L'anguria è uno dei frutti più apprezzati dell'estate, fresca, dissetante e con pochissime calorie. Ma cosa fare con le bucce dell'anguria? Invece di buttarle via, possiamo riciclarle in cucina con creatività. Esistono diversi modi per riutilizzare la buccia dell’anguria in modo creativo e delizioso in cucina. Basta un po’ di fantasia e alcuni semplici accorgimenti, come la pulizia accurata delle bucce per evitare residui di terra o pesticidi.
La Magia della Marmellata di Bucce di Anguria
La marmellata di anguria la conosciamo tutti. Ma avete mai provato la marmellata di bucce di anguria? Non solo è buonissima ma utilizzando le bucce, alquanto voluminose, si riducono anche gli scarti. Oggi vi voglio proporre questa Marmellata con bucce di anguria, mio marito adora l’anguria e ad ogni estate ne copmeriamo un bel po’, io la pulisco, la taglio e poi la metto in frigo a pezzettoni cosi’ e’ piu’ facile da consumare, ma ovvio la buccia si butta e mi sono sempre chiesta se non ci fosse un modo per riutilizzarla, fino al momento in cui ho pensato se fosse mai possibile fare una marmellata con le bucce, allora mi sono messa alla ricerca della ricetta perfetta, ho fatto varie prove e questa mi sembra la migliore. Nonostante l’apparenza è una marmellata veramente squisita e anche molto economica perché permette di utilizzare le bucce dell’anguria che normalmente vengono buttate via.
La Marnellata con bucce di anguria e’ ideale da spalmare nel pane per una ricca colzione oppure da accompagnare ad un bel piatto di formaggi come piace a me, fa anche da contorno alla carne lessa insomma dovete provarla assolutamente…. Nel frattempo spremete il succo dell’arancia e anche del limone di quest’ultimo grattugiate anche la buccia. Ora usando un tegame dal fondo spesso versate lo zucchero, il succo dell’arancia e del limone, la buccia grattugiata aggiungete anche l’essenza di vaniglia, qui se vi piace potete mettrene anche due. Con un coltello eliminate dalle bucce la parte verde, tagliatela a piccoli tocchetti e metteteli in una pentola (io ne ho usata una di coccio). Aggiungete lo zucchero semolato, lo zucchero vanigliato, il mezzo bicchiere d’acqua e mettete sul fuoco molto basso.
Mescolate di tanto in tanto per evitare che attacchi e fate cuocere per almeno due ore. Quando il composto diventa cremoso, spegnete la fiamma, aggiungete il mezzo cucchiaino di cannella e mescolate per farla amalgamare con la marmellata. Alle bucce di anguria potete aggiungere dei pezzetti di mela (mezza per le quantità che ho indicato) e la scorza grattugiata di un limone. A fiamma molto bassa fate cuocere per due ore mescolando spesso con un cucchiaio di legno e schiumando se necessario. Dopo aver eliminato la stecca di vaniglia e i residui di anice, invasate ancora calda nei barattoli sterilizzati in precedenza. Chiuderli ermeticamente e capovolgerli per creare il sottovuoto. Far raffreddare. Una volta aperto il vasetto conservarlo in frigo e consumarlo in pochi giorni. Per una marmellata più fluida si può evitare la mela.
Oggi ho provato ad usare le bucce di scarto delle anguria, il risultato della marmellata di bucce di anguria mi è piaciuto per cui la ripropongo a voi. Semplicissima, buona e ricetta #zerowaste. Spalmata sul pane integrale al mattino è proprio buonina. Ho dlcificato con solamente 50 grammi di eritritolo, un alcol ricavato dalla fermentazione della frutta, usato anche nell’alimentazione dei diabetici. Naturale, il potere dolcificante dell’eritritolo è di circa il 80% rispetto allo zucchero, e non ha nessunissimo retrogusto tipo stevia per intenderci.
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Unica attenzione, trovare un buon eritritolo bio puro che non contenga schifezze. L’eritritolo ha un prezzo abbastanza alto, va usato con molta parsimonia. Non uso zucchero, a volte nei dolci uso un pochino di malto oppure frutta disidratata, nelle confetture però il malto si sente. Uniscil’eritritolo e il succo di limone. Cuoci 40 minuti a fuoco medio rimestando spesso. Versa bollente nel vasetto, gira a testa in giù e controlla il sottovuoto quando è raffreddato. La marmellata di bucce d’anguria si conserva tre mesi in frigorifero nel vasetto sottovuoto.
Se preferisci che la salsa sia più cremosa, frullala per qualche secondo con un mixer a immersione. Versa lo chutney nei vasetti quando è ancora bollente. Se non consumi la salsa in breve tempo, ti consigliamo di far bollire i vasetti per pastorizzarli.
Consigli per una Marmellata Perfetta
- Riduciamo leggermente la quantità di zucchero indicata nella ricetta classica della confettura, poiché la buccia di anguria possiede già di per sé una certa dolcezza.
- Per esaltare il sapore, aggiungi vaniglia, cannella e agrumi.
Gelo di Anguria: Un Dolce Siciliano con un Tocco Speciale
Il Gelo di anguria è un dolce al cucchiaio tipico della Sicilia. Oltre che gustoso, è facile e veloce da realizzare. La ricetta richiede solo tre ingredienti: la polpa di anguria, lo zucchero e la maizena (amido di mais). Nella versione che ho preparato ho sostituito lo zucchero con lo sciroppo ottenuto filtrando la marmellata di buccia.
Tagliate a pezzi la polpa dell’anguria, privatela dei semi e frullatela. Passatela con un colino e versate il succo in una casseruola. Unite il mezzo bicchiere di sciroppo di buccia e la maizena setacciata (serve per addensare). Mescolate fino a quando il composto non risulta liscio e senza grumi. Mettete sul fuoco e portate a ebollizione continuando a mescolare con un cucchiaio fino a quando il composto non si rapprende.
Togliete dal fuoco e, appena intiepidito, aggiungente le foglie di menta spezzettate. Per aromatizzare ho usato le foglioline di menta. In alternativa, va bene anche un cucchiaino di cannella in polvere o l’aroma di gelsomino. Il gelo può essere servito nelle coppette oppure potete rovesciarlo su un piattino.
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Riutilizzare la Buccia come Contenitore
Riutilizziamo la buccia di anguria non come ingrediente in cucina ma come contenitore. Si taglia a metà il cocomero e si svuota della polpa da utilizzare poi per preparare il gelato. Bello da portare in tavola, il cocomero ripieno di gelato all’anguria non vi farà sfigurare con i vostri ospiti.
Per il gelato: tagliate a pezzi la polpa ed eliminate i semi. Versate in una ciotola, aggiungete il latte condensato e amalgamate con un cucchiaio. Montate la panna a cui avrete aggiunto un cucchiaio di zucchero. Incorporate la panna montata nel composto di anguria e latte condensato, mescolando dal basso verso l’alto, finché non risulta liscio e senza grumi. Invece che a metà, potete tagliare dal cocomero una calotta più piccola, aumentando così la capienza.
Si può riempire con una macedonia di frutta fresca o con altri tipi di gelato da guarnire con frutti di bosco, o altra frutta, e foglie di menta.
Frullati Rinfrescanti con Bucce di Anguria
I frullati rappresentano un modo semplice e gustoso per sfruttare le bucce di anguria, aggiungendo un tocco croccante al classico mix di frutta e ghiaccio delle bevande estive. Dobbiamo tagliare finemente le bucce oppure metterle intere nel frullatore e frullarle per pochi secondi. Per apprezzare al meglio la freschezza e il sapore di questo ingrediente nel frullato, inseriamo le bucce dopo aver frullato gli altri ingredienti. In questo modo si ammorbidiranno leggermente a contatto con i liquidi, perdendo la loro consistenza fibrosa.
Aggiungiamo poi anche un po’ di polpa rossa dell’anguria per permettere di armonizzare meglio le note agrumate e dolci del frutto.
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Sottaceti di Bucce di Anguria: Un Condimento Sfizioso
La lenta conservazione nell’aceto trasforma le bucce dell’anguria in uno sfizioso condimento, grazie alla sua azione disinfettante e al sapore piccante e aromatico che gli conferiscono le spezie. Evitiamo di utilizzare aceto bianco nella salamoia poiché potrebbe sovrastare il delicato sapore di anguria delle bucce.
Una volta ottenuti i nostri sottaceti di bucce di anguria, potremo gustarli entro 1-2 mesi come condimento per insalate, contorni di verdure o bruschette, oppure come sfizioso snack da proporre agli ospiti.
Bucce di Anguria Come Condimento
Le bucce di anguria, quando opportunamente trattate, possono diventare un gustoso e insolito condimento per insalate, pasta o un croccante contorno sfizioso. La loro polpa bianca, se grattugiata finemente o tagliata a listarelle sottili, aggiunge infatti una nota agrodolce alle insalate estive, arricchendone il sapore con i suoi aromi freschi. Un altro modo per sfruttare la parte bianca della buccia di anguria come condimento è saltarla in padella con le verdure: carote, broccoli, zucchine consentono di smorzare la consistenza fibrosa e creare una gustosa vivanda unica.
Per un uso più sfizioso, possiamo infine provare a friggerle.
Gazpacho Rivisitato con Bucce di Anguria
Il gazpacho è il tipico frullato fresco e aromatico spagnolo a base di pomodori, ma le bucce di anguria possono aggiungere note agrumate alla ricetta tradizionale. Quando frulliamo insieme cipolle rosse, aglio, pomodori maturi, aceto, olio e sale per realizzare il nostro gazpacho, possiamo aggiungere dei cubetti di buccia di anguria pulita. La consistenza delle bucce aiuterà poi a dare al frullato un piacevole effetto cremoso e vellutato, senza dover aggiungere eccessivo pane raffermo.
Una spolverata di pepe nero macinato al momento di servire per esaltare ulteriormente il contributo delle bucce e il gioco è fatto.
Chutney di Bucce di Anguria: Un Accompagnamento Agrodolce
Che cos'è il chutney? È una salsa di accompagnamento agrodolce di origine indiana che contiene frutta, zucchero e aceto. Provalo come condimento di riso, verdure o secondi piatti. Con l'aiuto di un coltello pulisci bene la buccia di anguria, cercando di eliminare tutta la parte verde e tenendo da parte solo la parte bianca, che taglierai a piccoli cubetti. Metti gli scarti dell'anguria in una pentola di acciaio dai bordi alti e aggiungi gli altri ingredienti.
Porta a ebollizione il composto, cuocendolo poi a fiamma bassa finché la buccia non si sarà ammorbidita e la parte liquida non avrà assunto la consistenza di uno sciroppo.
Come Usare gli Scarti dell'Anguria? Parola all'Esperta Sabrina Peroni
Chiediamo a Sabrina Peroni, esperta di cucina vegana sostenibile e riciclo, come usare gli scarti dell’anguria In estate l’anguria in tavola non manca mai. Una polpa zuccherina ed idratante, ma quanto scarto tra parte bianca e buccia. È possibile imparare ad usare queste parti che altrimenti finirebbero nel cestino in modo goloso e creativo. Ci suggerisce alcune idee Sabrina Peroni esperta di cucina vegana sostenibile.
La domanda è ottima. Infatti adesso con il caldo l’anguria è uno di quei frutti di cui possiamo abbondare. È ricchissima di sali minerali, ci aiuta tanto a reintegrare tutti i liquidi che con il caldo noi perdiamo. Possiamo sicuramente mangiare tutta la parte rossa della nostra anguria. Poi la parte bianca che resta in realtà non la dobbiamo buttare via, possiamo riutilizzarla. Io vi do due idee di come usare gli scarti dell’anguria.
Un’idea dolce: Eliminando la buccia verde esterna, possiamo fare la parte bianca a dadini e utilizzare per realizzare un’ottima marmellata. Sarà una marmellata dove a grandi linee le quantità sono: un chilo di questa parte bianca del cocomero (o dell’anguria) con 300 g circa di zucchero.
Un’idea salata: Sempre frullando la parte bianca dell’anguria, sarà quella di inserirla in un gazpacho, un’altra preparazione molto fresca, molto estiva, anche questa ricca di magnesio, potassio e sali minerali adatti alla nostra stagione. Prendiamo dei pomodori, un po’ di cipollina, se vogliamo, ovviamente il cetriolo. Ma se non abbiamo cetriolo a sufficienza, possiamo aggiungere proprio la parte bianca della nostra anguria, frullandola.
Proprietà Benefiche della Buccia di Anguria
Da piccola molte mamme (compresa la mia) raccomandavano di non mangiare il ‘bianco’ del cocomero perché ‘faceva male’. Al contrario, la buccia, come abbiamo visto, non solo è commestibilissima, ma ha anche proprietà benefiche e diversi usi.
- Il licopene contenuto nella buccia del cocomero è ritenuto un potente anti-ossidante capace di contrastare l’invecchiamento delle cellule del corpo.
- Secondo alcuni studi, più del 90% del valore nutrizionale dell’anguria si trova proprio nella buccia.
- La buccia del cocomero ha proprietà astringenti ed è ottima per pulire la pelle del viso. Il suo utilizzo è molto semplice.
- Avete problemi di peso? Le buccia di anguria è un buon alleato se si vuole buttar giù qualche chilo di troppo. L’arginina in essa contenuta rallenta la formazione dei grassi.
Anche se viene consumato come un frutto, il cocomero sarebbe da considerare ortaggio.
Fruttini Caramellati: Un'Idea Regalo Originale
Scolate i dadini e pesateli, in un tegame inserite la stessa quantità di zucchero e poco meno di 200 ml di acqua. L’acqua deve coprire appena appena lo zucchero. Mettete il tegame sul fuoco per circa 25 minuti, sino a quando comincia ad avere la consistenza mielosa. Spremere il limone, filtrate il succo e versatelo nel tegame, inserite anche la vaniglia. Io ho usato quella in polvere ma se preferite potete usare il bacello o quella liquida. Versate nel tegame i dadini di anguria e cuocete ancora per circa 50 minuti a fuoco basso. Mescolate di tanto in tanto. Eliminate con la schiumarola l’eventuale schiuma se si dovesse formare.
Fate raffreddare completamente i pezzettini ormai caramellati e solo quando sono ben freddi trasferiteli in un barattolo di vetro con chiusura ermetica. Conservate il barattolo sempre in frigo. Userò questi fruttini caramellati per preparare torte e ciambelloni, inserendoli nell’impasto o per decorarli. Se preparate dei piccoli vasetti potrete regalarli a Natale insieme ad altre leccornie da voi preparati.
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