Se adori il sushi, è probabile che tu voglia imparare a prepararlo in casa. La base per un sushi favoloso è un riso cotto e condito alla perfezione. Usare un cuociriso è il metodo più veloce ed efficace per ottenere un riso perfetto.
Cos'è e come funziona il cuociriso
Il cuociriso è una specie di grossa pentola, generalmente elettrica, il cui funzionamento si basa sul rapporto tra riso e acqua. Si tratta di uno strumento di cottura professionale, ma è possibile averne anche uno ad uso domestico, progettato per cuocere questo pregiato cereale bianco.
Il cuociriso è molto semplice da usare: basta aggiungere acqua e riso nella pentola. La sua peculiarità è quella di semplificare l’operazione della cottura e di riuscire a restituire chicchi sodi e ben sgranati. Non solo, in base alla sua capienza è in grado di cuocere ottimamente anche grandi quantità di riso, un vantaggio fondamentale per chi opera nella ristorazione.
Il cuociriso è molto semplice da usare: basta aggiungere acqua e riso nella pentola. Non solo, esso viene fornito con un cucchiaio, un misurino e una spatola per rendere più semplice il dosaggio delle porzioni.
Vediamo come funziona il cuociriso ma soprattutto perché sceglierlo e quali sono i suoi vantaggi in cucina.
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Componenti e Funzionamento
Il “fornello” vero e proprio è posto sul fondo di un contenitore isolato all’esterno. Sul fondo di questo contenitore è alloggiata una piastra elettrica che ricorda quella dei fornelli da campeggio. Al centro della piastra vi è una molla con un “sistema a pressione” che attiva o meno il fornello solo se su di esso si appoggia la pentola che effettivamente conterrà gli alimenti da cuocere.
Il contenitore di cottura è parte del cuociriso, in quelli moderni è di materiale antiaderente e spesso riporta tacche di misurazione per agevolare i dosaggi. Il cuociriso ha un interruttore che lo accende e lo spegne e un interruttore (a me ricorda un tostapane) che ha due posizioni, cottura e mantenimento.
Si mette il riso nella pentola, si aggiunge l’acqua e si attiva la modalità “cottura”. Si mette il coperchio e si aspetta che il riso si cuocia.
Nella pentola, il riso cuoce nell’acqua che bolle riscaldata dal fornello elettrico. Un sensore di temperatura rileva la temperatura interna che, essendo riferita all’acqua, è di 100°C. Quando l’acqua evapora, la temperatura aumenta di poco sopra i cento gradi e il sensore fa scattare l’interruttore dalla modalità “cottura” a quella “mantenimento” diminuendo di molto la temperatura della piastra di cottura e mantenendo il riso alla temperatura ideale e può essere consumato anche molti minuti dopo che lo abbiamo cotto.
Come usare il cuociriso
Veniamo ora a come si usa il cuociriso. La macchina è dotata di interruttore di accensione e spegnimento ed ha due funzioni: cottura e mantenimento. Una volta messi il riso e l’acqua nella pentola è necessario selezionare la modalità “cottura”, coprendo con un coperchio ed aspettando che la cottura venga eseguita.
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Il sistema di riscaldamento è posto sul fondo di un contenitore che è isolato rispetto all’esterno. Il contenitore ha infondo una piastra elettrica con una molla a pressione che attiva o meno il fornello se si appoggia la pentola che contiene il riso. Il contenitore di cottura è antiaderente e può essere dotato di tacche di misurazione per permettere un buon dosaggio.
Istruzioni per cucinare riso per sushi con il cuociriso automatico Tiger
- Misurare il riso con il misurino fornito nella confezione.
- Lavare il riso mescolando con la mano in una generosa quantità di acqua. Versare l'acqua e ripetere finché l'acqua diventa quasi trasparente.
- Regolare il livello dell'acqua alla scala corrispondente all'interno della pentola.
- Pulire il residuo dell'acqua dalla superficie esterna e dalla parte superiore del vaso interno.
- Posizionare la pentola interna nel corpo principale.
- Collegare la spina di alimentazione a una presa di corrente e premere il tasto di menu desiderato.
- Una volta che il riso è cotto, mescolare e "aprire" il riso cotto con la spatola di riso in dotazione.
Lavare il riso
Lavare il riso per rimuovere l'amido in eccesso dalla superficie dei chicchi è importante per evitare che risulti troppo appiccicoso. Prendi una zuppiera trasparente e mettila al centro del lavandino, in corrispondenza del getto d'acqua. Posiziona il setaccio e poi apri il rubinetto in modo che l'acqua cada sul riso e poi all'interno della zuppiera.
Apri il rubinetto e inizia a sciacquare i chicchi. Questo passaggio è fondamentale perché il riso è un alimento che contiene molto amido. Se vuoi conservare l'acqua, riempi la zuppiera e poi appoggiaci sopra il setaccio. Strofinalo delicatamente tra le dita per sciacquare meglio i singoli chicchi, ma fai attenzione a non schiacciarli perché potrebbero rompersi. Mentre mescoli, controlla che non ci siano oggetti estranei nascosti tra i chicchi. Quando ti accorgi che non è più torbida, significa che il riso ha perso buona parte dell'amido.
Quantità di acqua e riso
Generalmente la quantità d'acqua necessaria è equivalente a quella del riso, per esempio se intendi cuocere 400 g di riso dovrai aggiungere 400 ml d'acqua. Non cercare di valutare a occhio quanta acqua aggiungere. Ogni modello è leggermente differente, ma in generale è meglio aggiungere il riso e l'acqua prima di attivare la pentola. Diversamente potrebbe iniziare a cuocere il riso prima del tempo.
Consulta il manuale per gestire correttamente le impostazioni. Tra le diverse funzioni potrebbe essercene una riservata alla cottura del riso per il sushi. Posiziona il cuociriso su una superficie stabile e robusta. Allontana gli altri oggetti per evitare che si scaldino. Chiudi il coperchio e attendi mentre il riso si cuoce.
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Non c'è bisogno di mescolare, ma presta attenzione al tempo di cottura; a determinarlo è più che altro il modello di cuociriso. Il cuociriso potrebbe avere un timer o un meccanismo di spegnimento automatico. In caso contrario controlla il tempo sull'orologio o usa il timer della cucina per monitorare la durata della cottura.
Condire il riso
Versa 120 ml di aceto di riso (non usare una varietà di aceto diversa), due cucchiai (30 g) di zucchero e due cucchiaini (10 g) di sale all'interno di una ciotola. Queste sono le dosi adeguate per 700 g di riso crudo. Puoi modificarle mantenendo le proporzioni inalterate se intendi condirne di più o di meno.
Trasferisci il riso dalla pentola alla zuppiera usando un grosso cucchiaio di legno, quindi distribuisci il condimento sui chicchi in modo uniforme. Se è la prima volta che segui questa ricetta, aggiungine un po' alla volta, mescola e assaggia per trovare il giusto equilibrio di sapori in base ai tuoi gusti personali. Puoi usare un grosso cucchiaio in legno o una spatola in silicone. Mescola i chicchi con delicatezza per distribuire al meglio l'aceto. Continua a mescolare per un paio di minuti per avere la certezza che ogni chicco sia perfettamente condito.
Proporzioni tra acqua e riso
Di fondamentale importanza è saper dosare riso e acqua. Il nostro suggerimento è quello di attenersi al rapporto di 1:1: ogni 100 ml d’acqua si inseriranno 100 grammi di riso. In questo modo, per un etto di riso occorreranno circa 20 minuti. Non si può essere molto precisi poiché il tempo di cottura è determinato dal tipo di chicco scelto.
Una regola generale da applicare con il cuociriso è: più acqua si aggiunge e maggiore sarà il tempo di cottura, l’abilità sta nel calibrare il rapporto tra liquido e alimenti. Solitamente per il riso ho potuto verificare che per 100 g di Carnaroli occorrono 120 g di acqua. Il rapporto è pertanto 1:1,2 e perdonerete il fatto che esprima pesi o volumi in grammi ma faccio tutto con la bilancia e quindi tutte le misure sono indicate così.
Lavare il riso sotto acqua corrente è un passaggio fondamentale per avere una cottura perfetta, strofinandolo con le mani lo aiuterai a perdere il suo amido. Nel cuociriso andrà posto prima il riso e poi l’acqua prestando attenzione affinché i chicchi non restino attaccati alle pareti.
A questo punto, il contenitore andrà messo nel cuociriso e bisognerà azionarlo: lo spegnimento è automatico e dopo 5 min sarà possibile toglierlo.
Tabella delle proporzioni per diversi cereali
In conclusione, qui di seguito riporto una tabella dove potete trovare molti tipi di cereali con le dovute proporzioni di acqua per la cottura. Resta inteso che praticamente tutti questi alimenti vanno tenuti a bagno per periodi che spaziano dalle due alle dodici ore, prima di metterli in cottura.
| Cereale | Parti di acqua per parte di cereale | Tempo di cottura in minuti |
|---|---|---|
| Amaranto | 2 | 20 a 25 |
| Avena | 3 | 30 a 40 |
| Bacche di segale | 3 - 4 | 70 a 90 |
| Cereali integrali | 3 | 50 e 70 |
| Chicchi di grano | 3 - 4 | 60 a 90 |
| Cous cous | 1 ½ | 8 - 10 |
| Grano | 2 | 15 - 20 |
| Grano saraceno | 2 | 15 - 20 |
| Farro | 3 | 65 - 80 |
| Kamut | 3 | 55 - 80 |
| Miglio | 2 ½ - 3 | 20 - 25 |
| Orzo | 3 | 70 - 100 |
| Orzo perlato | 3 | 45 - 60 |
| Riso a grana fine | 1 | 20 - 30 |
| Riso a grana media | 1 ½ | 20 - 30 |
| Riso integrale | 2 ½ | 45 - 55 |
| Riso selvaggio | 3 - 4 | 40 - 60 |
| Riso selvatico | 3 - 4 | 40 - 60 |
| Riso, parboiled | 2 | 25 - 30 |
| Quinoa | 1 ¾ | 15 - 20 |
| Sorgo | 3 | 50 - 60 |
| Teff | 3 - 3 ½ | 10 - 20 |
| Triticale | 3 - 4 | 60 - 100 |
Vantaggi del cuociriso
Ora che abbiamo visto come usare il cuociriso, passiamo ai suoi vantaggi: il cuociriso permette di avere una cottura perfetta del riso e lascia il chicco ben sgranato e al dente. La cottura di grandi quantità è così resa molto più semplice. È facile da pulire grazie alla presenza di una pentola interna con rivestimento antiaderente che non fa attaccare il riso.
Lo spegnimento automatico e il passaggio alla modalità mantenimento, lo rendono assolutamente indispensabile in cucina. È possibile infatti portare avanti tranquillamente più preparazioni senza preoccuparsi di cuocere troppo il riso o di renderlo inservibile. I piedini antiscivolo di cui queste macchine sono dotate garantiscono grande stabilità su tavolo da lavoro, facilitandone l’installazione. Il design in acciaio inox è elegante e funzionale e sono disponibili sul nostro sito cucociriso con diverse capacità da poter tarare sulle proprie esigenze.
Infine, non c’è dispersione di energia poiché viene impiegata esattamente la giusta quantità necessaria alla cottura.
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