possibile comprarlo anche nelle farmacie. In seguito, come rimedio popolare, per fare innamorare l’uomo della donna da cui il biscotto fosse stato regalato.

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Successivamente l’omino di pan di zenzero passò dall’essere un farmaco a diventare un omaggio regale presso la Corte di Elisabetta I, nel XVI secolo, la quale diede vita a queste creazioni durante un banchetto, come regalo per i suoi ospiti addirittura in modo che il viso avesse le loro sembianze. Elisabetta I è stata anche la prima a intuire il potere della cucina nel mondo della diplomazia e gli omini di pan di zenzero vanno visti proprio in quest'ottica: è lei a chiedere ai pasticcieri di corte di utilizzare ingredienti semplici e provare a fare degli "omini" che rappresentassero i nobili stranieri e gli altri ospiti a corte della regina.

L'idea piace moltissimo a tutti i commensali che si susseguono a palazzo, portando i dolci in tutta Europa. Con la fine del regno Tudor, anche i gingerbread man scompaiono dalla circolazione fino al 1875, anno in cui ricompaiono grazie alla pubblicazione della storia di San Nicola.

La storia di San Nicola e l’omino pan di zenzero

Alcune versioni si intrecciano con la storia di Babbo Natale, in special modo quella del 1875, che narra del desiderio di una coppia di anziani di avere un figlio e non riuscendoci, decisero di cucinare un biscotto di pan di zenzero, con sembianze umane, questo però durante la cottura si animò e scappò dal forno intonando una canzoncina che diceva: “ sono scappato da una vecchia donna e da un vecchio uomo, posso scappare da tutti, posso scappare da te. Corri, corri, tanto non mi prenderai mai perché io sono l’omino di pan di zenzero”.

In questo componimento viene narrata una sorta di "rivisitazione di Pinocchio", in cui l'omino di pan di zenzero scappa da una coppia di anziani desiderosi di avere un bambino. Durante il viaggio ripete a umani e animali una filastrocca: "Sono scappato da una vecchia donna e da un vecchio uomo, posso scappare da tutti, posso scappare da te. Io posso. Corri corri tanto non mi prenderai io sono l'omino di pan di zenzero".

La storia dell’omino di pan di zenzero però non finì bene, infatti durante la sua fuga dovette superare varie difficoltà, in quanto chiunque lo incontrasse voleva mangiarlo. Così una volpe astuta, con la scusa di aiutarlo ad oltrepassare un torrente senza farlo inzuppare, lo mangiò.

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Questo racconto diventa immediatamente popolarissimo ma il finale cambia a seconda del periodo storico, delle tradizioni locali e della bontà dei genitori che vogliono evitare il trauma ai propri figli.

Le spezie dei gingerbread men

Nell’impasto originario dell’omino di pan di zenzero non erano previste spezie. Lo zenzero è stato inserito nella ricetta solo successivamente, quando l’omino di pan di zenzero è diventato popolare così come lo conosciamo ed ha iniziato ad essere presente sulle tavole delle feste.

Chi non conosce la storia dell’omino di pan di zenzero che si racconta ai bambini? Nella nostra tradizione si chiama anche Omino di Panpepato, da una gustosissima ricetta tradizionale che si prepara nel periodo natalizio (lo zenzero era una volta poco conosciuto). La storia è semplice, una nonnina un giorno decise di fare un biscotto con la forma di omino, ma quando questo uscì dal forno cominciò a scappare perché non voleva essere mangiato.

Il primo collegamento che ci viene in mente, specialmente per noi che siamo cresciuti tra gli anni ‘90 e i primi anni del 2000, è ovviamente il film d’animazione Shrek, del 2001. Nel film incontriamo per la prima volta Zenzy mentre si trova tra le grinfie del malvagio Lord Farquaad che, per costringerlo a rivelare dove si nascondono gli altri personaggi delle fiabe fuggiti, lo tortura inzuppandolo nel latte, staccandogli le gambe e i suoi amati bottoncini gommosi.

Biscotti pan di zenzero: ricetta

La ricetta per preparare il pan di zenzero è semplice e vi permetterà di avere in casa un meraviglioso profumo di Natale. Ecco gli ingredienti e il procedimento:

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Ingredienti

  • 300 g di farina 00
  • 125 g di burro
  • 110 g di zucchero semolato
  • 1 uovo
  • 40 g di melassa o miele
  • ½ cucchiaino di bicarbonato
  • 2 cucchiaini scarsi di zenzero
  • 2 cucchiaini scarsi di cannella
  • 1 pizzico di noce moscata
  • 1 pizzico di chiodi di garofano in polvere

Procedimento

  1. Mettete nel mixer la farina insieme alle spezie, allo zucchero e al bicarbonato. Azionate qualche secondo in modo da amalgamare il tutto. Potete anche impastare a mano.
  2. Unite il burro freddo a dadini e azionate il mixer in modo da procedere alla sabbiatura. Se non utilizzate il mixer, con le dita mescolate velocemente sfregando burro e farina.
  3. Aggiungete la melassa e l'uovo e date un giro di mixer. Vedrete che l'impasto prenderà subito corpo. Trasferite su un piano di lavoro infarinato e date la forma di un panetto all'impasto.
  4. Appiattitelo leggermente, copritelo con della pellicola e fatelo riposare in frigorifero per almeno mezz'ora.
  5. Stendete l'impasto con un matterello a uno spessore di 4 o 5 mm. Con una formina a forma di omino leggermente infarinato, formate i biscotti.
  6. I biscotti pan di zenzero sono perfetti da decorare, sia nella loro classica forma a omino, oppure con altre forme natalizie. Vengono decorati normalmente con una glassa fatta con zucchero a velo e albume.
  7. La glassa si prepara con 150 g di zucchero a velo, 1 albume e qualche goccia di limone. Montate il composto e mettetelo in una sac à poche. Decorate i biscotti pan di zenzero solo quando saranno bel raffreddati.
  8. Una volta che i biscotti saranno ben freddi, mettete la glassa in una sac a poche e decorate a piacere i vostri omini.

Curiosità e varianti

I biscotti pan di zenzero sono molto scenografici e spesso si prepara la corona di pan di zenzero. La casetta di pan di zenzero nasce con il famoso romanzo Hansel e Gretel nel quale i due bambini si imbattono nel bosco in una casetta fatta di biscotti e zucchero. È bello quando, durante il periodo natalizio, la nostra casa profuma di biscotti, specialmente di zenzero e cannella, perché si sa a Natale l’omino di pan di zenzero non può mancare tra i dolci per le feste che imbandiscono le nostre tavole.

Esistono diverse versioni alternative del classico pan di zenzero tra cui i Pepparkakor, biscotti svedesi di pan di zenzero di varie forme ma più sottili e senza glassa, e la Casetta di marzapane. Nella nostra mente si figura subito l’immagine fiabesca, che è proprio legata alla diffusione di questo dolce.

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