Casa del Cioccolato Perugina: Una Storia di Successo Italiana

Da piccola confetteria nel cuore di Perugia a emblema del Made in Italy apprezzato in tutto il mondo: ecco la storia della Casa del Cioccolato Perugina. Nato nel 1997 dal ricco archivio Perugina-Buitoni, il Museo storico Perugina è oggi la prima e imprescindibile tappa del tour “Casa del Cioccolato Perugina, un percorso unico tra cultura, costume e gusto che dal museo alla fabbrica fino alla scuola del cioccolato, ripercorre una delle storie imprenditoriali più affascinanti e longeve del made in Italy, iniziata a Perugia nel 1907.

Le Origini e l'Ascesa

La storia del cioccolato a Perugia risale al 30 novembre 1907 quando, a pochi passi dal Mercato Coperto, in Via Angusta, nacque la prima sede de La Società Perugina, un piccolo laboratorio di confetti destinato a diventare un’industria. È il 1907 quando Francesco Buitoni - già imprenditore nel settore pasta -, Leone Ascoli, Francesco Andreani e Annibale Spagnoli, insieme alla moglie Luisa (sì, quella Luisa Spagnoli), avviano un laboratorio di confetti a Perugia.

Ben presto la sede in Via Angusta risultò troppo stretta, non riuscendo più a contenere l’aumento massiccio della produzione dettato da una domanda sempre più crescente. Pochi anni dopo la società si sposta in una fabbrica in periferia, che allarga la produzione a cacao in polvere e macchinari che si impongono velocemente sul mercato. E così, nell’estate del 1915 la società si trasferisce a Fontivegge, in quella che allora era piena periferia, in una fabbrica costruita su un terreno pagato 30.000 lire dove viene strutturata la linea di produzione del cacao in polvere, con presse idrauliche per l’estrazione del burro di cacao.

Nell’estate del 1915 la società si trasferisce in uno stabilimento a Fontivegge: si completa così il processo produttivo con la linea di produzione del cacao in polvere e le presse idrauliche per l’estrazione del burro di cacao. It was one of the first reinforced concrete buildings in Italy and underwent modifications over time, losing its original identity.

Nel 1923 l’impresa diventa una società per azioni, controllata dalla famiglia Buitoni, con Giovanni Buitoni amministratore delegato. La "Società Perugina per la Fabbricazione dei Confetti" cambia ragione sociale e diventa "La Perugina - Cioccolato e Confetture. A partire dal 1954 la produzione del cioccolato si diversifica verso prodotti maggiormente di massa. Nel 1969 la Buitoni viene incorporata alla Perugina: nasce l'IBP-Industrie Buitoni Perugina che nel 1985 viene venduta alla CIR di Carlo De Benedetti quando diventa Buitoni S.p.A.

Leggi anche: Segreti Lievito Madre

L'Invenzione dei Baci Perugina

L’exploit lungo oltre un secolo di Perugina si deve in buona parte all’invenzione, nel 1922, degli iconici Baci. Negli anni Venti arriva il brevetto della prima tavoletta Luisa nonché, nel ’22, i popolari Baci. Torniamo per un attimo al 1922, al momento in cui Luisa Spagnoli intuisce la potenzialità di nocciole e granella, residui di molte lavorazioni, insieme al ripieno al gianduja, per creare un vero e proprio cioccolatino.

Inizialmente battezzato “cazzotto” per la forma simile alla nocca di una mano, è Giuseppe Buitoni (figlio di Francesco e poi compagno della Spagnoli) a cambiarne forma, individuare l’elegante incarto argento con scritte blu e scegliere il più romantico nome di “Bacio”. Il successo della pralina è legato a una strategia di marketing brillante. È lui a immaginare per la campagna pubblicitaria la coppia di amanti su fondo blu, ispirandosi al celebre Bacio di Francesco Hayez, nonché a inserire nell’incarto gli oggi immancabili cartigli.

I “cioccolatini parlanti”, si racconta, sono nati ispirandosi ai bigliettini che Buitoni e Spagnoli si nascondevano a vicenda in mezzo ai dolciumi. “Meglio un bacio oggi che una gallina domani”, recita uno dei primi. Grande classico del San Valentino - e di qualsiasi altra occasione in cui occorre un gesto romantico senza troppo impegno -, i Baci Perugina hanno saputo aggiornarsi, cambiando veste sull’onda delle tendenze, anche gastronomiche.

Nel 2019 al grande hype intorno al cioccolato ruby Perugina risponde con un’edizione limitata tutta rosa. Focus sulla ricetta, ma anche sull’eleganza dell’involucro, con la versione Gold e quella firmata da Dolce&Gabbana, con echi siciliani nella granella al limone. Nel 2022 i designer progettano anche la linea celebrativa del secolo di carriera, con cristalli al lampone e incarto rosso rubino (nonché i bigliettini, anch’essi firmati). La nuova livrea? Tra l’ambra e il nocciola, con stelline dorate.

Nonostante la campagna di comunicazione debba ancora partire, i Baci al caffè sono già disponibili sul mercato. Come anche un’edizione limitata, ancora più recente, dedicata al Natale: i Baci all’amaretto.

Leggi anche: Didò casalingo: ingredienti e dosi

Luisa Spagnoli: Un'Imprenditrice Visionaria

Luisa Spagnoli è un’imprenditrice innovativa. Dalla sua intuizione nasce il cioccolato Luisa®, l’inconfondibile fondente Perugina®. Inventa un cuore di gianduia e granella di nocciole, un cioccolatino simile alla nocca di una mano, il “Cazzotto” che Giovanni Buitoni rinominerà Bacio® Perugina®. Luisa Spagnoli e Giovanni Buitoni: due personaggi straordinari che condividono una storia di successo.

Nel 1923 Annibale Spagnoli lascia la Perugina. Rimangono Luisa, consigliere di amministrazione e direttore del settore confezioni di lusso, e i suoi tre figli. Luisa Spagnoli non riuscirà a vedere il successo delle sue creazioni: morirà nel 1935 a causa di una malattia, assistita da Giovanni Buitoni, suo compagno di vita. Il nome e la storia di Luisa, però, non saranno dimenticati.

La Casa del Cioccolato Oggi

Facciamo una visita alla Casa del Cioccolato Perugina, situata all’interno della rinomata fabbrica di cioccolato Perugina. Un luogo magico dove gustare del buon cioccolato e godere di una ricca collezione di foto, etichette, poster, scatole regalo e macchine speciali per produrre il cioccolato e il suo prodotto più famoso, il Bacio Perugina, un tributo goloso a Perugia, la capitale italiana del cioccolato.

La visita parte dal Museo Storico, dove è possibile scoprire e lasciarsi incantare dalla storia della Perugina. Un viaggio nel tempo, in un passato che ha goduto della modernità e lungimiranza di Luisa Spagnoli, la mente di questa fabbrica di cioccolato. Il Museo è un vero e proprio archivio storico di tutto il Paese e non solo della fabbrica, raccoglie immagini, curiosità, rarità, aneddoti, pacchetti e video di un secolo di storia imprenditoriale italiana.

Vi farà scoprire come il movimento Futurista non abbia esclusivamente influenzato l’arte e i loro storici manifesti pubblicitari, ma anche l’innovazione industriale e, soprattutto, l’emancipazione delle donne. Un tour tutto da “assaporare” in una deliziosa visita guidata, dalla materia prima alle tecniche di lavorazione, dalle origini del cacao ai dolci segreti dei capolavori del cioccolato.

Leggi anche: Come Fare Hamburger di Tacchino in Casa

Poi la visita continua con un salto in fabbrica attraverso un lungo tunnel a vetri, dove si può conoscere il percorso che intraprendono i cioccolatini, prima di essere scartati e mangiati. Infine, la Chocolate School e il Gift Shop con le proposte di Casa Perugina e le confezioni personalizzate dove si può trovare tutta la varietà dei migliori cioccolatini Perugina.

L’esperienza del visitatore al Museo storico Perugina inizia con un filmato storico e una dettagliata descrizione delle fasi di trasformazione del cacao in cioccolato, mentre gusci di cacao, semi e ingredienti a vista caratterizzano la sezione tecnica. Di grande fascino la galleria museale ricca di confezioni, incarti e fotografie che ricostruiscono la passione per il cioccolato, ripercorrendo l’evoluzione dei gusti e dei costumi degli italiani. E un capitolo speciale dedicato alla comunicazione, dalle prime inserzioni pubblicitarie alle grafiche innovative, con la straordinaria raccolta di caroselli e spot televisivi dal 1956 ad oggi.

Dopo il Museo si accede al cuore pulsante della Fabbrica: da un percorso sopraelevato, i visitatori hanno l’opportunità di osservare le linee di produzione in azione, inebriati dai profumi avvolgenti del cioccolato. Il viaggio nella storia del cioccolato più celebre nel mondo passa anche per il gusto, e ai visitatori, infatti, è offerta la possibilità di degustare le diverse varietà di cioccolato dei prodotti Perugina.

Terminato il Tour, Vi attende il Gift Shop dove poter spaziare nelle infinite declinazioni del cioccolato e nelle più svariate soluzioni creative: tavolette e cioccolatini nel formato preferito o in confezioni esclusive. Oppure qualche bontà al cioccolato la si può preparare con le proprie mani. Chiunque volesse arricchire il tour con un’esperienza inedita e ancora più coinvolgente potrà prenotare (con anticipo rispetto alla visita) un corso presso la Scuola del cioccolato, la prima scuola aperta al pubblico in Italia che si trova all’interno del Museo Perugina.

Perugina® compie 110 anni e vuole festeggiare il prestigioso traguardo di una storia di successi iniziata il 30 novembre 1907 nel cuore di Perugia. Una ricca Degustazione di prodotti Perugina® accoglierà i visitatori nel cuore della Fabbrica del Bacio® Perugina® consentendone la visione (*) attraverso un percorso sopraelevato sulle principali linee produttive*.

Impegno per la Sostenibilità

Dopo anni di crescita e innovazione Perugina® diviene un marchio simbolo nell’industria del cioccolato, capace di resistere al passaggio del tempo e delle mode. Il cioccolato Perugina® è un prodotto di eccellenza che risponde ai piaceri più puri e autentici. Perugina ha scelto di impegnarsi con dedizione e passione per avere ottimo cioccolato.

Perugina® infatti è parte del progetto Nestlé Cocoa Plan, il programma di Nestlé che si occupa di formare i coltivatori di cacao, migliorando le loro condizioni economiche, promuovendo la parità dei sessi e la costruzione di scuole, contribuendo a migliorare la qualità della vita dell’intera comunità. A livello globale, Nestlé ha creato il Nestlé Cocoa Plan, l’attenzione al tema della deforestazione per la Tutela della catena di approvvigionamento delle materie prime. La sostenibilità è molto importante per Perugina.

Nell’estate del 1915 la società si trasferisce in uno stabilimento a Fontivegge: si completa così il processo produttivo con la linea di produzione del cacao in polvere e le presse idrauliche per l’estrazione del burro di cacao.

tags: #casa #del #cioccolato #perugina #storia

Post popolari: