Ipertiroidismo e Alimentazione: Guida Completa

L’ipertiroidismo è un disturbo caratterizzato dalla presenza di quantità eccessive di ormoni tiroidei (tiroxina, T4 e triiodotironina, T3). Può avere un’origine autoimmune ed è più frequente nelle donne che negli uomini e in particolare dopo i trent’anni di età. Con l’ipertiroidismo si può convivere, ma il disturbo va gestito e trattato in modo appropriato, anche con una alimentazione adeguata. L’eccesso di ormoni tiroidei ha infatti conseguenze sul metabolismo, portando a perdita di peso, ma anche nervosismo, alterazioni del battito cardiaco.

Dieta per l'Ipertiroidismo: Cosa Mangiare e Cosa Evitare

Lo stile di vita è molto importante nella gestione dei disturbi legati alla tiroide. Se parliamo di ipertiroidismo, in particolare, ci sono alimenti che non sono considerati compatibili con la malattia. Altri, invece, sono consigliati in quanto capaci di rallentare il processo di produzione degli ormoni.

Alimenti da Limitare o Evitare

Bandito dalla dieta del paziente con ipertiroidismo, lo iodio. Come anticipato, questo elemento, componente essenziale degli ormoni tiroidei, va controllato nel caso dei noduli iperfunzionanti. La fonte alimentare principale di iodio è il pesce, soprattutto i crostacei e i molluschi. Anche le alghe ne contengono buone quantità. Si può ad esempio trovare nel latte, nelle uova, nella carne e nei cereali. È importante utilizzare poco sale ed è meglio evitare i condimenti eccessivamente saporiti. Anche gli insaccati, la carne e i formaggi troppo grassi, gli snack salati, le patatine in busta, sono da evitare.

Alimenti Consigliati

Lo iodio, per esempio, influisce notevolmente sulla funzionalità della tiroide, quindi i cibi che ne contengono tanto andrebbero eliminati dalla dieta. Sì dunque alle verdure della famiglia delle crucifere: broccoli, rucola, cavoli, cavoletti di Bruxelles, cavolfiori, ravanelli. Queste verdure, meglio se consumate crude, sembrano limitare la produzione di tiroxina. Tra le altre verdure “sì”, ci sono anche i peperoni e le carote, entrambi ricchi di vitamine. Sì anche a ceci, fagioli, lenticchie, soia e legumi in genere. Sono ben accetti il miglio, i pinoli, i semi di lino, le arachidi: tutti alimenti utili, ancora una volta, a inibire la produzione di tiroxina.

Per favorire il corretto funzionamento della tiroide, è consigliabile includere nella dieta alimenti ricchi di nutrienti essenziali per la salute tiroidea:

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  • Alimenti ricchi di iodio: lo iodio è fondamentale per la produzione degli ormoni tiroidei.
  • Fonti di selenio: il selenio è un minerale importante per la funzione tiroidea.
  • Alimenti ricchi di zinco: lo zinco è coinvolto nella sintesi degli ormoni tiroidei.
  • Frutta e verdura: includere una varietà di frutta e verdura nella dieta fornisce antiossidanti e nutrienti essenziali per la salute generale e della tiroide.
  • Alimenti ricchi di vitamine del gruppo B: le vitamine del gruppo B sono importanti per il metabolismo e la salute tiroidea.
  • Acidi grassi omega-3: gli acidi grassi omega-3 possono aiutare a ridurre l'infiammazione ed a sostenere la funzione tiroidea.

Per garantire il corretto funzionamento della tiroide, è importante anche evitare alcuni alimenti che possono influenzare negativamente la funzione tiroidea:

  • Alimenti ricchi di goitrogeni: alcuni alimenti possono interferire con la funzione tiroidea in quanto contengono goitrogeni, composti che possono ostacolare l'assorbimento dello iodio o interferire con la produzione degli ormoni tiroidei. Questi includono broccoli, cavoli, cavolfiori, spinaci, bietole, rape, rutabaga, soia e prodotti derivati dalla soia come tofu e latte di soia.
  • Alcol: il consumo eccessivo di alcol può influenzare negativamente la funzione tiroidea e interferire con la produzione degli ormoni tiroidei.
  • Alimenti ricchi di glutine: in alcuni casi, le persone con disturbi autoimmuni della tiroide come la tiroidite di Hashimoto potrebbero beneficiare dalla riduzione del consumo di alimenti contenenti glutine, come grano, segale, orzo e altri cereali che contengono glutine.

Esempio di Piano Alimentare per la Prevenzione

Ecco alcuni alimenti consigliati per un piano alimentare riequilibrante:

  • Pesce: Ricco di iodio
  • Olive: Per l’attività antinfiammatoria e il contenuto di quercetina
  • Noci del Brasile: Per non far mancare il selenio
  • Pistacchi: Per la tirosina, l’amminoacido precursore per la sintesi di T3 e T4
  • Ricotta: Fatta con il siero, dalle proprietà antinfiammatorie per l’intestino

Fondamentale anche l’apporto delle proteine: mai andare in deficit, ne servono almeno 1-1,2 g per kg corporeo al giorno.

Gestire l'Alimentazione Fuori Casa

Se si sta seguendo (anche per un breve periodo) una dieta che limita il consumo di cibi non sani, mangiare fuori casa potrebbe sembrare difficile perché: si viene giudicati dagli altri e ci si ritrova a dover giustificare le proprie scelte. Mangiare al ristorante dovrebbe essere rilassante e non stressante.

Consigli utili:

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  • Non arrivare con la fame al ristorante ma fai gli spuntini previsti, sia di mattina sia di pomeriggio, e ricordarti di bere il giusto durante la giornata.
  • Se è possibile, far portare via il cestino del pane, per evitare di mangiarne fra una portata e l'altra.
  • Evitare l'acqua fredda e il vino, che aumenta l'appetito. Ti potrai concedere il vino quando avrai ottenuto i risultati per cui ti stai impegnando.
  • Come primo prediligere il riso. Spremere il succo di un limone sia sulla carne sia sul pesce.
  • A cena evitare di ordinare una quantità eccessiva di verdura cruda, perché rallenta la digestione.
  • Mangiare lentamente e assaporare ogni boccone, ciò farà sentire più sazi e non ci si ritroverà con il piatto vuoto troppo velocemente mentre gli altri commensali continuano a mangiare.

Per poterne usufruire in modo salutare della mensa della propria azienda, senza alterare i propri programmi, scegliere le pietanze più semplici, come il riso in bianco, le patate lesse (se si tollerano le solanacee), le insalate, la carne o il pesce, e condirli da soli con spezie e condimenti tenuti nella borsa in piccoli barattoli. Puoi preparare cibo da asporto e conservarlo in contenitori dedicati. Portare il condimento a parte in un barattolino di vetro e utilizzarlo al momento. Non dimenticare di portare acqua e/o tisane.

Una sosta al bar, per chi lavora tutto il giorno fuori casa, spesso è un modo per staccare la spina oppure l'unico momento della giornata per potersi rifocillare. Offriti di portare qualcosa, una nuova ricetta che piace a tanti, dicendo che ci tieni molto ad avere l'opinione di amici e familiari. In questo modo nessuno dovrà cucinare qualcosa appositamente per te, mentre potrai far assaggiare a tutti i cibi sicuri per te. Se non fosse possibile portare del cibo preparato in casa, puoi acquistarlo in posti sicuri oppure mangia a sufficienza prima di recarti all'invito e spizzica il meno possibile, godendoti la conversazione. In fin dei conti si deve apprezzare il piacere di stare bene insieme. Non devi rinunciare alla vita sociale perché stai cercando di recuperare la salute.

Pizza e Ipertiroidismo: Come Gestirla

È difficile anche rinunciare alla pizza, ti capisco, io ne sono golosissima e infatti mi sono adoperata per ideare ricette facili per la pizza da fare in casa con ingredienti consentiti. Se ti assale la voglia di pizza, in pizzeria scegli la pizza senza glutine e senza mais e, al posto della mozzarella, fai mettere verdure e una buona porzione di proteine (prosciutto crudo, salmone selvatico, uova).

L'Asse Intestino-Tiroide: Un Legame Fondamentale

Se la tiroide lavora troppo o troppo poco, resetta la tua dieta e aiuta il microbiota intestinale a ritrovare il giusto equilibrio. Lo confermano le più recenti ricerche: la nostra tiroide, per funzionare al meglio, ha bisogno di un intestino sano ed efficiente. Gli ultimi studi medici si sono infatti concentrati sul legame che unisce questi due organi, considerando la nostra ghiandola a farfalla, determinante per molte funzioni vitali, come parte di un grande network, al lavoro in sinergia con altri centri regolatori del nostro organismo. Ne emerge che molte problematiche gastrointestinali, quali disbiosi (l’alterazione della flora batterica intestinale), problemi digestivi, irregolarità dell’alvo, colite e malassorbimento si riflettono negativamente sulla tiroide, peggiorando o innescando condizioni patologiche.

Un microbiota alterato, quindi, può influenzare negativamente la risposta immunitaria perché, se la barriera intestinale è danneggiata, aumenta la permeabilità e, di conseguenza, il passaggio e l’esposizione agli antigeni, le molecole che il nostro organismo riconosce come estranee e potenzialmente pericolose. Inoltre, la disbiosi può avere un impatto diretto sull’attivazione degli ormoni tiroidei, con ricadute sulla salute della ghiandola e le funzioni che da essa dipendono (metabolismo, livelli ormonali, apparato cardiocircolatorio). Non dimentichiamo che T3 e T4 contribuiscono a regolare l’attività dei mitocondri, le centrali energetiche delle nostre cellule: questi organelli agiscono da “carburatori”, bruciano grassi e zuccheri in presenza di ossigeno, producendo calore corporeo ed energia.

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La composizione del microbiota può ridurre la biodisponibilità di iodio, ferro, zinco e selenio, micronutrienti fondamentali per la sintesi degli ormoni tiroidei. Così come della vitamina D, che aiuta a regolare la risposta immunitaria. Al contrario, un intestino sano è determinante per un buon assorbimento nutrizionale. Attenzione anche alla carenza di ferro: può essere una spia di ipotiroidismo, soprattutto quando l’anemia si accompagna a debolezza, affaticamento e fiato corto.

Alimenti Antinfiammatori

Consumare alimenti ricchi di molecole potenzialmente ad azione antinfiammatoria può essere molto utile. Alcuni esempi includono:

  • Frutta: pere, mele, pesche, agrumi, frutti rossi, albicocche, melone, prugne, uva ecc.
  • Verdure: zucchine, zucca, carciofi, pomodori, asparagi, carote, peperoni, rucola, funghi, cicoria, bieta ecc.
  • Tuberie legumi: patate dolci, patate, piselli, fagioli neri, ceci, lenticchie ecc.
  • Cereali e pseudo-cereali senza glutine: riso integrale, fiocchi d'avena, quinoa, amaranto, grano saraceno, pasta di riso, mais ecc.
  • Condimenti: turmerico, basilico, rosmarino, paprika, zafferano, pepe nero, salsa, tahini, miele, succo di limone, aceto di mele, ecc.
  • Bevande: acqua, tè e tisane.

Integratori per la Tiroide

Gli integratori per la tiroide sono formulazioni progettate per sostenere la salute e il corretto funzionamento di questa ghiandola cruciale. Tra gli ingredienti comuni troviamo lo iodio, essenziale per la produzione di ormoni tiroidei, e il selenio, che può contribuire alla regolazione della funzione tiroidea. Inoltre erbe come l'ashwagandha e la rhodiola, insieme a nutrienti come la tirosina e le vitamine del gruppo B, sono spesso inclusi negli integratori per il loro presunto ruolo nel sostenere la funzione tiroidea.

Reazione ai Lieviti e Malattie Autoimmuni

Di recente sono stati pubblicati su riviste scientifiche di rilievo numerosi articoli e ricerche che stanno evidenziando la presenza della reazione ai lieviti come elemento favorente, se non addirittura causale, di molte malattie autoimmuni. Il gruppo di ricerca ha analizzato i dati del National Center for Biotechnology Information (NCBI) cercando le similitudini e le omologie tra gli autoantigeni (le sostanze a cui si indirizzano gli autoanticorpi) e altre sostanze biologiche.

Il pensiero sull’autoimmunità sta cambiando grazie alle acquisizioni più recenti. Si tratta di un bel salto di qualità: oggi la gente percepisce erroneamente la malattia autoimmune come una incomprensibile azione dell’organismo contro se stesso.

La Tiroide: Funzioni e Disturbi

La tiroide è una piccola ghiandola a forma di farfalla situata nella parte anteriore del collo, proprio sotto la laringe. I principali ormoni prodotti dalla tiroide sono la tiroxina (T4) e la triiodotironina (T3), che influenzano molte funzioni vitali, tra cui il metabolismo, la temperatura corporea, il battito cardiaco e la regolazione del peso.

L'ipotiroidismo si verifica quando la tiroide produce quantità insufficienti di ormoni tiroidei (T3 e T4). Questo può causare una varietà di sintomi tra cui stanchezza, aumento di peso, sensazione di freddo, pelle secca, perdita di capelli, depressione e problemi di memoria. L'ipertiroidismo, al contrario, si verifica quando la tiroide produce eccessivi ormoni tiroidei. Questa condizione può portare a sintomi come perdita di peso, nervosismo, irritabilità, palpitazioni cardiache, tremori, sudorazione eccessiva, aumento della frequenza cardiaca e ingrossamento della tiroide (gozzo).

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